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Una nuova casa per libri, poesie e racconti

 

 
La Commissione biblioteca importa a San Donato l’esperienza delle Corner Library newyorkesi
 
 
CS SDMLa città si arricchisce di un nuovo spazio dedicato alla lettura e alla scrittura. Recandosi sotto i portici del palazzo comunale il “viandante curioso” (così viene chiamato l’utente modello della nuova piattaforma culturale) potrà trovare una cabina rossa e bianca, dove depositare o ritirare qualcosa da leggere, a qualsiasi ora del giorno. Partendo dalle interessanti esperienze del book crossing e delle corner library americane, la Commissione biblioteca ha sviluppato il “Progetto biblioteca di strada” e progettato la “piccola casa delle parole” che verrà inaugurata sabato 21 settembre alle 16. Durante il pomeriggio una divertente lettura animata a cura dei bibliotecari Galup (per bambini dai 4 ai 99 anni) servirà a presentare, in chiave narrativa, le funzioni e le condizioni d’uso della casetta.
 
Per aprire l’anta e accedere al materiale di scambio, sarà necessario richiedere copia della chiave presso la biblioteca Centrale di via Martiri di Cefalonia (al costo di 1 euro); dopodiché sarà possibile usufruire del materiale a disposizione, 24 ore su 24 (ricordandosi di rispettare le norme di buona educazione e di prestare attenzione alle operazioni di apertura e chiusura).
 
«La casetta è pensata come uno spazio per scambiare libri, manoscritti e pensieri, un luogo prezioso per diffondere l’amore per i libri ma anche per socializzare. Un’iniziativa dal sapore “calviniano”: mi piace pensare che questo nuovo spazio possa favorire il sospirato incontro tra Lettore e Lettrice, magari proprio attraverso le righe del celebre “Se una notte d’inverno un viaggiatore” – commenta l’Assessore alla Cultura Chiara Papetti –. L’esigenza di avere una chiave nasce dalla volontà di dare sicurezza ma soprattutto importanza al contenuto della struttura, che una volta donato diventerà patrimonio comune».
 
Da tempo la Commissione biblioteca s’impegna affinché il libro diventi, oltre che veicolo di idee e cultura, anche elemento di aggregazione e confronto, uscendo dalle sale della biblioteca e invadendo la città. Per avvicinare i cittadini alla lettura, il programma dei prossimi mesi prevede numerose iniziative. Tra queste, diversi incontri con gli autori, a partire da Francesco Zingoni che, aprendo la settimana dei festeggiamenti per il Patrono di San Donato, presenterà il romanzo Forte come l’onda è il mio amore (giovedì 19 settembre, ore 21, Cascina Roma).

 

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Il Tar ha emesso la sentenza: “il Piano di intervento integrato di Bellaria è illegittimo”

Case di BellariaCase di BellariaCon quattro pronunciamenti il Tribunale Amministrativo dà ragione all’Amministrazione comunale e chiude la partita sull’annullamento del 2° lotto, del parco e della scuola. Il commento del sindaco Falletta: «È una vittoria per la salute e la sicurezza dei cittadini».

Il PII di Bellaria è un’operazione urbanistica “illegittima”, approvata “in violazione delle norme in materia di sicurezza e rischio di incidente rilevante”. A stabilirlo è il Tribunale Amministrativo Regionale, che con una sentenza pesantissima ha respinto il ricorso dei costruttori contro l'annullamento di 180 appartamenti, un parco e una scuola materna previsti a ridosso del deposito di perossidi della Mapei. La delibera di annullamento, voluta dal sindaco Falletta e dalla sua maggioranza, è stata approvata in Consiglio comunale nel luglio del 2012. E i motivi sono chiari. Non è stata prevista nessuna fascia di rispetto tra le case e il deposito di perossidi organici, il parco è stato progettato a ridosso dei muri perimetrali dello stabilimento Mapei e la scuola materna era prevista a meno di 150 metri dalla provinciale Bettola-Sordio, in una zona totalmente incompatibile con qualsiasi misura di sicurezza. Il Tribunale non solo ha ritenuto illegittima la variante urbanistica per la costruzione di 500 appartamenti approvata nel 2007 dall'allora maggioranza di governo del Pd peschierese, ma ha perfino ribadito che “le ipotesi di illegittimità erano facilmente riscontrabili anche dall'operatore”. Quindi è chiaro: i politici di allora hanno votato un Piano Integrato di Intervento senza considerare i rischi per gli abitanti e i costruttori non potevano non sapere. Nella sentenza è scritto nero su bianco. “Il PII di Bellaria è stato approvato in violazione delle disposizioni normative dettate in materia di rischio rilevante” si legge nella sentenza del Tar. “È evidente l'illegittimità della previsione urbanistica recata da tale piano - continua la sentenza del Tar -, che ha assentito alla realizzazione degli interventi senza verificare, e quindi trascurando, l'analisi del rischio e le sue implicazioni sotto i profili della sicurezza dell'insediamento residenziale”. Non è mai stata fatta una Valutazione Ambientale Strategica, che invece è per legge necessaria, e tra le carte votate dalla maggioranza del Pd non esistono atti che riportano analisi sul rischio di incidente rilevante di quel deposito, situato a poche decine di metri dalle case e contenente 500 kg di perossidi organici, una sostanza che in caso di esplosione è simile al tritolo. “Il Comune deve tenere in considerazione l'esistenza di stabilimenti che comportano rischio di incidente rilevante” ha ribadito il Tribunale e quindi, prima di dare il via libera alle costruzioni, l'allora maggioranza della giunta Tabacchi avrebbe dovuto “valutare il rischio e prevedere opportune distanze fra lo stabilimento e le zone residenziali”. E comunque, “in caso di esercizio di attività pericolose, il rischio di incidente non si può mai azzerare del tutto”. Nessun allarmismo da parte di Falletta e della sua Amministrazione, quindi, per il Tribunale: ha “agito correttamente” poiché “l'interesse pubblico perseguito riguarda la salute e la sicurezza delle persone”. Ma non solo. Negli atti del Tribunale si legge che la delibera avrebbe potuto addirittura annullare l'interno comparto di 500 appartamenti, compresi quelli già costruiti, ma a tutela dei cittadini che hanno acquistato le case la maggioranza ha deciso di cancellare soltanto i lotti non ancora realizzati.

La variante targata Partito Democratico in cinque anni fa volare alle stelle il valore del terreno.

2003 – Il terreno è agricolo, il suo valore è di 1 milione e 400 mila euro. Questa è la somma pagata dalla società Santilo per acquistarlo.
2007 – La variante urbanistica del Pd locale trasforma il terreno in residenziale e approva un piano di intervento integrato per 500 appartamenti, una scuola materna e un parco. Il suo valore aumenta a dismisura.
2008 – La Santilo rivende il terreno per 40 milioni di euro, ad acquistarlo sono Idea Fimit e alcuni costruttori locali. Complessivamente l'operazione Bellaria ha un valore di oltre 100 milioni di euro.

L'intervista al sindaco di Peschiera Borromeo, Antonio Salvatore Falletta: dopo la sentenza del Tar, sul PII di Bellaria continua ad indagare la Magistratura

É una sentenza storica, finalmente a Peschiera trionfa la legalità e la trasparenza». Commenta così il sindaco Antonio Salvatore Falletta la sentenza emessa
pochi giorni fa dal Tribunale Amministrativo Regionale sulla vicenda del PII di Bellaria. «È una vittoria per la salute e la sicurezza di quei cittadini - dice - che, in assoluta buona fede, hanno acquistato le case costruite a ridosso del deposito di perossidi della Mapei».
- Sindaco, un commento a caldo su questa sentenza?
È la prova che quando si lavora per il bene dei cittadini, per la legalità e per la trasparenza si viene premiati. Abbiamo tutelato gli interessi dei cittadini e non dei costruttori, come invece ha preferito fare nel 2007 il Governo del Pd locale. Il Tribunale dice che quel piano urbanistico è illegittimo, ad approvarlo sono stati alcuni degli attuali dirigenti del Pd di Peschiera e dei transfughi del partito, oggi passati sotto il simbolo di Base Democratica e Sel.
- In questi anni lei è stato attaccato pesantemente dall'opposizione, che l'ha tacciata di allarmismo. Qual è la sua risposta?
Da quando abbiamo preso in mano le carte e abbiamo iniziato a lavorare per ripristinare la legalità a Peschiera, gli esponenti del Pd e di Base Democratica hanno attaccato non solo me, ma anche la maggioranza che mi sostiene. Hanno cercato con ogni mezzo di mandarci a casa e di metterci a tacere, diffondendo messaggi falsi. Hanno ignorato i pareri sulla sicurezza di Asl, Arpa e dei Vigili del Fuoco, senza mai preoccuparsi della salute dei cittadini. I costruttori hanno cercato di spaventarci chiedendoci un risarcimento danni per centinaia di milioni di euro. La classe dirigente del Pd locale era a conoscenza dell'illegittimità di questo piano, evidentemente speravano di tornare al più presto al governo della città per sistemare le carte. Una parte del partito ha capito e ha preso le distanze dagli ex assessori e da quei dirigenti senza scrupoli, gli altri hanno preferito combattere con cinismo una battaglia a favore dei costruttori.
- Perché parla di politici e di costruttori come un tutt'uno?
Non c'è mai stata una separazione di competenze tra la precedente Amministrazione comunale e alcuni costruttori locali. Tra quei politici del Pd c'era anche chi, da consigliere comunale, ha votato la variante urbanistica e il piano, per poi acquistare l'area da costruttore l'anno dopo. È una scandalosa connivenza di interessi. È la prova di una grande sinergia tra i costruttori e il Pd locale. In politica serve trasparenza e lo stesso rigore lo pretendo anche dalla mia maggioranza. Solo un componente della mia maggioranza, prima dell’approvazione della delibera di annullamento definitivo degli appartamenti, il parco e la scuola materna, ha avuto un atteggiamento estremamente equivoco e sinergico con gli interessi della Sinistra locale e dei costruttori. Ed è per questo che, due giorni dopo l’annullamento del piano, ho ritirato le deleghe ad Adriano De Micheli.
- Lei ha presentato un esposto in Procura e su questa vicenda sono in atto delle indagini su presunti reati penali. Ci può dire qualcosa?
Il Tar ci ha dato ragione sull'illegittimità del PII di Bellaria e, siccome ho fiducia nella giustizia, sono certo che sarà la sezione penale del Tribunale a chiarire quanto è successo dietro le quinte di questa incredibile vicenda. A tutela degli interessi dei cittadini, ho presentato altri esposti in Procura e alla Corte dei Conti.
- Lei ha presentato un esposto anche alla Corte dei Conti per un presunto danno erariale di 2 milioni e 500 mila euro?
La precedente Amministrazione comunale ha ceduto agli operatori un terreno comunale per la realizzazione dei box commettendo un doppio illecito: il terreno è stato ceduto in diritto di superficie perenne, mentre la legge prevede che tale diritto possa essere riconosciuto per un periodo massimo di 90 anni, e inoltre ha monetizzato la cessione ad un costo inferiore del 50% rispetto al costo di mercato. A conti fatti, nelle casse comunali non sono mai entrati 2 milioni e 500 mila euro, ovvero il corrispettivo della cifra scontata ai costruttori.

fonte: 7 Giorni - Il giornale dell' Sud-Est Milano

 

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Acs, scatta la cassa a rotazione per 10 lavoratori ma molti di loro saranno presto ricollocati

 

Acs, scatta la cassa a rotazione per 10 lavoratori ma molti di loro saranno presto ricollocati
Accolte le istanze dei sindacati: nessun dipendente dell’ex municipalizzata lasciato a zero ore
 
CS SDMUn’altra tappa importante del cammino di liquidazione di Acs, l’Azienda comunale di servizi entrata in crisi per l’imponente passivo accumulato negli ultimi anni, specialmente dopo l’affidamento in gestione del Parco Mattei. Questa mattina, nel corso di un incontro tenutosi a Milano – cui hanno preso parte l’Assessore al Lavoro Chiara Bacchiega e il Segretario generale Antonio Volpe unitamente ai rappresentanti delle tre confederazioni Cgil, Cisl e Uil e al liquidatore, Federico Gelmini – l’Amministrazione comunale e le forze sindacali hanno sottoscritto un accordo per l’attivazione della Cassa integrazione in deroga per 12 figure professionali, 2 delle quali saranno tuttavia riassorbite già nelle prossime settimane in quanto collegate al servizio Mense, attualmente in fase di reinternalizzazione. La Cigd prevede un minimo di 15 ore lavorative settimanali, per cui nessun lavoratore resterà inattivo nel corso del prossimo quadrimestre; i termini dell’accordo scatteranno il 17 settembre e resteranno in vigore fino al 31 dicembre del 2013.
 
«L’accordo siglato oggi – spiega l’assessore Bacchiega – ribadisce e conferma l’attenzione dell’Amministrazione verso la tutela occupazionale e il principio della solidarietà che abbiamo condiviso con i sindacati tenendo conto delle istanze da loro avanzate in uno spirito di costruttiva collaborazione nonostante la difficile situazione aziendale di questi mesi. Stiamo inoltre operando con altri soggetti, a partire dall’Agenzia di formazione del territorio (Afol), per arrivare alla ricollocazione del maggior numero possibile di lavoratori nei prossimi mesi, sia all’interno di quella che sarà la nuova Azienda Speciale che gestirà le farmacie, sia nell’ambito delle aziende del territorio».

 

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Parco Mattei, al via il percorso di riqualificazione

 

Parco Mattei, al via il percorso di riqualificazione

 

Esce il bando che raccoglierà le manifestazioni d’interesse per valorizzare e rilanciare il Centro
 
CS SDMPer il Parco Mattei è il tempo delle scelte. Entra nella fase finale il percorso avviato dall’Amministrazione comunale diversi mesi fa per una riqualificazione generale e una rinnovata gestione del Centro sportivo e ricreativo di Metanopoli, le cui condizioni di degrado, di mancanza di sicurezza strutturale e di insostenibilità economica hanno costretto la Giunta a decidere lo stop alle attività della piscina coperta e di alcuni campi da tennis.
È in pubblicazione in queste ore un Avviso che punta a individuare soggetti, pubblici e/o privati anche consorziati tra loro, che abbiano interesse a realizzare un intervento complessivo di riqualificazione del Parco – sotto il profilo tecnologico, energetico e funzionale - che preveda contestualmente anche soluzioni per una successiva gestione economica dello stesso sulla base di alcune linee guida di sviluppo progettuale predisposte dagli Uffici.
 
«Noi – spiega il Sindaco Andrea Checchi – puntiamo a un unico intervento, frutto di un accordo sottoscritto dai soggetti interessati, ma abbiamo comunque ipotizzato diversi ambiti d’azione suddivisi per tipologie omogenee: un’area wellness e piscine, un’area didattico-sportiva, un’area commerciale, un’area destinata a servizi fisioterapici/fisiatrici e un’area ludico ricreativa. Nell’insieme parliamo di opere per un ammontare stimabile superiore ai 25 milioni di euro circa».
 
L’Avviso resterà in pubblicazione – e sulla home page del sito istituzionale – per 40 giorni, dopodiché verranno valutate le “candidature” pervenute per la formalizzazione di un accordo collaborativo (o più di uno) e si procederà a una seconda fase, ancora una volta pubblica, dove le manifestazioni d’interesse saranno messe a confronto con il mercato prima della sottoscrizione della convenzione attuativa finale.
«Questo avviso – puntualizza in proposito Checchi – non è un concorso di idee, non prevede infatti  la formulazione di graduatorie di merito né l’attribuzione di punteggi, compensi o premialità di qualsivoglia natura. Le manifestazioni d’interesse che riceveremo non produrranno, in questa fase, alcun impegno formale per il Comune ma costituiranno il riferimento base per la seconda fase pubblica di sviluppo esecutivo delle linee guida. Elemento di assoluta importanza è che da tali manifestazioni emergano anche profili minimi di natura funzionale e gestionale, che ne garantiscano la successiva sostenibilità economica. Tengo a rimarcare poi il fatto che il Parco Mattei resterà pubblico, per cui chiediamo che le strutture riqualificate restino aperte al pubblico indifferenziato e che le future tariffe di accesso e uso siano concordate tra i partner e il Comune».

 

Parco Mattei: una storia che viene da lontano
 
 
Le vicende che legano con un filo diretto il Comune di San Donato Milanese all’ex Parco Snam, dallo scorso anno intitolato a Enrico Mattei di cui si ricordavano i 50 anni dalla morte, partono dalla fine degli anni ’90, quando Eni decise di dismettere il proprio patrimonio immobiliare in città, fra cui la grande area a verde attrezzato nel cuore di Metanopoli. Da allora si sono susseguiti diversi passaggi amministrativi, non senza problemi anche di carattere giuridico; di seguito la cronistoria dell’ultimo decennio attraverso gli atti più importanti messi in campo dalle Amministrazioni che si sono succedute alla guida della città.
 
 
Le tappe
 
1.         Nel 1999 il Comune di San Donato Milanese dispose, tramite deliberazione consiliare, di promuovere tutte le iniziative necessarie per governare i processi di trasformazione delle aree di proprietà del gruppo ENI di interesse strategico per la città, per salvaguardare i caratteri urbani e per “garantire l’uso collettivo di aree, strutture e attrezzature che per tradizione e consuetudine costituiscono patrimonio della città”, tant’è che con la successiva deliberazione di Consiglio Comunale n. 73 del 29/11/1999 richiese alla Regione Lombardia l’apposizione del Vincolo ex legge 29 giugno 1939 n. 1497 “protezione delle bellezze naturali”, sul complesso denominato “Metanopoli” (vincolo poi apposto con DGR 25.07.2003 n.7/13834);
 
2.         Nel 2000 il Comune deliberò l’acquisizione a patrimonio comunale di una serie di beni di proprietà di società del gruppo Eni, tra cui dalla società Snam, i beni denominati “Centro sportivo di Via Caviaga” (facente parte del complesso “Metanopoli”) e “Centro sportivo via Maritano/Monticello” (bocciodromo e campi di calcio), con lo scopo di incrementare il patrimonio infrastrutturale e strutturale per lo sviluppo e la pratica dello sport e per il tempo libero con la conseguente estensione della fruibilità dei medesimi all’intera collettività sandonatese;
 
3.         Successivamente la presa di conoscenza dei beni acquisiti a patrimonio comunale mise in evidenza alcuni rilevanti problemi tecnici connessi allo stato manutentivo degli impianti.
 
4.         Per risolvere le criticità emerse nella gestione dei beni acquisiti a patrimonio, il Comune predispose nel 2003-2004 un primo progetto di Ristrutturazione e riqualificazione dei Centri Sportivi ex Snam di Via Maritano e Via Caviaga, da attuarsi mediante ricorso allo strumento del Project Financing, progetto approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.17 del 20.03.2004, e a seguito dell’espletamento della procedura di gara i Centri Sportivi furono affidati in gestione alla società Gestione Impianti Sportiva Metanopoli – Gism srl.
 
5.         Tale Project, per difficoltà gestionali, non decollò mai e nel frattempo, per garantire la continuità dell’erogazione dei servizi sportivi, il Comune affidò provvisoriamente la gestione dei Centri Sportivi di via Caviaga e di via Maritano alla propria Acs srl, società a intero capitale pubblico di proprietà del Comune di San Donato Milanese fino al 31.12.2012.
 
6.         Dal gennaio di quest’anno, poi, i complessi sportivi Parco Mattei di via Caviaga e le strutture di via Maritano – cessato l’affidamento ad Acs - srl sono rientrati in gestione diretta da parte del Comune, in attesa di ulteriori “approfondite valutazioni per orientare al meglio il percorso dell’azione amministrativa nell’individuazione dei criteri generali e degli obiettivi per la futura forma di gestione dei Centri Sportivi e delle relative modalità attuative”.
 
L’ultimo semestre
 
Il resto è storia recente: negli ultimi mesi, contestualmente all’affidamento in gestione diretta, le diverse strutture comunali, ciascuna per le proprie competenze, hanno analizzato approfonditamente lo stato manutentivo e gestionale del Parco Mattei nel suo complesso, evidenziando sostanzialmente quanto segue:
 
-      lo stato di conservazione degli impianti sportivi (zona acqua in particolare) – sia strutturale che impiantistico - richiede la chiusura di alcuni di essi (piscina coperta in primis) in quanto le condizioni manutentive e le perdite energetiche non sono tali da consentirne un’ulteriore riapertura con l’approssimarsi della stagione invernale;
 
     -      al tempo stesso anche gli oneri gestionali (spese di riscaldamento e per l’acqua calda) non sono più sopportabili, in particolar modo alla luce dei principi di buon andamento della finanza pubblica (nonostante i servizi sportivi siano servizi di per sé non remunerativi, gli oneri gestionali del Parco Mattei sono notevolmente superiori alle esigue entrate dell’attuale sistema gestionale).
 
Ecco allora la necessità di affrontare, con un approccio completamente diverso dal classico appalto di opera pubblica, il Parco Mattei nel suo complesso (riqualificazione e gestione); partendo non tanto dai rigidi dettami del Codice dei Contratti ma guardando ad altre discipline previste nell’ordinamento pubblico: Piano delle Valorizzazioni in particolare. Infatti muovendo da una logica di tipo pubblicistico-privatistica il Comune cercherà, secondo binari tracciati da apposite Linee Guida di sviluppo progettuale-procedurale, possibili parterniship in investitori istituzionali e non che, congiuntamente con l’Amministrazione comunale, vogliano “investire” in un progetto complessivo di rilancio del sistema Parco Mattei, prevedendo al contempo la messa in campo di risorse economiche per la riqualificazione tecnologico-complessiva e funzionale delle strutture e congiuntamente avviino un percorso di gestione sostenibile del centro stesso nel corso dei prossimi decenni.

 

 

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San Donato risponde all’appello di Papa Francesco

 

San Donato risponde all’appello di Papa Francesco
Il Sindaco Checchi invita i cittadini a partecipare alla giornata di digiuno promossa dal Pontefice per risolvere pacificamente la crisi siriana
 
CS SDMNel giorno in cui in Italia e nel mondo tante persone digiuneranno e pregheranno perché la crisi siriana possa risolversi pacificamente, per via politica e diplomatica, anche l’Amministrazione sandonatese, a partire dal Sindaco Andrea Checchi, accoglie l’invito accorato di Papa Francesco e invita i suoi cittadini ad aderire all’iniziativa del Pontefice nei modi, nelle forme e nei tempi che ciascuno riterrà opportuno: individualmente, in famiglia o magari sfruttando le diverse occasioni di riflessione e preghiera offerte dalle comunità parrocchiali della città.
 
«L’appello del Papa affinché quella di domani sia una giornata nel segno della pace e del dialogo attraverso il digiuno e la preghiera – commenta Checchi – interpella anche le istituzioni e tutti i suoi massimi responsabili. Come dice testualmente nel suo documento il Santo Padre “non è mai l’uso della violenza che porta alla pace. Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza”. Non dimentichiamo, poi, che le conseguenze della crisi stanno già mettendo a durissima prova le popolazioni coinvolte (secondo l’Onu, le persone che hanno lasciato la Siria dall'inizio del conflitto hanno superato i due milioni e quelle sbarcate sulle coste di Malta e dell’Italia nel 2013 sono già 1.300) e un’eventuale azione militare potrebbe allargare la crisi a macchia d’olio, sfociando in una guerra di dimensioni mondiali».
 
«Come Amministrazione – conclude il Sindaco – siamo da sempre attenti alle problematiche internazionali. A dimostrazione di ciò, negli scorsi mesi, il Consiglio Comunale ha approvato una mozione di vicinanza alla popolazione siriana e di sostegno alle istanze democratiche emerse nel Paese e in gran parte del bacino del Mediterraneo. Crediamo dunque sia importante dare un nuovo, forte segnale in questa direzione, sposando in pieno le parole del Pontefice e dando corso concretamente al suo appello».

 

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Cercasi volontari per contare chi pedala


Il Comune lancia l'appello ai cittadini per realizzare in città il "Rilevamento dei ciclisti lombardi" promosso dalla Regione in occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile

 

CS SDMIl Comune di San Donato parteciperà attivamente anche quest'anno alla Settimana europea (dal 16 al 22 settembre) della mobilità sostenibile, giunta alla XII edizione. La modalità di partecipazione scelta dall'Ente consiste nell'adesione al progetto regionale Rilevamento 2013 dei ciclisti lombardi. Il censimento di quanti si muovono in bicicletta punta a fornire un quadro informativo utile a supporto di futuri interventi mirati a promuovere l'uso coordinato di due ruote e treno e, più in generale, lo sviluppo della mobilità ciclistica.

In tempi di "spending review", e dunque di risorse sempre più limitate per gli enti, dal Municipio parte l'invito rivolto ai cittadini di collaborare su base volontaria e non retribuita alla buona riuscita dell'iniziativa. L'impegno copre l'arco di una mattinata, non richiede particolari abilità, né prevede sforzi gravosi. I volontari, infatti, saranno semplicemente posizionati in quattro punti strategici della città a contare i ciclisti di passaggio. Il giorno scelto per il rilevamento è mercoledì 18 settembre nella fascia oraria che va dalle 7.30 alle 13.30. Le candidature al ruolo di rilevatori devono essere indirizzate alla Stazione delle Biciclette entro sabato 14 settembre (02-89056878, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., piazza IX Novembre 1989).

«Chiediamo una mano ai sandonatesi – dichiara Simona Rullo, nel suo ruolo di Assessore alla Mobilità – per la buona riuscita di questa iniziativa che unisce la praticità al valore simbolico di rimarcare le "buone pratiche". Grazie all'impegno dei volontari potremo perfezionare uno strumento utile alla programmazione di interventi dedicati alla promozione della mobilità dolce, un sistema virtuoso che vogliamo implementare per migliorare la vivibilità di San Donato».

 

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Operazione speciale nel Sud Milano

Operazione speciale del Sud Milano

250 uomini dispiegati su tutta la provincia, più di trenta solo nelle zone intorno a San Donato per un’operazione di monitoraggio e prevenzione del crimine. I carabinieri del comando provinciale di Milano e i colleghi della compagnia di San Donato, hanno messo sotto scacco ladri e spacciatori, verificando anche il consumo di alcolici alla guida.

Alla fine sono state arrestate tre persone e nove denunciate a piede libero, oltre a 34 contravvenzioni per violazioni al codice della strada di cui 4 per guida in stato di ebbrezza e 5 per guida senza patente.

A San Donato Milanese sono stati denunciati per tentato furto invece tre cittadini romeni. Loro erano entrati all’Esselunga per la spesa, ma al posto del carrello avevano usato i loro vestiti, nascondendo addosso merce, alimentari e non, per un valore di circa 130 euro.

Operazione speciale del Sud Milano
Ad incappare nei controlli anche due minorenni, una italiana e una bulgara, che hanno tentato di sostituire il loro intimo alle Cupole di Zivido indossando i capi nuovi e lasciando quelli vecchi in negozio: ma ne avevano scelti e provati, tenendoli addosso, un po’ troppi tanto da non rimanere inosservate al personale di vigilanza. A quel punto è stato richiesto l’ausilio ai carabinieri, che hanno provveduto a far restituire i capi d’abbigliamento.MilanoToday

 

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Mercatino dei libri usati

Il mercatino dei libri usati presso le biblioteche di San Donato, avviato in via sperimentale negli scorsi mesi, ha ottenuto un successo inaspettato tanto da diventare una tappa fissa.

Ogni inizio del mese dal lunedì al sabato, nei tre spazi civici di San Donato, via Martiri di Cefalonia, via Parri e a Poasco i cittadini potranno trovare a pochi euro romanzi, saggi, narrativa e altro ancora.

Gli introiti saranno utilizzati per potenziare ulteriormente, attraverso l’acquisto di nuovi volumi, gli scaffali delle biblioteche del territorio.MilanoToday

 

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Al via i corsi ricreativi comunali

 

Tra le novità introdotte un corso rivolto alle donne e finalizzato alla partecipazione alla manifestazione “RunDonato”. Un ciclo di allenamento volto a permettere l’inserimento di nuove leve femminili nel mondo del jogging con l’obiettivo di tentare la corsa che tornerà nell’aprile 2014.

Ma per i sandonatesi tante altre possibilità, elencate sulla brochure dei corsi presente sul sito del comune, tra cui joga, pallavolo e pattinaggio. Il ventaglio di proposte di ballo vede l’inserimento del “Kizomba”, una fusione di samba con stili musicali derivante dalla tradizione dei caraibi francesi. E ancora corsi musicali e “Dis-abilità sportive. Uno sport per tutti” rivolto ai disabili intellettivi, costituito da attività ludiche volte a migliorare le capacità motorie dei partecipanti.

Le iscrizioni si ricevono in municipio a partire da mercoledì 11 settembre. MilanoToday

 

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Pieno di iniziative per la Festa Patronale

Pieno di iniziative per la Festa Patronale
Un programma denso di appuntamenti con qualche novità rispetto agli anni scorsi. In particolare, oltre alle immancabili bancarelle che inizieranno a colorare via Libertà sabato 21, si aggiungono alcuni appuntamenti culturali.

Pieno di iniziative per la Festa Patronale
Si parte con la presentazione del libro del sandonatese Francesco Zingoni “Forte come l’onda è il mio amore” per proseguire con un concerto ed altri momenti di grande intensità culturale. Per la giornata di domenica diversi momenti di aggregazione con banchetti e negozi aperti in via Libertà.MilanoToday

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Arriva a San Donato la terza edizione di “Assia nel paese dei balocchi”

Una delle precedenti edizioni della manifestazioneUna delle precedenti edizioni della manifestazioneDopo il successo delle prime due edizioni, Assia Onlus (Associazione Salvaguardia e Sviluppo degli Interessi degli Handicappati) di San Donato sta preparando il terzo appuntamento di “Assia nel paese dei Balocchi”.

L’iniziativa prevedrà un percorso di 12 giochi di legno e un circuito per le macchinine a pedali, accompagnati da musica dal vivo, pesca di beneficenza, trucca bimbi e una ricca merenda per tutti i partecipanti. L’evento, interamente curato dai volontari dell’associazione e dai ragazzi diversamente abili, è fissato per domenica 29 settembre prossimo presso la sede dell’Associazione, in via Unica Bolgiano 2 a San Donato. “Assia nel paese dei Balocchi” è un’occasione pensata per incentivare nelle famiglie del territorio la conoscenza di Assia, realtà attiva sul territorio da oltre 30 anni nell’intervento di sostegno ai portatori di handicap e alle loro famiglie.Redazione Web

 

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Rapinano il tabaccaio in strada e fuggono con l’auto e le bionde

Va a rifornirsi di sigarette e viene rapinato. Brutta avventura per un tabaccaio della zona, rimasto vittima di tre malviventi dopo aver fatto il pieno di stecche ai Monopoli di Stato di San Donato Milanese. L’uomo è stato derubato anche dell’auto, oltre che delle «bionde».
L’episodio risale a lunedì, quando il malcapitato è uscito dal deposito dei tabacchi di via Parri, dove aveva fatto rifornimento per il proprio locale.

Tre uomini a volto coperto, che probabilmente lo avevano seguito, gli hanno lasciato appena il tempo di risalire in auto e percorrere alcune centinaia di metri, prima di sbarrargli la strada con un furgone e costringerlo a fermarsi. I tre, armati di pistola, hanno avvicinato la vittima e, minacciandola, l’hanno convinta a consegnare l’auto con l’intero contenuto.

Con un bottino formato da una Station wagon e dieci scatoloni di stecche, i malviventi sono riusciti a fuggire e a far perdere le tracce. Il malcapitato ha denunciato il fatto ai carabinieri della compagnia di San Donato Milanese, che hanno subito avviato le indagini. In queste ore i militari stanno cercando di raccogliere indizi e testimonianze utili a rintracciare i colpevoli. Le verifiche procedono a 360 gradi. 

Il Monopolio di Stato di San Donato era tornato in primo piano anche nell’ottobre del 2012. Due maghrebini, al servizio di una ditta di Novate Milanese, avevano raccontato ai carabinieri di essere stati fermati e sequestrati da due finti poliziotti, dopo essere usciti dallo spaccio e aver riposto il carico di sigarette sul camion dell’azienda. Le vittime erano state poi rilasciate a Cesano Maderno, in Brianza, mentre i banditi si erano dileguati con il veicolo e il carico. I militari avevano avviato le ricerche, anche se il racconto dei due maghrebini aveva sollevato alcuni dubbi.

 

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