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Presso Cascina Roma giovedì 17 maggio 2018 si è svolto l’incontro promosso da FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) e dedicato al tema della bicicletta come mezzo di mobilità sempre più presente nella vita quotidiana.
Il Presidente di FIAB Melegnano L’Abici,  membro del comitato direttivo di Bicipolitana Network e  Presidente della Consulta della Mobilità Ciclabile Claudio Lanaro, ha introdotto la serata presentando i relatori e complimentandosi con la trasmissione di RAI3 Presa Diretta “La bicicletta ci salverà” andata in onda qualche mese fa in occasione dell’approvazione della Legge Quadro per la ciclabilità, del gennaio di quest’anno.

Ha sottolineato come anche da quella trasmissione sia emersa evidente ed urgente la priorità di progettare e realizzare infrastrutture cittadine che facilitino l’uso della bici e lo rendano sicuro.

L’invito è rivolto in particolare agli amministratori, che con decisioni coraggiose possono invertire la tendenza degli ultimi decenni a favore dell’auto. La priorità di investire in infrastrutture per la mobilità ciclabile funziona da incentivo ed è dimostrato che, insieme ad eventi di carattere culturale, si può arrivare in tempi brevi a notevoli aumenti di cittadini che preferiscono spostarsi in bici e ne apprezzano i vantaggi, non solo economici ed ambientali, ma anche di miglioramento della propria salute fisica.

Giulietta Pagliaccio, Presidente di FIAB Onlus, ha esposto la propria relazione partendo dall’asserire che la bicicletta, oggetto semplice e geniale per muoversi in libertà, è anche “una medicina per il benessere della città e dei territori”.

Le nostre città sono ormai ridotte ad enormi parcheggi ed invase da auto e furgoni che stanno sempre più degradando l’ambiente e inquinando l’aria che respiriamo, noi e i nostri figli (a questo proposito, si dice abbastanza meravigliata dalle reazioni contrarie sollevate al Piano sosta previsto a San Donato Milanese).

E’ anche importante sottolineare che le zone pedonali aumentano il valore degli immobili, come ormai dimostrato da diverse fonti ed agenzie nazionali ed internazionali.

Dobbiamo riorganizzarci e pensare ad una mobilità completamente diversa e più razionale. A prescindere da eventuali impedimenti fisici, anche gli spostamenti possono far parte di un salutare esercizio che previene l’insorgere di malattie e migliora il nostro benessere. Per diversi percorsi quotidiani, c’è spesso anche il vantaggio di un guadagno di tempo.
Si tratta quindi di cambiare le nostre abitudini, il che non è sempre facile ed immediato, ma che può essere incentivato con un mix di mezzi e modalità diverse, a seconda delle esigenze di ognuno.

In questo può essere di aiuto la Legge Quadro che definisce la bicicletta come “mezzo di trasporto” e come tale deve essere considerato all’interno delle politiche e dei piani territoriali di trasporto.

Per rendersi conto dell’estrema urgenza con cui devono essere affrontate queste priorità, basterebbe ricordare che viene calcolato che almeno 9000 morti premature ogni anno in Italia sono causate da inquinamento atmosferico e che, nel solo 2017, i morti per incidenti stradali sono stati ben 3360. Un’ecatombe! Quindi ben vengano scelte politiche controcorrente e lungimiranti, purché siano efficaci per invertire la rotta finché siamo in tempo.

Nell’intervento successivo, Valerio Montieri esperto settore tecnico FIAB Onlus, ha mostrato varie soluzioni per rendere semplice e sicuro l’uso della bicicletta.
E’ un architetto progettista che ha sviluppato diverse tipologie di spazi dedicati alle piste ciclabili, del recupero di spazi urbani e di parti di centri cittadini o per valorizzare spazi pubblici spesso diventati solo parcheggi o strade per sole auto.

Ha presentato molte soluzioni realizzate in varie città, presentandone vantaggi o criticità. Alcune di queste soluzioni sono piuttosto innovative e mostrano che, se e quando si vuole, si può migliorare la ciclabilità anche con costi contenuti. In diversi casi si sono dovute affrontare resistenze ed opposizioni, ma spesso le vecchie comodità sono poi state rimpiazzate da migliori abitudini.
Per recuperare sicurezza e l’utilizzo di spazi urbani da parte dei cittadini e di tutti i tipi di veicolo, una delle strade obbligate è quella di abbassare la velocità.

Passare da 50 a 30 km all’ora riduce notevolmente i pericoli di incidente.

Si stanno sperimentando con esiti positivi altre applicazioni come quella di prevedere che le biciclette si muovano in senso inverso a quello delle auto, oppure vari accorgimenti per moderare la velocità (chicane, restringimenti, ecc.).
Anche con semplici soluzioni di arredo urbano si può ottenere una maggiore vivibilità dei centri cittadini.

L’intervento finale della serata è stato di Paolo Pinzuti, Bikenomist Srl, che partendo da alcuni cenni storici sulla mobilità nell’evoluzione dei mezzi di trasporto, fino al rivoluzionario avvento dell’automobile, ha parlato dello sviluppo di massa dell’auto e delle radicali trasformazioni che ha portato nell’economia e nel commercio. Per la prima volta si sono notevolmente modificate le abitudini di come muoversi, di dove abitare, di dove consumare.
Con l’aumento della mobilità individuale, di pari passo si sono sviluppate nuove strade, soluzioni abitative, centri commerciali.
Ad un certo punto, l’esasperazione del consumo di suolo e del soffocamento degli spazi cittadini da parte dei veicoli a motore ha costretto a rendersi conto che non si può continuare all’infinito in questa direzione.

Lo spazio è finito, il suolo non è rinnovabile e l’inquinamento dell’ambiente provocato dal traffico veicolare è una delle principali cause di malattie e di morti precoci.

D’altro canto, come confermato da diversi studi effettuati in varie città, si è constatata una tendenza all’aumento dei consumi nei negozi situati in vie attrezzate con piste ciclabili o in zone pedonali chiuse al traffico.
La strada è ancora molto lunga, ma si può cominciare ad affrontare con ottimismo la domanda di come agire per far girare l’economia incentivando l’uso dei propri piedi o della bicicletta, questo mezzo di trasporto semplice e salutare, che sta tornando di attualità.

La serata è proseguita con alcuni interventi, fra cui quello di Gianfranco Ginelli, assessore alla mobilità di San Donato Milanese e si è conclusa con alcune risposte a domande dei partecipanti.

Per chi fosse interessato consigliamo di vedere la trasmissione RAI3 Presa Diretta “La bicicletta ci salverà” di Corrado Iacona


La Redazione RecSando ritiene utile rendere disponibile la registrazione audio di tutti gli interventi, che può essere ascoltata in podcast da chi fosse interessato.



Luciano Monti - Redazione Recsando

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