Santa Scorese, Storia di un femminicidio
Il titolo del film proposto una sera di dicembre al cinema Troisi di San Donato potrebbe essere una "speranza", ovvero che l'omicidio di quella povera ragazza uccisa a Palo del Colle in provincia di Bari il 15 marzo del 1991 con 15 coltellate, possa essere definito "martirio" e se vi fossero miracoli a lei riconducibili, Santa Scorese, Santa Subito lo diventerebbe davvero.

All'inizio della proiezione del 10 dicembre era presente il regista di questo docufilm, Alessandro Piva, presentato dal direttore del cinema Mimmo di Noia. (poi sono corsi in un altro cinema di Milano dov'era in programma, per intervenire alla fine del film). Il regista ha raccontato come, venuto a conoscenza della storia di Santa durante un evento pubblico, ha deciso di raccontarla attraverso le voci di amici e parenti di Santa, chiedendo loro di parlarne come se fosse ancora viva. In particolare a lui lo aveva colpito la testimonianza fatta dalla sorella di Santa, Rosa Maria, in quella occasione: "Santa non è stata l'unica vittima di quella tragedia, rifletteva la donna, anche il persecutore di sua sorella era stato vittima di se stesso. Poteva infatti essere fermato, ma le istituzioni all'epoca non erano ancora preparate". Una tragedia che si poteva evitare se le numerose denunce fatte dalla ragazza e dalla famiglia, quasi quotidianamente per tre anni fossero state prese con meno superficialità. Suo padre era anche poliziotto, e avrebbe voluto agire personalmente. Ma era stato consigliato di restare nella legge per non passare dalla parte del torto. Invece l'epilogo di tre anni di persecuzione e stalkeraggio, è stato il più tragico che potesse succedere. L' uomo, incrociato per caso negli ambienti parrocchiali, era stato cacciato dal seminario. Affetto da disagio mentale, deciso a perseguitare gente di fede, cominciò a seguirla, a farle appostamenti, a inviarle lettere deliranti, ad assalirla. Tre anni in cui quella povera ragazza aveva dovuto modificare la sua vita, compreso l'abbandono degli studi universitari, in quanto se lo ritrovava improvvisamente ovunque si recasse. Santa era una giovane attivista cattolica che aveva deciso di diventare suora missionaria e dedicare la sua vita al prossimo, ma un tragico destino l'ha attesa sotto casa in un giorno di quasi primavera.
“Santa subito” ha trionfato alla Festa del cinema di Roma, ma questo, purtroppo, non è stato di richiamo e attenzione, visto che in sala si contavano massimo una trentina di persone. Trenta persone che sono uscite con gli occhi rossi, dopo aver ascoltato in silenzio il racconto di due genitori, di una sorella, di amici, di amiche, di assistenti spirituali, impotenti davanti a una tragedia più grande di loro, Ma che con grande dignità il dolore lo portano nel cuore, mentre lo raccontano affinchè simili tragedie si faccia di tutto per evitarle.
Lo stalking è diventato reato nel 2009. In questi 10 anni sono state inasprite le pene e da poco è stato istituito il codice rosso. Ma i media ci raccontano che la violenza di genere è in costante aumento, Forse ci vorrebbe un po' di attenzione affinché le donne siano lasciate meno sole, o ci vorrebbe anche  un po' di solidarietà femminile in più.



Redazione RecSando Angela Vitanza
 


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