Lunedì 9 giugno in Municipio si è svolto un incontro promosso dall'assessorato alle Politiche per la Casa al fine di apportare modifiche migliorative al c.d. “Accordo Locale” sugli affitti, lo strumento che consente di favorire l'apertura del mercato della locazione privata con prezzi più accessibili: al tavolo convocato dall'assessore Pierluigi Dima erano presenti i rappresentanti di Assoedilizia, UPPI (Unione Piccoli Proprietari) e SICET (Sindacato Inquilini Casa e Territorio), il referente dell'Ufficio Casa e i funzionari comunali.
La formula dell'accordo locale era stata rinnovata tre anni fa: finora il numero di contratti stipulati sono stati 32.
Nell'arco dei precedenti dieci anni (1999-2009) si sono invece registrati 30 contratti.
“I numeri parlano chiaro: visti i risultati fin qui ottenuti, la valutazione è sicuramente positiva. L'accordo locale è uno strumento utile per tentare di sbloccare il mercato privato della locazione; lo conferma anche il fatto che negli ultimi mesi abbiamo riscontrato un interesse sempre più tangibile da parte dei proprietari nei confronti di questa tipologia di forma contrattuale.
Con canoni calmierati ci sono vantaggi sia per i proprietari che per gli inquilini;  rendendo più appetibili i contenuti dell'accordo, si potrà incentivare ulteriormente l'incrocio tra domanda e offerta”, ha commentato l'assessore con delega alle Politiche per la Casa Pierluigi Dima, che aggiunge: “tenuto conto che nel territorio l'offerta privata a prezzi sostenibili è praticamente inesistente, una modifica migliorativa dell'accordo locale può portare nuovi e concreti riscontri.
E' iniziato un percorso che intende tenere conto delle esigenze di entrambe le parti: i proprietari e gli inquilini. A proposito dei potenziali inquilini interessati, non si tratta di persone con disagi acuti, bensì con difficoltà nel produrre particolari garanzie, come per esempio giovani coppie o famiglie monoreddito, che appartengono perciò al ceto medio.
Nell'ottica della partecipazione e del coinvolgimento, ho chiesto ai sindacati che li rappresentano di formulare proposte scritte entro il 10 luglio.
Quello di lunedì è stato il primo incontro: nelle prossime settimane ce ne saranno altri, con l'obiettivo di realizzare in tempi stretti il nuovo accordo locale”. L'attuale formula dell'accordo locale contempla contratti che vanno da tre a sei anni, rinnovabili (3+2, ...6+2). I proprietari e gli inquilini stipulano una polizza fideiussoria, che garantisce il proprietario in caso di morosità: copre fino ad un massimo di 12 mensilità.
E' inoltre previsto un fondo di garanzia: il Comune di San Giuliano, tramite un finanziamento stanziato in un apposito capitolo di bilancio sostiene le famiglie che hanno cadute di reddito certificate durante il contratto di locazione.
Oltre i punti precedenti, nelle indicazioni dell'assessorato alle Politiche per la Casa il nuovo accordo locale mira a introdurre nuove forme di incentivazione e la 
revisione di alcuni parametri da aggiornare.
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