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La Commissione ambiente regionale rifiuta il confronto

CS PESIl sindaco Caterina Molinari aveva risposto all’invito del presidente Riccardo Pase confermando la disponibilità a garantire un approfondimento sul progetto di messa in sicurezza di via Galvani Peschiera Borromeo (8 ottobre 2020) –

“Quando desidererà approfondire seriamente la questione, siamo a disposizione”: così il Sindaco Caterina Molinari ha risposto al presidente della VI Commissione permanente ‘Ambiente e protezione civile’ del Consiglio regionale della Lombardia Riccardo Pase che nei giorni scorsi ha convocato un’audizione congiunta con il neo Comitato ‘La voce degli alberi’ per il 21 ottobre prossimo. Nella sua comunicazione, l’esponente di Regione Lombardia declina di fatto l’invito che gli aveva rivolto il sindaco di Peschiera Borromeo di esaminare, nella sede del Comune e anche con i tecnici, tutta la documentazione e conoscere il lungo percorso che ha portato a definire il progetto di riqualificazione di via Galvani. “Purtroppo – evidenzia il Sindaco Molinari – devo constatare che l’unico obiettivo, come anticipato dallo stesso Pase in una nota stampa, è quello di organizzare un momento di scontro tra i cittadini contrari al progetto e il Comune.

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Nota del Sindaco sulla situazione del verde pubblico

CS PES In merito alla diffusione a mezzo stampa e sui social da parte del Presidente del Circolo Fratelli d’Italia Peschiera Borromeo Stefania Accosa, sulla situazione del verde pubblico della Città di Peschiera Borromeo, il Sindaco Caterina Molinari dichiara:

“Ringrazio la Presidentessa del Circolo Fratelli d'Italia di Peschiera Borromeo Stefania Accosa per questa sua interessante disamina sullo stato del verde pubblico della nostra Città. Immagino che questo suo sentito interessamento sia frutto di un'attenta valutazione di quanto avvenuto in passato e che ben spiega le attuali condizioni del nostro patrimonio verde. A Peschiera Borromeo era assente un programma di manutenzione del verde da almeno un decennio. Inutile elencare quali conseguenze tale "dimenticanza" da parte degli amministratori precedenti abbia causato alla nostra Città.

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Non solo Via Galvani, il verde e la manutenzione a Peschiera Borromeo non sono una priorità

“La vicenda di via Galvani è solo la punta dell’iceberg e, anche se ha attirato i riflettori di tv e stampa nazionale, vi sono tanti esempi sul territorio di Peschiera Borromeo che non fanno altro che evidenziare la nostra preoccupazione sulla gestione del verde.
Girando per la città non mancano situazioni che lasciano senza parole. L’amministrazione Molinari ha parlato dei tanti alberi piantumati ma la realtà è che molti di questi sono già morti, come quelli in via Neruda: nel giro di soli 3 anni sono ridotti a steli secchi. Triste ed eguale destino toccherà a molti degli alberi di via Matteotti ai quali sono state recise le radici nel corso di lavori di “riqualificazione” effettuati in modo scellerato. 
Parlando di verde un fatto grave è la tenuta dell’area pubblica (ex area feste) Tra le scuole di via Carducci e il Laghetto Azzurro. Qui il campo incolto è letteralmente invaso dall’ambrosia. Causa rinite, congiuntivite, asma, fino ad attacchi respiratori che nei fisici delicati possono risultare devastanti e con un’ordinanza di Regione Lombardia ai Comuni vengono date le disposizioni da adottare contro la sua diffusione. Lo sfalcio però in quest’area a due passi dalle scuole non è stato effettuato.
Spostandosi a San Bovio troviamo invece quello che dovrebbe costituire un’attrattiva del territorio, vista la sua rarità, ovvero il fontanile Gambarone. È un vero monumento naturale e storico di Peschiera Borromeo, menzionato già nel 1011. Nel giro di pochi anni è mutato notevolmente, trasformandosi da locus amoenus con le sponde di facile raggiungimento a bosco inaccessibile con alberi caduti. In quanto ecosistema semi-naturale deve essere curato dall’uomo: l’abbondante vegetazione acquatica farebbe evolvere infatti il fontanile verso lo stadio di palude.
Come sempre ritorna la parola chiave: manutenzione. Sconosciuta a questa Amministrazione e la cui mancanza è sotto gli occhi di tutti”.

ALBERI DI VIA NERUDA




AMBROSIA, SCUOLE DI VIA CARDUCCI



 

CARTELLONISTICA ABBANDONATA, FONTANILE GAMBARONE



FONTANILE GAMBARONE, ALBERO CADUTO







Stefania Accosa,
Presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Peschiera Borromeo
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Comunicato del Sindaco di Peschiera

CS PES“Non ho alcun problema a confrontarmi con i membri della Commissione ambiente di Regione Lombardia” Così il Sindaco di Peschiera Borromeo Caterina Molinari risponde all’invito rivoltole, attraverso la stampa (al momento, infatti, in Comune non è arrivata alcuna comunicazione dal Pirellone), dal Presidente dell’organismo consiliare regionale Riccardo Pase, che però non ha alcun titolo a convocare il Sindaco, visto che gli enti preposti si sono già espressi. “La questione è molto seria, perché a rischio vi è l’incolumità delle persone. Se il Presidente Pase intende conoscere nei dettagli tutto il percorso fatto e le ultime risultanze delle indagini eseguite su ulteriori dieci alberi, siamo disponibili perché non ci sottraiamo mai ai confronti istituzionali, purché non siano un pretesto per fare degli show politici.

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Non ho alcun problema a confrontarmi con i membri della Commissione ambiente di Regione Lombardia

“Non ho alcun problema a confrontarmi con i membri della Commissione ambiente di Regione Lombardia”

Così il Sindaco di Peschiera Borromeo Caterina Molinari risponde all’invito rivoltole, attraverso la stampa (al momento, infatti, in Comune non è arrivata alcuna comunicazione dal Pirellone), dal Presidente dell’organismo consiliare regionale Riccardo Pase, che però non ha alcun titolo a convocare il Sindaco, visto che gli enti preposti si sono già espressi.
“La questione è molto seria, perché a rischio vi è l’incolumità delle persone. Se il Presidente Pase intende conoscere nei dettagli tutto il percorso fatto e le ultime risultanze delle indagini eseguite su ulteriori dieci alberi, siamo disponibili perché non ci sottraiamo mai ai confronti istituzionali, purché non siano un pretesto per fare degli show politici. Mi lascia infatti perplessa il giudizio preventivo dato da Riccardo Pase ancora prima di ascoltare i tecnici e vedere le carte, oltre che documentarsi con gli uffici coinvolti. Qui non si tratta di dare ragione all’uno o all’altro, ma di individuare la soluzione migliore per evitare che anche un solo albero cada addosso a qualcuno. Non si può speculare politicamente sulla sicurezza delle persone”, conclude il Sindaco Molinari.
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SINDACO MOLINARI HA PERSO IL CONTROLLO DELLA CITTÀ, IL VERDE PUBBLICO E’ IN PERICOLO


Sono molto preoccupato dalla politica portata avanti dal sindaco Molinari a Peschiera Borromeo dove il verde pubblico, un patrimonio di tutti, si trova in pericolo.

Nonostante le accorate richieste e manifestazioni con protagonisti cittadini, comitati, partiti (Fratelli d’Italia compreso) ed esperti agronomi, il Comune non vuole sentire ragioni e inizierà l’abbattimento di 240 pioppi cipressini siti in via Galvani a Mezzate. Un viale meraviglioso che era stato addirittura proposto per essere inserito nel registro degli alberi monumentali italiani.

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CS Comune Peschiera Borromeo su abbattimento alberi Via Galvani


Peschiera Borromeo – 4 settembre 2020 – Con l’obiettivo di garantire la sicurezza pubblica, l’amministrazione comunale di Peschiera Borromeo ha predisposto la riqualificazione di via Galvani.

L’iter amministrativo, avviato nel 2019, ha previsto la valutazione dello stato di salute degli alberi che occupano la via e specifiche prove strumentali che ne definissero la stabilità, in considerazione della caduta spontanea di alcuni pioppi cipressini avvenuta negli ultimi anni.
L’amministrazione comunale ha affidato l’incarico della valutazione dello stato di salute degli alberi, con regolare bando pubblico, al dott. Marco Giorgetti, agronomo qualificato e con decennale esperienza nel settore, il quale, dopo diversi sopralluoghi, analisi e prove di trazione, ha definito la pericolosità e
instabilità degli alberi, che hanno determinato l’elaborazione del conseguente progetto di riqualifica.
Accogliendo l’istanza di un gruppo di cittadini che chiedevano una controperizia e nuove prove di trazione, l’amministrazione comunale ha organizzato un incontro tra il dott. Giorgetti e il dott. Zanzi (agronomo incaricato dai cittadini) i quali hanno condiviso le modalità con cui si sarebbero dovute eseguire le nuove
prove di trazione. La controperizia, però, si è rivelata inutilizzabile visto che i coefficienti per le prove di trazione, concordati in sede di riunione, non sono stati rispettati, rendendo così il nuovo documento non comparabile con la precedente perizia.
Per garantire l’incolumità dei cittadini, rimediando ai danni causati dall’irresponsabile scelta degli amministratori che in passato hanno deciso di dare vita a un filare alberato su un terreno inadeguato e inospitale, le cui radici sono state oltretutto coperte da cemento, causando l’attuale sofferenza e instabilità
degli stessi alberi, all’amministrazione comunale non rimane che procedere con la messa in atto di soluzioni che avrebbe preferito non dover attuare, ma che risultano indispensabili.

Tutta la documentazione relativa all’inter amministrativo che ha definito la riqualificazione di via Galvani è consultabile sul sito internet del Comune di Peschiera Borromeo

È inoltre possibile prendere visione del video informativo relativo al progetto di riqualificazione e la registrazione della commissione tecnica dedicata a via Galvani sul canale YouTube del Comune di Peschiera Borromeo 
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Bilancio Sociale: quattro anni insieme per ricostruire per la nostra Città

Città di Peschiera Borromeo
Bilancio Sociale: quattro anni insieme per ricostruire per la nostra Città

Peschiera Borromeo 30 agosto 2020 Durante il mese di settembre il Sindaco Caterina Molinari e la Giunta presenteranno il Bilancio Sociale del Comune di Peschiera Borromeo.
Il
Bilancio Sociale è uno strumento fondamentale di comunicazione ai cittadini di cui l’Amministrazione Comunale ha scelto di dotarsi per rendere conto in modo chiaro, trasparente e completo, del proprio operato e di quanto progettato e realizzato a beneficio dei cittadini.

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Salvaguardare i pioppi di Peschiera Borromeo è un dovere del Sud Est Milano


A seguito della decisione da parte del Comune di abbattere piu' di 240 pioppi in via Galvani a Peschiera Borromeo, sono state presentate relazioni contro tale decisione in particolare il dott. Giuseppe Frison esperto a livello mondiale di pioppicoltura.


Riportiamo le controdeduzioni


Egregio Dott. Marco Giorgetti,

Ho ascoltato la lettura della sua replica fatta dalla Signora Rosso alla mia relazione e desidero fare a mia volta, serenamente, qualche rilievo e alcune precisazioni.

Lei ha scritto che se avessi fatto un sopralluogo ed eseguiti i dovuti sondaggi concorderei con quanto da lei affermato. Questa frase mi ha fatto tenerezza perché non ha preso in considerazione la possibilità che se avessi fatto un sopralluogo avrei potuto trovare degli spunti per ulteriori critiche. Io le ricerche sull’apparato radicale dei pioppi, di specie diverse, le ho fatte sul serio e ne ho pubblicato i risultati: li può trovare anche sul mio sito www.giuseppefrison.it    

Noto con piacere che, finalmente, prende in considerazione l’importanza dell’età delle piante, cosa del tutto ignorata nella sua perizia, come avevo già rilevato nella mia relazione nella quale mettevo in evidenza la necessità di conoscere la data della messa a dimora delle pioppelle, per ovvi motivi, ma ahimè, devo constatare che torna subito sui suoi passi e con la solita approssimazione.

Infatti Lei scrive: è “decisamente anomalo che pioppi cipressini così giovani e in buono stato possano presentare continui cedimenti”.

Se questi cedimenti sono continui perché non li elenca (numero e date), almeno quelli avvenuti negli ultimi 10 anni, perché non precisa se si tratta di svellimenti (o sradicamenti, se preferisce) o di rotture del tronco e dei rami. Non credo che sia necessario che le spieghi qual è l’importanza di queste informazioni.

Concordo con il suo parere anche sulla proposta del Dott. Zanzi, che lei ritiene “priva di ogni fondamento”, dell’iscrizione degli pioppi al registro degli alberi monumentali, ma per ragioni un po’ diverse dalle sue.
 

Mi meraviglia molto invece che lei non abbia colto le altre “perle” che brillano nella prima parte della relazione preliminare e questa sua “disattenzione” mi ha fatto riflettere su quale sia il livello delle sue conoscenze agronomiche ed ecologiche sul pioppo.

Non se la prenda, può sempre dire di essere in compagnia  del Dott.  Zanzi o, addirittura, un gradino più in su.


 

Infatti ha notato anche lei che il Dott. Zanzi non sa distinguere un pioppo di anni venti da uno di oltre quarant’anni. Questo significa che di pioppi il nostro esperto ne ha visti pochi e studiati ancor meno. Un pioppo cipressino italico di oltre 40 anni è già giunto alla metà della sua vita come albero ornamentali perché, normalmente, a 80-90 anni entra in fase di senilità nella quale si verifica spesso la manifestazione di attacchi diffusi di Armillaria spp. e Ganoderma, funghi agenti di marciumi radicali e di carie (cavità interne), che debilitano fortemente la capacità di sostegno della radici della pianta decretandone l'immediato abbattimento.

 

Pensavo che non fosse necessario che io le dicessi che non sono di parte. A me è stato chiesto da un semplice cittadino di Peschiera Borromeo di esprimere un parere sulla sua Relazione. Io ho fatto le mie osservazioni e gliele ho mandate e lui le ha trasmessa al comitato delle 6 Signore, le quali hanno subito sottolineato che loro non mi avevano fatto nessuna richiesta.

Quindi io ho espresso un parere super partes, con la massima onesta, onestà che mi viene riconosciuta da chi sa chi sono. Io non ho nessun interesse in questa faccenda. Il mio unico scopo è quello di mettere a disposizione di chi me lo chiede le mie conoscenze, acquisite in oltre 30 anni di attività in un Istituto di Ricerca per la Pioppicoltura , tra l’altro, il primo e il più famoso al mondo per la costituzione di nuovi cloni, coltivati diffusamente in moltissimi paesi, e per la messa a punto delle tecniche di coltivazione , intese in senso lato.

Sulla potatura non ho bisogno che lei mi dia dei suggerimenti. Si vada a leggere le mie pubblicazione (le trova nel mio sito) e vedrà che il mio metodo, messo a punto per pioppi destinati alla produzione di legname da opera, è basato sulla fisiologia dell’albero e sulle sue modalità di crescita.

Per quanto riguarda i pioppi cipressini “italici” io ho espresso, lo ripeto, il mio modesto parere, dicendo che anche nel caso specifico ritengo si possano adottare le misure che vedo spesso applicate a questi alberi, consistenti in interventi periodici di potatura, da eseguirsi indicativamente come appare dalle fotografie sottostanti”. Lo so benissimo che la potatura a sgamollo con cimatura dei fusti (il Lombardy poplar è un albero policormico) non è il tipo di intervento sostenuto nelle odierne aule universitarie , ma “le tecniche e i metodi innovativi che vengono insegnati nei corsi di arboricoltura” io non li vedo applicati negli alberi dei nostri parchi e giardini. Anzi , da decenni, vedo ridurre a forma affusolata, con capitozzatura drastica, anche i Cedrus deodara. Quindi, per ora, come extrema ratio, in alternativa all’abbattimento, per alberi a dimora da appena una ventina d’anni e in buon stato sia vegetativo che sanitario, io scelgo la potatura a sgamollo , da effettuarsi periodicamente. In fase operativa nulla osta che si possa fare il meglio possibile.

Quindi il parere del professore universitario lo tenga stretto tutto per se, visto che lo invoca a sua difesa e che certamente le può servire anche in futuro come schermo protettivo.

Io la capisco, in un certo senso; Lei ha fatto il progetto e quindi lo deve difendere e per sostenere la sua posizione, non sentendosi sorretto da una solida esperienza, si rifugia sotto le ali di personaggi ritenuti importanti. Lei ha trovato anche un altro ottimo rifugio in cui proteggersi ed è quello delle prove di trazione controllata per la valutazione di stabilità degli alberi, argomenti sui quali i responsabili comunali e molti altri non ci capiscono niente per cui non le sarà difficile convincerli che è necessario l’abbattimento. La decisione di abbattere alberi di appena una ventina


d’anni sani e vigorosi, sulla base di prove fatte su un campione di 4 piante che in nessun caso può essere considerato rappresentativo dell’insieme dei 240 alberi, la espone a critiche feroci.

A questo punto auspico che il Dott. Zanzi, impostando le prove in maniera statisticamente valida e conducendole con metodo scientifico convalidato, fornisca risultati inconfutabili e che la valutazione della stabilità degli alberi risulti positiva e consenta di trovare la via che conduce alla loro salvezza.

Signor Giorgetti almeno non ci venga a dire che lei ama gli alberi e che la manutenzione costa troppo; lei conosce il costo del suo progetto, un pò di pudore non guasterebbe.

La saluto

 

Casale Monferrato, 2020-08-20 Giuseppe Frison

inviato da:  Capogruppo M5S - Peschiera Borromeo

Cons. Davide Toselli


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Anche FDI in piazza per dire no ad abbattimento di 240 pioppi a Peschiera Borromeo



“Il Comune di Peschiera Borromeo ha deciso di abbattere 240 bellissimi pioppi, un intero viale(via Galvani). Il tutto senza un contraddittorio con le opposizioni, senza coinvolgere i cittadini e senza vagliare altre possibilità. E meno male che questa doveva essere una giunta “verde”!

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Assessore al Bilancio di Peschiera Borromeo spiega le sue dimissioni al Sindaco




Le mie dimissioni arrivano al termine di un percorso per me doloroso sia dal punto di vista umano sia da quello politico.

Il progressivo deteriorarsi dei nostri rapporti politici e personali, le continue insinuazioni senza contenuto ma evidente discredito, che non accennano a diminuire, hanno segnato la mia possibilità di assumermi un ruolo di persona responsabile.

Credo di aver assolto i compiti che mi hai assegnato e spero di non essere venuto meno alle aspettative che erano state riposte nella mia persona.

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La Giunta si dissocia

Le spiacevoli dimissioni dell’Assessore Orazio D’Andrea e le poco consone modalità con le quali sono avvenute, in termini di coinvolgimento della Giunta e messa a conoscenza delle motivazioni che le hanno determinate, impongono un doveroso chiarimento e un distanziamento da quanto, solo a mezzo stampa, gli assessori sono venuti a conoscenza.

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Redazione RecSando

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