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Come sarebbe la città se il Sindaco e gli Assessori utilizzassero la bicicletta, sempre?​

Con l’avvento delle strisce blu, nell’era in cui le persone manifestano per un futuro migliore e scendono in piazza per sensibilizzare i governi affinché vengano adottate misure urgenti per contrastare i cambiamenti climatici, vedrei di buon auspicio che il primo cittadino del Comune di San Donato Milanese e gli Assessori dessero il buon esempio per creare un nuovo modello di vita, che utilizzi per i loro spostamenti la bicicletta, non solo per adempiere ai loro compiti di Sindaco ed Assessori, ma per svolgere anche tutte le commissioni private, e soprattutto per recarsi al lavoro.

Le strisce blu sono state realizzate in meno di una settimana, non è chiaro perché ci voglia più tempo per posizionare delle rastrelliere, per togliere le barriere, per tracciare percorsi urbani ciclabili senza interruzioni.

Con questo comportamento oltre ad adottare il principio, che a me piace moltissimo, della teoria transazionale che dice “io sono ok tu sei ok” tutti i cittadini otterrebbero in cascata innumerevoli vantaggi, non si cadrebbe nell’equivoco che il provvedimento di istituire la sosta a pagamento sia stato preso per scopi diversi da quello che noi di Bicipolitana Network ci auspichiamo che sia, convinti che se la direzione intrapresa sia quella di disincentivare l’uso dell’automobile, nessuno, dicono nessuno dovrebbe avere un pass per poter parcheggiare l’automobile sulle strisce blu senza quindi pagare la sosta.

E se quindi il Sindaco e gli assessori usassero per dare il buon esempio la bicicletta?

Grazie al loro comportamento, la pista ciclabile che collega San Donato Milanese a San Giuliano Milanese (la ciclabile che parte da Piazza Malan e arriva in Via Risorgimento), sarebbe sempre efficiente per tutti, senza automobili parcheggiate sulla pista ciclabile, senza che l’illuminazione del tratto che costeggia il laghetto del Parco Nord rimanga senza luci per parecchio tempo.  Il Sindaco e gli Assessori, inconsapevolmente, con le loro segnalazioni, sarebbero proprio il nostro portavoce, per segnalare anomalie all’illuminazione, per allertare la polizia locale ad un intervento rapido per multare chi per ore parcheggia la sua autovettura su un percorso ciclabile.

Utilizzandola per i loro spostamenti durante il lavoro, capirebbero come sia importante avere delle rastrelliere dislocate ad una distanza massima di 500 Metri, in modo di non dover legare la loro bicicletta privata ad un palo della luce, ad un cancello o altro e doversi sentir dire che non devono farlo, dai privati cittadini proprietari della cancellata.

Se la utilizzassero anche per andare a fare la spesa al Supermercato Esselunga per la loro intera famiglia, si accorgerebbero che Piazza Bobbio la piazza privata a uso pubblico è molto scomoda per chi sceglie di non usare l’automobile. La Piazza è infatti chiusa con delle sbarre che possono essere aperte a mano da chi utilizza la bicicletta, ma tutti sappiamo che questo è molto scomodo per chi deve farlo (appoggiare le borse a terra, aprire la sbarra, portare al di là la bicicletta, riprendere le borse, chiudere la sbarra)

Forse si accorgerebbero che è meglio in alcune circostanze avere anche una cargo-bike, la quale con la sua capienza consente di trasportare in assoluta comodità 150 kg di merce. Tuttavia dopo pochi giorni si accorgerebbero delle innumerevoli barriere presenti nel territorio che impediscono la circolazione delle cargo-bike.

Noi di Bicipolitana Network da oltre 700 giorni stiamo lavorando al progetto Bikepoint per fare in modo che i negozianti di San Donato Milanese che aderiscono al progetto non paghino la tassa di occupazione del suolo pubblico, se posizionano una rastrelliera nei pressi del loro esercizio commerciale, e i cittadini in possesso della card ottengano dei vantaggi se acquistano al chilometro zero.

Le nostre ricerche, i nostri viaggi in giro per l’Europa, il nostro spirito di osservazione, la nostra documentazione fotografica, testimoniano che questa è la giusta direzione da intraprendere se veramente si vuole contrastare l’utilizzo dell’automobile. (n.d.r – E’ semplice, più facile di quel che si pensi, occorre dare delle alternative a chi vuole andare nella direzione, a nostro avviso corretta di non usare l’auto in città ma spostarsi con la bici)

Non bastano infatti solo gli stalli del bike-sharing, un cittadino deve poter usare la sua bicicletta privata e deve poterla parcheggiare in sicurezza legandola ad una rastrelliera idonea e messa a disposizione dal Comune.

 Quali sono gli intoppi che abbiamo trovato in questo nostro progetto che incentiva il consumo al chilometro zero, che va nella direzione corretta di contrasto dei cambiamenti climatici favorendo l’uso della bicicletta per gli spostamenti in città?

  • a) il primo ostacolo è sicuramente la lentezza con cui questo progetto sottoposto agli Assessori alla Mobilità e all’Ufficio di sandonatocondivisa, è stato portato avanti.

    (Dapprima con il precedente l’Assessore alla mobilità, al termine del suo mandato non sono nemmeno state passate le consegne al successivo Assessore in carica. Con l’attuale Assessore, abbiamo dovuto ricominciare da zero e dopo diversi incontri è stato stilato il Patto di Collaborazione

  • b) Un altro aspetto, non di poco conto, è che il patto di collaborazione tra RecSando / Bicipolitana Network e il Comune di San Donato Milanese, pur essendo stato approvato e deliberato in giunta, dopo essere stato passato al vaglio dei tecnici per la messa a regime è rimasto in stand by senza avvisarci fino a che non ci siamo recati di persona negli uffici per dare il via all’operatività del patto.
  • c) Il terzo ostacolo, non di poco conto, è che pur avendo stilato un patto di collaborazione che esenta i commercianti dal pagamento della tassa di occupazione sul suolo pubblico per il posizionamento di una rastrelliera, questa dovesse essere a loro carico sotto l’aspetto della responsabilità civile, in quanto secondo loro questa non era stato evidenziato nel patto. Per noi era una cosa ovvia, come avviene già a Milano, dove oltrea alla responsabilità civile, all’esenzione della tassa di occupazione, addirittura Il Comune mette a disposizione la rastrelliera a costo zero. Anche nel Comune vicino di San Giuliano Milanese, dopo la recente riunione con il Sindaco e con l’Assessore alla Mobilità e i commercianti si è stabilito che la rastrelliera verrà anche qui resa disponibile dal Comune, incaricando Bicipolitana Network di sottoporre la più idonea.
  • d) Il quarto ostacolo è la mancanza di risposte da parte dell’Assessore alla Mobilità , interpellato a Ottobre 2018 per risolvere questo aspetto che stabilisce che la responsabilità civile è a carico del Comune, come del resto avviene anche nel Comune di Milano e di San Giuliano Milanese, è ancora senza risposta.

Oltre a questo c’è la mancanza di volontà da parte dell’Assessore al Commercio di indire una riunione con tutti i commercianti di San Donato Milanese, riunione da noi richiesta, e che a quanto detto dall’Assessora sarebbe avvenuta quando il patto di collaborazione fosse passato all’Ufficio Tecnico. Tutto questo come sopra descritto è avvenuto, ma nessuno si è ancora degnato di contattarci. Quello che in fin dei conti chiediamo è una riunione semplicissima che ha come obiettivo quello di mettere a conoscenza di tutti i negozianti della possibilità di aderire ad un progetto già concordato con le istituzioni, un progetto che senza ombra di dubbio incentiverebbe i consumi, farebbe girare l’economia e contrasterebbe i cambiamenti climatici. (C’è da domandarsi quali siano i motivi di questa inadempienza, non solo nei confronti di RecSando / Bicipolitana  Network, ma soprattutto dell’ambiente e del pianeta)

Un ‘altro aspetto da non trascurare è quello di non aver reso disponibile sul sito ufficiale del Comune l’esistenza di questo patto di collaborazione tra il Comune, RecSando / Bicipolitana Network e i commercianti.

Nonostante le nostre sollecitazioni, le risposte che ci sono state fornite sono state di aspettare perché avrebbero dovuto sistemare il sito per dare risalto a tutti i patti di collaborazione in essere (sono passati solo 7 mesi) Cosa aspetteranno ?

A nostro avviso occorre avere dinamicità, seguire l’evolversi degli eventi, saper ascoltare, avere elasticità mentale e prendere decisioni che ai tempi in cui il patto è stato pensato non erano forse mature.

Oggi che le cose sono cambiate, non è più pensabile che un esercizio commerciale con le strisce blu posizionate davanti al suo negozio, possa perdere dei clienti e non abbia invece al posto di un auto una rastrelliera pagata dal Comune con la possibilità di mettere in sicurezza 10 biciclette, fare in modo che i cittadini e il nostro primo Cittadino e gli Assessori, in giro per la città a fare commissioni e shoppping, possano scegliere di non utilizzare l’automobile, di non andare a piedi e di muoversi con l’unico veicolo al mondo che contrasta veramente i cambiamenti climatici e favorisce il benessere psicofisico delle persone.

Siamo convinti che il nostro primo cittadino e gli Assessori possano apprezzare questa visione, l’unica che insieme alla scelta di aumentare il numero dei mezzi di trasporto pubblici a disposizione e allo stilare accordi con le aziende locali per garantire in tutte le fasce orarie mezzi di trasporto per poter fare in modo che l’automobile resti a casa. È, ne siamo convinti, l’unico modo per essere in linea con le direttive europee per abbattere l’inquinamento sul serio. (Bicicletta, trasporti pubblici 24 ore su 24 , piste ciclabili, rastrelliere, mobilità intermodale)

Allo stesso modo ci chiediamo se veramente la nostra Amministrazione Comunale introducendo la sosta a pagamento e non portando avanti gli altri aspetti sopra descritti per impedire che i cittadini non utilizzino l’auto, con l’incremento mezzi pubblici, accordi con Ferrovie Nord, posizionamento delle rastrelliere, riverniciatura delle piste ciclabili esistenti, creazione di nuove interconnesse tra di loto, accelerazione degli accordi con gli altri comuni confinanti, stia andando nella direzione giusta.  

Siamo convinti che questa lettera aperta,  possa essere bene interpretata se vissuta con lo spirito giusto di chi si è messo al servizio dei cittadini, con lo spirito del buon amministratore della città, con lo spirito di chi guarda ai Comuni non come fini a se stessi, ma parte di un insieme.

#DiamoEsempi #IncentiviamoUsoBicicletta #AzioniConcrete #DiamoVitaAlNoBikeDay #Accelerazione


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Inviato: 13/11/2019 19:36 da Giorgio Soave #4638
Avatar di Giorgio Soave
Qualcuno si dimentica che San Donato è una città di gente in prevalenza anziana, che per esigenze fisiologiche sposta di preferenza in auto.
La prova si ha guardando in strada e contando quanti ciclisti passano in un'ora.
Le soluzioni per favorire gli spostamenti finora è stata di far pagare la maggioranza dei parcheggi (strisce blu), che è una seccatura e un aggravio economico ma almeno dovrebbe garantire a chi si sposta in auto di trovare un posto libero per parcheggiare.
Mano produttiva mi pare invece l'idea di far circolare tutti in bicicletta, sindaco e assessori compresi.
I sandonatesi anziani più in forma potrebbero anche andare a piedi,ma devo prevedere molti casi di insolazione la prossima estate, a causa del taglio di tutti gli alberi delle vie Morandi/Maritano (un vero delitto ecologico; me ne ricorderò alle prossime elezioni).
Inviato: 07/06/2019 18:11 da Giorgio Soave #4615
Avatar di Giorgio Soave
Oggi arivando da Peschiera Borromeo alle 17,30, hho troovato lìuscita per San Donato tutta occupata delle code, indietro fino alla Paullese. Allora ho pensato bene di prendere la bretella che porta all'incrocio su via Moro; anche lì coda e ingorghi..
Allora ho eescogitato di tornare indietro verso l'uscita su via Maritano, e lì sono riuscito a infilarmi sulla fine della prima coda, quasi sulla Puullese, e ad attraversare in pochi minuti.
C'è gente che tutti i giorni fa la stessa strada e tutti i giorni deve farsi almeno un quarto d'ora di coda, povere vittime.
La situazione sarebbe risolvibile con un sovrappasso, ma naturalmente la solita burocrazie da decenni blocca tutto. Questo comunque non depone in favore della iniziativa della nostra amministrazione.
A chi bisogna rivolgersi per avere qualche risposta positiva ?
Inviato: 07/06/2019 17:57 da Giorgio Soave #4614
Avatar di Giorgio Soave
Bei propositi. Ma sindaco e assessori non dovrebbero essere in tà da pensione. E in certe vie le piste coclabili non ci stanno proprio; quelle vie non sono state concepite per le biciclette,
Sarebbe bene, quando si costruiscono nuove case e nuovi quartieri, adattare la viabilità in modo da ospitare le piste ciclabili.A mia esperienza questo non è mai successo. Con chi ce la prendiamo ?

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