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E' il motivo per cui oggi è Festa. II 4 novembre è l’anniversario del cosiddetto armistizio di Villa Giusti del 1918, comunicato dal Generale Diaz, e in Italia si fa coincidere  con la fine della Prima guerra mondiale, la cui vittoria aveva consentito al nostro paese la riconquista, da tanto tempo aspirata, dei territori da sempre ritenuti italiani, quali l’Alto Adige, il Trentino, le città di Gorizia e  di Trieste  e quindi è  Festa dell'Unità d'Italia e “Giornata delle Forze Armate” giacché furono proprio esse, con i tanti sacrifici, che diedero al nostro Paese la gloria.
 In Italia è stata festa fino al 1976. Da allora si festeggia la prima domenica di Novembre. 
Quella di quest'anno era dunque una data importante da commemorare. Cento anni. In cui purtroppo vi è stato un altro conflitto mondiale, da cui non siamo usciti vincitori, ma con le ossa rotte. E nei tempi odierni, venti di guerra soffiano in varie zone del mondo.
Le celebrazioni sono iniziate sabato pomeriggio, con un gesto eseguito dall'Associazione degli Alpini in collaborazione con l'Associazione  Nazionale Carabinieri in congedo: La lettura dei nomi dei caduti sangiulianesi del primo Conflitto Mondiale, inseriti nella lista ufficiale di Regione Lombardia. 
La mattina di domenica è iniziata con la messa, presieduta da don Alessandro Lucini, dedicata ai caduti, alla quale hanno partecipato le autorità civili, militari e le Forze dell'ordine, oltre alle Associazioni presenti con i Gonfaloni.  
Finita la celebrazione, vi è stato il corteo lungo le vie della città, animato dagli inni e dalle musiche della fanfara dei Bersaglieri, - Sez. Fausto Balbi- proveniente da Settimo Torinese e dal Corpo Musicale della Libertà, con ritorno in Piazza della Vittoria dove si è svolta la cerimonia di deposizione della corona dall'alloro al monumento dei caduti, da parte del Sindaco Segala, dal Comandante dei Carabinieri Papagni e dal Comandante della Polizia Locale Dongiovanni. A seguire i discorsi del Tenente Papa dell'Associazione Nazionale Carabinieri in congedo e del primo cittadino Marco Segala, che in un passo dice: "Oggi cade proprio il centenario della fine della Prima Guerra e quindi, con ancor più slancio e partecipazione, condividiamo insieme il significato e i valori di questa importante ricorrenza, rendendo omaggio e onore a tutti i caduti italiani della Prima Guerra mondiale e di tutte le guerre, ricordando il loro estremo spirito di sacrificio e di amore per la Patria". 
E termina con un monito importante "Non sciupiamo l’insegnamento e il sacrificio di tante persone e continuiamo a insegnare, soprattutto ai nostri ragazzi che saranno gli uomini di domani, che anche oggi la pace non è data per sempre, ma ci chiedono giorno per giorno di proteggerla e averne cura. 
Infine a chiusura dell'intensa mattinata, l'inaugurazione della Mostra allestita dal Professor Stefano Sportelli in Sala Tapia Radic, che sarà aperta tutti i giorni fino a domenica 11 novembre. Cinque anni di racconti degli italiani in guerra attraverso la Domenica del Corriere.
 
4 novembre 2018 - Messa

Slideshow 4 Novembre 2018 - Mostra

4 Novembre 2018 - Mostra

Slideshow 4 Novembre 2018 - Saluti

4 Novembre 2018 - Saluti

VIDEO MESSA IN SUFFRAGIO DEI CADUTI

Redazione RecSando Angela Vitanza


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