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EPIFANIA O BEFANA? Tra il Sacro e il profano

 

Ci risiamo, ma era ovvio,… un’altra Festa dalle origini Cristiane, e nessuno può negarlo, è diventata (non oggi, intendiamoci) un’altra occasione di consumismo. Per carità, nulla da dire contro i commercianti di calze ripiene di dolciumi e leccornìe varie,  che stanno patendo come tutti la crisi. Piuttosto la riflessione di chi da piccola, aspettava “la befana” che arrivava di notte, e nessuno la vedeva lasciare la calza. Per poi alla mattina andare alla Santa Messa, E  rivivere attraverso il Vangelo l’arrivo dei Magi con i doni, Oro Incenso e Mirra (che nessuno sapeva cosa fosse), per Gesù Bambino. E poi la Stella Cometa, i Pastori, la paura di Erode (l’orco? Il Lupo cattivo?).     Anche oggi, la tradizione si ripete nelle Parrocchie. In San Giuliano Martire la Santa Messa dell’Epifania, è stata preceduta dalla rappresentazione dell’arrivo dei Magi a cura degli educatori e delle catechiste con la partecipazione di tanti bambini nella parte di angeli, pastori, Magi e una vera famiglia a rappresentare quella Sacra. Durante l’Omelia, Don Alessandro ha chiesto: Perché siete venuti (oggi) a vedere Gesù? I piccoli attori sono entrati  bene nella parte: per accompagnare i pastori, perché Gesù ci vuole bene e ci perdona, Erode per ucciderlo, i Magi per adorarlo.

 

 

Tenendo conto che il termine Epifania vuol dire Manifestazione di Dio agli uomini, facendosi Lui stesso uomo, fin da Bambino, la mia silenziosa risposta è stata: per assicurarmi che Lui c’èancora…come quando ero bambina.

Invece tanti bambini accompagnati dai loro genitori, alla stessa ora, hanno approfittato dell’opportunità di vedere un film gratuitamente offerto dall’Amministrazione Comunale, oltre che avere la calza offerta dalla simpatica “Befana” della Croce Bianca. Peccato, una bella occasione persa per raccontare ai bambini come mai il 6 gennaio si sta ancora a casa da scuola.

Quasi dopo l’alba, la stessa simpatica Vecchietta, (mi vorrà perdonare, signora Lina…) accompagnata dalla Comandante Simona Palma, da Adriana e da Caterina, ha fatto “irruzione” insieme a fotografi, tv e giornalisti  locali, nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Vizzolo Predabissi, guidato dalla Dottoressa Bruni, per portare le coloratissime calze ripiene di dolcetti, donate dalla Croce Bianca di S. Giuliano Milanese, come da tradizione da molti anni.

Per “fortuna” i piccoli degenti erano solamente undici, due dei quali Mattia e Salvatore, è difficile chiamarli bambini visto che a 15 anni  sono belli grandicelli. E sono stati gli unici che avevano la possibilità di uscire dalla camera per la foto ricordo con la “Befana”.
Redazione RecSando Angela Vitanza – Foto Luigi Sarzi Amadè

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