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Le proposte della Lega - SDM per emergenza coronavirus

 


 

La Lega fin dal mese di marzo partecipa alla conferenza dei Capigruppo per affrontare l’emergenza Covid- 19.  Alcune delle proposte elencate sono già state prese in considerazione dall’amministrazione comunale, altre speriamo che vengano affrontate al più presto.

In particolare, chiediamo:

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Coronavirus: Intervista al Dott. Vincenzo di Gangi - Caffè Minerva



Il valore aggiunto dell'informazione di N>O>I - RecSando è sempre stato il territorio. Nel mondo di oggi, globalizzato e totalmente interconnesso, il discutere di ciò che ci accade accanto è davvero un plus spesso dimenticato. Ma viviamo giorni veramente difficili, nei quali l'informazione che ci giunge dall'altra parte del mondo può essere facilmente assimilata a quella della porta accanto.

Partendo da questo assunto, abbiamo ritenuto di compiere un'operazione importante andando a intervistare esperti e personalità che nella crisi sanitaria, economica, politica e sociale attuale hanno ognuna qualcosa da dire e da dare. Crediamo, sempre dicendolo modestamente, di esserci riusciti. Ma a Voi la parola finale. Buona lettura.

INTERVISTA AL DOTT. VINCENZO DI GANGI, imprenditore di San Donato Milanese, - Caffè Minerva -




DOMANDA:

1) Dott. Di Gangi, Lei è il proprietario di una delle attività più conosciute ubicate sul territorio del Comune di San Donato Milanese ( Milano ). La Sua attività è posta in un crocevia di persone e situazioni, proprio davanti al 5o Palazzo Uffici Eni, quindi Lei e i suoi collaboratori eravate abituati a incontrare e servire un numero davvero considerevole di clienti. Come sta vivendo questi giorni di 'spegnimento' ? Da imprenditore è stato difficile accettare di doversi fermare o, nel pieno convincimento che ogni datore di lavoro di sé stesso dovrebbe avere più di altri un diverso spirito di iniziativa, ritiene che questa parentesi se ben compresa e sfruttata possa rivelarsi un ulteriore stimolo di adattamento al cambiamento e soprattutto all'innovazione ?

RISPOSTA:

Si parla spesso in questo periodo di una situazione simile alla guerra, oggi mi vien da dire che vedo di fronte a me lo scenario di una economia di guerra.
È stato difficile accettare di fermarmi ma questa costrizione è stata compensata subito da un senso di responsabilità di fronte alla grave emergenza che si sta vivendo.
Ognuno di noi è stato chiamato a fare la sua parte, ed in questa situazione ho capito bene cosa vuol dire collaborare al bene comune.
È impossibile non essere sollecitati di fronte ad un momento di così grande difficoltà. Ma non è automatico né facile pensare ed agire in modo nuovo rispetto a prima.
Si è più aiutati, è più semplice ma non è più facile se si cresce e ci si forma in un ambiente aperto al dialogo ed al cambiamento.
Io ho la fortuna di essere cresciuto e di vivere in un contesto come il nostro, che è quello lombardo, in cui si respira da sempre questa cultura.
Noi ci viviamo dentro e siamo permeati da questa cultura.
Subito dopo il primo impatto si è manifestato in modo naturale la necessità di unire le forze, di collaborare con ogni persona che vive il mio stesso bisogno.
Collaborare insieme sia dentro la propria realtà, sia al di fuori con chiunque ho potuto incontrare nell’affrontare gli stessi problemi. In questo modo ci si immedesima con le altre persone e ci capisce al volo.
I bisogni sono molteplici e di diversa natura, sanitaria, economica, sociale.
Per me è di vitale importanza trovare soluzioni immediate per poter affrontare le necessità più urgenti.
Anche momenti come questo possono essere propositivi.
Anzi sono proprio questi i momenti dove si trovano energie e motivazioni inaspettate.
La voglia di vivere e di rendersi utili è insopprimibile.
Le tante difficoltà di questo periodo ci stanno già insegnando molte cose, e sono certo che in futuro saremo in grado di affrontare altre sfide senza scoraggiarci uscendone ancora più forti.

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#Coronavirus: Riflessioni di un recluso over 70



SAN DONATO MILANESE - CORONAVIRUS -  RIFLESSIONI DI UN RECLUSO  DELL’ULTIMA RAMPA



Noi over 70 abbiamo vissuto questi mesi di reclusione attraverso le immagini che ci arrivavano dai media, grazie alle chat organizzate tra amici e parenti, che ci hanno permesso di mantenere un contatto seppur virtuale con il resto del mondo.
Eppure il dover restare a casa ci ha creato non poca difficoltà nel farci distinguere i giorni che scorrevano e devo dire che ci sono apparsi tutti uguali, scanditi dal ritmo dei numeri che arrivavano quotidianamente dalla Protezione Civile e che influenzavano i nostri stati d’animo.

Questa è la preoccupazione che abbiamo vissuto noi, i più fragili, quelli "cosiddetti" dell’ultima rampa: ” Una salute negata”, ovvero un senso di grande incertezza dovuto a visite sospese, interventi rinviati, pronti soccorsi no covid vuoti, con conseguenze drammatiche specie su pazienti oncologici e cardiopatici rimasti senza cura

 
L’ATTESA PER I DATI – LA CORONA VIRTUALE

Quante riflessioni, quanti pensieri alla pubblicazione dei numeri quotidiani; purtroppo i nostri dati di San Donato Milanese, in proporzione,sono analoghi a quelli della Lombardia e ci creano non poche preoccupazioni considerate le dimensioni della città.

Nessuna notizia da parte del Comune di San Donato Milanese sui quartieri della città più penalizzati è questo è inspiegabile, a mio vedere, in tempi di trasparenza.

Non siamo neanche stati messi a conoscenza di chi ha prestato in questa emergenza il suo tempo, adoperandosi per una qualsiasi forma di solidarietà umana, come se avessimo a che fare con degli appestati.

Purtroppo in un periodo di pandemia, sono fatti naturali.
Speriamo ora, che tutto a poco a poco sta rientrando, che l' Amministrazione Comunale faccia la sua parte e mostri interesse e si preoccupi delle famiglie devastate dal dolore, offrendo loro al momento opportuno una “corona “ virtuale, simbolica ma doverosa e necessaria per ricordare tutti i nostri sfortunati cittadini, che in questa emergenza ci hanno lasciato senza un funerale dignitoso.

Alle Parrocchie chiederei di organizzare dei funerali collettivi per ricordare persone che ci hanno lasciato senza una carezza, un abbraccio e consentire a  tutti Noi di partecipare al dolore alle famiglie.
 
I SANTI DELLA PORTA ACCANTO

Poi  bisogna trovare il tempo per ricordare i santi della porta accanto morti per curarci, mi riferisco non solo ai medici, infermieri ed ai  sanitari, occorre anche ricordare le tante persone che ci hanno aiutato a vivere la “ clausura “ in primis la Croce Rossa, che ci ha consegnato i medicinali a casa e tanto altro. Un ringraziamento va anche ai supermercati, ai mercatini della frutta e verdura.

Questo aiuto lo dobbiamo a nostre iniziative personali, proprio nel momento in cui l’ordine di restare a casa era imperativo ci siamo trovati in forte disagio per l’assenza della politica e non solo, ma anche della Chiesa.

Per fortuna la sensibilità delle persone ha saputo trovare la giusta umanità.

Un grazie affettuoso a Papa Francesco che ogni mattina da Santa Marta ha saputo confortarci con le sue brevi riflessioni,ricordando fatti ed aspetti importanti della nostra vita legati al Coronavirus e non solo, alimentando speranza e dialogo.
 
TUTTO NON SARA COME PRIMA

Una cosa credo che tutti abbiamo percepito che  “ tutto non sarà come prima “ cambieranno molte cose , in primis I rapporti interpersonali.

Dobbiamo abituarci a convivere con il virus fino a quando non sarà trovato un vaccino, non saranno possibili per noi over 65 scorciatoie, dovremo rispettare le regole che ci saranno impartite.

Viaggiare non sarà come prima, sia per gli alti costi, sia per i rischi di contagio.
Cambierà la sanità, più medici di prossimità, più medici in periferia  e prenderanno piedi sempre di più gli strumenti per curarsi da casa. Avremo altresì, meno ricorsi agli ospedali.

Dovrà cambiare la politica. Non è più possibile vivere in un mondo incapace di trovare unità nemmeno dinnanzi a una situazione drammatica come quella della pandemia.
Cambierà il lavoro; si darà più spazio al lavori da casa e a orari diversi nel corso della giornata e si arriverà ad un più razionale uso della mobilità.
Cambierà la scuola; ci sarà più uso dei computer, più lezioni on line.
E poi si dovrà necessariamente istruire tutti ad un maggior utilizzo delle tecnologie, delle app, di modi diversi di comunicare e di ricevere informazioni. Occorre abbattere con forza il digital divide che coinvolge soprattutto i più fragili (over 65 ).

La Politica deve assumere un impegno morale ad aiutare i più fragili ad usare gli strumenti informatici e noi tutti dobbiamo impegnarci ad aiutare i nostri anziani a partecipare alla politica per consentirci una vita migliore.

OSSIGENO

Nei giorni più neri , quelli più preoccupanti assistevamo inermi alla morte di centinaia di persone ( triste ricordo quelle bare trasportati da camion militari ) nel paese delle tenebre e dei morti una cosa cercavamo disperatamente OSSIGENO, l’ossigeno per un nuovo rinascimento, un nuovo respiro con la speranza che  si sia accesa la luce per consentirci di scrivere una storia nuova.
-    Ossigeno per I polmoni per salvare vite umane  quanti morti per mancanza di ossigeno
-    Ossigeno per l’anima che viveva una condizione di solitudine che il nostro Arcivescovo non ha mancato in ogni festività di alimentare con la sua presenza on line alimentando speranza e dialogo
-    Ossigeno per le relazioni umane , interpersonali quelle che ci hanno consentito di vivere nel paese delle tenebre




Carlo Lungaro

 


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ROTARY CLUB MILANO BORROMEO BRIVIO SFORZA via zoom: - Ripartiamo con il piatto giusto - Dott.ssa Cristina Amianti


ROTARY CLUB MILANO BORROMEO BRIVIO SFORZA via zoom: - Ripartiamo con il piatto giusto - effetti del lockdown sul nostro corpo e strategie nutrizionali per il prossimo futuro

Laureata in Scienze Biologiche con lode all'Università di Pavia, ha consolidato la propria formazione come Biologa Nutrizionista. Lavora da anni nei suoi studi professionali e come consulente aziendale per favorire il benessere attraverso lo stile di vita mediterraneo.
E' stata assessore del Comune di San Donato Milanese con delega alla Salute, al Benessere & all'Istruzione, promuovendo, in collaborazione con ATS - Città Metropolitana di Milano iniziative volte all'educazione alimentare a partire dalle mense scolastiche.
Conduce laboratori per bambini, adulti e famiglie per trasmettere la sua passione per il cibo attraverso l'esperienza.

Riceviamo dagli amici del Rotary Club Milano Borromeo Brivio Sforza il sunto della VideoConferenza organizzata via ZOOM, con la Dott.ssa Cristina Amianti
Il valore aggiunto dell'informazione di N>O>I - RecSando è sempre stato il territorio. Nel mondo di oggi, globalizzato e totalmente interconnesso, il discutere di ciò che ci accade accanto è davvero un plus spesso dimenticato. Ma viviamo giorni veramente difficili, nei quali l'informazione che ci giunge dall'altra parte del mondo può essere facilmente assimilata a quella della porta accanto.

Partendo da questo assunto, abbiamo ritenuto di compiere un'operazione importante andando a intervistare o mettendo in evidenza contributi di esperti e personalità che nella crisi sanitaria, economica, politica e sociale attuale hanno ognuna qualcosa da dire e da dare. In questo nostro compito abbiamo iniziato la collaborazione con altre realtà che spinte dal nostro stesso obiettivo, attraverso il loro impegno stanno portando avanti questa missione. Crediamo, sempre dicendolo modestamente, di esserci riusciti. Ma a Voi la parola finale. Buona lettura.

Ripartiamo con il piatto giusto– effetti del lockdown sul nostro corpo e strategie nutrizionali per il prossimo futuro.




Queste settimane di costrizione tra le mura di casa, spesso caratterizzate dapreoccupazioni, sbalzi di umore e una moltitudine di informazioni, hanno avuto delle implicazioni dirette con il cibo, con il nostro corpo e il nostro benessere psico-fisico.
Forse qualcuno si è trovato a trascorrere più tempo del solito in cucina, con la tentazione di aprire spesso (a volte troppo spesso!) il frigorifero oppure la dispensa per mettere “qualcosa sotto i denti”.
Non potendo uscire a fare sport, è venuto meno anche il contributo prezioso dell’attività fisica che non sempre è possibile fare in casa.
A questi primi effetti della quarantena possiamo aggiungerne anche altri: per molti è venuta meno quella sveglia del mattino che segnava l’inizio della giornata. Si sono persi gli orari e i ritmi che costituivano una preziosa routine quotidiana.
Una delle conseguenze più evidenti sono i chili di troppo che non si sono certo fatti attendere.
Il 4 Maggio 2020 segna una prima fase di ripartenza.
Ma dopo due mesi in casa, il nostro corpo è davvero pronto per affrontare un nuovo cambiamento? Avere un sistema immunitario forte è importante, perché ci aiutatenere lontani virus e batteri. Sebbene non esistano diete né alimenti miracolosi in grado di assicurarci un’immunità al Coronavirus, alimentarsi in modo corretto è uno di principali punti di partenza per il benessere di ciascuno. Alimentazione e stile divita sono due alleati fondamentali per le nostre difese.

Per ripartire con la giusta energia,è bene organizzare al meglio la nostra giornata, vediamo come:


1.    L’importanza della crono-dieta: impostare una routine quotidiana, fatta di regolarità negli orari dei pasti e nei ritmi sonno/veglia aiuterà a migliorare il funzionamento dell’orologio biologico. Assicurarsi 7-8 ore di sonno per notte, evitando bevande energizzanti alla sera, stimoli luminosi, attività stressanti prima di coricarsi. Cerchiamo di creare le condizioni migliori per il riposo notturno, con letture o buona musica.
2.    Attività fisica e ore di svago: il cortisoloè l’ormone dello stress, questo incide negativamente sulle difese immunitarie. E’ importante alternare le ore di lavoro a ore di svagoe di sport, indispensabile per una buona forma fisica. Andrebbe intrapreso uno stile di vita attivo, facendo scale a piedi, passeggiate, usando la bicicletta, ballando, oppure dedicandosi ad attività come il giardinaggio, il bricolage etc.
3.    Esporre braccia e gambe al sole per 15-30 minuti favorisce la sintesi endogena di vitamina D. Ricordiamoci che veniamo dai mesi invernali in cui la nostra pelle non ha potuto assorbire i raggi del sole, queste settimane di isolamento non hanno certamente giovato all’esposizione solare. Approfittiamo delle belle giornate di sole, in balcone, in cortile o facendo una passeggiata.
4.    Bere circa 2 litri di acqua al giorno. Bere acqua è fondamentale per numerose ragioni, prima di tutte l’idratazione e con questa l’eliminazione delle tossine. Una buona idratazione assicura un buon drenaggio dei liquidi corporei ed evita il ristagno di essi. In un momento complesso come quello che stiamo vivendo, in cui è spesso l’ansia a fare da padrona, è difficile trovare e mantenere la giusta concentrazione. Assicurare al nostro cervello un adeguato apporto di acqua contribuirà a migliorare le performance cognitive per svolgere al meglio le attività lavorative e scolastiche.

5.    Seguire una dieta completa di tutti i macro e micronutrienti permette di irrobustire le difese immunitarie, assicurandoci un apporto ideale di vitamine, sali minerali, fibra.Non è necessario ricorrere a integratori vitaminici o immunomodulanti, basta seguire una dieta equilibrata. Nessuna categoria di alimento (carboidrati, proteine, grassi) deve venir meno, diete restrittive e bruschi cali di peso possono indebolire un organismo già fragile o sottoposto a forte stress. Programmiamo 5 pasti al giorno, tenendo un intervallo di circa 3 ore tra un pasto e l’altro, evitando lunghi digiuni: una colazione, pranzo e cena, intervallati da uno spuntino di metà mattino e merenda pomeridiana.
Prediligiamo carni bianche e magre alle carni rosse, consumiamo pesce almeno 2 o 3 volte alla settimana, così come i legumi. Uova, formaggi un paio di volte alla settimana e limitiamo il consumo dei salumi, anche i dolci e gli alcolici andrebbero consumati con moderazione. A combattere i radicali liberi ci pensano gli antiossidanti contenuti nella frutta e nella verdura di stagione. Non possiamo farne a meno, quindi consumiamone con regolarità, faremo il pieno di:
a.    Vitamina C: agrumi, kiwi, ribes, fragole, papaya, broccoli, cavoli, prezzemolo, peperoncino…
b.    Vitamina E: frutta secca a guscio, semi misti, olio extravergine di oliva, olio di semi di lino…
c.    Omega 3 e Omega 6: frutta secca a guscio, alcuni tipi di pesce, in particolare quello azzurro, sgombro, sardine e anche nel tonno.
d.    Licopene: un carotenoide contenuto nel pomodoro maturo.

6.    Riduciamo il sale, ma soprattutto lo zucchero. Un corretto uso del sale è entrato a far parte delle nostre abitudini, quello che ancora non è percepito come un vero nemico è lo zucchero, presente sulle nostre tavole, spesso sotto forma nascosta (bevande, merende e biscotti, anche prodotti per l’infanzia). Un eccesso di zucchero porta ad un rapido innalzamento dei picchi glicemici e questi hanno un effetto pro-infiammatorio sulle cellule che vengono quindi indebolite. Evitiamo il consumo di zucchero bianco, di canna, fruttosio, ma anche degli edulcoranti (aspartame, mannitolo, sorbitolo etc.). Quando è possibile, meglio consumare alimenti e bevande senza zucchero. Limitiamo l’uso delle farine raffinate, come le farine bianche di tipo 00. E’ meglio prediligere farine di tipo 0, 1, 2 o integrali, che apportano preziose sostanze come il germe di grano, la fibra etc..

7.    Prendiamoci cura del nostro intestino, quindi del nostro microbiota. L’intestino è il nostro secondo cervello: se l’intestino lavora bene, spesso questo è sinonimo di salute e quindi anche il sistema immunitario è robusto. Un intestino sano deve essere visto come una barriera protettiva, permeabile alle sostanze buone e impermeabile al passaggio di virus e batteri. Quando viene meno questa permeabilità, allora attraverso l’intestino passano agenti patogeni che lo indeboliscono e con esso indeboliscono tutto l’organismo. Con la dieta possiamo fare molto per il nostro intestino, assicurando un apporto di probiotici (yogurt bianco, yogurt greco, kefir, latte fermentato) e prebiotici (fibra da cereali integrale e legumi etc.).

Se seguiremo con attenzione queste semplici indicazioni già dopo due settimane vedremo risultati apprezzabili e riusciremo a perdere i chili di troppo, accumulati durante la quarantena. E anche il nostro umore ne gioverà, se riusciremo a vedere il tempo in casa e in famiglia come un’opportunità per dedicare maggiore attenzione alla scelta e alla preparazione di cibi più salutari e più gustosi, seguendo le nostre tradizioni mediterranee.

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Redazione N>O>I - Network Organizzazione Innovazione - FC-Staff



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9 maggio 1978 - 9 maggio 2020: Ripartiamo dalla Bellezza




Il 9 Maggio del 1978
, nello stesso giorno del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro, venne assassinata una delle voci più coraggiose della lotta alla MAFIA.
Il corpo di Peppino Impastato fu ritrovato alle prime ore del mattino, da alcuni macchinisti di un treno in transito nei pressi di Cinisi, lungo la linea ferroviaria Trapani – Palermo, che avevano fermato il convoglio, accorgendosi che un tratto dei binari della ferrovia era stato tranciato di netto.

Non immaginavano certo che a pochi metri di distanza giaceva il corpo, ormai privo di vita, dilaniato dall’esplosione del tritolo.
Fu così che nel silenzio più assordante dei media, distratti dal ritrovamento del cadavere di Aldo Moro, venne assassinato dalla mafia, Giuseppe Impastato conosciuto da tutti come Peppino, simbolo della lotta a Cosa Nostra nella zona di Cinisi, un piccolo Comune in provincia di Palermo, aveva osato sfidare il capo mafia Gaetano Badalamenti, senza filtri e censure, amplificando le sue accuse dai microfoni della radio libera, da lui fondata, “Radio Aut”.
Infatti in quel periodo della storia, la posta in gioco era altissima, la mafia amministrava un giro d’affari da capogiro. Peppino figlio di un mafioso, aveva naturalmente rotto ogni rapporto con il padre e viveva con sua madre Felicia. Impegnato su molti fronti, sia politici che ambientali ha condotto molte battaglie, difendendo i braccianti della zona, contro gli espropri dei terreni, per la costruzione della terza corsia dell’aeroporto di Punta Raisi, porto franco del traffico internazionale della droga, controllato appunto da Gaetano Badalamenti, e allo stesso modo dai microfoni dell’emittente condannava la speculazione edilizia sulla costa palermitana, altra fetta importante di introiti, dell’attività criminale di Cosa Nostra.  

Dalle frequenze dei 98,800 Mhz, di Radio Out, ascoltato da migliaia di persone, le sue condanne venivano amplificate. La sua conduzione radiofonica non risparmiava nessuno, e in particolar modo ogni giorno non perdeva occasione di sbeffeggiare il boss Badalamenti, che Peppino chiamava “Tano Seduto”.
In seguito a questo Peppino riceveva quotidianamente minacce di morte, avvertimenti, che lui puntualmente ignorava.
Oggi 9 Maggio 2020, a 42 anni dalla sua morte è sempre giusto ricordarlo con un suo pensiero, sempre attuale.
“Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda!
Noi ci dobbiamo ribellare.
Prima che sia troppo tardi!
Prima di abituarci alle loro facce!
Prima di non accorgerci più di niente!”
"Peppino Impastato"

Eppure c’è qualcosa di ancora più bello, qualcosa di meraviglioso, un suo pensiero che viene ripreso Dal film: "I cento passi"


“E allora, invece della lotta politica,
la coscienza di classe,
tutte le manifestazioni
e 'ste fissarie,
bisognerebbe ricordare alla gente cos'è la bellezza,
aiutarla a riconoscerla, a difenderla.
La bellezza?
 La bellezza!
È importante la bellezza,
da quella scende giù tutto il resto!”


A San Donato Milanese, abbiamo dedicato una via a Giuseppe Impastato, o meglio, Largo Giuseppe Impastato.
Molti cittadini probabilmente non conoscono dove sia questo luogo.
Si trova dietro la piscina di Via Parri, sono i parcheggi che si trovano nel retro, vicino alla Via Civesio. E’ un luogo che nel prossimo futuro verrà rivalorizzato, grazie alla presenza dello spazio di interconnessione ex Campagnetta, ora Parco Gustavo Hauser diventato di proprietà pubblica, dall’inizio del 2020.
Molti cittadini, il comitato giù le mani dalla Campagnetta, RecSando, ora dipartimento dell’Associazione N>O>I, con il nascente Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili, hanno più volte reso noto le intenzioni di far diventare questo luogo il punto di interconnessione che unisce in un sentiero naturalistico i Comuni di San Giuliano Milanese, San Donato Milanese e Milano, attraverso il progetto “Il sentiero delle Abbazie".
Ed è proprio prendendo spunto dalla parole di Peppino, che ci auspichiamo diventi, da Largo Impastato l’ingresso del parco, per ricordare alla gente cos’è la bellezza,  in modo di aiutarli a riconoscerla, a difenderla.
Già, come diceva Peppino, bisogna ripartire dalla bellezza, Largo Giuseppe Impastato deve essere la porta di connessione, la porta di ingresso del nuovo Parco Gustavo Hauser, il parco intercomunale che collega le Abbazie di Chiaravalle, Viboldone, Mirasole.




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LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA PER RIPARTIRE INSIEME

CS SDMDomani, incontro via web con 25 amministratori condominiali locali per illustrare loro le opportunità per rilanciare il sudest Milano grazie a una rete tra pubblico e privato

 ISTITUZIONI, imprese, progettisti, associazioni di categoria, amministratori condominiali e cittadini. Sono i protagonisti della rete che il Comune intende sviluppare per gestire il post-emergenza. L'obiettivo è dare impulso alla ripartenza innescando un meccanismo virtuoso per il rilancio del settore dell’efficienza energetica, ambito strategico dal punto di vista ambientale, economico e sociale per l’intero Paese. Decisiva sarà, soprattutto, la collaborazione con gli altri tredici Comuni del sudest Milano, con i quali San Donato, negli scorsi anni, ha dato vita al progetto SEM Smartland, iniziativa promossa per unire le forze e adottare percorsi e sistemi condivisi su cinque grandi temi: mobilità, ambiente, efficienza energetica, sviluppo economico del territorio, infrastrutture per target sensibili.

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MOZIONE: Limitazioni al Traffico di Attraversamento dei veicoli di cittadini NON residenti sul territorio di San Donato – Limitatamente sulle carreggiate stradali comprendenti le Piste Ciclabili Esistenti

Al Presidente del consiglio comunale
Ing. Matteo Sargenti
Al Sindaco di San Donato
Dott. Andrea Checchi
Al Segretario Generale
Dott. Giuseppe Brando
LORO SEDI

MOZIONE: Limitazioni al Traffico di Attraversamento dei veicoli di cittadini NON residenti sul territorio di San Donato – Limitatamente sulle carreggiate stradali comprendenti le  Piste Ciclabili Esistenti


IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che, l’Amministrazione Comunale ha  avviato  un  percorso per l’adozione di un Piano della Mobilità Ciclistica con la creazione di nuove  piste ciclabili e il ripristino delle esistenti;

Considerato che l'adozione di detto piano e stato finalizzato a  ridurre sensibilmente l’inquinamento e il consumo di risorse e di spazio nel campo dei trasporti privati;

Premesso che nelle finalità di questa Giunta Comunale è stata compresa la mobilità ciclistica che avrebbe dovuto essere  estesa sul maggior numero di strade possibili, in quanto a suo dire, ogni luogo può svolgere il ruolo sia di origine sia di destinazione degli spostamenti.

Considerato che questa Amministrazione suggerisce e consiglia , per quanto possibile, che  la ciclabilità dovrebbe avvenire sempre in doppio senso di marcia, per ottimizzare gli spostamenti e massimizzare i benefici climatici e ambientali.


Premesso che questa Giunta suggerisce, auspica e consiglia  che la rete ciclabile sia alla portata di tutti gli utenti, dai bambini agli anziani, senza alcuna discriminazione, poiché, soprattutto per queste fasce di popolazione, la ciclabilità deve essere pressoché l’unica modalità di trasporto individuale e autonoma  ( dal https://www.comune.sandonatomilanese.mi.it/biciplan  del 17.01.2020)
Premesso che, come affermato in più occasioni dall’Amministrazione stessa, il suddetto piano è stato integrato con l'introduzione di un piano sosta al fine di diminuire il traffico veicolare, favorendo al contempo altri tipi di mobilità ed un miglioramento della qualità dell’aria, dell’ambiente e della vivibilità cittadina in generale, anche per le generazioni future;

Assodato che il solo piano della sosta  e di ciclabilità adottati non è sufficiente a risolvere quelli che sono i reali problemi ambientali e di mobilità presenti a San Donato;


TUTTO CIO’ PREMESSO
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A

  • rivedere il piano generale della Mobilità in un quadro più organico e dettagliato, che comprenda anche l’incidenza di flussi di traffico e lo sviluppo del territorio che l’attuale Amministrazione Comunale intende adottare nei prossimi anni;
  • dotare di varchi di accesso e istituire e realizzare una Zona a Traffico Limitato (ZTL), del traffico a motore esclusivamente di attraversamento dei veicoli di non residenti  in tutte le strade anche a doppio senso di circolazione suddivise in carreggiate comprendenti le piste ciclabili  già in essere, al fine di raggiungere gli obbiettivi preposti di salvaguardia ambientale  e mitigare  ulteriore inquinamento atmosferico ed acustico;
  • sviluppare la zona a traffico limitato seguendo determinate linee guida base, affinchè:

permetta ai residenti di San Donato di accedere e circolare sempre liberamente;

permetta un agevolato uso  e accedere e circolare liberamente  alle Piste Ciclabili esistenti  specialmente la Peschiera – MM3 San Donato.

permetta a coloro che devono recarsi a San Donato per lavoro di accedere e circolare liberamente nelle piste ciclabili lasciando la propria vettura in appositi parcheggi predisposti ai margini della ZTL;

preveda sanzioni per i veicoli dei non residenti di San Donato che violano la ZTL unicamente per entrare – uscire dalla città, utilizzando le strade urbane solo come raccordo di attraversamento;  
verificare la possibilità di accedere a finanziamenti/fondi Nazionali e/o Europei per la realizzazione del progetto di ZTL;

  • verificare la possibilità di finanziare in parte la realizzazione della ZTL mediante i proventi derivanti dalla sosta a pagamento e Pass residenti appena introdotta e rimodulata a San Donato;
  • recepire, prima dell’adozione finale del piano per la realizzazione della ZTL per la deviazione del traffico di attraversamento, le indicazioni ed i suggerimenti di cittadini, commercianti, associazioni di categoria, gruppi economici presenti in città e forze politiche locali, al fine di ottenere un progetto condiviso, che possa soddisfare le effettive esigenze della cittadinanza;
  • portare in discussione in Consiglio Comunale il piano per la realizzazione della ZTL per la deviazione del traffico di attraversamento per illustrazione e presa d’atto, permettendo ai gruppi consiliari di maggioranza e minoranza di discuterlo con pieno spirito collaborativo, e di fornire ulteriori indicazioni di indirizzo politico/amministrativo, anche con l’ausilio delle commissioni consiliari permanenti in carica.
Si chiede che la presente mozione sia inserita in discussione nel primo Consiglio Comunale utile alla sua trattazione.

San Donato Mil.se, 04 Maggio 2020



IL CONSIGLIERE COMUNALE

Cesare L. Mannucci    


Zona a traffico limitato
mantenere bassi i livelli di inquinamento nelle zone centrali
Parlare di ZTL significa toccare un nervo scoperto per numerosi automobilisti che provengono da altri comuni e che vanno ad ingrossare in quel fenomeno chiamato traffico di attraversamento  e in questo caso molte appartenenti a  questo consiglio Comunale  e non certamente i Cittadini di San Donato Milanese che lo subiscono.
Ebbene ZTL (Zone a Traffico Limitato) ovvero area cittadina Comunale all’interno delle quali, in determinate fasce orarie o giorni dell’anno,vietare il transito di auto appartenenti alle classi di omologazione più inquinanti o addirittura vietare il transito alle auto appartenenti alle classi di omologazione più inquinanti o consentire l'ingresso e il transito  esclusivamente tramite  il pagamento di un ticket di ingresso  o autoveicoli previsti da appositi regolamenti
Tra le le finalità per le quali una amministrazione comunale ricorre all’istituzione delle ZTL sono anche la limitazione della quantità degli inquinanti all’interno dei loro centri.
Ebbene, ed è oramai  un fatto notorio che anche  la nostra città ha dei livelli di inquinamento  molto  preoccupanti e che hanno spinto questa Giunta Comunale ha istituire, al fine di limitarne gli effetti,  predisponendo e mettendo  in opera una rete abbastanza capillare di Piste ciclabili comunali affinchè il traffico veicolare diminuisse e i livelli di inquinamenti diminuissero  ( mettere il nostro malgrado scontento).

L’accesso ad una zona  ZTL è delimitato dai varchi, composte o da sbarre che si sollevano mediante l’esibizione di un apposito pass, oppure di uno speciale permesso elettronico.
I varchi vengono sorvegliati da un sistema di telecamere a circuito chiuso poste su tutte le strade d’ingresso ed uscita.
Le telecamere registrano le targhe di ogni veicolo e trasmettono automaticamente al locale comando dei vigili urbani le eventuali trasgressioni da parte di mezzi non autorizzati all’ingresso.

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Alcuni veicoli possono entrare nell’Area C dietro pagamento di un ticket giornaliero, mentre per quelli più inquinanti l’accesso è precluso. L’ingresso è invece gratuito per i veicoli elettrici, ciclomotori e motoveicoli, per veicoli che trasportano disabili, purché siano muniti di contrassegno, oppure persone dirette al pronto soccorso ospedaliero. L’accesso è gratuito anche per i veicoli ibridi con emissioni inferiori a 100 g/km. Le ZTL, infatti, sono delimitate da appositi varchi per il riconoscimento delle auto autorizzate all’ingresso.
Questi varchi possono essere costituiti da sbarre apribili con appositi pass o con permessi elettronici oppure da telecamere posizionate nelle zone di accesso.
Queste registrano le targhe di ogni singolo veicolo in entrata e trasmettono al comando dei vigili competente eventuali trasgressioni da parte di mezzi non autorizzati all’ingresso

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Continuiamo a lavorare per il bene della città: il nostro - PIANO PER SAN DONATO -

Continuiamo a lavorare per il bene della città: il nostro - PIANO PER SAN DONATO -




Le nostre liste civiche “Insieme per San Donato” e “San Donato Milanese ci piace”, fin dal mese di marzo, hanno offerto il proprio fattivo contributo all’Amministrazione Comunale per affrontare, con misure straordinarie, la grave situazione causata dall’emergenza Covid -19.
Dopo aver proposto un incontro politico settimanale per condividere i vari passaggi istituzionali necessari e che si è tradotto in una conferenza dei capigruppo che ogni settimana si tiene online abbiamo proposto le seguenti iniziative trasmesse all’Amministrazione in più comunicazioni formali.

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RecSando e tutti N>O>I siamo solidali con i commercianti di San Donato Milanese


1 Maggio 2020 diretta da San Donato Milanese realizzata da 7Giorni. L’appello di tutti i commercianti di San Donato Milanese per portare in evidenza la difficile situazione che gli esercizi commerciali stanno attraversando in questo periodo di crisi planetaria. Sono chiusi dall’11 marzo,  a causa dell'emergenza #coronavirus che ha bloccato l'economia locale e ha colpito duramente il negozio "sottocasa". Alcuni non hanno ancora ricevuto nemmeno il misero sussidio di 600 euro. Tutti loro,  i quali per la maggior parte dei casi sono nei locali in affitto, sono costretti a far fronte alle spese dell'affitto ma anche a far fronte a nuove spese per garantire ai loro clienti le dovute protezioni dal contagio, senza  comunque avere nessun incasso.

Una grave situazione che deve essere risolta al più presto possibile. NOI di RecSando e Bicipolitana - Bicipolitana Network - BikePoint / Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili vi siamo vicini in questo difficile momento.


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Conseguenze cognitive, emotive e comportamentali durate la quarantena per Covid19, cosa si può fare?




Nelle situazioni di maxiemergenza, quando un grave evento critico colpisce una popolazione intera, si viene a creare una condizione di elevata emotività che riguarda sia l’individuo che la comunità.

Le persone esposte a un’esperienza traumatica grave e intensa possono presentare, nei giorni e nelle settimane immediatamente successive all’evento stressante, un’ampia varietà di sintomi che, in molti casi scompaiono spontaneamente in tempi brevi, mentre in altri si vanno a stabilizzare.

I sintomi sperimentati dalla persona possono essere suddivisi in 5 categorie:

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Mercati: al lavoro per riavviarli dal 5 maggio

Mercati: al lavoro per riavviarli dal 5 maggio



Amministratori, tecnici dell’Ente e associazioni di categoria si stanno confrontando con l’obiettivo di riattivare i mercati cittadini dalla prossima settimana, quindi, da martedì 5 maggio giorno di mercato in piazza Santa Barbara.

La riapertura – limitata ai banchi di generi alimentari – avverrà, naturalmente, nel rispetto delle indicazioni di Governo e Regione, a partire da quelle relative alle distanze di sicurezza.

Si partirà, come detto, con il mercato di Metanopoli e si proseguirà venerdì 8 con quello di via Gramsci e sabato 9 maggio con quelli di via Di Vittorio e di fronte al Municipio.

Ulteriori aggiornamenti relativi ai mercati e sulle modalità di svolgimento saranno disponibili sui canali ufficiali dell’Ente.

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25 Aprile: A 75 anni dalla Liberazione NOI vogliamo ricordare così


25 APRILE  75 ANNI DALLA LIBERAZIONE


Alimentare ogni anno il 25 aprile, la memoria di quanti hanno partecipato alla lotta di liberazione del paese, non deve rappresentare un momento liturgico ma piuttosto il frutto di una scelta consapevole attraverso la quale intendiamo onorare la dignità di quanti si sono resi interpreti esemplari di valori di patria e della libertà fino al sacrificio estremo.
Questo patrimonio umano di testimonianza dei nostri martiri non può essere affidato all’oblio del passato ma deve essere alimentato in un processo virtuoso che ne consenta di trasmettere il nobile bagaglio valoriale a chi oggi è chiamato a raccogliere la loro eredità: mi riferisco a nostri giovani e non solo.
Per non parlare di parole, vuote come spesso capita in queste commemorazioni, ritengo importante per consentire ai nostri di giovani di misurarsi con una storia “vera “, di raccontare la storia di Pietro Ermelindo Lungaro, uomo della polizia di stato, che ha fatto la resistenza a Roma durante l’occupazione nazista e che ha pagato con la vita alle Fosse Ardeatine.

Per molti come Pietro, si è trattato semplicemente di decidere da che parte mettersi per continuare ad essere fedeli prima ancora che al Re o all’Arma, a se stessi.
Entrare in un gruppo della resistenza anziché in un'altro non era sempre una scelta ideologica ma dipendeva dai contatti che si avevano da quello che era disponibile e possibile.
Pietro Lungaro rimane forse monarchico fino alla fine ma collabora con un gruppo libertario e repubblicano come “Giustizia e Libertà “

Ci sono infatti cose più urgenti, scelte effettuate senza ideologie, momenti della vita che si devono affrontare con coerenza, dignità e l’amore per la liberta e per il proprio paese, senza grandi discorsi. Questi patrioti hanno fatto la cosa giusta !
Perchè allora questa storia , cosi come scrive il prof. Alessandro Portelli storico della Resistenza romana  “ perchè è un salutare antidoto contro tutte le retoriche. Pietro Ermelindo Lungaro era una persona normale, faceva il suo lavoro tirava su una bella famiglia e dato che era una persona normale,  preferiva essere libero e faceva qualsiasi cosa per diventarlo. Quello che non era normale erano i tempi: il fascismo, l’occupazione nazista, la guerra .
Tempi che trasformano le persone normali se non in eroi o martiri, certamente in uomini che sono di esempio per tutti.
Basta veramente poco, spesso è sufficiente essere solo se stessi, per mettere paura agli oppressori.

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