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Dai rilevamenti dell’Arpa – passaggio obbligato per la riqualificazione dell’area – risulta che la fascia di verde alle spalle di via Di Vittorio presenta una contaminazione superficiale da metalli
 
Il suo destino è diventare un parco. Le idee dell’Amministrazione sulla Campagnetta sono chiare. In funzione di ciò – come accade per le aree che il Comune intende acquisire – l’Ente ha richiesto un piano di controlli sul terreno già dalla primavera scorsa e tra ottobre e novembre sono state eseguite le attività d’indagine ambientale finalizzate alla verifica dello stato di fatto della fascia di verde alle spalle di via Di Vittorio. Le analisi realizzate dalla proprietà in contraddittorio con l’Arpa – inviate al Comune negli scorsi giorni – hanno rilevato la presenza nel terreno (nello strato superficiale) di una contaminazione diffusa di metalli.  
Il risultato dei rilevamenti impone, a stretto giro, di sospendere temporaneamente il consumo di prodotti coltivati in loco (e in questo senso l’Ente si è già mosso attraverso un’ordinanza sindacale dell’1 marzo contenente tale divieto) e, in prospettiva, alla proprietà, di bonificare la zona che ambisce a diventare un’oasi di verde ai margini della città. Il “lato negativo della medaglia” è rappresentato dal fatto che le operazioni di bonifica allungheranno i tempi per la concretizzazione del futuro programmato dall’Amministrazione per l’area dell’ex Canale Navigabile.
 
«Il percorso per la realizzazione del Parco della Campagnetta – dichiara il Sindaco Andrea Checchi –, come ogni iter amministrativo, richiede una serie di passaggi tecnici obbligati che spesso possono incidere sulla tempistica per il raggiungimento di quanto pianificato. Dalle risultanze dei rilevamenti Arpa è prevedibile, allo stato attuale, che l’oasi verde nell’area dell’ex Canale Navigabile, purtroppo, non potrà vedere la luce prima di un paio d’anni. Lo slittamento dei tempi, tuttavia, non inciderà sul futuro della Campagnetta per la quale confermiamo un domani all’insegna della valorizzazione ambientale, direzione verso la quale potremmo muoverci anche grazie all’attività di bonifica e a una revisione generale delle previsioni dello strumento di governo del territorio».
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Redazione RecSando

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