"WSTAWAC":

GIORNATE DELLA MEMORIA (27 gennaio) E DEL RICORDO (10 febbraio)

giornata-memoria2014 

Sta per concludersi la mini-rassegna cinematografica organizzata dal Comune di San Donato al cinema-teatro Troisi per celebrare le Giornate della Memoria (27 gennaio) e del Ricordo (10 febbraio), dedicata alle minoranze perseguitate.    

  

La rassegna era partita il 27 gennaio con la proiezione del film di Roberto Faenza “Anita B” e poi il 28 gennaio, con la pellicola biografica “Hannah Arendt” diretta da Margarethe Von Trotta; quindi ha proseguito giovedì 6 febbraio con due film:

- alle 18.30 “Sobibor, 14 ottobre 1943, ore 16”, opera del 2001, regia di Claude Lanzmann, con Yehuda Lerner, protagonista della celebre rivolta dei prigionieri del campo di sterminio polacco e che ha raccontato in una intervista le origini, lo sviluppo e l'epilogo di questo poco conosciuto episodio della Shoa. Una breve storia del campo di Sobibor, si può trovare qui: www.olokaustos.org

- alle 21, il film-cartoon del 2012 “Camp 14. Total Control Zone”, diretto da Marc Wiese, con Shin Dong-Huyk, e incentrato sui campi di lavoro e prigionia in Corea del Nord

La rassegna si concluderà lunedì 10 febbraio alle 21 con “La città dolente”, film storico (girato nel 1949) di Mario Bonnard sull'esodo giuliano-dalmata e le vittime titine delle foibe, con Luigi Tosi, Constance Dowling e Elio Steiner.

La pellicola sarà presentata al pubblico dal curatore della kermesse Fabio Francione.


RecSando propone il film storico in versione Web, per chi fosse impossibilitato ad andare al Cinema Troisi



Wstawac! Alzarsi!, in polacco, era il comando urlato, atroce come una staffilata, che nelle baracche gelide di Auschwitz strappava i prigionieri ebrei dal loro sonno, rinnovando il terrore di una nuova giornata senza speranza e piena di dolore. Wstawac! è un comando terribile, un risveglio brutale, “Alzarsi!” ogni giorno per essere schiavi, per cominciare a soffrire, per patire la fame, per andare a morte; ma Wstawac è anche una parola, un verbo, che molti ebrei fecero proprio, traducendolo come sinonimo e germe di resistenza, di forza, di vitalità, di speranza; Wstawac!: sopravvivere. «Wstawac! (Alzarsi!)»

A cura della Redazione Recsando

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