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CORONAVIRUS: ELENCO MISURE STRAORDINARIE A SOSTEGNO DEL REDDITO DA ADOTTARE NEL COMUNE DI SAN DONATO MILANESE

 

“Insieme per San Donato” e “San Donato Ci Piace” si fanno parte attiva affinché la Giunta comunale e l’intero Consiglio Comunale (nella figura dei capigruppo) prenda in esame l’adozione delle sottoindicate “misure straordinarie” a sostegno del reddito.

 

Facciamo seguito alla nostra prima lettera dello scorso 18 marzo contenente una serie di proposte di carattere sociale ed economico, alla Vostra risposta del 20 marzo e alla video conferenza con Sindaco, Presidente del Consiglio, Giunta e capigruppo dello scorso 23 marzo per chiedere innanzitutto che:

 

1)         Così come a livello nazionale si è avviato un tavolo di confronto tra tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento, anche a livello locale si promuova una conferenza dei capigruppo permanente e con cadenza settimanale, alla presenza di Sindaco, Presidente del Consiglio, Giunta e capigruppo per condividere in modo propositivo e unitario i bisogni della città e le possibili misure eccezionali da introdurre per fare fronte all’emergenza socio-

 economica prodotta dall’emergenza che stiamo vivendo.A tale proposito, i sottoscritti consiglieri comunali hanno avanzato da subito e avanzano anche con la presente lettera delle proposte che chiediamo siano discusse e portate avanti nei modi più efficaci e nei tempi più rapidi possibili;

2)         Il Consiglio Comunale promuova un tavolo istituzionale permanente con tutte le realtà produttive ed associative(tra queste anche la Protezione Civile e la Croce Rossa) della città con l’obiettivo di ascoltare i bisogni, stabilire le priorità e pianificare/indirizzare gli interventi e le risorse necessarie;

3)         Programmare l’indizione di consigli comunali straordinari per deliberare sugli interventi immediati da mettere in atto e per comunicare i medesimi in modo formale e continuo ai cittadini di San Donato Milanese.

 

Tornando alle nostre proposte, riportiamo, di seguito, quelle rimaste pendenti e in corso di discussione e/o realizzazione, per le quali chiediamo la preliminare ed immediata discussione in una conferenza dei capigruppo sub 1) e la successiva, immediata, convocazione di un consiglio comunale. Cogliamo l’occasione per esprimere il nostro favore rispetto ad alcuni interventi, già presenti nelle nostre proposte e che hanno ricevuto accoglimento presso l’Amministrazione Comunale. Tra questi: (i) l’esenzione del pagamento della retta per i NIDI COMUNALI per i mesi di chiusura straordinaria; (ii) la sospensione


 

 

per il periodo emergenziale del pagamento della sosta oltre alla liberalizzazione delle zone a disco orario e alla sospensione dell’attività sanzionatoria per il lavaggio strade; (iii) la costituzione del Fondo di mutuo soccorso, di cui parleremo nella presente lettera sia per la nostra richiesta all’Amministrazione di uno stanziamento più robusto di quello fatto ad oggi di poco più di 32.000 Euro sia perché siano da adesso stabiliti e condivisi i criteri per l’erogazione di tali fondi.

 

 

 

Di seguito, le nostre richieste rimaste pendenti e in attesa di una pratica attuazione.

Abbiamo riportato, in calce alle richieste, le Vostre risposte e con riguardo alle stesse chiediamo che vengano indicati SENZA INDUGIO i tempi e l’ammontare delle risorse e degli stanziamenti che l’Amministrazione porrà in essere per consentire queste agevolazioni:

·       (NOSTRA PROPOSTA)

AFFITTI IN CARICO AL COMUNE

rinvio del pagamento delle prime tre (che devono diventare SEI) rate del 2020 degli affitti e delle concessioni dovute al Comune per gli immobili di sua proprietà assegnate ad attività commerciali, culturali, giovanili, sport e del tempo libero nonché alle imprese.

 

(VOSTRA RISPOSTA) AFFITTI IN CARICO AL COMUNE: non si ravvede alcun

problema alla sospensione. Occorre tuttavia considerare che, ad esempio, le attività commerciali svolte in locali accatastati C/1, il DL Cura prevede un credito di imposta del 60% del canone di affitto pagato. Pertanto, il tema si porrebbe più per associazioni e attività non commerciali.

 

POSIZIONE DI INSIEME PER SAN DONATO

 

 PRENDIAMO ATTO DEL VOSTRO IMPEGNO MA VI CHIEDIAMO IN ORDINE ALLO STESSO E DA ADESSO TEMPI E MODALITA’ PRECISE E PUNTUALI

 

(NOSTRA PROPOSTA)

·       TARI 2020

riduzione al “minimo di legge” dell’importo da versare da parte di privati, esercizi commerciali e imprese.

 

(VOSTRA RISPOSTA) TARI 2020: Il metodo normalizzato non permette un meccanismo per determinare una tariffa minima per categoria, in quanto il versamento deve coprire il 100% il costo totale. Si può ipotizzare un bonus detrattivo a consuntivo (da finanziare con il bilancio generale fuori dal piano


 

 

finanziario) proporzionato ai giorni di chiusura effettiva degli esercizi commerciali. (ad esempio, per le categorie “22 - Osterie, pizzerie, pub, ristoranti, trattorie” e “24 - Bar, caffè, pasticceria” con elevato coefficiente KD).

 

Alcuni Comuni capoluogo in questi giorni, prevedono di fatto l'inapplicabilità di sanzioni ed interessi per il tardivo versamento, ovvero hanno posticipato le scadenze.

 

POSIZIONE DI INSIEME PER SAN DONATO:

 

PRENDIAMO ATTO DEL VOSTRO IMPEGNO MA VI CHIEDIAMO IN ORDINE ALLO STESSO E DA ADESSO TEMPI E MODALITA’ PRECISE E PUNTUALI. INOLTRE, AL DI LA’ DI QUELLO CHE FANNO ALTRI COMUNI CAPOLUOGO, RITENIAMO CHE NON SIA SUFFICIENTE UN POSTICIPO DELLE SCADENZE PERCHE’ I SOGGETTI NEL FRATTEMPO NON STANNO LAVORANDO E QUINDI AL MOMENTO DEL PAGAMENTO POSTICIPATO NON AVRANNO LE RISORSE SUFFICIENTI PER PAGARE TUTTI I VERSAMENTI SEMPLICEMENTE PROROGATI

 

 

 

(NOSTRA PROPOSTA)

·       ALTRI TRIBUTI COMUNALI (TASI, imposta pubblicità, COSAP, ecc.)

riduzione al “minimo di legge” dell’importo da versare da parte di esercizi commerciali e imprese. Azzeramento dell’imposta sulla pubblicità, dei diritti sulle pubbliche affissioni e per l’occupazione di spazi pubblici (COSAP) per le piccole imprese e le piccole attività commerciali almeno per tutto il 2020. Tale azzeramento è possibile alla luce del fatto che per legge l’imposizione di tali tributi è facoltativa e non obbligatoria.

 

(VOSTRA RISPOSTA) ALTRI TRIBUTI COMUNALI (TASI, imposta pubblicità, COSAP,

ecc.):

 

·       Azzeramento dell’imposta sulla pubblicità, dei diritti sulle pubbliche affissioni: L’imposta sulla pubblicità si paga in quota annuale e nel nostro caso è in concessione esterna e pertanto disciplinata dal contratto di servizi. E’ previsto un minimo garantito e l’aggio è definito sul volume determinato dall'incasso degli ultimi tre anni. E’ possibile la inapplicabilità di sanzioni ed interessi  per  il  versamento  della  seconda  rata  del  31  marzo  al   30   giugno (scadenze che stiamo comunque già valutando di prorogare).

·       per l’occupazione di spazi pubblici (COSAP): Tale azzeramento è possibile alla luce del fatto che per legge l’imposizione di tali tributi è facoltativa e non


 

 

obbligatoria: Non esiste nessuna norma a tal proposito, fatta eccezione per la facoltà di applicarla COSAP ad esempio ai passi carrai. Se consideriamo ad esempio gli ambulanti in sede fissa, le edicole e i tavolini dei bar, essi pagano l'occupazione annuale (perché permanente anche se non esercitano) pertanto è prevista solo la proroga dei versamenti, nonché l'eventuale rateazione.

 

Fermo restando che ci stiamo adoperando per fare tutto il possibile per andare incontro alle esigenze dei nostri cittadini, mi preme rimarcare che l’agire dell’Ente resta subordinato alle norme primarie nazionali. Qualche margine è concesso nella COSAP perché siamo in regime di Canone, e quindi per esempio azioni per quanto riguarda gli Ambulanti dei mercati.

 

POSIZIONE DI INSIEME PER SAN DONATO

 

PRENDIAMO ATTO DEL VOSTRO IMPEGNO MA VI CHIEDIAMO IN ORDINE ALLO STESSO E DA ADESSO TEMPI E MODALITA’ PRECISE E PUNTUALI. RITENIAMO CHE NON SIA SUFFICIENTE UN POSTICIPO DELLE SCADENZE PERCHE’ I SOGGETTI NEL FRATTEMPO NON STANNO LAVORANDO E QUINDI AL MOMENTO DEL PAGAMENTO POSTICIPATO NON AVRANNO LE RISORSE SUFFICIENTI PER PAGARE TUTTI I VERSAMENTI SEMPLICEMENTE PROROGATI

 

 

(NOSTRA PROPOSTA)

·       FONDO MUTUO SOCCORSO:

istituzione di un "fondo di mutuo soccorso" destinato ad aiutare coloro che sono messi in difficoltà dalla situazione attuale e per sostenere la successiva ripresa delle attività cittadine sul modello di quello istituito dal Comune di Milano. L’istituzione di tale fondo può avvenire con atto di indirizzo da parte della Giunta Comunale, come risulta sia avvenuto nel Comune di Milano.

 

(VOSTRA RISPOSTA) FONDO MUTUO SOCCORSO: Abbiamo deliberato proprio ieri in giunta l’apertura di un conto corrente solidale per avviare una raccolta fondi e nel quale il Comune destinerà uno stanziamento iniziale pari ad 1 euro per ogni cittadino (per un importo di 32.816,00 euro) per sostenere chi è più fragile ed aiutarlo a far fronte alle difficoltà derivanti dall’emergenza Coronavirus.

 

POSIZIONE DI INSIEME PER SAN DONATO:

Pur apprezzando lo sforzo compiuto, riteniamo lo stesso non sufficiente ed adeguato. Tutti ovviamente ci auguriamo che i cittadini che ne hanno la possibilità e soprattutto le grandi aziende del territorio possano contribuire fattivamente ad arricchire tale fondo.


 

 

 l’erogazione di tali fondi.

 

Tuttavia, riteniamo che non ci sia tempo da perdere.

 E’ URGENTE AGIRE!

 

Chiediamo che il Comune di San Donato che ha un forte avanzo di amministrazione, utilizzi SUBITO parte dell’ammontare “libero” dello stesso (diversi milioni di Euro) per aiutare i cittadini e i commercianti che sono in un forte stato di bisogno.

Molti nostri concittadini stanno perdendo il lavoro o lo hanno perso, molti non hanno ricevuto riceveranno lo stipendio, molti sono o saranno messi in cassa integrazione o potranno accedere attraverso le aziende ad altri ammortizzatori sociali ma non se ne conoscono i tempi.

Nel frattempo, molti fanno fatica a fare la spesa, a pagare l’affitto o il mutuo, a pagare le bollette. Come faranno a sopravvivere? Cosa ne è e cosa ne sarà dei consumi e dei prezzi?

Condividiamo il pensiero di molti economisti per i quali in una guerra si debba adottare un’economia di guerra e come dice addirittura un uomo di indubbio rigore quale Mario Draghi “bisogna fare debito” nel senso che non bisogna aver paura di aumentare il debito pubblico per proteggere cittadini ed imprese.

Mutuando il discorso che riguarda l’economia nazionale e transnazionale all’interno

della nostra molto più piccola realtà la situazione non cambia.

L’Amministrazione Comunale deve usare i soldi che in questo momento le “avanzano” o che ha destinato a molte opere pubbliche che non hanno il carattere dell’urgenza ed indifferibilità (vedasi bilanci partecipativi, Pratone, Pieve, rifacimento Palazzo Comunale per citare qualche esempio) per aiutare i cittadini e sostenere le imprese del territorio che sono in molti casi (si prenda ad esempio i piccoli commercianti e i piccoli imprenditori) destinati a chiudere o a ridimensionarsi in modo drammatico con ineluttabili tagli del personale e molte famiglie che resteranno senza lavoro e sostentamento.

Lo ripetiamo con forza: BISOGNA AGIRE IN FRETTA.

 

Su TUTTI questi temi chiediamo un confronto immediato e la convocazione di un consiglio comunale URGENTE.

 

POSIZIONE DI INSIEME PER SAN DONATO PER IL SOCIALE

 

Seguendo lo spirito di collaborazione e solidarietà che ci guida da sempre, speriamo di fare cosa gradita sottoponendo alla Vostra attenzione nostre nuove proposte in tale ambito.


 

 

Fatte salve le strutture esistenti e le iniziative adottate e senza voler creare sovrapposizioni o duplicazioni, riteniamo utile la nascita di un coordinamento temporaneo con l’obiettivo di affrontare complessivamente l’emergenza (anche immediatamente dopo la riduzione delle restrizioni), attraverso il patrocinio e la collaborazione del Comune.

Il gruppo sarebbe guidato da persone qualificate e di fiducia coordinate dal Sindaco. Il lavoro sarebbe a titolo gratuito, in stretto rapporto con le associazioni di volontariato, attività economiche, liberi professionisti, singoli cittadini che vivono e lavorano sul territorio.

Occorre determinare strumenti utili allo svolgimento di attività a sostegno di cittadini e imprese.

Ogni ambito farebbe riferimento a professionisti qualificati in grado di dare risposte ai problemi più complessi (ad es. avvocati, commercialisti, fiscalisti, psicologi),

Gli ambiti di intervento più immediati possono essere:

-   Emergenza Sociale per informare correttamente tutti i cittadini sugli aiuti che si possono dare. E per raccogliere necessità e suggerimenti che si presentano man mano (numero verde, pubblicazioni, annunci, volantini, manifesti);

-   Emergenza Sanitaria per assicurare a tutta la popolazione dispositivi di sicurezza

– DPI. CHIEDIAMO ALTRESI’ RIAPERTURA E FUNZIONAMENTO A PIENO REGIME DEI PRESIDI SANITARI CHE ERANO STATI TRASFERITI FUORI DAL NOSTRO COMUNE;

-   Emergenza Alimentare per garantire a tutta la popolazione il minimo indispensabile per il proprio sostentamento (raccolta e consegna di alimenti, anche attraverso la polizia Locale) e che evidentemente non può essere colmata attraverso il bonus spesa assicurato dal Governo nazionale attraverso l’ultimo decreto (a tal proposito, si chiede di conoscere i criteri che verranno utilizzati dal Comune, attraverso i propri Servizi Sociali, per distribuire il proprio spettante contributo pari a 173.685 Euro);

-   Emergenza Economica per:

1)  Assistere singole persone e gruppi familiari in difficoltà ad affrontare finanziariamente il pagamento di servizi e tributi (consulenza gratuita);

2)  Accedere ai sussidi legati alle necessità lavorative di singole persone (consulenza gratuita);

3)  Sostenere tutte le attività economiche che faranno richiesta di aiuto (attraverso il Fondo di mutuo soccorso);

-   Emergenze psicologiche e relazionali da Covid -19: creare un presidio per consulenza gratuita.

 

 

Insieme per San Donato/ San Donato Milanese ci piace

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