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I Giovani… e la speranza del Lavoro, per un futuro Luminoso, in uno Sviluppo continuo.
Sono tre argomenti per i primi tre incontri sui 10 previsti, tenuti all’Arena del Sole, organizzati dalla Consigliera PD Muntaha Wahsheh, delegata all’Integrazione , oltre che neo eletta Presidente della Commissione Cultura, le Domeniche pomeriggio nei giorni 7 – 14 – e 28 dicembre. Da gennaio i successivi 7 incontri, con sedi e date da comunicare.

Incontri pensati per i giovani, ma che riguardano tutti, con l’intento di confronto, dialogo e manifestazioni di punti di vista di giovani e adulti italiani e stranieri. Tenendo conto che chi li organizza proviene da una cultura diversa dalla nostra, il risultato dovrebbe essere ricco di spunti di riflessione per un futuro in cui le seconde e terze generazioni di immigrati sono da ritenersi cittadini italiani a tutti gli effetti. Per cui, in fondo ci si trova insieme sulla stessa barca. E da qualche anno a questa parte la situazione è delicata per tutti.
Si è iniziato il 7 dicembre, parlando di Speranza.
Ricordando gli esempi di “Grandi Italiani” come Leonardo da Vinci, Galileo Galilei, Thomas Edison che prima di emergere hanno dovuto superare tempi duri, quello di cui ha parlato l’Imam Said, è un punto di partenza importante per tutti. Ed è la fiducia in se stessi. Il non demordere davanti alle avversità. Il non aver paura del futuro. L’avere Fede in Dio, ma anche pregarlo.
Nel secondo, il 14 dicembre, si è parlato di equilibrio: “Bisogna che ci sia equilibrio nelle cose che si fanno: in famiglia, nel lavoro, nel corso della vita, nel passato, nel presente e nel futuro.
Ci saranno sempre ostacoli pronti a farci abbattere, ma la grande forza sta nell'avere la pazienza di affrontarli, e la forza nel superarli”
Domenica 28 dicembre l’improvvisa assenza dell’Imam ha fatto sì che l’incontro si trasformasse in un punto di stacco e riepilogo, come ha detto il Sig. Al Qudah, portavoce dell’Associazione Sabil, imprenditore giordano a San Giuliano da circa 20 anni. (La sua azienda dà lavoro a una decina di persone, anche italiane). E c’erano anche ospiti “importanti”. I dirigenti dell’Associazione Sabil, con il Presidente Moktar, il tesoriere, il responsabile culturale e il portavoce, hanno ringraziato per la presenza il Sindaco Lorenzano, l’Assessore Oro, e alcuni consiglieri e il Prevosto della Città don Luca Violoni, assicurando loro la disponibilità a collaborare, nei due ambiti civili e religiosi, per le diverse situazioni e problematiche che si verificano sul territorio sangiulianese: lavorare insieme per il bene dei giovani e per la città.


Partendo dall’esempio che anche il primo cittadino sangiulianese è un giovane, diventato sindaco a soli 27 anni, mr. Al Qudah ha iniziato a parlare di quanto sia importante per i giovani avere come punti di riferimento degli esempi positivi, che hanno raggiunto gli obiettivi prefissati. E Lorenzano, nel suo intervento, ha riconosciuto alla “sua” delegata all’integrazione, la validità dell’iniziativa, in un periodo in cui tra i giovani regna la paura del rischio, del futuro, del diverso. Confermando, che se gli esempi non sono né da copiare, né da emulare, essi sono il punto di riferimento da cui partire per intraprendere il proprio percorso di vita. Anche la paura è un sentimento “positivo”, essa rende vigili. L’importante è che essa non blocchi i passi.
Interessante anche l’intervento di don Luca Violoni, Prevosto di San Giuliano da soli tre mesi, ma con la visione già ampia delle realtà cittadine. Egli aveva già incontrato l’Associazione Sabil in un incontro di preghiera, ripromettendosi di incontrarsi anche in futuro, in nome dell’Unico Dio, che unisce, non separa. Ma il gesto che più mi ha colpita, è la consegna della lettera proveniente dalla Curia indirizzata ai cittadini di fede islamica, che durante le tradizionali benedizioni natalizie, hanno aperto la porta della propria abitazione ai sacerdoti. Una lettera che termina con il saluto in nome del Dio Unico, creatore dell’Universo, con la speranza di fare qualcosa insieme per i giovani e per altre necessità comuni. Di fare qualcosa insieme con l’intento concreto di conoscersi reciprocamente, e sfatare l’ombra dei sospetti. Senza conoscersi, non si impara a convivere e condividere..
Durante l’incontro, l’Associazione Sabil ha manifestato l’intenzione di estendere dal prossimo l’anno a tutti i cittadini sangiulianesi che nel corso del 2015 conseguiranno la Laurea, un riconoscimento ufficiale. Anche se si tratta solo di una targa con gli auguri, ritengo sia una lodevole iniziativa. Una lode al merito che non viene data in nessuna città del territorio. Per quest’anno questo premio, deciso all’ultimo momento, viene consegnato a due ragazzi dell’Associazione presenti, e a tre assenti per motivi di lavoro. Ritirano il premio la Dottoressa Sara Mahmoud che ha conseguito il Diploma di Laurea in Arte e Beni Culturali, e il Pilota d’aerei civili Islam Abdou. Mentre il medico dentista Omar Alsheeraei e i medici Bechir Mohamed e Chihade Firas, lo ritireranno al loro ritorno.
Il pomeriggio termina con saluti e ringraziamenti ai partecipanti e al papà del neo-pilota che ha generosamente offerto un ricchissimo rinfresco.
Redazione Recsando Angela Vitanza – Foto Luigi Sarzi Amadè

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