CS SDMPer i 150 anni dalla nascita di Gandhi, in piazza Supercortemaggiore, è stato piantato un nuovo albero, il primo di una donazione da parte del Consolato Indiano
«Era indiano, ma non apparteneva solo all'India». Così ha dichiarato, a fine settembre, il Primo Ministro indiano Narendra Modi, di fronte alle Nazioni Unite ricordando Gandhi in occasione del 150esimo anniversario della nascita. È così è anche per San Donato che da nove anni annovera la figura del padre della nonviolenza tra i “segni urbani” caratteristici del proprio territorio. Questo legame ideale e simbolico, che si rinnova ogni anno in occasione della Giornata internazionale della nonviolenza (che coincide con il genetliaco di Gandhi), quest’anno, è stato ulteriormente rinsaldato.
 
Nel corso della tradizionale cerimonia di fronte al monumento posizionato in piazza Supercortemaggiore, il Console generale dell’India a Milano George Binoy e il Vice Sindaco Gianfranco Ginelli hanno piantato simbolicamente un esemplare di Acero giapponese. La posa della pianta testimonia l’amicizia tra la nostra comunità e quella indiana presente in città e nel milanese. Un rapporto quest’ultimo che ha spinto i vertici Indiani a inserire San Donato tra le città italiane che, prossimamente, riceveranno in dono una fornitura di alberi.
«In questa giornata – ha dichiarato il Vice Sindaco – celebriamo un uomo che ha unito popoli e culture differenti attorno ai valori universali della pace, della tolleranza e della comprensione. Celebriamo, altresì, l’amicizia con il popolo Indiano – che ringraziamo per il cordiale gesto – ribadendo ancora una volta che la multiculturalità rappresenta uno dei valori aggiunti di San Donato».

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