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Sicuramente molto interessante e ricca di stimoli la conferenza/dibattito che si è svolta sabato scorso, presso l'Auditorium dell'Omnicomprensivo di San Donato Milanese.
L'occasione è stata la presentazione del libro “La Scuola 2.0 - Verso una didattica aumentata dalle tecnologie”, organizzata da Recsando in collaborazione con il Comune, la Commissione Biblioteca e l'ITIS Mattei.
Si è discusso di rivoluzione digitale, di come internet e le nuove tecnologie stanno cambiando la didattica, di quali sono le opportunità di miglioramento e rischi, di quali sono gli esempi di trasformazione in atto nel mondo della scuola e della formazione.   
L'autore del libro, prof. Paolo Ferri (docente di Teoria e tecnica dei Nuovi Media e Tecnologie didattiche all'Università degli Studi Milano Bicocca), si è alternato con Pierfranco Ravotto (direttivo della sezione Lombardia di AICA), introducendo il concetto di flipped classroom, la classe ribaltata, dove gli studenti sono parte attiva del processo di apprendimento. Ferri ha indicato gli ingredienti principali per questo cambiamento: la banda larga nella scuola ed una adeguata formazione del personale docente. Questi due sono stati i punti dolenti emersi dal dibattito, dove è venuto fuori che la situazione nelle nostre scuole è divisa fra slanci di avanguardia e drammatici ritardi.
 
Il Professor Ferri ha ricordato che la classe ribaltata è già realtà in Olanda da 10 anni e in molte scuole del nord Europa.
Con questo tipo di formazione gli studenti sono parte integrante del processo di apprendimento. L'insegnante dà alcune nozioni di base e lo studente ricerca il resto in rete e nei documenti messi a disposizione dalla scuola e dalle case editrici e lavora su quanto scoperto generando nuova conoscenza. Tutto questo è possibile se esiste una infrastruttura scolastica adatta a questo genere di lavoro. Punto necessario, ma non sufficiente, è la presenza di connessioni internet veloci nelle scuola.
Si è sottolineata la scarsa importanza dell'acquisto hardware per gli studenti, perché ormai quasi tutti gli studenti hanno a disposizione gli strumenti per lavorare a casa e a scuola (notebook, tablet e smartphone). Strumenti che, senza rete in classe, sono inutili.
Ferri ha ricordato che nella classe ribaltata è molto difficile per gli alunni imboscarsi e non fare nulla a lezione. Anche gli insegnanti, che a prima vista dovrebbero lavorare di meno, in realtà dovranno lavorare di più, perché dovranno fare da guida continua agli allievi e dovranno preparare i materiali da cui partire per lo studio.

 
L'ing. Ravotto ci tiene a sottolineare che il metodo di apprendimento di una classe ribaltata è quello che viene richiesto nel mondo del lavoro, dove i continui cambiamenti impongono una capacità di apprendimento continua, con alte capacità di relazione sociale (lavoro di gruppo) e informativa (mettere assieme pezzi di informazione per fare altro).
Mette poi in evidenza che nel 2012, nella provincia di Monza, i nuovi imprenditori sono stati di più dei nuovi lavoratori a tempo indeterminato ed ha poi accennato ad alcune nuove idee che in questi ultimi mesi hanno generato nuove startup (internet delle cose).
 
Il Preside ITIS Mattei, prof. Giacomo Paiano, era assente giustificato, perché in viaggio da Dakar per i motivi qui riportati
 
Il prof. Giuseppe Botrugno, docente di informatica dell'ITIS Mattei ed il prof. Giacomo Merlo, Preside ITSOS di Milano, hanno fatto alcuni riferimenti alla situazione attuale nelle relative scuole.
In particolare quest'ultimo ha esposto le notevoli difficoltà della sua scuola, ancora mancante di una connessione ad alta velocità, e, nonostante questo, i notevoli risultati raggiunti con gli allievi. Risultati raggiunti grazie ad un deciso impegno degli insegnanti, che ha permesso di superare ostacoli burocratici e finanziari, e ad una sistematica e proficua collaborazione con alcune aziende del settore pubblico e privato.
Solo come esempio di video multimediale realizzato dagli studenti dell'ITSOS “Albe Steiner” di Milano, in occasione della 24° edizione della “International Olympiad in Informatics”, Merlo ha proiettato questo video:


 
Al dibattito, oltre ad alcuni genitori ed insegnanti interessati all'argomento, hanno partecipato studenti di alcune classi dell'ITIS Mattei e del Liceo Scientifico dell'Omnicomprensivo. 
Dagli interventi dei vari relatori è stata comunque messa in evidenza la mancanza assoluta di una strategia scolastica nella nostra politica, con i drammatici danni dei tagli lineari dei governi passati e con le deboli speranze per il futuro, nonché il notevole ritardo nel processo di informatizzazione della didattica.
 
Nicola Gargamelli
Servizio fotografico di Pietro Del Monte e Luigi Sarzi Amadè
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