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Riqualifica Parco Mattei

 

Venerdì 20 settembre si è svolta la libera manifestazione dei cittadini contro la chiusura del parco Enrico Mattei (ex Parco Snam). Grande partecipazione della cittadinanza e pronta risposta del Comune che ha aperto le porte della sala consigliare trasformando la manifestazione di protesta in un faccia a faccia.

 

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Gli Arcieri San Bernardo vicecampioni d’Italia 2013

Domenica 15 settembre si sono conclusi a Noale (VE) i Campionati di Tiro con l’Arco, cui hanno partecipato oltre 500 arcieri provenienti da ogni regione.
Gli Arcieri San Bernardo, compagnia con sede a Milano, al confine con San Donato Milanese, hanno schierato nella categoria ragazzi tre arcieri sandonatesi, affiancando al più esperto Andrea Gottardini, il fratello Riccardo e Pietro Nardón, le cui età, rispettivamente 12 e 11 anni sono ben al di sotto del limite della categoria (14 anni).

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Sindaco e Assessori "si riuniscono" al mercato


Venerdì in via Gramsci la Giunta lancerà una nuova forma di dialogo con la città incontrando i concittadini tra i banchi. L'iniziativa diventerà un appuntamento fisso

CS SDMAscolto, dialogo, informazione, partecipazione, condivisione. Si basa su queste cinque "buone prassi" la nuova iniziativa che da venerdì prossimo vedrà protagonista la Giunta sandonatese: Sindaco e Assessori saranno al mercato per incontrare i cittadini. Traducendo concretamente in fatti, ancora una volta, il passaggio del Programma di Governo dedicato al rapporto con la comunità che recita: «Relazioni positive, di ascolto, di reciproco rispetto e declinate in una cittadinanza attiva, attenta rappresentano ingredienti fondamentali per recuperare la qualità del vivere cittadino».

La presenza degli Amministratori tra i banchi di via Gramsci diventerà un appuntamento fisso che sarà esteso, naturalmente, anche agli altri due mercati rionali di piazza Santa Barbara e via Di Vittorio. L'iniziativa rappresenta l'evoluzione degli incontri tra la gente nei mercati voluti dal Sindaco (i primi sono stati effettuati lo scorso anno a pochi giorni dall'insediamento alla guida della città), in continuità con il lavoro di apertura verso la comunità che nel 2012 ha visto la Giunta a contatto diretto con i cittadini nei quartieri.

Nel gazebo istituito dal Comune – posizionato all'altezza dell'incrocio con via Trento – i sandonatesi troveranno un'occasione di ascolto e di confronto con la Giunta. Dalle 10 a mezzogiorno gli avventori del mercato, infatti, potranno relazionarsi con Sindaco e Assessori instaurando così un dialogo "tra concittadini", ovvero, un confronto diretto spogliato di tutte le formalità che, in genere, regolano i rapporti tra le Amministrazioni pubbliche e i cittadini.

«Con questo progetto – spiega il Sindaco Andrea Checchi – intendiamo abbattere le barriere che da sempre separano chi amministra e chi è amministrato. Recandoci in mezzo alla gente per sondarne gli umori, raccoglierne le proposte ma anche le lamentele, vogliamo ribadire ancora una volta la nostra apertura al dialogo e la nostra attenzione alle esigenze quotidiane e concrete di chi vive in città».

Nelle prossime settimane la Giunta farà tappa anche a Metanopoli e in via Di Vittorio. Gli appuntamenti – programmati e ripetuti a cadenza fissa – saranno pubblicizzati attraverso il sito del Comune, i tabelloni luminosi presenti in diverse zone di San Donato e il periodico comunale. La prima tappa in piazza Santa Barbara sarà martedì 1 ottobre, quella in via Di Vittorio sabato 19 ottobre.

 

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Maria Ausiliatrice, rinnovata la convenzione

 

 
Nuovo accordo fra il Comune e la scuola paritaria salesiana: una collaborazione più stretta e un’ulteriore apertura alla città
 
 
CS SDMUn accordo innovativo per una collaborazione sempre più stretta con la scuola paritaria Maria Ausiliatrice nel quadro dell’offerta formativa comunale e del Piano per il diritto allo studio. Sarà portata domani sera all’approvazione del Consiglio Comunale la nuova convenzione frutto del dialogo fra l’Amministrazione sandonatese e la scuola salesiana di Metanopoli, da oltre mezzo secolo attiva in città. L’intesa, in essere dal 1999 ma mai rivisitata, è stata ritoccata alla luce delle mutate esigenze, degli adeguamenti normativi e con l’obiettivo di rispondere con progetti concreti ai bisogni della cittadinanza, partendo dalle risorse a disposizione e valorizzando l’apporto progettuale e educativo dell’istituto.
 
Oltre all’erogazione di contributi per l’accoglienza e l’integrazione dei bambini stranieri e di fondi per contenere le rette (limitatamente alla scuola dell’infanzia) alle famiglie residenti meno abbienti, numerose o in condizioni di disagio (certificate dal modello Isee), la convenzione fissa un concorso spese annuo per l’utilizzo, in orario extrascolastico, degli spazi dell’istituto (aule, palestra e auditorium) a soddisfazione delle accresciute esigenze della collettività.  
 
La convenzione riconosce e ribadisce anzitutto l’impegno della Maria Ausiliatrice ad accogliere senza distinzioni razziali o religiose i bambini di ambo i sessi (con priorità ai residenti) e a garantire l’accoglienza agli alunni con disabilità e in difficoltà certificati dall’Asl Milano 2; definisce inoltre la messa a disposizione da parte della scuola – in favore dell’Amministrazione, degli altri plessi e delle associazioni iscritte all’Albo comunale (secondo costi, tempi e modalità da concordare) – della palestra e degli altri spazi in orario extrascolastico. Fissa infine i criteri per facilitare l’accesso degli alunni e dei genitori degli altri istituti ai servizi di qualificazione educativa, culturale e formativa extracurriculari promosse dall’istituto salesiano. 
«Siamo soddisfatti – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione Chiara Papetti – di questa convenzione, frutto di un confronto iniziato lo scorso anno per rispondere alle mutate esigenze della cittadinanza. Con essa includiamo la Maria Ausiliatrice nella ripartizione delle risorse del Piano Finanziario per il diritto allo studio, coinvolgendola in pieno nei progetti didattici messi in campo dall'Amministrazione in una logica di rete e collaborazione».
 
«Siamo molto contenti – afferma la Direttrice suor Maria Teresa Cocco – del percorso che ci ha portati a questa convenzione, che vuole valorizzare l’identità salesiana della nostra scuola ritenendola, come ha affermato il nostro Sindaco, “un patrimonio per la città”. La nuova forma della convenzione riflette poi l’accresciuto desiderio della Comunità Educante “Maria Ausiliatrice” di aprirsi a una collaborazione più ampia sul territorio cittadino».
 
«In un contesto di grave difficoltà finanziaria – aggiunge il sindaco Andrea Checchi – e tenendo nel dovuto conto le esigenze di tutti gli istituti cittadini, siamo riusciti a tenere in piedi e addirittura a migliorare, in un’ottica di equità e pluralismo, gli accordi in essere con la Maria Ausiliatrice – di cui riconosciamo l’alto profilo educativo e didattico – offrendo nuovi spazi a disposizione dell’intera città; il tutto contenendo i tagli imposti dagli equilibri di bilancio sotto la soglia del 20%».
 
L’accordo ha durata triennale, rinnovabile per ulteriori tre anni, e stabilisce che l’entità del contributo venga determinata annualmente all’atto di predisporre il Piano per il diritto allo studio.

 

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Inviato: 09/03/2017 13:31 da Renato Tramutoli #4334
Avatar di Renato Tramutoli
Si è avvenuta l'anno scorso .
Inviato: 06/03/2017 19:36 da Luigi Verdicchio #4331
Avatar di Luigi Verdicchio
Mi risulta che la chiusura della materna di Bolgiano sia avvenuta negli anni passati. Mi sbaglio?
Inviato: 03/03/2017 16:58 da Renato Tramutoli #4324
Avatar di Renato Tramutoli
Bene ! Ma a quanto ammonta lo stanziamento per la scuola privata Maria Ausiliatrice non è detto ! Speriamo non sia stato aumentato con i risparmi della chiusura della materna di Bolgiano !

I quattro giorni del Patrono

 

La festa in onore di San Donato, quest’anno, sarà preceduta da un prologo culturale.
Gran finale domenica sera con l’esibizione di Max Pisu
 
 
CS SDMLo scorso anno, rompendo con la tradizione, era iniziata di sabato, raddoppiando la propria durata. Quest’anno raddoppierà ancora passando da due a quattro giorni. La festa patronale, nella sua veste rinnovata, è sulla linea di partenza. Il primo appuntamento del programma in onore di San Donato, infatti, sarà giovedì 19 settembre è avrà un’impronta culturale.
 
La novità dell’edizione 2013 della sagra cittadina è il prologo all’insegna della cultura. Si inizia giovedì in Cascina Roma (alle 21) con la presentazione del libro Forte come l’onda è il mio amore scritto dal sandonatese Francesco Zingoni. Venerdì 20, in piazza San Donato (alle 21), si passerà dalle parole alle note con Rivoluzione in quattro tempi, esibizione al pianoforte di Paolo Ceccarini. Il sabato, infine, la programmazione culturale si chiuderà con due eventi. Il tradizionale vernissage del Mese delle Associazioni (Cascina Roma alle 18), iniziativa che vede il coinvolgimento dei principali gruppi associativi della città, sarà anticipato dalla novità promossa dalla Commissione biblioteca. Nel porticato del Municipio (alle 16) sarà inaugurata la Piccola casa delle parole, primo rifugio cittadino per lettori e scrittori.
 
In contemporanea alla chiusura della parentesi culturale prenderà il via (alle 17) la festa su via Libertà. Performance di live painting, poesie di strada, street art e animazione “in diretta” con lo staff di Twenty’z Radio. Sarà questo il “menù” servito nel piazzale antistante il civico numero 52 della via centrale, dove si potrà anche cenare (presso il punto ristoro curato dalla Croce Rossa) e danzare (dalle 21) sulle note di un’orchestra.
 
La domenica si aprirà con una mostra (e sfilata) di auto e moto d’epoca della Scuderia Legend Cars lungo via Martiri di Cefalonia e con il “bazar” su via Libertà in cui, accanto alle bancarelle di hobbistica e artigianato, saranno allestiti gli stand delle associazioni locali di volontariato e sportive. A metà mattina (alle 10.30) con la Santa Messa presso la Chiesa parrocchiale inizierà il programma istituzionale che proseguirà, in Municipio, con la consegna delle Targhe di Riconoscenza e con la premiazione del personale comunale con 25 anni di servizio. Nel frattempo (alle 11), sul piazzale al centro di via Libertà, l’associazione Athena proporrà laboratori creativi per bambini precedendo l’appuntamento con il ballo in calendario al pomeriggio (alle 15). Il gran finale – al termine della processione per le vie della città (in partenza dalla Chiesa parrocchiale alle 18.45) – sarà con l’esibizione di Max Pisu, comico di punta della squadra di Zelig.
 
«In occasione della principale ricorrenza cittadina – spiega il Sindaco Andrea Checchi – contiamo in una grande partecipazione da parte di tutti i sandonatesi. Puntando a questo obiettivo, abbiamo stilato una ricca programmazione di eventi in grado di soddisfare gusti ed esigenze differenti».

 

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Nasce Spazio In Comune, un nuovo servizio orientato alla soluzione

Il taglio del nastroIl taglio del nastroRiorganizzati i servizi di front office per i cittadini, in un unico sportello tutte le risposte a portata di mano.
Il Municipio si trasforma: è nato Spazio In Comune, il nuovo servizio inaugurato questa mattina (sabato 14 settembre) al primo piano del palazzo municipale. Una riorganizzazione dei servizi di front office ha portato alla creazione di un unico punto di accesso per tutti i settori

più gettonati dai cittadini, accorpati in un unico sportello per evitare agli utenti di doversi spostare su più piani del Municipio e da una sede all’altra dei diversi settori. L’obiettivo è quello di avvicinare i servizi ai cittadini, mettendo a disposizione degli utenti spazi riservati, operatori formati a dare risposte su tutti i settori, cinque livelli di accesso per calibrare il servizio sulle esigenze dei singoli utenti, per monitorare il grado di soddisfazione e verificare i risultati.

La macchina amministrativa cambia volto: Spazio in Comune è un servizio innovativo. Il primo piano è stato completamente riorganizzato e reso più sicuro per utenti e dipendenti. Entrando da via XXV Aprile (ang. Via Papa Giovanni XXIII) i cittadini troveranno: un Punto Informazioni che saprà orientarli, un apparecchio eliminacode per abbattere i tempi di attesa, una sala di attesa comoda e accogliente, a misura di adulti e bambini. In un unico Sportello Polifunzionale, i cittadini potranno accedere a 5 postazioni riservate e 11 diversi servizi: anagrafe - edilizia e catasto – ecologia – Isee - mobilità e trasporti - pagamenti Pos - pubblica istruzione – cultura - sport e tempo libero – autentiche – richiesta e ritiro atti – servizi sociali. Ma non solo. Sullo stesso piano, sono stati trasferiti 4 Uffici per le pratiche più complesse: Tributi e Patrimonio, Segretariato Sociale (assistenti sociali; assistenza domiciliare; alloggi popolari; servizi per anziani, disabili, cittadini stranieri), Sportello Messi e Stato Civile (atti per nascita, cittadinanza, matrimonio, polizia mortuaria).

Tra le novità, l’Help Point: in caso l’utente non sia soddisfatto della soluzione prospettata allo Sportello Polifunzionale, un operatore specializzato verificherà con i capisettori se è possibile compiere ulteriori passi avanti per raggiungere il risultato. Se tutto questo non dovesse bastare, il Sindaco e gli Assessori sono a disposizione dei cittadini per cercare la strada verso la soluzione.

Il Municipio diventa più sicuro per cittadini e dipendenti: attivati i tornelli di sicurezza. Per accedere ai settori più delicati sono stati, i cittadini dovranno registrarsi al Punto Informazioni e oltrepassare i tornelli di sicurezza. Questa soluzione è stata pensata per garantire la sicurezza dei dipendenti e monitorare i flussi di accesso da parte degli utenti.

“E' un altro passo importante che abbiamo voluto compiere per avvicinare il Comune ai cittadini –spiega il sindaco, Antonio Salvatore Falletta-. In questi anni abbiamo riorganizzato la macchina amministrativa e, per la prima volta in Città, il giovedì abbiamo esteso gli orari degli sportelli fino alle 19. Con Spazio in Comune cambiamo le regole di accesso ai servizi con un servizio calibrato sulle necessità dei singoli cittadini. Saranno i diversi settori della macchina amministrativa ad andare incontro ai cittadini con un unico sportello multifunzione e quattro uffici dedicati ai problemi più complessi. Spazio in Comune è un servizio strutturato su diversi livelli di risposta ed è una novità assoluta per la macchina comunale. Vogliamo rendere più semplice il contatto con gli uffici comunali, che non sempre sono di facile accesso. Cambiare lo sguardo sul problema è fondamentale per trovare la soluzione, per questo sono certo che il servizio innovativo di Spazio In Comune aiuterà i cittadini a sentirsi accolti e a trovare la risposta più adeguata ad ogni domanda”.

Fonte: 7 Giorni - Il giornale dell' Sud-Est Milano

 

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Una nuova casa per libri, poesie e racconti

 

 
La Commissione biblioteca importa a San Donato l’esperienza delle Corner Library newyorkesi
 
 
CS SDMLa città si arricchisce di un nuovo spazio dedicato alla lettura e alla scrittura. Recandosi sotto i portici del palazzo comunale il “viandante curioso” (così viene chiamato l’utente modello della nuova piattaforma culturale) potrà trovare una cabina rossa e bianca, dove depositare o ritirare qualcosa da leggere, a qualsiasi ora del giorno. Partendo dalle interessanti esperienze del book crossing e delle corner library americane, la Commissione biblioteca ha sviluppato il “Progetto biblioteca di strada” e progettato la “piccola casa delle parole” che verrà inaugurata sabato 21 settembre alle 16. Durante il pomeriggio una divertente lettura animata a cura dei bibliotecari Galup (per bambini dai 4 ai 99 anni) servirà a presentare, in chiave narrativa, le funzioni e le condizioni d’uso della casetta.
 
Per aprire l’anta e accedere al materiale di scambio, sarà necessario richiedere copia della chiave presso la biblioteca Centrale di via Martiri di Cefalonia (al costo di 1 euro); dopodiché sarà possibile usufruire del materiale a disposizione, 24 ore su 24 (ricordandosi di rispettare le norme di buona educazione e di prestare attenzione alle operazioni di apertura e chiusura).
 
«La casetta è pensata come uno spazio per scambiare libri, manoscritti e pensieri, un luogo prezioso per diffondere l’amore per i libri ma anche per socializzare. Un’iniziativa dal sapore “calviniano”: mi piace pensare che questo nuovo spazio possa favorire il sospirato incontro tra Lettore e Lettrice, magari proprio attraverso le righe del celebre “Se una notte d’inverno un viaggiatore” – commenta l’Assessore alla Cultura Chiara Papetti –. L’esigenza di avere una chiave nasce dalla volontà di dare sicurezza ma soprattutto importanza al contenuto della struttura, che una volta donato diventerà patrimonio comune».
 
Da tempo la Commissione biblioteca s’impegna affinché il libro diventi, oltre che veicolo di idee e cultura, anche elemento di aggregazione e confronto, uscendo dalle sale della biblioteca e invadendo la città. Per avvicinare i cittadini alla lettura, il programma dei prossimi mesi prevede numerose iniziative. Tra queste, diversi incontri con gli autori, a partire da Francesco Zingoni che, aprendo la settimana dei festeggiamenti per il Patrono di San Donato, presenterà il romanzo Forte come l’onda è il mio amore (giovedì 19 settembre, ore 21, Cascina Roma).

 

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Il Tar ha emesso la sentenza: “il Piano di intervento integrato di Bellaria è illegittimo”

Case di BellariaCase di BellariaCon quattro pronunciamenti il Tribunale Amministrativo dà ragione all’Amministrazione comunale e chiude la partita sull’annullamento del 2° lotto, del parco e della scuola. Il commento del sindaco Falletta: «È una vittoria per la salute e la sicurezza dei cittadini».

Il PII di Bellaria è un’operazione urbanistica “illegittima”, approvata “in violazione delle norme in materia di sicurezza e rischio di incidente rilevante”. A stabilirlo è il Tribunale Amministrativo Regionale, che con una sentenza pesantissima ha respinto il ricorso dei costruttori contro l'annullamento di 180 appartamenti, un parco e una scuola materna previsti a ridosso del deposito di perossidi della Mapei. La delibera di annullamento, voluta dal sindaco Falletta e dalla sua maggioranza, è stata approvata in Consiglio comunale nel luglio del 2012. E i motivi sono chiari. Non è stata prevista nessuna fascia di rispetto tra le case e il deposito di perossidi organici, il parco è stato progettato a ridosso dei muri perimetrali dello stabilimento Mapei e la scuola materna era prevista a meno di 150 metri dalla provinciale Bettola-Sordio, in una zona totalmente incompatibile con qualsiasi misura di sicurezza. Il Tribunale non solo ha ritenuto illegittima la variante urbanistica per la costruzione di 500 appartamenti approvata nel 2007 dall'allora maggioranza di governo del Pd peschierese, ma ha perfino ribadito che “le ipotesi di illegittimità erano facilmente riscontrabili anche dall'operatore”. Quindi è chiaro: i politici di allora hanno votato un Piano Integrato di Intervento senza considerare i rischi per gli abitanti e i costruttori non potevano non sapere. Nella sentenza è scritto nero su bianco. “Il PII di Bellaria è stato approvato in violazione delle disposizioni normative dettate in materia di rischio rilevante” si legge nella sentenza del Tar. “È evidente l'illegittimità della previsione urbanistica recata da tale piano - continua la sentenza del Tar -, che ha assentito alla realizzazione degli interventi senza verificare, e quindi trascurando, l'analisi del rischio e le sue implicazioni sotto i profili della sicurezza dell'insediamento residenziale”. Non è mai stata fatta una Valutazione Ambientale Strategica, che invece è per legge necessaria, e tra le carte votate dalla maggioranza del Pd non esistono atti che riportano analisi sul rischio di incidente rilevante di quel deposito, situato a poche decine di metri dalle case e contenente 500 kg di perossidi organici, una sostanza che in caso di esplosione è simile al tritolo. “Il Comune deve tenere in considerazione l'esistenza di stabilimenti che comportano rischio di incidente rilevante” ha ribadito il Tribunale e quindi, prima di dare il via libera alle costruzioni, l'allora maggioranza della giunta Tabacchi avrebbe dovuto “valutare il rischio e prevedere opportune distanze fra lo stabilimento e le zone residenziali”. E comunque, “in caso di esercizio di attività pericolose, il rischio di incidente non si può mai azzerare del tutto”. Nessun allarmismo da parte di Falletta e della sua Amministrazione, quindi, per il Tribunale: ha “agito correttamente” poiché “l'interesse pubblico perseguito riguarda la salute e la sicurezza delle persone”. Ma non solo. Negli atti del Tribunale si legge che la delibera avrebbe potuto addirittura annullare l'interno comparto di 500 appartamenti, compresi quelli già costruiti, ma a tutela dei cittadini che hanno acquistato le case la maggioranza ha deciso di cancellare soltanto i lotti non ancora realizzati.

La variante targata Partito Democratico in cinque anni fa volare alle stelle il valore del terreno.

2003 – Il terreno è agricolo, il suo valore è di 1 milione e 400 mila euro. Questa è la somma pagata dalla società Santilo per acquistarlo.
2007 – La variante urbanistica del Pd locale trasforma il terreno in residenziale e approva un piano di intervento integrato per 500 appartamenti, una scuola materna e un parco. Il suo valore aumenta a dismisura.
2008 – La Santilo rivende il terreno per 40 milioni di euro, ad acquistarlo sono Idea Fimit e alcuni costruttori locali. Complessivamente l'operazione Bellaria ha un valore di oltre 100 milioni di euro.

L'intervista al sindaco di Peschiera Borromeo, Antonio Salvatore Falletta: dopo la sentenza del Tar, sul PII di Bellaria continua ad indagare la Magistratura

É una sentenza storica, finalmente a Peschiera trionfa la legalità e la trasparenza». Commenta così il sindaco Antonio Salvatore Falletta la sentenza emessa
pochi giorni fa dal Tribunale Amministrativo Regionale sulla vicenda del PII di Bellaria. «È una vittoria per la salute e la sicurezza di quei cittadini - dice - che, in assoluta buona fede, hanno acquistato le case costruite a ridosso del deposito di perossidi della Mapei».
- Sindaco, un commento a caldo su questa sentenza?
È la prova che quando si lavora per il bene dei cittadini, per la legalità e per la trasparenza si viene premiati. Abbiamo tutelato gli interessi dei cittadini e non dei costruttori, come invece ha preferito fare nel 2007 il Governo del Pd locale. Il Tribunale dice che quel piano urbanistico è illegittimo, ad approvarlo sono stati alcuni degli attuali dirigenti del Pd di Peschiera e dei transfughi del partito, oggi passati sotto il simbolo di Base Democratica e Sel.
- In questi anni lei è stato attaccato pesantemente dall'opposizione, che l'ha tacciata di allarmismo. Qual è la sua risposta?
Da quando abbiamo preso in mano le carte e abbiamo iniziato a lavorare per ripristinare la legalità a Peschiera, gli esponenti del Pd e di Base Democratica hanno attaccato non solo me, ma anche la maggioranza che mi sostiene. Hanno cercato con ogni mezzo di mandarci a casa e di metterci a tacere, diffondendo messaggi falsi. Hanno ignorato i pareri sulla sicurezza di Asl, Arpa e dei Vigili del Fuoco, senza mai preoccuparsi della salute dei cittadini. I costruttori hanno cercato di spaventarci chiedendoci un risarcimento danni per centinaia di milioni di euro. La classe dirigente del Pd locale era a conoscenza dell'illegittimità di questo piano, evidentemente speravano di tornare al più presto al governo della città per sistemare le carte. Una parte del partito ha capito e ha preso le distanze dagli ex assessori e da quei dirigenti senza scrupoli, gli altri hanno preferito combattere con cinismo una battaglia a favore dei costruttori.
- Perché parla di politici e di costruttori come un tutt'uno?
Non c'è mai stata una separazione di competenze tra la precedente Amministrazione comunale e alcuni costruttori locali. Tra quei politici del Pd c'era anche chi, da consigliere comunale, ha votato la variante urbanistica e il piano, per poi acquistare l'area da costruttore l'anno dopo. È una scandalosa connivenza di interessi. È la prova di una grande sinergia tra i costruttori e il Pd locale. In politica serve trasparenza e lo stesso rigore lo pretendo anche dalla mia maggioranza. Solo un componente della mia maggioranza, prima dell’approvazione della delibera di annullamento definitivo degli appartamenti, il parco e la scuola materna, ha avuto un atteggiamento estremamente equivoco e sinergico con gli interessi della Sinistra locale e dei costruttori. Ed è per questo che, due giorni dopo l’annullamento del piano, ho ritirato le deleghe ad Adriano De Micheli.
- Lei ha presentato un esposto in Procura e su questa vicenda sono in atto delle indagini su presunti reati penali. Ci può dire qualcosa?
Il Tar ci ha dato ragione sull'illegittimità del PII di Bellaria e, siccome ho fiducia nella giustizia, sono certo che sarà la sezione penale del Tribunale a chiarire quanto è successo dietro le quinte di questa incredibile vicenda. A tutela degli interessi dei cittadini, ho presentato altri esposti in Procura e alla Corte dei Conti.
- Lei ha presentato un esposto anche alla Corte dei Conti per un presunto danno erariale di 2 milioni e 500 mila euro?
La precedente Amministrazione comunale ha ceduto agli operatori un terreno comunale per la realizzazione dei box commettendo un doppio illecito: il terreno è stato ceduto in diritto di superficie perenne, mentre la legge prevede che tale diritto possa essere riconosciuto per un periodo massimo di 90 anni, e inoltre ha monetizzato la cessione ad un costo inferiore del 50% rispetto al costo di mercato. A conti fatti, nelle casse comunali non sono mai entrati 2 milioni e 500 mila euro, ovvero il corrispettivo della cifra scontata ai costruttori.

fonte: 7 Giorni - Il giornale dell' Sud-Est Milano

 

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Acs, scatta la cassa a rotazione per 10 lavoratori ma molti di loro saranno presto ricollocati

 

Acs, scatta la cassa a rotazione per 10 lavoratori ma molti di loro saranno presto ricollocati
Accolte le istanze dei sindacati: nessun dipendente dell’ex municipalizzata lasciato a zero ore
 
CS SDMUn’altra tappa importante del cammino di liquidazione di Acs, l’Azienda comunale di servizi entrata in crisi per l’imponente passivo accumulato negli ultimi anni, specialmente dopo l’affidamento in gestione del Parco Mattei. Questa mattina, nel corso di un incontro tenutosi a Milano – cui hanno preso parte l’Assessore al Lavoro Chiara Bacchiega e il Segretario generale Antonio Volpe unitamente ai rappresentanti delle tre confederazioni Cgil, Cisl e Uil e al liquidatore, Federico Gelmini – l’Amministrazione comunale e le forze sindacali hanno sottoscritto un accordo per l’attivazione della Cassa integrazione in deroga per 12 figure professionali, 2 delle quali saranno tuttavia riassorbite già nelle prossime settimane in quanto collegate al servizio Mense, attualmente in fase di reinternalizzazione. La Cigd prevede un minimo di 15 ore lavorative settimanali, per cui nessun lavoratore resterà inattivo nel corso del prossimo quadrimestre; i termini dell’accordo scatteranno il 17 settembre e resteranno in vigore fino al 31 dicembre del 2013.
 
«L’accordo siglato oggi – spiega l’assessore Bacchiega – ribadisce e conferma l’attenzione dell’Amministrazione verso la tutela occupazionale e il principio della solidarietà che abbiamo condiviso con i sindacati tenendo conto delle istanze da loro avanzate in uno spirito di costruttiva collaborazione nonostante la difficile situazione aziendale di questi mesi. Stiamo inoltre operando con altri soggetti, a partire dall’Agenzia di formazione del territorio (Afol), per arrivare alla ricollocazione del maggior numero possibile di lavoratori nei prossimi mesi, sia all’interno di quella che sarà la nuova Azienda Speciale che gestirà le farmacie, sia nell’ambito delle aziende del territorio».

 

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Parco Mattei, al via il percorso di riqualificazione

 

Parco Mattei, al via il percorso di riqualificazione

 

Esce il bando che raccoglierà le manifestazioni d’interesse per valorizzare e rilanciare il Centro
 
CS SDMPer il Parco Mattei è il tempo delle scelte. Entra nella fase finale il percorso avviato dall’Amministrazione comunale diversi mesi fa per una riqualificazione generale e una rinnovata gestione del Centro sportivo e ricreativo di Metanopoli, le cui condizioni di degrado, di mancanza di sicurezza strutturale e di insostenibilità economica hanno costretto la Giunta a decidere lo stop alle attività della piscina coperta e di alcuni campi da tennis.
È in pubblicazione in queste ore un Avviso che punta a individuare soggetti, pubblici e/o privati anche consorziati tra loro, che abbiano interesse a realizzare un intervento complessivo di riqualificazione del Parco – sotto il profilo tecnologico, energetico e funzionale - che preveda contestualmente anche soluzioni per una successiva gestione economica dello stesso sulla base di alcune linee guida di sviluppo progettuale predisposte dagli Uffici.
 
«Noi – spiega il Sindaco Andrea Checchi – puntiamo a un unico intervento, frutto di un accordo sottoscritto dai soggetti interessati, ma abbiamo comunque ipotizzato diversi ambiti d’azione suddivisi per tipologie omogenee: un’area wellness e piscine, un’area didattico-sportiva, un’area commerciale, un’area destinata a servizi fisioterapici/fisiatrici e un’area ludico ricreativa. Nell’insieme parliamo di opere per un ammontare stimabile superiore ai 25 milioni di euro circa».
 
L’Avviso resterà in pubblicazione – e sulla home page del sito istituzionale – per 40 giorni, dopodiché verranno valutate le “candidature” pervenute per la formalizzazione di un accordo collaborativo (o più di uno) e si procederà a una seconda fase, ancora una volta pubblica, dove le manifestazioni d’interesse saranno messe a confronto con il mercato prima della sottoscrizione della convenzione attuativa finale.
«Questo avviso – puntualizza in proposito Checchi – non è un concorso di idee, non prevede infatti  la formulazione di graduatorie di merito né l’attribuzione di punteggi, compensi o premialità di qualsivoglia natura. Le manifestazioni d’interesse che riceveremo non produrranno, in questa fase, alcun impegno formale per il Comune ma costituiranno il riferimento base per la seconda fase pubblica di sviluppo esecutivo delle linee guida. Elemento di assoluta importanza è che da tali manifestazioni emergano anche profili minimi di natura funzionale e gestionale, che ne garantiscano la successiva sostenibilità economica. Tengo a rimarcare poi il fatto che il Parco Mattei resterà pubblico, per cui chiediamo che le strutture riqualificate restino aperte al pubblico indifferenziato e che le future tariffe di accesso e uso siano concordate tra i partner e il Comune».

 

Parco Mattei: una storia che viene da lontano
 
 
Le vicende che legano con un filo diretto il Comune di San Donato Milanese all’ex Parco Snam, dallo scorso anno intitolato a Enrico Mattei di cui si ricordavano i 50 anni dalla morte, partono dalla fine degli anni ’90, quando Eni decise di dismettere il proprio patrimonio immobiliare in città, fra cui la grande area a verde attrezzato nel cuore di Metanopoli. Da allora si sono susseguiti diversi passaggi amministrativi, non senza problemi anche di carattere giuridico; di seguito la cronistoria dell’ultimo decennio attraverso gli atti più importanti messi in campo dalle Amministrazioni che si sono succedute alla guida della città.
 
 
Le tappe
 
1.         Nel 1999 il Comune di San Donato Milanese dispose, tramite deliberazione consiliare, di promuovere tutte le iniziative necessarie per governare i processi di trasformazione delle aree di proprietà del gruppo ENI di interesse strategico per la città, per salvaguardare i caratteri urbani e per “garantire l’uso collettivo di aree, strutture e attrezzature che per tradizione e consuetudine costituiscono patrimonio della città”, tant’è che con la successiva deliberazione di Consiglio Comunale n. 73 del 29/11/1999 richiese alla Regione Lombardia l’apposizione del Vincolo ex legge 29 giugno 1939 n. 1497 “protezione delle bellezze naturali”, sul complesso denominato “Metanopoli” (vincolo poi apposto con DGR 25.07.2003 n.7/13834);
 
2.         Nel 2000 il Comune deliberò l’acquisizione a patrimonio comunale di una serie di beni di proprietà di società del gruppo Eni, tra cui dalla società Snam, i beni denominati “Centro sportivo di Via Caviaga” (facente parte del complesso “Metanopoli”) e “Centro sportivo via Maritano/Monticello” (bocciodromo e campi di calcio), con lo scopo di incrementare il patrimonio infrastrutturale e strutturale per lo sviluppo e la pratica dello sport e per il tempo libero con la conseguente estensione della fruibilità dei medesimi all’intera collettività sandonatese;
 
3.         Successivamente la presa di conoscenza dei beni acquisiti a patrimonio comunale mise in evidenza alcuni rilevanti problemi tecnici connessi allo stato manutentivo degli impianti.
 
4.         Per risolvere le criticità emerse nella gestione dei beni acquisiti a patrimonio, il Comune predispose nel 2003-2004 un primo progetto di Ristrutturazione e riqualificazione dei Centri Sportivi ex Snam di Via Maritano e Via Caviaga, da attuarsi mediante ricorso allo strumento del Project Financing, progetto approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.17 del 20.03.2004, e a seguito dell’espletamento della procedura di gara i Centri Sportivi furono affidati in gestione alla società Gestione Impianti Sportiva Metanopoli – Gism srl.
 
5.         Tale Project, per difficoltà gestionali, non decollò mai e nel frattempo, per garantire la continuità dell’erogazione dei servizi sportivi, il Comune affidò provvisoriamente la gestione dei Centri Sportivi di via Caviaga e di via Maritano alla propria Acs srl, società a intero capitale pubblico di proprietà del Comune di San Donato Milanese fino al 31.12.2012.
 
6.         Dal gennaio di quest’anno, poi, i complessi sportivi Parco Mattei di via Caviaga e le strutture di via Maritano – cessato l’affidamento ad Acs - srl sono rientrati in gestione diretta da parte del Comune, in attesa di ulteriori “approfondite valutazioni per orientare al meglio il percorso dell’azione amministrativa nell’individuazione dei criteri generali e degli obiettivi per la futura forma di gestione dei Centri Sportivi e delle relative modalità attuative”.
 
L’ultimo semestre
 
Il resto è storia recente: negli ultimi mesi, contestualmente all’affidamento in gestione diretta, le diverse strutture comunali, ciascuna per le proprie competenze, hanno analizzato approfonditamente lo stato manutentivo e gestionale del Parco Mattei nel suo complesso, evidenziando sostanzialmente quanto segue:
 
-      lo stato di conservazione degli impianti sportivi (zona acqua in particolare) – sia strutturale che impiantistico - richiede la chiusura di alcuni di essi (piscina coperta in primis) in quanto le condizioni manutentive e le perdite energetiche non sono tali da consentirne un’ulteriore riapertura con l’approssimarsi della stagione invernale;
 
     -      al tempo stesso anche gli oneri gestionali (spese di riscaldamento e per l’acqua calda) non sono più sopportabili, in particolar modo alla luce dei principi di buon andamento della finanza pubblica (nonostante i servizi sportivi siano servizi di per sé non remunerativi, gli oneri gestionali del Parco Mattei sono notevolmente superiori alle esigue entrate dell’attuale sistema gestionale).
 
Ecco allora la necessità di affrontare, con un approccio completamente diverso dal classico appalto di opera pubblica, il Parco Mattei nel suo complesso (riqualificazione e gestione); partendo non tanto dai rigidi dettami del Codice dei Contratti ma guardando ad altre discipline previste nell’ordinamento pubblico: Piano delle Valorizzazioni in particolare. Infatti muovendo da una logica di tipo pubblicistico-privatistica il Comune cercherà, secondo binari tracciati da apposite Linee Guida di sviluppo progettuale-procedurale, possibili parterniship in investitori istituzionali e non che, congiuntamente con l’Amministrazione comunale, vogliano “investire” in un progetto complessivo di rilancio del sistema Parco Mattei, prevedendo al contempo la messa in campo di risorse economiche per la riqualificazione tecnologico-complessiva e funzionale delle strutture e congiuntamente avviino un percorso di gestione sostenibile del centro stesso nel corso dei prossimi decenni.

 

 

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San Donato risponde all’appello di Papa Francesco

 

San Donato risponde all’appello di Papa Francesco
Il Sindaco Checchi invita i cittadini a partecipare alla giornata di digiuno promossa dal Pontefice per risolvere pacificamente la crisi siriana
 
CS SDMNel giorno in cui in Italia e nel mondo tante persone digiuneranno e pregheranno perché la crisi siriana possa risolversi pacificamente, per via politica e diplomatica, anche l’Amministrazione sandonatese, a partire dal Sindaco Andrea Checchi, accoglie l’invito accorato di Papa Francesco e invita i suoi cittadini ad aderire all’iniziativa del Pontefice nei modi, nelle forme e nei tempi che ciascuno riterrà opportuno: individualmente, in famiglia o magari sfruttando le diverse occasioni di riflessione e preghiera offerte dalle comunità parrocchiali della città.
 
«L’appello del Papa affinché quella di domani sia una giornata nel segno della pace e del dialogo attraverso il digiuno e la preghiera – commenta Checchi – interpella anche le istituzioni e tutti i suoi massimi responsabili. Come dice testualmente nel suo documento il Santo Padre “non è mai l’uso della violenza che porta alla pace. Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza”. Non dimentichiamo, poi, che le conseguenze della crisi stanno già mettendo a durissima prova le popolazioni coinvolte (secondo l’Onu, le persone che hanno lasciato la Siria dall'inizio del conflitto hanno superato i due milioni e quelle sbarcate sulle coste di Malta e dell’Italia nel 2013 sono già 1.300) e un’eventuale azione militare potrebbe allargare la crisi a macchia d’olio, sfociando in una guerra di dimensioni mondiali».
 
«Come Amministrazione – conclude il Sindaco – siamo da sempre attenti alle problematiche internazionali. A dimostrazione di ciò, negli scorsi mesi, il Consiglio Comunale ha approvato una mozione di vicinanza alla popolazione siriana e di sostegno alle istanze democratiche emerse nel Paese e in gran parte del bacino del Mediterraneo. Crediamo dunque sia importante dare un nuovo, forte segnale in questa direzione, sposando in pieno le parole del Pontefice e dando corso concretamente al suo appello».

 

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Cercasi volontari per contare chi pedala


Il Comune lancia l'appello ai cittadini per realizzare in città il "Rilevamento dei ciclisti lombardi" promosso dalla Regione in occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile

 

CS SDMIl Comune di San Donato parteciperà attivamente anche quest'anno alla Settimana europea (dal 16 al 22 settembre) della mobilità sostenibile, giunta alla XII edizione. La modalità di partecipazione scelta dall'Ente consiste nell'adesione al progetto regionale Rilevamento 2013 dei ciclisti lombardi. Il censimento di quanti si muovono in bicicletta punta a fornire un quadro informativo utile a supporto di futuri interventi mirati a promuovere l'uso coordinato di due ruote e treno e, più in generale, lo sviluppo della mobilità ciclistica.

In tempi di "spending review", e dunque di risorse sempre più limitate per gli enti, dal Municipio parte l'invito rivolto ai cittadini di collaborare su base volontaria e non retribuita alla buona riuscita dell'iniziativa. L'impegno copre l'arco di una mattinata, non richiede particolari abilità, né prevede sforzi gravosi. I volontari, infatti, saranno semplicemente posizionati in quattro punti strategici della città a contare i ciclisti di passaggio. Il giorno scelto per il rilevamento è mercoledì 18 settembre nella fascia oraria che va dalle 7.30 alle 13.30. Le candidature al ruolo di rilevatori devono essere indirizzate alla Stazione delle Biciclette entro sabato 14 settembre (02-89056878, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., piazza IX Novembre 1989).

«Chiediamo una mano ai sandonatesi – dichiara Simona Rullo, nel suo ruolo di Assessore alla Mobilità – per la buona riuscita di questa iniziativa che unisce la praticità al valore simbolico di rimarcare le "buone pratiche". Grazie all'impegno dei volontari potremo perfezionare uno strumento utile alla programmazione di interventi dedicati alla promozione della mobilità dolce, un sistema virtuoso che vogliamo implementare per migliorare la vivibilità di San Donato».

 

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