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Flash-Mob; Insieme per Parigi… per Charlie; Concerto di Capodanno; Rispetto.
Sono le parole-simbolo della serata organizzata dall’Amministrazione Comunale il 10 gennaio a San Giuliano.
Doveva essere l’ultimo appuntamento degli eventi organizzati per le Festività Natalizie, come ormai da tre anni a questa parte. Ma i fatti successi nelle ultime 72 ore, hanno scosso un po’ le coscienze e i pensieri, portando a fare una deviazione di percorso. Anzi due.

L’evento scatenante è ormai conosciuto, l’assalto al giornale satirico Charlie –Hebdo a Parigi, l’uccisione di 12 persone tra cui il direttore, i redattori, un ospite, il custode dello stabile, due poliziotti. il tragico epilogo con l’uccisione di tre terroristi e purtroppo di altre cinque vittime innocenti.
Per cui, la serata del 10 gennaio è stata riprogrammata con l’inserimento di una manifestazione di solidarietà, pensando a Charlie, certo, ma anche a tutto quanto questo tragico evento ha ri-scatenato. A cominciare dalla diffidenza verso i mussulmani.
Consapevoli di questo, già nel pomeriggio di giorno 9, i residenti islamici hanno mostrato con forza l’estraneità dell’Islam alla violenza e al terrorismo, con il corteo organizzato dall’Associazione araba Sabil con la presenza del Sindaco Lorenzano, mostrando cartelli contro violenza e terrorismo in nome di Dio.
La loro presenza, è continuata con la partecipazione al Flash-Mob organizzato dal Sindaco e dall’Amministrazione, con il ritrovo in piazza della Vittoria alle ore 20. Grande la partecipazione, tantissime persone, munite di candele, matite e cartelli “Je suis Charlie”.


Tra essi, oltre a Alessandro Lorenzano con assessori e consiglieri di più forze politiche, il Sindaco di San Donato Andrea Checchi, di Peschiera Borromeo Luca Zambon e di Cerro al Lambro Marco Sassi, e l’onorevole del PD Lia Quartapelle. Poi in corteo, i partecipanti hanno raggiunto il teatro Ariston. Dove era già in programma il Concerto di Capodanno, ribattezzato.. Concerto “Insieme per Parigi”
Un’Ariston pieno di persone al limite della capienza, ha ascoltato i saluti del direttore Artistico Rosa Baroni Presidente Vicario dell’Associazione “Pietro Mongini” che ne cura l’organizzazione, dell’Assessore alla Cultura Maria Morena Lucà e del Sindaco Lorenzano.
“La partecipazione è dimostrazione di sentirsi comunità unita, soprattutto in occasione di eventi come questi”, dice l’Assessore Lucà. “Rifiutiamo la paura, usciamo di casa, per sentirci liberi da essa: Libertà è partecipazione, cantava Giorgio Gaber. Rifiutiamo la logica di chi vuol dividere il mondo in base all’appartenenza religiosa al colore della pelle o alla di nazionalità, rispondendo con dialogo, solidarietà e pratica dei diritti come antidoto alla guerra alla violenza e al terrore”.
Il saluto di Lorenzano, è breve, per dare la voce a tre ragazzi: Sarah, araba e Irene, italiana che traducono dall’arabo ciò che Sinan, mussulmano, dice: “Chiunque uccide un uomo, è come avesse ucciso l’Umanità intera, e chiunque salva un uomo è come avesse salvato l’Umanità intera; nella mente degli uomini cominciano le guerre e nella mente degli uomini vanno erette barriere per la pace”. Il primo cittadino conclude ringraziando la platea per la numerosa partecipazione e salutando la prima volta al concerto del Prevosto don Luca Violoni e del Tenente Daniele Donin.
Inizia il concerto diretto dal Maestro Adriano Bassi, che dirige l’orchestra e il Coro Ludwig Van Beethoven guidato dal Maestro Achille Nava. Le musiche di Rossini, Strauss, Mozart, Verdi, Bellini, Donizetti, Mascagni, Bizet e le voci del Soprano Gabriella Ferroni, del Tenore Giuseppe Veneziano e del Basso Luciano Andreoli catturano l’attenzione del numeroso pubblico per la magnificenza dell’esecuzione. Fino ad arrivare all’ultimo brano di Giuseppe Verdi, dalla Traviata <Libiam nei lieti calici>. Alla fine il Maestro Bassi rivolge il suo breve saluto, pronunciando quella parola che mi ha colpita, e che a mio parere è la chiave di tutto:
RISPETTO: la pratica e la mancanza di questo nei rapporti delle persone, fa la differenza tra il vivere in Pace e lo scatenare una Guerra.
A grande richiesta, il bis dell’ultima interpretazione, sulle note di Verdi, un lunghissimo applauso.
Buon 2015.

Redazione RecSando
Articolo: Angela Vitanza 
Foto: Luigi Sarzi Amadè
Video: Antonio Greco


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