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Su invito dei sindacati dei pensionati SPI-CGIL, FNP-CISL e UILPensionati di San Donato Milanese, giovedì 5 aprile si è tenuta un’assemblea informativa su “Riforma sanitaria, Poliambulatori, Medici di famiglia” in cui il relatore Emilio Didonè, segretario generale dei pensionati CISL milanese, ha esposto le principali novità introdotte dalla legge di riforma della sanità in Regione Lombardia. Era presente come medico di famiglia sandonatese il Dottor Marco Zampieri

Ha portato il saluto dell’amministrazione comunale l’assessore Cristina Amianti, che ha ricordato alcune delle iniziative in corso per favorire l’informazione dei cittadini sandonatesi su temi della salute, come la campagna promossa per alcuni controlli ed analisi gratuite nelle farmacie comunali e lo “SpazioDue”, serie di incontri e conferenze tenuti in Cascina Roma da professionisti della salute, sia fisica che mentale, che proseguiranno anche in aprile. Inoltre giovedì 12 aprile alle 18 sarà tenuta una conferenza sul percorso di cura per i pazienti cronici, ancora qui al Centro Anziani.

Emilio Didonè ha innanzitutto precisato che la recente legge regionale riguarda prevalentemente un riordino ed aggiornamento dei servizi sanitari nel territorio, cioè delle strutture che si prendono carico del malato vicino a casa.
La Lombardia è la prima in Italia, seguita da Emilia-Romagna e dal Veneto, per numero di pazienti provenienti da altre regioni in cui, evidentemente, i servizi sanitari non soddisfano in pieno le aspettative di cura dei propri abitanti. Questa situazione, insieme all’aumento dell’età media della popolazione e del conseguente aumento di malati cronici, ha ulteriormente aggravato le condizioni di funzionamento dei pronti-soccorsi ed allungato i tempi delle liste di attesa nel prenotare analisi, interventi e visite specialistiche.

Si corre quindi il rischio di spingere ancora di più i cittadini verso il privato o, peggio ancora, a non curarsi perché non in grado di sostenere i costi delle prestazioni private.
La legge di riordino si è giustamente posta l’obbiettivo di organizzare i servizi sul territorio necessari per rendere migliore l’assistenza e la cura dei cittadini, ma va subito precisato però che, ad oggi, questi servizi e strutture ancora non ci sono.
Gli attori principali della riforma sono i Medici generici che, mettendosi insieme o in cooperativa, dovrebbero essere il nucleo di partenza su cui costruire sul territorio i Poliambulatori, le Case della salute e le altre strutture intermedie previste dalla legge.
Ma finora solo il 30% dei Medici generici si è proposto come gestore e questo complica le cose, anche se non è l’unico ostacolo all’avvio di questi progetti.

L’approccio sindacale di chi rappresenta i pensionati è quello di garantire la migliore assistenza e cura possibile dei malati cronici, anche se le cronicità non riguardano solo anziani o pensionati.
Sono circa 3 milioni e 250mila in Lombardia le persone affette da cronicità, di cui 1 milione e 50mila nel solo bacino di Milano e sono circa il 30% della popolazione. Inoltre il 70% del bilancio della sanità viene assorbito per far fronte a questa crescente domanda.
Non si può pensare di migliorare gli attuali livelli di assistenza sanitaria se non si sbloccano le assunzioni nel comparto del personale medico e se non si fanno importanti investimenti nel settore.

Attualmente gli operatori sanitari in Lombardia sono circa 100mila in totale fra medici, infermieri, tecnici di laboratorio, ecc.
Quindi, con le crescenti richieste di prestazioni e servizi è facile prevedere che quello della salute dei cittadini sia uno dei principali settori che offrirà grandi prospettive di occupazione futura.
Diventa perciò sempre più indispensabile ed urgente fare grossi investimenti nella sanità, nella farmaceutica e nella ricerca.

L’incontro è poi proseguito con le risposte del relatore a diverse domande da parte dei partecipanti all’incontro, con l’assicurazione che i sindacati si impegneranno a collaborare con le strutture regionali affinché le prossime fasi applicative della riforma avvengano con l’obbiettivo di garantire al meglio possibile la cura dei malati, nonché un aumento di percorsi per la prevenzione e l’educazione sanitaria.
In considerazione della varietà degli argomenti discussi, la Redazione RecSando ritiene utile mettere a disposizione la registrazione audio dell’incontro, che può essere ascoltata in podcast da chi fosse interessato.




Luciano Monti - Redazione Recsando


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