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I Sangiulianesi che hanno voluto commemorare la ricorrenza del 4 Novembre, in cui si festeggiano la Giornata dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, hanno scoperto che in Città c’è anche “Largo Volontari del Sangue”. 

Ci hanno pensato i Volontari della Sezione Sangiulianese dell’A.V.I.S. /A.ID.O. a farcelo scoprire, dapprima in settimana ripulendolo dall’erbaccia che vi è cresciuta intorno, e poi deponendovi un cesto di fiori, dedicato ai caduti e ai defunti delle Associazioni A.v.i.s. e A.i.d.o. così come avevano fatto sempre nella mattinata di sabato 1°Novembre al Cimitero cittadino, dove è posta una targa a ricordo.

E’ dunque partito da Largo Volontari del Sangue, il corteo preceduto dal Corpo Musicale della Libertà,  con alla testa le Autorità Civili e Militari seguito dai Gonfaloni delle Associazioni e da un discreto numero di cittadini, che ha attraversato alcune vie della Città, per raggiungere Piazza della Vittoria, ove è posto il Monumento ai caduti della Grande Guerra. Quella guerra iniziata proprio cento anni fa, a seguito dell’attentato di Sarajevo.
 Calendario ha voluto che quest’anno l’evento si legasse al giorno della commemorazione dei defunti, per cui prima dei tradizionali gesti civili, i presenti hanno assistito alla Messa di Suffragio per tutti i defunti della Città.
 

Ha ricordato don Luca Violoni nell’Omelia, che nella Grande Guerra ben 93 Sangiulianesi hanno perso la vita, e 24 furono feriti gravemente. “Oggi onoriamo i defunti di cento anni fa, e dei defunti delle guerre in corso se ne parlerà per i prossimi cento anni” - “Il Male che si semina, lascia tracce forti e incancellabili”. “La Guerra è un massacro tra persone che non si conoscono a vantaggio di uomini che si conoscono ma non si massacrano”, citando una frase dello scrittore francese Paul Valery, che può sembrare sarcastico, ma non privo di verità. A tutte le guerre del Mondo diciamo un NO secco, senza se e senza ma o distinguo. L’effetto più visibile di esse è l’imbarbarimento dell’Uomo, che uccide i suoi fratelli. Non ci può essere una giustificazione a questo.
Il pensiero Civile ai Caduti della Grande Guerra, è del Sindaco Lorenzano, dopo Inno di Mameli, Alza-Bandiera e deposizione di fiori e corona d’Alloro. Alla presenza del Vice-Sindaco Piraina, dell’Assessore Zannone, del presidente del Consiglio Comunale Berti oltre che di diversi consiglieri comunali; e delle Autorità Militari: Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Il primo Cittadino ha tenuto a ringraziare l’Alpino Lorenzo Zuccotti e il Gruppo degli Alpini per l’organizzazione annuale di questa cerimonia e il Corpo Musicale della Libertà, che con la loro presenza danno ufficialità a questi momenti. E un pensiero l’ha rivolto anche all’Alto…ringraziando umilmente per la bella giornata di sole….
Ricorda Lorenzano, che il 4 Novembre commemoriamo la data che segnò la fine della Prima Guerra Mondiale. In questi quasi 100 anni si sono attraversate tre Italia: l’Italia Liberale, quella fascista e infine l’Italia Repubblicana. I Valori che ci hanno lasciato uomini e donne di quel periodo sono indelebili nella Storia della Patria. Il loro senso del dovere per il raggiungimento del bene comune, ci ricorda che quando è in gioco il destino di tutti, vale la pena di travalicare divisioni e steccati politici. Per i giovani,  e non dobbiamo stupirci, la Prima Guerra Mondiale è una lezione sui libri di Storia. Ma dovrebbe essere compito di noi adulti di tramandare la conoscenza dei valori fondamentali che quegli uomini ci hanno lasciato, come il rispetto e la gratitudine verso le Forze Armate e le Istituzioni. Un pensiero affettuoso va al Presidente Napolitano, che in questi anni difficili si fa portatore della salvaguardia dell’Unità Nazionale, pur in presenza di conflitti in tante parti del mondo, ma soprattutto di una crisi che penalizza quotidianamente fragili situazioni nelle famiglie e nelle imprese. 96 anni fa l’Italia si rialzava da una sconfitta, quella di Caporetto, andando addirittura a vincere, con l’unione delle forze. Solo così potremo rialzarci anche oggi per uscire dalle emergenze e dallo sconforto. Auguriamocelo di Cuore!
Il discorso del Sindaco finisce con il  (dopo quello di don Luca in chiesa) benvenuto al nuovo Tenente dei Carabinieri Daniele Donin, 34enne nativo di Choggia, che dopo diverse missioni all’Estero in luoghi difficili come Irak, Afghanistan e Balcani, si troverà a cercare di risolvere situazioni di “Città”…Lui ci ha assicurato che ce la metterà tutta!
Ben arrivato e Buon lavoro, Tenente!
Redazione RecSando. Angela Vitanza – Foto Luigi Sarzi Amadè


     

 
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