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Regione Lombardia: “entro il 2050 stop al consumo di suolo”
Ovvio, altrimenti mangeremo solo cemento


20 dicembre 2018. Riduzione del consumo di suolo agricolo e riqualificazione delle aree dismesse e degradate. Sono questi i capisaldi dell’Integrazione al Ptr, Piano territoriale regionale della Lombardia, approvato lo scorso agosto. L’adozione definitiva del documento, che porterà la Lombardia “a essere la prima Regione italiana ad aver adottato uno strumento urbanistico che recepisce le linee guida della Ue sull’azzeramento del consumo di suolo entro i prossimi trent’anni, spetterà al Consiglio regionale ed è prevista entro la fine del 2018”. Beh, noi abbiamo cercato a lungo nel sito della Regione, ma dell’adozione dello stop al consumo di suolo in Lombardia entro il 2050 non abbiamo trovato traccia (ma siamo solo al 20 di dicembre).
E, comunque, se 30 anni per continuare a depredare il suolo vi sembrano pochi… basti vedere la sequenza di immagini realizzate da Legambiente e Coldiretti per capire la voracità con cui la nostra regione inghiotte ettari di agricoltura.

Lombardia e Veneto regioni record per consumo di suolo

Già oggi -come segnala ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)- la Lombardia, insieme al Veneto, è la regione con il più alto tasso di consumo di suolo: queste si collocano in testa alla classifica con il maggior consumo di suolo, rispettivamente 1.134 e 603 ettari di territorio perso. Le due regioni sono anche quelle che maggiormente se ne fregano di costruire in aree vincolare, quali coste, laghi, fiumi ecc: in testa ancora il Veneto con un +13,21%, seguita dalla Lombardia che segna un + 12,04%. Tra le città lombarde a maggior vocazione cementifera spicca la provincia di Milano, che ha “inghiottito” 121 ettari di suolo (nel complesso ha impermeabilizzato, includendo gli anni precedenti, oltre 50mila ettari; al secondo posto Pavia (99,2 ettari) seguita da Bergamo con 78,8 ettari, Brescia perde 78,4 ettari, è prima in classifica con 55.139 ettari spariti nei decenni precedenti, mentre Mantova 69,7. Monza-Brianza ha consumato ulteriori 35,2 h, Lodi 28,4, Varese 27,4, Cremona 24,5, Como 18,1, Sondrio 16,9 e Lecco 6 ettari.

 

Ma le previsioni di cemento in Lombardia, soprattutto a Milano e nella sua Città Metropolitana, sono già angoscianti: autostrade, centri commerciali, poli logistici, innumerevoli città delle della salute…
Certo è che la legge sul consumo di suolo giace nei cassetti del Parlamento ormai da anni… chi avrà la coscienza di emanarne una seria e decente per fermare lo scempio del nostro territorio?


 


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