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La banda aveva colpito in quattro province, sudmilano compreso. Le forze dell’ordine però sono sulle loro tracce.

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112 I truffatori sono stati inseguiti da Peschiera a Rogoredo

Fermavano ignari anziani per strada e li avvicinavano con la scusa di chiedere informazioni stradali.
Una volta ricevuta la risposta, per ringraziare abbracciavano la loro “vittima” e, in quel frangente, si portavano via catenine d’oro e portafogli.
Con questa tecnica una banda composta da quattro romeni, due uomini e due donne, nei mesi scorsi ha raggirato innumerevoli pensionati in quattro province diverse, il lodigiano, il cremasco, il pavese e il sudmilano.
Notarli non era affatto difficile, poiché la banda si spostava su una Bmw 525 di colore scuro, con targa straniera e la guida a destra, che era stata segnalata alle forze dell’ordine in molti casi dopo le truffe.
Così, nella mattinata di venerdì 8 agosto, quella stessa auto è stata notata da una pattuglia della polizia locale di Peschiera impegnata in un posto di controllo di routine. Quando gli agenti hanno imposto l’alt, però, il conducente non ha arrestato la propria corsa, scegliendo invece di schiacciare il pedale sull’acceleratore.
Ne è così scaturito un inseguimento sul filo del rasoio, cui successivamente si sono aggiunti anche i carabinieri di San Donato.
La Bmw ha proseguito la sua folle corsa prima lungo la Paullese e poi imboccando la Tangenziale contromano, raggiungendo velocità folli e schivando pericolosamente le altre vetture. La fuga della banda si è alla fine interrotta a Rogoredo, quando l’auto si è schiantata contro un’aiuola spartitraffico.
A quel punto i truffatori sono scesi in tutta fretta e, dopo essersi cambiati parte degli indumenti per confondere i loro inseguitori, hanno fatto perdere le proprie tracce in metropolitana.
Le ricerche dei fuggitivi proseguono tutt’ora senza sosta. Gli inquirenti hanno già in mano diversi elementi utili, tra cui la Bmw e gli indumenti cambiati.
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