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Il 9 Maggio del 1978
, nello stesso giorno del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro, venne assassinata una delle voci più coraggiose della lotta alla MAFIA.
Il corpo di Peppino Impastato fu ritrovato alle prime ore del mattino, da alcuni macchinisti di un treno in transito nei pressi di Cinisi, lungo la linea ferroviaria Trapani – Palermo, che avevano fermato il convoglio, accorgendosi che un tratto dei binari della ferrovia era stato tranciato di netto.

Non immaginavano certo che a pochi metri di distanza giaceva il corpo, ormai privo di vita, dilaniato dall’esplosione del tritolo.
Fu così che nel silenzio più assordante dei media, distratti dal ritrovamento del cadavere di Aldo Moro, venne assassinato dalla mafia, Giuseppe Impastato conosciuto da tutti come Peppino, simbolo della lotta a Cosa Nostra nella zona di Cinisi, un piccolo Comune in provincia di Palermo, aveva osato sfidare il capo mafia Gaetano Badalamenti, senza filtri e censure, amplificando le sue accuse dai microfoni della radio libera, da lui fondata, “Radio Aut”.
Infatti in quel periodo della storia, la posta in gioco era altissima, la mafia amministrava un giro d’affari da capogiro. Peppino figlio di un mafioso, aveva naturalmente rotto ogni rapporto con il padre e viveva con sua madre Felicia. Impegnato su molti fronti, sia politici che ambientali ha condotto molte battaglie, difendendo i braccianti della zona, contro gli espropri dei terreni, per la costruzione della terza corsia dell’aeroporto di Punta Raisi, porto franco del traffico internazionale della droga, controllato appunto da Gaetano Badalamenti, e allo stesso modo dai microfoni dell’emittente condannava la speculazione edilizia sulla costa palermitana, altra fetta importante di introiti, dell’attività criminale di Cosa Nostra.  

Dalle frequenze dei 98,800 Mhz, di Radio Out, ascoltato da migliaia di persone, le sue condanne venivano amplificate. La sua conduzione radiofonica non risparmiava nessuno, e in particolar modo ogni giorno non perdeva occasione di sbeffeggiare il boss Badalamenti, che Peppino chiamava “Tano Seduto”.
In seguito a questo Peppino riceveva quotidianamente minacce di morte, avvertimenti, che lui puntualmente ignorava.
Oggi 9 Maggio 2020, a 42 anni dalla sua morte è sempre giusto ricordarlo con un suo pensiero, sempre attuale.
“Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda!
Noi ci dobbiamo ribellare.
Prima che sia troppo tardi!
Prima di abituarci alle loro facce!
Prima di non accorgerci più di niente!”
"Peppino Impastato"

Eppure c’è qualcosa di ancora più bello, qualcosa di meraviglioso, un suo pensiero che viene ripreso Dal film: "I cento passi"


“E allora, invece della lotta politica,
la coscienza di classe,
tutte le manifestazioni
e 'ste fissarie,
bisognerebbe ricordare alla gente cos'è la bellezza,
aiutarla a riconoscerla, a difenderla.
La bellezza?
 La bellezza!
È importante la bellezza,
da quella scende giù tutto il resto!”


A San Donato Milanese, abbiamo dedicato una via a Giuseppe Impastato, o meglio, Largo Giuseppe Impastato.
Molti cittadini probabilmente non conoscono dove sia questo luogo.
Si trova dietro la piscina di Via Parri, sono i parcheggi che si trovano nel retro, vicino alla Via Civesio. E’ un luogo che nel prossimo futuro verrà rivalorizzato, grazie alla presenza dello spazio di interconnessione ex Campagnetta, ora Parco Gustavo Hauser diventato di proprietà pubblica, dall’inizio del 2020.
Molti cittadini, il comitato giù le mani dalla Campagnetta, RecSando, ora dipartimento dell’Associazione N>O>I, con il nascente Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili, hanno più volte reso noto le intenzioni di far diventare questo luogo il punto di interconnessione che unisce in un sentiero naturalistico i Comuni di San Giuliano Milanese, San Donato Milanese e Milano, attraverso il progetto “Il sentiero delle Abbazie".
Ed è proprio prendendo spunto dalla parole di Peppino, che ci auspichiamo diventi, da Largo Impastato l’ingresso del parco, per ricordare alla gente cos’è la bellezza,  in modo di aiutarli a riconoscerla, a difenderla.
Già, come diceva Peppino, bisogna ripartire dalla bellezza, Largo Giuseppe Impastato deve essere la porta di connessione, la porta di ingresso del nuovo Parco Gustavo Hauser, il parco intercomunale che collega le Abbazie di Chiaravalle, Viboldone, Mirasole.




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