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IL WELFARE MUNICIPALE
per costruire coesione sociale e rigenerare le comunità


Terzo appuntamento del ciclo “Il bene comune ha bisogno di te”, quello di lunedì scorso presso il Circolo ACLI Metanopoli di San Donato Milanese.
La serie di quattro appuntamenti formativi rivolti a cittadini, in particolare giovani, ha continuato  con una serata che ha avuto come relatore Massimo Minelli.
Presidente Confcooperative Lombardia, che ha intrattenuto i numerosi partecipanti sul tema del “welfare municipale per costruire coesione sociale e rigenerare le comunità”.

Il quadro in cui si trova oggi ad operare un’amministrazione pubblica è notevolmente cambiata negli ultimi anni:
- costante e progressiva diminuzione delle risorse provenienti dallo stato;
- società più liquida e comunità più diluita, individualizzata, più complessa, con meno luoghi di aggregazione e di confronto, anche per la diversa concentrazione industriale e produttiva;
- sempre più numerose le difficoltà legate all’aumento della percentuale di persone anziane, alla perdita o diminuzione del reddito, nonchè all’aumento delle vulnerabilità, acuite dalla diminuzione o assenza di reti familiari.


I modi di fare politica in queste mutate condizioni di cambiamenti sociali e demografici in atto, non sono più adeguate per rispondere ai crescenti bisogni dei cittadini. Siamo nell’era della complessità e sempre più spesso siamo disaggregati e soli.

Ad esempio, questioni complesse come la mobilità e l’immigrazione sono affrontabili solo con grande senso di responsabilità e conoscendo i dati, non in modo semplicistico. Tuttora in pochi dicono che il bilancio nel 2015, fra chi è entrato in Italia e chi è uscito per emigrare all’estero, è pari a zero. Questo perché tanti giovani sono andati a studiare o a cercare lavoro fuori dai nostri confini. E questo diritto deve essere mantenuto valido e reciproco per tutti, sia per chi esce, sia per chi entra.
Altro esempio, la questione critica del nostro pianeta dal punto di vista ambientale e dell’inquinamento. Nella nostra regione per molti giorni sono stati superati i limiti di tollerabilità dei vari inquinanti dannosi alla salute. Siamo parte di questa situazione generale, dobbiamo quindi adeguare il nostro stile di vita per migliorare, a partire dal basso e da un approccio culturale diverso in cui ognuno deve fare la propria parte.
Un ulteriore esempio di futuro sempre più complesso è dato dalla situazione generazionale: le previsioni statistiche generali dicono che in Lombardia 1 milione di persone su 11, nel 2030, avrà più di 80 anni ed anche nel nostro territorio vivremo con un aumento dei casi di non autosufficienza e di cronicità anche lunghe (prevedibilmente di  10-15 anni).

Ci saranno le risorse per affrontare queste nuove situazioni ? Già oggi il welfare pubblico ha un costo regionale di 18 miliardi cui già oggi si aggiunge un 21% in più fornito dal welfare privato.

Non si può più impostare una politica di welfare da soli, nel proprio comune, slegati dagli altri comuni limitrofi, dalla regione e poi su fino allo stato e pensare di erogare servizi come una sommatoria di interventi invece che strutturati come un sistema integrato ed organico. Occorre sempre più mettere in rete responsabilità e risorse di ogni soggetto protagonista del territorio, pubblico o privato, professionale o volontario. Ciò per accrescere il capitale sociale, che è una ricchezza potenziale in grado di portare più valore delle pur fondamentali risorse economiche.
Nello stesso tempo vanno ricostituiti luoghi di socializzazione e di aggregazione per rigenerare una comunità più coesa, in cui saperi diversi possano funzionare insieme, coordinati. Le varie realtà associative, cooperative e del terzo settore presenti nel territorio devono essere coinvolte come co-produttori e dialoghino con le istituzioni sempre più bisognose del contributo di tutti, per il bene comune dei cittadini.
Infine abbiamo bisogno di forme di comando allargato, di gruppo, di persone capaci di sviluppare grandi relazioni e di avviare processi di comprensione, di ascolto, di dialogo e di mediazione, in grado di tenere conto anche della necessità di affrontare i conflitti.

La Redazione RecSando ritiene utile rendere disponibile la registrazione audio della serata, che può essere ascoltata in Podcast anche da chi non era presente.



Il primo incontro aveva avuto come principale ospite l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che aveva affrontato il tema “L’impegno sociale e politico per servire le comunità locali”
vedi su Recsando: Il bene comune ha bisogno di te

Il secondo incontro, in cui l’architetto-urbanista Alessandro Maggioni aveva discusso sull’argomento “Custodire, governare, abitare il territorio”, è pubblicato su RecSando: Custodire, governare, abitare il territorio

Con il prossimo, quarto ed ultimo appuntamento di lunedì 28 novembre, il percorso formativo entrerà nel merito della “Cura dei beni comuni, partecipazione e legalità” ed avrà come relatrice Elena Granata, Professore Associato di Urbanistica al Politecnico di Milano.



Luciano Monti - Redazione Recsando
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