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Parco Mattei, al via il percorso di riqualificazione

 

Esce il bando che raccoglierà le manifestazioni d’interesse per valorizzare e rilanciare il Centro
 
CS SDMPer il Parco Mattei è il tempo delle scelte. Entra nella fase finale il percorso avviato dall’Amministrazione comunale diversi mesi fa per una riqualificazione generale e una rinnovata gestione del Centro sportivo e ricreativo di Metanopoli, le cui condizioni di degrado, di mancanza di sicurezza strutturale e di insostenibilità economica hanno costretto la Giunta a decidere lo stop alle attività della piscina coperta e di alcuni campi da tennis.
È in pubblicazione in queste ore un Avviso che punta a individuare soggetti, pubblici e/o privati anche consorziati tra loro, che abbiano interesse a realizzare un intervento complessivo di riqualificazione del Parco – sotto il profilo tecnologico, energetico e funzionale - che preveda contestualmente anche soluzioni per una successiva gestione economica dello stesso sulla base di alcune linee guida di sviluppo progettuale predisposte dagli Uffici.
 
«Noi – spiega il Sindaco Andrea Checchi – puntiamo a un unico intervento, frutto di un accordo sottoscritto dai soggetti interessati, ma abbiamo comunque ipotizzato diversi ambiti d’azione suddivisi per tipologie omogenee: un’area wellness e piscine, un’area didattico-sportiva, un’area commerciale, un’area destinata a servizi fisioterapici/fisiatrici e un’area ludico ricreativa. Nell’insieme parliamo di opere per un ammontare stimabile superiore ai 25 milioni di euro circa».
 
L’Avviso resterà in pubblicazione – e sulla home page del sito istituzionale – per 40 giorni, dopodiché verranno valutate le “candidature” pervenute per la formalizzazione di un accordo collaborativo (o più di uno) e si procederà a una seconda fase, ancora una volta pubblica, dove le manifestazioni d’interesse saranno messe a confronto con il mercato prima della sottoscrizione della convenzione attuativa finale.
«Questo avviso – puntualizza in proposito Checchi – non è un concorso di idee, non prevede infatti  la formulazione di graduatorie di merito né l’attribuzione di punteggi, compensi o premialità di qualsivoglia natura. Le manifestazioni d’interesse che riceveremo non produrranno, in questa fase, alcun impegno formale per il Comune ma costituiranno il riferimento base per la seconda fase pubblica di sviluppo esecutivo delle linee guida. Elemento di assoluta importanza è che da tali manifestazioni emergano anche profili minimi di natura funzionale e gestionale, che ne garantiscano la successiva sostenibilità economica. Tengo a rimarcare poi il fatto che il Parco Mattei resterà pubblico, per cui chiediamo che le strutture riqualificate restino aperte al pubblico indifferenziato e che le future tariffe di accesso e uso siano concordate tra i partner e il Comune».

 

Parco Mattei: una storia che viene da lontano
 
 
Le vicende che legano con un filo diretto il Comune di San Donato Milanese all’ex Parco Snam, dallo scorso anno intitolato a Enrico Mattei di cui si ricordavano i 50 anni dalla morte, partono dalla fine degli anni ’90, quando Eni decise di dismettere il proprio patrimonio immobiliare in città, fra cui la grande area a verde attrezzato nel cuore di Metanopoli. Da allora si sono susseguiti diversi passaggi amministrativi, non senza problemi anche di carattere giuridico; di seguito la cronistoria dell’ultimo decennio attraverso gli atti più importanti messi in campo dalle Amministrazioni che si sono succedute alla guida della città.
 
 
Le tappe
 
1.         Nel 1999 il Comune di San Donato Milanese dispose, tramite deliberazione consiliare, di promuovere tutte le iniziative necessarie per governare i processi di trasformazione delle aree di proprietà del gruppo ENI di interesse strategico per la città, per salvaguardare i caratteri urbani e per “garantire l’uso collettivo di aree, strutture e attrezzature che per tradizione e consuetudine costituiscono patrimonio della città”, tant’è che con la successiva deliberazione di Consiglio Comunale n. 73 del 29/11/1999 richiese alla Regione Lombardia l’apposizione del Vincolo ex legge 29 giugno 1939 n. 1497 “protezione delle bellezze naturali”, sul complesso denominato “Metanopoli” (vincolo poi apposto con DGR 25.07.2003 n.7/13834);
 
2.         Nel 2000 il Comune deliberò l’acquisizione a patrimonio comunale di una serie di beni di proprietà di società del gruppo Eni, tra cui dalla società Snam, i beni denominati “Centro sportivo di Via Caviaga” (facente parte del complesso “Metanopoli”) e “Centro sportivo via Maritano/Monticello” (bocciodromo e campi di calcio), con lo scopo di incrementare il patrimonio infrastrutturale e strutturale per lo sviluppo e la pratica dello sport e per il tempo libero con la conseguente estensione della fruibilità dei medesimi all’intera collettività sandonatese;
 
3.         Successivamente la presa di conoscenza dei beni acquisiti a patrimonio comunale mise in evidenza alcuni rilevanti problemi tecnici connessi allo stato manutentivo degli impianti.
 
4.         Per risolvere le criticità emerse nella gestione dei beni acquisiti a patrimonio, il Comune predispose nel 2003-2004 un primo progetto di Ristrutturazione e riqualificazione dei Centri Sportivi ex Snam di Via Maritano e Via Caviaga, da attuarsi mediante ricorso allo strumento del Project Financing, progetto approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.17 del 20.03.2004, e a seguito dell’espletamento della procedura di gara i Centri Sportivi furono affidati in gestione alla società Gestione Impianti Sportiva Metanopoli – Gism srl.
 
5.         Tale Project, per difficoltà gestionali, non decollò mai e nel frattempo, per garantire la continuità dell’erogazione dei servizi sportivi, il Comune affidò provvisoriamente la gestione dei Centri Sportivi di via Caviaga e di via Maritano alla propria Acs srl, società a intero capitale pubblico di proprietà del Comune di San Donato Milanese fino al 31.12.2012.
 
6.         Dal gennaio di quest’anno, poi, i complessi sportivi Parco Mattei di via Caviaga e le strutture di via Maritano – cessato l’affidamento ad Acs - srl sono rientrati in gestione diretta da parte del Comune, in attesa di ulteriori “approfondite valutazioni per orientare al meglio il percorso dell’azione amministrativa nell’individuazione dei criteri generali e degli obiettivi per la futura forma di gestione dei Centri Sportivi e delle relative modalità attuative”.
 
L’ultimo semestre
 
Il resto è storia recente: negli ultimi mesi, contestualmente all’affidamento in gestione diretta, le diverse strutture comunali, ciascuna per le proprie competenze, hanno analizzato approfonditamente lo stato manutentivo e gestionale del Parco Mattei nel suo complesso, evidenziando sostanzialmente quanto segue:
 
-      lo stato di conservazione degli impianti sportivi (zona acqua in particolare) – sia strutturale che impiantistico - richiede la chiusura di alcuni di essi (piscina coperta in primis) in quanto le condizioni manutentive e le perdite energetiche non sono tali da consentirne un’ulteriore riapertura con l’approssimarsi della stagione invernale;
 
     -      al tempo stesso anche gli oneri gestionali (spese di riscaldamento e per l’acqua calda) non sono più sopportabili, in particolar modo alla luce dei principi di buon andamento della finanza pubblica (nonostante i servizi sportivi siano servizi di per sé non remunerativi, gli oneri gestionali del Parco Mattei sono notevolmente superiori alle esigue entrate dell’attuale sistema gestionale).
 
Ecco allora la necessità di affrontare, con un approccio completamente diverso dal classico appalto di opera pubblica, il Parco Mattei nel suo complesso (riqualificazione e gestione); partendo non tanto dai rigidi dettami del Codice dei Contratti ma guardando ad altre discipline previste nell’ordinamento pubblico: Piano delle Valorizzazioni in particolare. Infatti muovendo da una logica di tipo pubblicistico-privatistica il Comune cercherà, secondo binari tracciati da apposite Linee Guida di sviluppo progettuale-procedurale, possibili parterniship in investitori istituzionali e non che, congiuntamente con l’Amministrazione comunale, vogliano “investire” in un progetto complessivo di rilancio del sistema Parco Mattei, prevedendo al contempo la messa in campo di risorse economiche per la riqualificazione tecnologico-complessiva e funzionale delle strutture e congiuntamente avviino un percorso di gestione sostenibile del centro stesso nel corso dei prossimi decenni.

 

 

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