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1009859_722903911064041_1846107213_n 1920543_722904124397353_813579325_n 1940024_722904074397358_977794262_n  Sala Consiliare gremita, ieri sera, per l’incontro organizzato dal Comitato Di Vittorio/Parri/Certosa sulla pedofilia. “Qui non si tocca. Ma se ne parla” questo il titolo dato al convegno dalle quattro organizzatrici, Stefania Frau (Vicepresidente del Comitato), Daniela Germani, Anna Preosti e Sonia Cavagna (tutte del Direttivo). La partecipazione di noti esperti sull’argomento (come, per esempio, il Procuratore Pietro Forno) non ha impedito di dare, come esplicitamente voluto dalle rappresentanti del Comitato, un taglio divulgativo alla serata, che doveva essere principalmente di aiuto a tutti i genitori, sia per comprendere meglio il problema che per capire quali azioni intraprendere nella sventurata ipotesi in cui si trovassero di fronte a un caso di abuso o violenza vera e propria.

 

Può sembrare strano che un comitato di quartiere si occupi di pedofilia, e lo faccia rivolgendosi a tutta la città. In realtà questo comitato, sotto la guida del suo Presidente Italo Scardovelli, ha sempre inteso andare oltre il momento della denuncia e della protesta e si è sempre caratterizzato per le sue proposte positive per il quartiere. Ora si è voluto compiere un passo ulteriore.

Dopo aver sperimentato sulla propria pelle e su quella delle proprie bambine che cosa significhi un abuso sessuale, due mamme del Comitato hanno deciso di portare la propria esperienza a conoscenza di tutti, al fine di informare e aiutare altri genitori che si trovassero nella stessa situazione. Soprattutto si è voluta portare la testimonianza che, di fronte a un abuso o ad una violenza, l’atteggiamento migliore è quello di non nascondersi, di non negare, bensì di denunciare.

Per chi denuncia inizia un percorso non facile ma a detta delle organizzatrici è la strada migliore, se non l’unica, non solo per assicurare alla giustizia il colpevole, ma anche e soprattutto per far sentire ai nostri figli che il loro dolore è condiviso e che troverà uno sbocco positivo, senza che si formino in loro inopportuni quanto pericolosissimi sensi di colpa. Denuncia insomma come atto quasi “terapeutico”, come iter da seguire affidandosi a persone esperte e competenti, dallo psicologo, all’avvocato, all’operatore dei Servizi Sociali.

Il Comitato ha così voluto mettere a disposizione dell’intera cittadinanza un insieme di conoscenze che possono essere di grande aiuto per tutti e portare l’attenzione su un problema che è molto più diffuso di quanto si pensi e pieno di sfaccettature.

La serata ha visto anche la partecipazione del Sindaco di San Donato, Andrea Checchi, convinto sostenitore dell’iniziativa che, infatti, si svolgeva con la partecipazione del Comune. Moderato da una emozionata Stefania Frau, l’incontro è stato anche videoregistrato e probabilmente sarà messo a disposizione nei prossimi giorni sul sito del Comitato o su DVD per chi ne farà richiesta.

 

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