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Buongiorno, 
 
purtroppo il breve preavviso e precedenti impegni non mi rendono possibile partecipare all' incontro di giovedì, ma vorrei con queste righe fornire alcune indicazioni da rappresentante dei genitori e da ciclista.
Ritengo innanzitutto che vada data priorità a collegamenti ciclabili sicuri, preferibilmente in sede protetta e bidirezionali, nei percorsi che conducono agli edifici scolastici.
Per quanto riguarda in particolare gli studenti di Via Di Vittorio/Parri attualmente il percorso diretto alla vicina secondaria di primo grado Galilei (via Gramsci) , per quanto breve, presenta gravi criticità sia sia nel tratto di Certosa che nel tratto dalla via Emilia a via Gramsci.
Il collegamento con la secondaria De Gasperi (Via Agadir), somma a questi problemi le criticità dell' attraversamento di buona parte della città, ad esempio rispetto alla strettoia di Via Martiri di Cefalonia ed allo sbarramento di Via Bellincioni.
In particolare gli attraversamenti della Via Emilia rappresentano un consistente fattore di rischio, specie nelle ore di entrata studenti/orario di punta del traffico, che richiede un supplemento di analisi e di strumenti, compresa la presenza stabile di polizia locale/volontari in tali fasce.
Occorre inoltre garantire una "spina dorsale" ciclabile che consenta ai ragazzi e bambini di questi quartieri (che raccolgono un terzo della popolazione di San Donato) di raggiungere in sicurezza
 Biblioteca Centrale / Comune ,  Omnicomprensivo ,Centro Mattei ed altri impianti sportivi, ma anche e soprattutto i Centri estivi (ad esempio quest' anno collocati in Via Kennedy).
 
In generale nel disegno del biciplan andrebbe data centralità all' interscambio, soprattutto valorizzando le stazioni del passante sia nei collegamenti che nella segnaletica (quella di Borgolombardo è assolutamente nascosta e non segnalata) e nell' accesso (scivoli e rampe mancano o non sono funzionali).
 
Il collegamento ciclabile con San Giuliano Milanese (da cui provengono numerosi studenti non solo delle superiori) è rimasto negli anni incompiuto, e dovrebbe tenere conto del fatto che molti tendono ad utilizzare il percorso più diretto, lungo la Via Emilia, su cui andrebbero concentrati gli interventi (oltretutto i tratti esistenti su copertura del Redefossi presentano problemi, es. Griglia all' altezza dell' Oviesse in cui si incastrano le ruote).
Inoltre in un ottica sovracomunale è difficile comprendere come non esista un percorso ciclopedonale verso i centri commerciali di San Giuliano sulla via Emilia , con le quotidiane scene di numerose persone a piedi o in bici o in con carrozzine lungo una esigua striscia di emergenza.
 
Per quanto riguarda il collegamento con Rogoredo ritengo vada curato in particolare il punto in cui le auto si immettono in tangenziale a San Martino, anche con opportune segnalazioni a tutela dei ciclisti che proseguono diritti.
 
Vorrei anche sottolineare che la grande occasione offerta dal percorso del parco della Vettabia, con la possibilità di collegarci nel verde fino a Piazzale Corvetto, è oggi contrastata dalla pericolosità del tratto Chiaravalle-cavalcavia di Poasco, oltre che dal fatto che la pista proveniente da Milano devia in corrispondenza del terrapieno di fronte all' Abbazia.
Aggiungo anche che la manutenzione delle piste realizzate è fondamentale per chi le percorre, mentre spesso il tratto da Poasco a Bagnolo e Via Parri è invaso da piante. 
Infine ritengo che in percorsi nel Parco Sud, come quest' ultimo, sarebbero preferibili guard rail di minor impatto visivo rispetto a quelli in metallo a tutta altezza attualmente presenti.
 
Vi ringrazio per l' attenzione, scusandomi per l' attenzione e confidando in un gradito riscontro.
 
Cordiali saluti
Enrico Coviello
Rappresentante genitori
Consiglio istituto e
Comitato Genitori Di Vittorio-Parri
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Inviato: 24/10/2019 09:47 da Fabrizio Cremonesi #4631
Avatar di Fabrizio Cremonesi
Ciao Enrico, ci trovi d'accordo, in particolare su questo punto:

tu dici:
"Vorrei anche sottolineare che la grande occasione offerta dal percorso del parco della Vettabia, con la possibilità di collegarci nel verde fino a Piazzale Corvetto, è oggi contrastata dalla pericolosità del tratto Chiaravalle-cavalcavia di Poasco, oltre che dal fatto che la pista proveniente da Milano devia in corrispondenza del terrapieno di fronte all' Abbazia"

Noi di RecSando, Bicipolitana Network, teniamo particolarmente a questo tratto che parte da Poasco e arriva a Rogoredo.
In questo tratto la ferrovia è stata dismessa e deve necessriamente essere realizzata una clicabile che parte da Poasco e arriva a Rogoredo sul tratto della ferrovia abbandonata. Deve esserlo perchè si otterrebebro innumerevoli vantaggi per tutti.
La ferrovia costeggia la cava del Tecchione, passa vicina al'Abbazia di Chiaravalle, permettendone la visione da un'angolazione particolare, fornendo a nostro avviso innumerevoli suggestioni ed emozioni.
Questo tratto, con l'innalzamento del sottopassaggio di Poasco, se non ci sono accorgimenti ed investimenti che tengono conto del fatto che il ciclista o il pedone in quel tratto dove adesso c'è il sottopasso, deve avere necessariamente la precedenza, verrà irrimediabilmente rovinato.

Il sottopasso deve prevedere in quel punto un ponticello ciclabile che consenta a pedoni e abici di non dover dare la precedenza alle autovetture e di fluire verso la stazione di rogoredo.
Poasco Rogoredo in bicicletta dobbiamo realizzarlo al più presto. ESPROPRIAMO LA VECCHIA FERROVIA, CHIEDIAMO I SOLDI ALLA REGIONE E ALL'EUROPA

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