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Indice articoli

ROCCA BRIVIO DESERTA LA SECONDA GARA, E ORA?




Sapevamo che era impossibile che anche la seconda gara avviata dal Commissario Liquidatore della società Rocca Brivio potesse avere un risultato positivo; solo un “ potente “ benefattore poteva avere interesse ad acquisire la struttura per ristrutturarla, investendo almeno 3 milioni di euro, rivalutandola creando un progetto di sviluppo socio culturale consentendo anche un utilizzo pubblico.

ORA E LOGICO CHIEDERSI, CHE FARE ?

La struttura come e noto , è stata acquisita da oltre 20 anni dalla politica ( San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Melegnano) per tre miliardi di lire senza aver realizzato nulla di quanto previsto, un vero e proprio  fallimento. La società nel tentativo di liberarsene, viene posta dai politici Soci  in liquidazione dal 2015 cercando di salvare “ la faccia”.
Eppure la politica qualcosa poteva fare definendo almento un progetto di ristrutturazione e di sviluppo concreto e credibile.

ORA SIAMO ARRIVATI AL DUNQUE!

IL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI

E ora di passare la mano per salvare “ il Gioiello del Sud Est” alle Associazioni, che devono cambiare pelle e diventare un soggetto unico istituzionale propositivo, un interlocutore credibile.
Le Associazioni devono definire rapidamente un percorso virtuoso creando una struttura associativa unica istituzionale, che entro un anno deve trasformarsi in una FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE aperta alle istituzioni e a terzi.

COSA DEVE FARE ORA LA POLITICA?

Concedere alla FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE la struttura in comodato d’uso, accompagnando e sostenendo l’attività di transizione, per un tempo limitato almeno un anno, per consentire di realizzare un percorso virtuoso e credibile predisponendo un piano operativo di risanamento e di sviluppo che possa consentire la valorizzazione del sito tenendo conto del contesto e compatibile con la natura del luogo.
Questi i termini delle cose da fare e da programmare

ROCCA BRIVIO PROGETTO DI SVILUPPO: QUESTI I TEMI  


a)    Una forte attenzione al Turismo con visite guidate e consentire anche il cosiddetto turismo “ lento “ aperto essenzialmente alla terza età. Favorire le visite guidate con particolare riferimento ai giovani , alle scuole definendo una didattica dedicata  Va sviluppato  l’Agroturismo in connessione con le realtà esistenti nell’area. Vanno ipotizzati inoltre corsi di artigianato insegnando i vecchi mestieri ,nonchè attività ludiche ricreative all’aperto  Bisogna ipotizzare anche un utilizzo dei luoghi a Soggetti Esterni sia Enti Pubblici che Privati
b)    Devono essere valorizzate le realtà operanti nell’area che riguardano attività agricole biologiche ( CASCINA SANTA BRERA ) compreso l’allevamento e di  cura di animali (in particolare bovini ) .e di attività  ristorazione ( LA RAMPINA )dedicata ad una  cucina anche regionale legata al sito con la sua storia culinaria
c)    Una forte valorizzazioni e di sviluppo di fatti culturali che riguardano tutte le arti attraverso l’utilizzo delle strutture sia  interne che esterne ( incontri culturali , mostre , concerti musicali

ROCCA BRIVIO PIANO DI INVESTIMENTO COPERTURE FINANZIARIE

a)    È necessario predisporre   un piano di investimenti che consentono il ripristino dell’intera struttura Rocca Brivio definendo gli interventi da programmare che riguardano non solo strutture interne e strutture presenti in aree esterne utilizzabili ( lo stesso palazzo, le cascine, il mulino della valle, il mulino ippolito, opificio ex fistamera, Esedra, parco storico cintato, boschi, prati seminativi, la cura della flora e della fauna ed il Giardino all’italiana )

b)    Vanno poste in cantiere tutte le possibili coperture finanziarie attraverso la partecipazione di Enti Pubblici ( Regione, Ministero, Unione Europea‘, non ultima la possibilità di ottenere donazioni ed anche interventi di “ BONUS ART” che consente significati aiuti finanziari con vantaggi per i donatori.
Non ultimo le possibilità offerte dai futuri SOCI FONDATORI e SOCI SOSTENITORI.

È auspicabile la partecipazione all’ECOMUSEO DELLA VETTABBIA E DEI FONTANILI la cui struttura Rocca Brivio è compresa nel territorio di competenza  e consente interventi di ristrutturazioni finanziate da Enti pubblici ( Regione, Ministero, CEE)
LA TRASFORMAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI IN FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE – COMODATO D’USO VENTENNALE

c)    Fondamentale è la Trasformare della Associazione unica in FONDANZIONE DI PARTECIPAZIONE, aperta alle Istituzioni e a Soggetti esterni poichè come soggetto unico può ricevere la struttura dai Soci attraverso la stipula di un contratto di comodato d’uso ventennale a titolo gratuito che tenga conto del progetto e delle azioni che la Associazione tramite la Fondazione intende realizzare (Progetto di sviluppo, progetto di investimento, e relative coperture).

LA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE


Ricordiamo che il tratto fondamentale delle Fondazione è l’elemento patrimoniale , mentre quello delle Associazioni è l’elemento personale La Fondazione di partecipazione rappresenta la sintesi di un unico ente ( patrimonio e personale ) che  all’atto di dotazione del patrimonio si aggiunge la partecipazione di soggetti pubblici e privati che tutti insieme condividono gli scopi , In altri termini La Fondazione in partecipazione consente  di apportare risorse economiche  e a chi non  può apportare  un elemento importante quale: tempo , lavoro, capacità e professionalità.

MISSIONE

Il recupero, la promozione e la valorizzazione di Rocca Brivio e di quanto esistente nel contesto rendendo più stretto il rapporto tra la storia del territorio ed il suo futuro, quale centro di promozione dei beni e delle attività culturali.

PERCORSO


Partendo dalla definizione di uno STATUTO che deve ben precisare gli organi della Fondazione ed il loro ruolo.
Occorre avviare un lavoro altamente impegnativo per creare un grande consenso intorno all’iniziativa; recuperare i Soci Fondatori che devono fornire un significativo apporto economico e i Soci cosiddetti operativi, che devono gestire la Fondazione sulla base delle loro competenze.
Bisogna ricercare il valore storico culturale della struttura Rocca Brivio, purtroppo dopo 20 anni è proprio questa sensibilità popolare che è mancata e che occorre recuperare.  
Alla base di tutto occorre preparare un book di presentazione credibile che comprende il Piano di sviluppo, il piano degli investimenti molto dettagliati corredate da foto, disegni che devono ben descrivere la realtà come è oggi e come sarà domani dopo gli interventi la vera Rocca Brivio del futuro. Questo sforzo per consentire di recuperare I SOCI è una ricerca impegnativa che dovrà garantire la vita della Fondazione.

I SOCI FONDATORI


Riguardano Istituzioni, Aziende, soggetti terzi che devono versare la quota stabilita per la costituzione della fondazione e non partecipano alle spese di gestione, potranno in futuro partecipare a singole iniziative.
 I Soci Fondatori hanno la facoltà di nominare un Consigliere che farà parte del CONSIGLIO DIRETTIVO che nomina gli organi societari.
L’ Amministrazione della Società spetta al Consiglio Direttivo.
 

SOCI DI PARTECIPAZIONE


Sono nominati dal Consiglio Direttivo.
Sono tutti quei soggetti (persone fisiche, enti pubblici o privati) che contribuiscono con i loro contributi al fondo di dotazione ed al Fondo di Gestione mediante un contributo in denaro o di beni e servizi determinati dal Consiglio Direttivo.
 

SOCI SOSTENITORI


Trattasi di persone giuridiche, fisiche, associazioni, enti no-profit che contribuiscono alla vita della fondazione mediante contributi in denaro, annuali o pluriennali anche con una attività professionale di particolare rilievo o con la attribuzione di beni materiali ed immateriali.
 

CONCLUSIONI – UNA RIVOLUZIONE GENERATIVA

Se si riuscirà a sviluppare le azioni indicate, si creerà un grande valore per le comunità del nostro territorio.
Una buona gestione potrà creare lavoro per i giovani, economia territoriale, turismo, eventi culturali e lavoro per artisti, musicisti, scrittori.
Una vera e propria “Rivoluzione Generativa“  che attraverso la cultura crea economia dal basso, rigenerando luoghi dimenticati per renderli più attraenti e fruibili.

CARLO LUNGARO – CREARE FUTURO



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Approfondimenti:

La Fondazione di partecipazione

Caratteristiche generali

La Fondazione di partecipazione nasce a metà degli anni Novanta, come strumento per convogliare gli sforzi comuni del pubblico e del privato nella realizzazione di progetti condivisi, senza necessità di allocare sin dall’inizio ingenti patrimoni.
L’istituto si inserisce nella più vasta categoria delle fondazioni classiche, disciplinate dal primo libro del Codice Civile, ma presenta alcune particolarità, dovute al fatto di coniugare l’aspetto personale, proprio dell’associazione, con quello patrimoniale, tipico delle fondazioni.

Gli elementi tipici della Fondazione di partecipazione possono essere così elencati:

    • Partecipazione
      La Fondazione di partecipazione si caratterizza per un particolare rapporto tra i fondatori e la fondazione: il conferimento di beni al momento della costituzione da parte dei fondatori, non spezza, come avviene nella fondazione tradizionale, il rapporto tra tali soggetti e l’ente. I fondatori, infatti, continuano ad esercitare un controllo sulle sue attività, partecipando attivamente alla gestione del nuovo ente, all’elaborazione delle strategie operative, alla composizione degli organi, in una logica di partecipazione.
    • Pluralità di fondatori
      La Fondazione di partecipazione nasce generalmente quale espressione della volontà comune di vari soggetti, i quali, condividendo un progetto, decidono di costituire la nuova persona giuridica. La partecipazione di più soggetti alla costituzione della fondazione è solo apparentemente in contrasto con la tradizionale unilateralità dell’atto costitutivo; nella Fondazione di partecipazione si realizza una “unilateralità plurisoggettiva” che non contrasta con l’idea di fondazione, in quanto la presenza di più volontà soggettive è finalizzata al perseguimento del medesimo scopo immutabile.
    • Presenza di un patrimonio di destinazione a struttura aperta
      La Fondazione di partecipazione si caratterizza per la possibilità che, all’iniziale atto di liberalità con cui i fondatori dotano il nuovo ente, possano in seguito aggiungersi ulteriori conferimenti da parte di soggetti pubblici o privati che condividono gli scopi della Fondazione stessa. La struttura aperta del patrimonio rende possibile l’esistenza di fondatori successivi (soggetti che, successivamente alla costituzione della fondazione, intervengono a incrementare il fondo di dotazione con un contributo rilevante rispetto ai fini della stessa, aggiungendosi così ai fondatori iniziali).
    • Scopo immutabile
      Lo scopo immutabile è una caratteristica che la Fondazione di partecipazione eredita dal modello classico; è l’elemento determinante per ricondurre la Fondazione di partecipazione alla categoria della fondazioni. Lo scopo immutabile non trasforma la Fondazione di partecipazione in ente di tipo associativo (ma semplicemente in ente partecipato), proprio perché lo scopo rimane, appunto, immutabile.
    • Assenza di scopo di lucro
      La Fondazione di partecipazione persegue finalità di interesse generale (comunque di utilità sociale) e si caratterizza per l’assenza di scopo di lucro; ciò comporta il divieto di distribuzione di utili o rendite a favore dei soggetti partecipanti.
    • Finalità operativa
      la Fondazione di partecipazione nasce perla gestione di progetti volti al raggiungimento di scopi di pubblica utilità. Vista la sua duttilità e l’assenza di una specifica disciplina, l’istituto si adatta all’applicazione nei più svariati campi (cultura, assistenza, ricerca scientifica, sanità, ambiente e, in generale, tutti i campi di utilità sociale).
    • Patrimonio (in senso stretto)
      Il patrimonio della fondazione, o fondo patrimoniale, è il fondo di dotazione, composto dai conferimenti in denaro, beni mobili, beni immobili o altre utilità, effettuati dai Fondatori o dai Partecipanti o da soggetti terzi; il fondo di dotazione è la parte intangibile del Patrimonio dell’ente (sono spendibili soltanto le rendite); è la base dell’ente, su di esso poggiano la personalità giuridica dell’ente e l’autonomia patrimoniale dello stesso nei confronti dei terzi.
    • Fondo di gestione
      E’ sostanzialmente la “cassa” della fondazione ed è composto da:
      • rendite e proventi derivanti dal Fondo Patrimoniale e dalle attività della fondazione
      • il contributo annuo dei Fondatori Promotori, Nuovi Fondatori, e Partecipanti nella somma deliberata dal Consiglio di Gestione.
      • eventuali donazioni, lasciti o disposizioni testamentarie che non siamo espressamente destinate al Fondo Patrimoniale
      • eventuali erogazioni riconosciute dallo Stato e da altri Enti pubblici o territoriali espressamente destinate al Fondo di Gestione
      • i contributi in qualunque forma destinati espressamente agli scopi della Fondazione espressamente destinati al Fondo di Gestione
      • proventi derivanti dalle attività della fondazione
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Dall’11 Ottobre 2019 – L’associazione N>O>I Network >Organizzazione >Innovazione è il nuovo editore del giornale online iscritto presso il Tribunale di Milano n. 146 del 16.04.2014
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