CS SDMTerminati i lavori di riqualificazione dell’area verde di Certosa. L’opera ha richiesto più tempo del dovuto per problemi al rifacimento della pavimentazione antitrauma

I bambini e i ragazzi di Certosa hanno un’area giochi in più a loro disposizione. Negli scorsi giorni, infatti, è stato smontato il cantiere che ha restituito al quartiere la zona ludica di via Olona dalla quale, negli scorsi anni, erano state rimosse le strutture ormai inutilizzabili e pericolose dedicate al tempo libero dei residenti più giovani. Per la riqualificazione dell’area il Comune ha investito 110mila euro, somma utilizzata per il riassetto radicale del luogo che ora ha più alberature, nuovi giochi e una pavimentazione antitrauma che consentirà di garantire la sicurezza di quanti utilizzeranno il rinnovato parco.

I lavori, il cui termine era previsto ad agosto, hanno richiesto più tempo rispetto a quanto pianificato perché in fase di collaudo delle opere è stato riscontrato un problema alla pavimentazione antitrauma. Di conseguenza si è resa necessaria una seconda posa di quest’ultima che ha comportato lo slittamento dei tempi di consegna, lasciando inalterati tuttavia i costi a carico dell’Ente, dato che gli stessi sono stati garantiti come da contratto dalla ditta affidataria dell’appalto.

«Il piano per rendere più vivibile e accogliente Certosa – spiega l’Assessore ai lavori pubblici Andrea Battocchio – prosegue. Dopo gli interventi che, negli scorsi anni, hanno interessato l’assetto viario del quartiere e il rifacimento di piazza Tevere, adesso c’è un nuovo spazio dedicato ai bambini e ai ragazzi che presenteremo alle famiglie del quartiere con un momento di inaugurazione che, salvo meteo avverso, si terrà sabato 17 ottobre alle 15.30».

«Quando abbiamo pianificato la riqualificazione dell’area– aggiunge l’Assessore ai parchi e all’arredo urbano Chiara Papetti – volevamo restituire al quartiere un luogo in cui le famiglie potessero incontrarsi e trascorrere ore di svago insieme. Il risultato ottenuto, a seguito dell’emergenza Covid, assume un’importanza ancora più profonda in quanto, oggi più che in passato, gli spazi aperti sono diventati fondamentali per garantire forme di socializzazione in piena sicurezza».

 

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