Il Sindaco: “Partono gli 'Stati Generali' per il futuro del territorio: dobbiamo costruire la San Giuliano del 2021.

San Giuliano Milanese, 12 Novembre 2013 – La Giunta ha approvato l'avvio del procedimento relativo alla redazione di strumenti strategici, quali: la Variante Generale agli atti del Piano di Governo del Territorio (PGT), il Documento di Piano, oltre al Piano dei Servizi e Piano delle Regole, unitamente alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
“Partono gli 'Stati Generali' per il futuro del territorio: dobbiamo costruire la San Giuliano del 2021.
E' un impegno collettivo, che va incanalato nell'ottica della condivisione: il percorso che porterà all'adozione della Variante al PGT sarà caratterizzato dal confronto popolare.
Promuovere la partecipazione e il confronto sono azioni che abbiamo inaugurato quando ci siamo insediati nel giugno del 2011: è un metodo, fa parte del Dna di questa Amministrazione.


Organizzeremo a più riprese l'iniziativa 'Giunta in Città' con temi specifici, programmeremo vari incontri con la cittadinanza e i comitati di quartiere, interpelleremo i sangiulianesi attraverso sondaggi sul sito comunale.
'San Giuliano 2021, liberiamo la città': questo deve essere l'obiettivo”, ha spiegato il Sindaco.
Nella delibera di Giunta N° 166 del 31 ottobre sono delineati gli obiettivi previsti da perseguire, sintetizzati dai seguenti punti:
- Verificare complessivamente lo stato di attuazione del Piano di Governo del Territorio e delle azioni da intraprendere anche in relazione ai caratteri sistemici
dell’attuale congiuntura economica negativa, attraverso le seguenti azioni:
• Riattivare il Piano di Governo del Territorio, unico strumento che, insieme, tutela il territorio e l'ambiente, riqualifica le aree dismesse e concede rilancio agli investimenti sul territorio e, di conseguenza, dà spazio a nuovi posti di lavoro;
• Analizzare la realtà economico-produttiva del territorio e programmare le azioni territoriali di sviluppo nonché il potenziamento dei servizi alle imprese (asili, trasporti, viabilità ecc…);

• Assumere quale prospettiva di più lungo periodo quella della Città Metropolitana nella direzione del coordinamento ed attivazione di sinergie ed economie di scala tra comuni contermini e comuni nell’ambito provinciale e sovra provinciale;

- Mettere a regime i sistemi integrati (infrastrutture, percorsi ciclabili, sistema delle cascine e delle acque, ecc.) nella visione metropolitana, con le seguenti preliminari azioni:

• Potenziare la rete intercomunale di piste ciclabili e promuovere la realizzazione di un piano della mobilità su due ruote su scala provinciale che consenta di decongestionare la Via Emilia e consenta, anche alle utenze “deboli”, anziani e giovani, di raggiungere i principali luoghi di interesse sociale, istituzionale e culturale (quali cimitero, comune, biblioteca, farmacie etc.);
• Ridefinire ed aumentare le tratte di percorrenza delle linee urbane di trasporto pubblico rendendole aderenti ai bisogni dei cittadini incentivando la presenza di fermate nelle aree urbane di recente sviluppo (Zivido, area Ex-Cava, etc.) e nei quartieri decentrati in modo da facilitare gli spostamenti dalle periferie al centro cittadino;
• Istituire aree a traffico controllato nelle principali piazze (P.zza della Vittoria, Di Vittorio, etc.) al fine di agevolare la sosta e la fruizione “lenta” da parte dei cittadini;
• Regolamentare il traffico pesante impedendo l'accesso all'area urbana di veicoli pesanti;
• Sviluppare il sistema delle piste ciclabili a carattere naturalistico con particolare riferimento alla fruizione del Parco della Vettabbia e delle aree pubbliche del Parco Agricolo Sud Milano;
- Programmare lo sviluppo del territorio nelle logiche della sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso un equilibrio tra insediamenti e servizi, anche tramite le seguenti azioni:
• Riqualificare le aree verdi garantendo più controllo e fruibilità;
• Riqualificare il tracciato del Cavo Redefossi;
- Predisporre il Piano Urbano Generale dei Servizi del Sottosuolo (PUGSS) quale allegato al Piano dei Servizi;
- Estendere il Piano all’intero territorio comunale, comprensivo delle aree incluse nel perimetro del Parco Agricolo Sud Milano;
- Revisionare la normativa di Piano, in particolare in relazione alla disciplina del commercio e alla disciplina delle attività produttive, con particolare riferimento 
alle aziende a diverso titolo determinanti un impatto ambientale sul territorio;
- Rivedere le “regole” del costruire verso un aumento della qualità tanto tecnica (energetica, dell’uso di materiali con più elevato grado di sostenibilità
ambientale, del controllo del ciclo delle acque, ecc.) quanto paesaggistica.

 

 

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