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Il Comune ha revocato i diritti edificatori sul nuovo Hotel presso lo svincolo della tangenziale, con conseguente archiviazione del progetto di riqualificazione del Pratone e del servizio di bus a chiamata che avrebbero dovuto essere realizzati dal costruttore per oneri compensativi e accessori.

E non basta, perchè la fine di quel progetto causa un buco nelle finanze comunali e crediti del Comune per almeno un milione di Euro, garantiti da … una compagnia di assicurazioni bulgara, alla quale è stata nel frattempo revocata la licenza e che era già stata pubblicamente segnalata, con richiesta di “massimo risalto”, dalla Banca d’Italia per “deficit patrimoniale”, un mese prima che il Comune accettasse le sue garanzie.

Anche la riqualificazione del Parco Mattei finisce ingloriosamente dopo un anno di tira e molla tra il Comune e l’operatore privato al quale era già stata aggiudicata in via definitiva la relativa Concessione perché Comune e operatore non si sono accordati sulle modifiche del contratto di concessione, apparentemente dovute alla necessità di varianti anche per la presenza di amianto (che si trova in tutti gli edifici di quell’epoca) e di cui nessuno sembra aver tenuto conto quando è stata fatta la gara e presentata l’offerta..

Noi sin dall’inizio avevamo espresso forti riserve sulle procedure seguite per questi progetti falliti. Non per spirito di cieca opposizione, ma perché quelle procedure le avevamo studiate, ci erano perfettamente chiari i loro limiti e temevamo a ragion veduta che sarebbero finite in questo modo.
Questa Giunta non ha voluto ascoltarci ed è andata pervicacemente per la sua strada. Ma ha fatto di peggio: dopo un intero mandato contrassegnato dall’inerzia, alla vigilia delle elezioni, ha fatto credere ai sandonatesi che avrebbero goduto del servizio di bus a chiamata, che il Pratone sarebbe divenuto un parco fiorito e che il Parco Mattei sarebbe rinato a nuova vita e su queste promesse ha fondato la sua campagna elettorale.

A questo punto, decenza politica e civile di fronte a migliaia di cittadini imporrebbe le immediate dimissioni del Sindaco e della sua Giunta perché non è ammissibile fare promesse così importanti senza mantenerle ed è ancor meno ammissibile gestire la cosa pubblica e il denaro dei contribuenti in questo modo!
Anche la maggioranza consiliare dovrebbe capire che questi indecorosi fallimenti squalificano la sua parte politica e agire di conseguenza.

Per quanto ci riguarda, non lasceremo correre nulla e continueremo in ogni sede nella nostra azione atutela i cittadini e del bene pubblico.
San Donato Milanese, 4 ottobre 2018.


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Redazione RecSando

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