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QUESTO E’ IL PROGETTO DI SVINCOLO FRA PAULLESE E VIA GELA


Per lo scavalco del traffico della Paullese da e per San Donato Milanese, il progetto preliminare approvato dalla Provincia ed ora depositato alla Città Metropolitana per eliminare i semafori, prevede in corrispondenza di via Gela uno svincolo con cavalcavia, rotatorie e rampe di accesso.

Nella foto è evidenziato, con il colore verde, il notevole impatto che questa opera avrebbe su tutta quell’area e in particolare sulle 21 famiglie di via Gela che si ritroverebbero lo svincolo sopraelevato a pochi metri di distanza e all’altezza delle loro finestre.
Loro rappresentanti hanno da tempo manifestato l’assoluta contrarietà per questa soluzione.
Dopo avere interessato sia il Sindaco ed assessori di competenza, sia alcuni consiglieri comunali, ora hanno voluto incontrarci per raccontare che, oltre alle conseguenze sulla loro vita, sono facilmente prevedibili molti altri sconvolgimenti che finora non sono stati sufficientemente valutati e che impatteranno sul territorio e sul traffico di ampie zone della città sandonatese.
Per come è progettata, quest’opera avrà un costo stimato di 9 milioni di euro e creerà problemi ambientali all’oasi naturalistica Levadina ed alla zona verde circostante.
Ma ancor più non risolverà i problemi di viabilità attuali e futuri di interi quartieri di San Donato, in quanto non raggiunge l’obiettivo di limitare il traffico di attraversamento, non tiene conto del nuovo insediamento del quartiere Monticello e di altri poli di transito veicolare, come il previsto hub per gli autobus vicino alla stazione MM3.

Quello che davvero serve a San Donato è la costruzione di una bretella che colleghi via per Monticello alla Paullese, una breve “tangenzialina” con ponte sul Lambro, di cui si parla ormai da decenni.
Anche se per ora non è previsto un imminente avvio della fase costruttiva dello svincolo, gli abitanti di via Gela sono sempre più preoccupati perché temono che, dopo le imminenti elezioni milanesi, i nuovi amministratori possano dare il via all’opera.
Chiedono quindi con insistenza che siano promosse assemblee pubbliche aperte a tutta la cittadinanza in cui poter dare voce a chi si oppone a questa dannosa soluzione e permetta di presentare alternative davvero risolutive a favore dei sandonatesi.

Luciano Monti - Redazione Recsando

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Inviato: 15/05/2016 22:18 da Luigi Verdicchio #4144
Avatar di Luigi Verdicchio
Sono d’accordo con molte delle osservazioni e delle critiche emerse in questo dibattito.
Il progetto è conseguente ad una scelta dell’ente (area metropolitana) gestore delle infrastrutture della viabilità sovracomunale. La paullese è infatti una delle arterie a più un alto traffico ed è quindi comprensibile la scelta dell’eliminazione dei semafori.
Ciò detto, le amministrazioni locali hanno comunque il dovere di tutelare la vivibilità delle aree residenziali. Nel dibattito è già stata rilevata l’assurda situazione che si creerebbe per i residenti della palazzina di via Gela e forse anche del primo edificio di via Ferrandina.
Aggiungo che questo scempio avverrebbe in un quartiere già fortemente esposto, senza confronti in Italia, all’intenso traffico aereo sopra i tetti delle case. Chi scrive è vissuto per 25 anni in via Cupello.

Il mio contributo vuole anche integrare la storia già esposta dal Sig. Boni e relativa ai recenti atti provinciali e comunali.
E’negli anni 90 (giunta Achilli) che il consorzio dei tre Comuni di San Donato, Peschiera, San Giuliano con il ordinamento della provincia, elaborano l’idea della realizzazione di un’arteria lungo i confini con San Giuliano (lato San Donato) di collegamento Via Emilia - Paullese allo scopo di ridurre il traffico di attraversamento di San Donato. Fu raggiunto l’accordo e definiti i costi dell’opera con la le quote di ripartizione tra i quattro soggetti (non ricordo bene le cifre). La provincia si sarebbe accollato il maggior costo più la progettazione. Del rimanente San Donato si caricava la quota maggiore e a scalare Peschiera, quindi San Giuliano. Il territorio di quest’ultimo veniva interessato solo per un breve tratto nell’area tra il canale e gli edifici di largo Volontari del sangue e via Mattei.
Per oltre cinque anni (gestione Taverniti) non si parlò del progetto e tornò alla ribalta verso il termine della gestione Dompè con la ratifica di quel progetto. La Giunta Checchi ha però invalidato l’atto della precedente gestione, riducendo l’opera al solo tratto: rotonda monticello/ospedale - Peschiera. Le motivazioni sono state, nella sostanza, espresse in questo forum; si e fatto riferimento ad eventuale problematiche ambientali e al possibile aggravamento del traffico sulla Via Emilia, che si sarebbe creato, nel punto di connessione con la bretella. Rilevo infine che nel frattempo San Giuliano aveva autorizzato l’edificazione di un grosso edificio residenziale proprio nell'area sopraddetta interessata dalla tangenziale, mentre il policlinico San Donato è divenuto il capo fila del gruppo ospedaliero che accoglie migliaia di pazienti da un territorio sempre più vasto. Per questo quella tangenziale avrebbe potuto ancor più giustificare la sua realizzazione.

Per quanto avvenuto in seguito riporto ciò che ha scritto Il Sig. Boni il 4 maggio

[iLa bretella Paullese – Monticello viene indicata nell'articolo di RecSando 'Desemaforizzazione della Paullese a San Donato: il WWF chiede di salvaguardare l’ambiente circostante' (fonte: 7Giorni, 30/10/2015). Gli accorgimenti che il WWF auspica riguardano appunto una strada che da via per Monticello, passando dietro il Centro Ricerche Eni e davanti a Mondo Gatto, si collega alla Paullese.][/i]

Da qui si può, a mio avviso, pensare che la bretella non sia più all'Ordine del Giorno. Spero di essere smentito.
Luigi
Inviato: 15/05/2016 07:07 da Giorgio Soave #4143
Avatar di Giorgio Soave
Una rotatoria a due livelli sarebbe limitata al poco traffico che entra in via Gela dalla Paullese.
Ma se per caso nei piani della provincia (che a noi vengono manifestati sempre in ritardo) ci fosse invece di creare una direttrice di grande capacità (che effettivamente sarebbe ben raccordata con via DeGasperi e via Maritano) allora un cavalcavia verso via Gela sarebbe da preferire. Non so se sarebbe così gradito agli abitanti di via Gela
Inviato: 14/05/2016 23:44 da Giuseppe Cartegni #4142
Avatar di Giuseppe Cartegni
La ratio di definire una sopraelevata con una sottostante rotatoria di servizio alle strade locali come “rotatoria a due livelli” mi sfugge, comunque basta capirsi (per quel che mi riguarda si può anche chiamarla “Asdrubale”).
Nei miei interventi precedenti avevo ipotizzato delle difficolta date dalla possibile interferenze tra sagoma della sopraelevata con sopra gli autocarri e rotta degli aerei. Poiché andavo a memoria e vi erano alcuni dettagli che non mi tornavano, oggi mi sono ritagliato una mezzora e sono andato a vedere la situazione. Oggettivamente il problema non sembra esistere: l’eventuale tratto in sopraelevata non dovrebbe interferire e la rampa in salita/discesa potrebbe essere relativamente dolce rimanendo comunque entro i limiti attuali della Paullese; i raccordi a via Gela ed a via Lambro potrebbero essere, grossomodo, quelli attuali.
E’ chiaro che la realizzazione della sopraelevata creerebbe temporaneamente dei bei problemi al traffico di tutta la zona e, forse questa è la spiegazione della cervellotica soluzione pensata dalla Provincia. Personalmente passo da quelle parti solo per andare dal dentista a Pantigliate e per andare a trovare i miei nipoti a Rodano. Farò dei percorsi alternativi e come me penso faranno gli altri nel periodo critico.
Un saluto a tutti,
Peppo
Inviato: 14/05/2016 07:12 da Giorgio Soave #4140
Avatar di Giorgio Soave
Mi pare evidente che la rotatoria a due livelli è da preferire, anche per il minore impatto sul paesaggio e il minore percorso da fare per chi deve svoltare in via Gela.
Inviato: 13/05/2016 22:46 da Giampaolo Boni #4139
Avatar di Giampaolo Boni
Poichè a San Donato la Città metropolitana di Milano vuole eliminare le attuali intersezioni a raso semaforizzate, realizzando un “incrocio a livelli sfalsati” (o svincolo) su via Gela (in sovrappasso sulla Paullese) desidero parlare di questo tipo di intersezioni.
L'intersezione a livelli sfalsati è quell'incrocio in cui una o più strade componenti scavalca o sottopassa altre strade. Per collegare le due o più strade che compongono l'incrocio occorre utilizzare degli appositi tratti stradali detti rampe.
Quando l'intersezione è tra due Strade extraurbane principali (strade a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, come la Tangenziale Est e tratti della Paullese) le intersezioni possibili sono tante, quelle realmente costruite sono relativamente poche (a trombetta, a quadrifoglio, ecc). L'incrocio Paullese-Santa Giulia con la Tangenziale Est è a quadrifoglio.
Le cose cambiano quando l'intersezione è tra una “Strada extraurbana principale” (Paullese) e una Strada extraurbana secondaria (via Gela), le intersezioni possibili sono altre e, a mio avviso, solo due: “Incrocio a livelli sfalsati” e “Rotatoria a due livelli”.
L'incrocio a livelli sfalsati o svincolo che si vuole costruire su via Gela (cavalcavia, due rotatorie, rampe per raccordare la strada principale con le secondarie) è una grossa struttura stradale, trasversale rispetto alla provinciale e con grandi raggi di curvatura delle rampe; il terreno impegnato da uno svincolo è ampio e s’addentra nel territorio attorno alla strada principale. L’impatto, anche solo visivo, dello svincolo sugli abitanti della casa di via Gela, a cui passa vicino, è devastante.
Lo svincolo non permette a chi va a piedi e in bicicletta di attraversare la Paullese; anche la svolta a sinistra e l’inversione di marcia per gli autoveicoli sono disagevoli per la lunghezza e la tortuosità dello svincolo e delle rampe.
Rotatoria a due livelli (detta anche “rotatoria a livelli sfalsati” o “intersezione a due livelli”). Un incrocio a rotatoria che non riesce più a smaltire la circolazione che vi confluisce, è trasformato in una “rotatoria a due livelli”, realizzando la strada principale (la Paullese) come sopraelevata, mentre la rotatoria a raso disimpegna il traffico sulle strade secondarie (via Gela e via Fiume Lambro).
La comunicazione tra strada principale e rotatoria avviene tramite rampe che affiancano la strada. La rotatoria a due livelli è l’unica intersezione a livelli sfalsati che permette a chi va a piedi e in bicicletta di attraversare una strada extraurbana principale e che rende agevoli le manovre di svolta a sinistra, inversione di marcia e attraversamento dell'incrocio. Il terreno impegnato da una rotatoria è quello dell’incrocio con la strada principale e c’è un impatto molto minore su abitanti di case vicine. La “rotatoria a due livelli” è stata realizzata nel 2014 nella nuova SP14 Rivoltana in numero consistente.
Da San Donato al fiume Adda tutte le intersezioni sono a “rotatoria a due livelli”, con la provinciale in sovrappasso (via Marignano, Ipercoop, SP della Cerca), in sottopasso (Peschiera Borromeo) o in galleria (Vigliano di Mediglia) oppure a rotatoria (Caleppio e Zelo Buon Persico).
Il confronto tra le due intersezioni mostra che la proposta dello svincolo è inaccettabile. Lo svincolo su via Gela non sia costruito. A mio avviso, nelle intersezioni trafficate e importanti, soprattutto se in vicinanza di abitazioni, l'intersezione tipo svincolo non va mai realizzato.
Inviato: 12/05/2016 15:30 da Giuseppe Cartegni #4138
Avatar di Giuseppe Cartegni
Non avendo a disposizione un AutoCAD (il mio computer non lo regge) non posso disegnare una mappa che spieghi in maniera compiuta la mia idea. Cercherò quindi di essere più analitico e preciso nel descrivere la mia ipotesi.
Avevo l’impressione che un cavalcavia in quella zona fosse incompatibile con le traiettorie del cono aereo, ora però il progetto della provincia ne prevede uno ortogonale alla Paullese, quindi un cavalcavia ci starebbe (spero che non venga fuori una questione di pochi decimetri)
Un cavalcavia in asse con la Paullese non andrebbe a rallentare il traffico da e per la tangenziale est e permetterebbe la realizzazione di una rotonda sottostante con li svincoli da e per SDM nelle due direzioni.
Gli svincoli sulla via Gela rimarrebbero come sono senza nessun avvicinamento ulteriore alle abitazioni esistenti: in compenso, eliminando le file sulla paullese si ridurrebbero drasticamente gli inquinamenti (fumi e rumori) ed il traffico in via Gela dovrebbe risultare sveltito. Da ultimo: eventuali veicoli pesanti con sagoma verticale fuori standard potrebbero bypassare il cavalcavia passando nella rotonda sottostante.
Tutto bene? Non sono così sicuro, il problema eventuale “dei pochi decimetri” potrebbe esserci. Nulla di irrisolvibile, con le moderne tecnologie dell’ acciaio qualche decimetro si può recuperare, se l’ANAS, o chi per essa, rinunciasse al Dio cemento.
Certamente, in un ottica di medio periodo, l’accoppiata tangenzialina / estensione della metropolitana potrebbero essere le carte vincenti., però nel breve periodo la mia proposta potrebbe essere utile.
Sperando di essere stato più chiare e senza alcuna presunzione di aver scoperto l’acqua calda, un saluto a tutti,
Peppo
Inviato: 12/05/2016 10:10 da Giorgio Soave #4134
Avatar di Giorgio Soave
All'inizio tendevo a essere d'accordo con Giuseppe Cartegni: basterebbe una rotatoria all'altezza di via Gela.
Ma c'è il problema che il traffico sulla Paullese è molto forte e una rotatoria rischierebbe di trovarsi spessointasata, come l'altra di Melegnano che ultimamente è migliorata un po' dopo l'ultimo allargamento. Il traffico in arrivo sulla Paullese dalla tangenziale verrebbe a interferire con quello che svolta per entrare in via Gela (mentre l'altro in arrivo da Peschiera potrebbe venire convogliato su una corsia più esterna).
Per capire il pericolo basterebbe disporre un po' di coni per creare una rotatoria fittizia e vedere quello che succede...
Inviato: 09/05/2016 05:12 da Giampaolo Boni #4131
Avatar di Giampaolo Boni
Ecco la delibera della Giunta Comunale di Milano
Comune di Milano Deliberazione della Giunta Comunale N. 407 del 10/03/2016. OGGETTO: Linee di indirizzo per l'affidamento in concessione d'uso mediante procedura ad evidenza pubblica delle seguenti aree: -Lampugno -S.Donato quali stazioni di fermata e attestazione di linee di trasporto pubblico comprese linee di media e lunga percorrenza. Il presente provvedimento non comporta spese. Immediatamente eseguibile.
Inviato: 06/05/2016 09:21 da Luciano Monti #4130
Avatar di Luciano Monti
Come accennavo molto sinteticamente nell'articolo, l'opera progettata...
...<< ..... ancor più non risolverà i problemi di viabilità attuali e futuri di interi quartieri di San Donato, in quanto non raggiunge l’obiettivo di limitare il traffico di attraversamento, non tiene conto del nuovo insediamento del quartiere Monticello e di altri poli di transito veicolare, come il previsto hub per gli autobus vicino alla stazione MM3....>>

A proposito di quest'ultima notizia, di cui purtroppo i sandonatesi sanno ancora pochissimo e di cui invece dovrebbero cominciare a preoccuparsi moltissimo, risulta che al comune di Milano è partito un bando per realizzare in prossimità del terminal della M3 una “super stazione” per i bus da granturismo provenenti da tutta Europa con un investimento previsto che si aggira sui 700 mila euro.
Come si può immaginare, un'opera del genere comporterà sconvolgimenti importanti sulla viabilità della Paullese, nell'area est di San Donato, entro l'anno prossimo.
Nell'area sud di San Donato inoltre, va considerato anche l'aumento di traffico che necessariamente si verificherà quando il nuovo quartiere Monticello sarà completato.
Quindi credo ci siano novità più che sufficienti per una urgente ri-verifica di tutti i progetti finora predisposti da Provincia, Città Metropolitana e Comune SDM e controllare che siano ancora in linea con l'obbiettivo di ridurre il traffico di attraversamento a San Donato.
Inviato: 05/05/2016 22:02 da Giampaolo Boni #4129
Avatar di Giampaolo Boni
La bretella con ponte sul Lambro, che unisce via per Monticello alla rotatoria di Ipercoop (Peschiera) ha appunto lo scopo in primo luogo di convogliare il traffico di attraversamento, cioè il traffico che proviene da San Giuliano e oltre e che entra in una via urbana di San Donato per uscire sulla Paullese.
Questo traffico che congestiona San Donato sud-est e in particolare Bolgiano e via Gela deve passare all'esterno. In secondo luogo la bretella potrebbe fare da tangenziale e facilitare il traffico per e da San Donato.
Poiché non c'è una pianificazione che tiene separate abitazioni e traffico, ci vuole comunque una strategia più generale che permette in ogni città di allontanare il proprio traffico di attraversamento. Quello di San Giuliano viene (è solo indicativo) da Melegnano, quello di San Donato da San Giuliano e da Melegnano.
Servono quindi bretelle, tangenziali e circonvallazioni, con consumo di suolo e di natura. Questo è molto brutto, ma è il prezzo da pagare per lo sviluppo basato sull'auto privata. Qual'è l'alternativa? Limitare l'auto.
Nell'ultima tua riga parli (credo) della 'rotatoria a due livelli' che mi trova molto d'accordo, però è prioritario costruire la bretella con ponte sul Lambro. Sono contento che tu abbia partecipato.
Inviato: 05/05/2016 15:41 da Giuseppe Cartegni #4127
Avatar di Giuseppe Cartegni
Premesso che l’ignorare pervicacemente l’ipotesi di realizzazione della “tangenzialina” deve avere qualche problema sia economico che giuridico e che, a mio parere, l’opera non risolverebbe i problemi del traffico, ma li sposterebbe solo un po’ più in la (per esempio cosa ne pensa San Giuliano?)
Ho guardato con attenzione la nuova proposta ed il mio giudizio è che si tratta di un ipotesi arzigogolata e con poca logica. Se nell’area di via Gela si può costruire un rilevato per scavalcare la Paullese, perchè non costruirlo in asse con la Paullese stessa, con sottostante rotonda di svincolo per e da San Donato?
Un saluto a tutti,
Peppo
Inviato: 04/05/2016 23:00 da Giampaolo Boni #4126
Avatar di Giampaolo Boni
Il 25 marzo 2015 il Consiglio Comunale (di San Donato) delibera di approvare il “Documento Unico di Programmazione” (DUP 2015-2017 – pp. 248).
Gli Obiettivi da conseguire nel triennio 2015 – 2017 (pp. 83-84) nell’ambito della pianificazione urbanistica e territoriale condivisa con Regione, Provincia, PASM (Parco Agricolo Sud Milano) o altri comuni o aziende saranno avviate o si proseguirà nei rapporti di collaborazione rispetto alle seguenti iniziative: … - collaborazione con il Comune di Milano, la Provincia di Milano ed i Comuni del Tavolo della Paullese per l’attuazione del progetto di desemaforizzazione della Paullese in San Donato Milanese e la realizzazione della Bretella di connessione a sud (sino a Monticello) compatibilmente con le indicazioni del PASM.
Nel Programma opere pubbliche (pp. 217-218) … In forma puntuale gli obiettivi da perseguire sono i seguenti: 'Annullamento del traffico di attraversamento' con la 'Realizzazione bretella Paullese – Monticello' …
La bretella Paullese – Monticello non è indicata negli importi delle 'Opere da triennale' (pp. 219-221), non sembra quindi essere finanziata. In tutto il testo del DUP, gli unici riferimenti alla bretella (di fatto non descritta e senza alcun dettaglio) sono quelli che ho riportato.
La bretella Paullese – Monticello viene indicata nell'articolo di RecSando 'Desemaforizzazione della Paullese a San Donato: il WWF chiede di salvaguardare l’ambiente circostante' (fonte: 7Giorni, 30/10/2015). Gli accorgimenti che il WWF auspica riguardano appunto una strada che da via per Monticello, passando dietro il Centro Ricerche Eni e davanti a Mondo Gatto, si collega alla Paullese. Leggete l'articolo.
Comunque stiano le cose, la proposta della bretella del DUP è inaccettabile e va rifiutata, in quanto indirizza il traffico di attraversamento (che ora passa in via Maritano) tra il Centro Ricerche Eni e l'area del Lambro, lungo un percorso che inizia in 'via per Monticello', sposta o elimina Mondo gatto, affianca zone di esondazione del Lambro, guasta definitivamente una zona verde, riunisce tutto il traffico vicino alla casa di via Gela e va in sovrappasso sulla Paullese.
Allo stesso tempo va rifiutato il progetto dello svincolo per l’impatto devastante, anche solo visivo, sugli abitanti della casa di via Gela, a cui passa vicino. Ambedue, bretella e svincolo, mantengono nella migliore delle ipotesi, l'attuale, orribile traffico in via Gela, in Bolgiano e in San Donato sud-est.
È necessario diminuire fortemente il traffico di attraversamento, diminuire l'inquinamento da traffico nelle parti più colpite (ad esempio in San Donato sud-est). Si costruisca quella bretella, di cui si parla da decenni e che sembrava realizzata col sindaco precedente Dompè (di fatto è una tangenziale con ponte sul Lambro), che unisce via per Monticello alla rotatoria di Ipercoop (Peschiera Borromeo) e prosegue verso la Rivoltana. Perché tangenziale? Perché, oltre a convogliare il traffico di attraversamento, può facilitare il traffico che da San Donato va all'esterno della città.
Inviato: 03/05/2016 20:45 da Giampaolo Boni #4124
Avatar di Giampaolo Boni
Mi chiamo Giampaolo Boni e abito in via Gela, oppresso da tempo e sempre di più da un traffico che non si riesce a regolare, a diminuire. Mi collego all'articolo di Luciano “Progetto di svincolo Paullese/via Gela”, ho visto che è molto letto e mi auguro che lo sia ancora di più.
Una cosa che mi colpisce è che in un certo punto della città c'è un traffico terribile, a cinquanta metri di distanza sembra un altro mondo, tutto è tranquillo. Allora il problema è solo tuo, ad esempio un lato della casa di via Gela è assalito dalle auto, il lato opposto praticamente non le vede. A 100 metri di distanza passano gli aerei in discesa su Linate, i problemi sono di quella casa, non della casa di via Gela.
Se vai al di là del traffico, con tante situazioni che non vanno a soluzione, ad esempio se mancano milioni di posti di lavori, ci saranno milioni di persone senza un reddito. Può sembrare un discorso senza capo né coda, quello che voglio dire è che da una parte c'è il bisogno di libertà e di liberazione, ma dall'altra c'è necessariamente quello della fraternità, anche tra persone che non si conoscono (il mio prossimo).
Ora desidero fare un po' di storia dello svincolo.
Il 23 giugno 2014 la Giunta Provinciale (di Milano) delibera di approvare il “Progetto preliminare concernente le opere di Risoluzione delle Intersezioni Semaforizzate tra la S.P. ex S.S. 415 Paullese e le vie Moro e Gela nel Comune di San Donato Milanese” (spesa complessiva euro 9.000.000). Il 24 giugno 2014 la “Provincia di Milano” chiude e le sue funzioni passano alla “Città metropolitana di Milano”.
Il 30 luglio 2015 con decreto del Sindaco metropolitano (Città metropolitana di Milano) è stata adottato la proposta del Programma triennale dei lavori pubblici per il triennio 2015-17 da sottoporre all’esame del Consiglio metropolitano ...”, contenente a Pag. 4 All. B, la “Realizzazione interventi per l'eliminazione delle intersezioni semaforiche tra la S.P. ex S.S. 415 “Paullese” e le vie Moro e Gela nel Comune di San Donato Milanese” (9.000.000 euro anno 2016).
A San Donato la Città metropolitana di Milano vuole eliminare le attuali intersezioni a raso semaforizzate, realizzando un “incrocio a livelli sfalsati” (o svincolo) su via Gela (in sovrappasso sulla Paullese, passa di fianco alla casa di via Gela e raccoglie tutto il traffico) e un attraversamento ciclopedonale su passerella in scavalco all’asse principale in via Moro.
Mi fermo qui per non fare un discorso troppo lungo.
Inviato: 02/05/2016 16:34 da Stefano Lavè #4123
Avatar di Stefano Lavè
grazie e complimenti per l'articolo

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