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Una delle opere esposteUna delle opere esposte“A misura mia”, “A misura nostra” e, infine, “Oltre misura” per sottolineare quanto gli spazi dell’arte diventino più ampi e mostrare a tutti cosa è in grado di fare la scuola. Il progetto “La Scuola diventa Galleria - La scuola come luogo di creazione e fruizione artistica”, portato avanti dagli studenti del liceo sandonatese “Primo Levi” insieme a quelli della scuola secondaria di primo grado “A. De Gasperi” è giunto alla sua terza nonché ultima fase e - per concludere in bellezza - è approdato a Cascina Roma.

L’inaugurazione della mostra - allestita nel luogo di cultura per eccellenza della città di San Donato - si è tenuta nel pomeriggio di martedì 4 febbraio; presenti alla conferenza stampa le professoresse Vincenza Spatola (Storia dell’Arte al liceo) e Concetta Russo (Tecnologia alla “De Gasperi”), ideatrici e curatrici del progetto, l’artista milanese Sara Montani, il sindaco Andrea Checchi, la preside delle due scuole Grazia Maria Sabella, il direttore di Palazzo Reale Domenico Piraina e Alessandra Lina, operatrice didattica del Cridact di Pavia.


Il percorso artistico è iniziato nell’anno scolastico 2012/2013 e si è articolato in incontri teorici, numerosi laboratori di incisione e museografia, fino ad arrivare al vero e proprio allestimento della mostra in cui sono visibili opere di Sara Montani e dei ragazzi che attraversano tematiche (la donna, l’infanzia, la libertà di parola, la società e le apparenze) legate dal fil rouge della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del ’48 . Nello scorso aprile l’inaugurazione della prima fase, cui è poi seguita un’esposizione nel mese di maggio presso la scuola media; ora gli elaborati rimarranno esposti a Cascina Roma fino al 16 febbraio.
Visitatori e ragazzi alla mostraVisitatori e ragazzi alla mostraTanti i professori e i genitori presenti, tantissimi i ragazzi: studenti diventati “guide per un giorno” ed ex studenti, in particolare tre ragazze che hanno collaborato al progetto (Agnese Meroni, Marta Camisa e Beatrice Balducci).
«È incredibile quanto la creatività affidata ai giovani possa far riflettere noi adulti – ha commentato l’artista Montani –; lavorando insieme, ho avuto modo di vedere il loro interesse, il loro indagare, cercare di capire tutto ciò che era connesso alla tematica su cui ci concentravamo. Ciò che più mi ha colpito è stata la trasformazione delle loro spiegazioni pubbliche alle opere: inizialmente le illustravano ai visitatori in modo un po’ freddo, meccanico, stereotipato. Poi hanno reso le esposizioni sempre più personali, sempre più loro, ed è lì che ho capito che cosa significa “arte come comunicazione”: il mio dire, il mio fare, il mio sentire è stato trasmesso ai ragazzi, che lo hanno interiorizzato e fatto loro».
«Mi sono sentito a casa – ha dichiarato il dott. Piraina nel suo intervento rivolto agli alunni – perché, in piccolo, avete riprodotto ciò che noi facciamo quotidianamente a Palazzo Reale: avete avuto un’idea, avete riflettuto su come passare dalla teoria alla pratica e quindi come realizzarla, avete pensato a quale fosse l’allestimento migliore, avete chiesto in prestito le opere (alcune arrivate da molto lontano, come il Museo del Fango di Messina) e avete risolto tutti i problemi che si presentano quando si organizza un evento di questo tipo. Soprattutto, avete fatto tutto questo insieme, imparando a lavorare in gruppo, confrontandovi continuamente».
«Un progetto che ha unito conoscenze e competenze – ha sottolineato nell’intervento conclusivo Alessandra Lina – cosa che purtroppo accade raramente; si dà tanto spazio alle prime, tralasciando le seconde che invece andrebbero sviluppate con la didattica del fare, una didattica laboratoriale che coinvolge gli studenti e permette di apprendere meglio».
Fino al 16 febbraio sarà dunque possibile visitare l’esposizione nelle sale di Cascina Roma (piazza delle Arti 2, San Donato Milanese) e acquistare il catalogo, stampato grazie alla collaborazione della Banca Popolare di Lodi. Info: 02.55603159.
Francesca Tedeschi
Da sinistra: Lina, Checchi, Piraina, Montani, Sabella e SpatolaDa sinistra: Lina, Checchi, Piraina, Montani, Sabella e Spatola Un angolo della mostraUn angolo della mostra

 

 

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