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AMPLIAMENTO E MIGLIOR FRUIBILITÀ  DELLE AREE VERDI
                                                                                                     
A San Donato il problema storico inerente al verde pubblico non è tanto la quantità media pro-capite, che si attesta intorno a 45,5 (circa  per 33.000 abitanti), ben al di sopra della media nazionale (31,4 )[2] ed una eccellenza rispetto ad altri comuni di prima cintura di città metropolitane, ma è la distribuzione delle aree verdi tra i quartieri della città.
Se da una parte infatti, l'illuminata pianificazione urbanistica di Metanopoli e Bolgiano ha garantito alla città un'enorme quantità di verde pubblico e privato, dall'altra la frenetica urbanizzazione di altri quartieri ha privilegiato la densità di edificato rispetto agli spazi verdi, in particolare a Certosa e in via Di Vittorio.
Un’altra caratteristica storica, dovuta principalmente alla presenza immobiliare di ENI, era la vasta disponibilità di aree verdi private ma, almeno di fatto, ad uso pubblico: l’attuale Parco Trepalle, tutti i boschetti lungo viale De Gasperi, il pratone, San Francesco, …
A seguito della cessione del patrimonio fondiario di ENI, sulle casse correnti dell’Amministrazione Comunale grava ora tutta la manutenzione delle aree acquisite, ma l’Ente che amministra la città dovrebbe farsi anche carico di ristabilire l’equilibrio nella distribuzione del verde pubblico tra i quartieri acquisendo, ove possibile, nuove aree da trasformare in parchi urbani (Area di confine con San Giuliano tra Monticello e Carpianello, Campagnetta, ex parcheggio Pirelli,…)
 
Non meno importante è la possibilità di fruire liberamente e in sicurezza delle aree verdi a disposizione, affinché possano diventare oltre a luoghi di svago anche occasione di socialità, a partire dai grandi parchi urbani (recentemente è stato ripulito e sistemato il fitto sottobosco del Parco Trepalle), fino ai parchi gioco per bambini e ai piccoli ambiti verdi, talvolta ancora di difficile accesso a persone con difficoltà motorie o con carrozzine, come quello tra via Morandi e via Pascoli, il collegamento tra via Sanguinetti e l’area verde dietro il Comune e altri.
Sempre in riferimento ad una migliore fruizione del verde pubblico è da evidenziare il recupero di una vasta area abbandonata, creata in passato per nascondere la vista e i miasmi del Lambro, uno dei fiumi più inquinati d’Italia. Gli interventi per la bonifica del fiume stanno portando a risultati insperati e la riqualificazione dei suoi ambiti ripariali amplierebbe ulteriormente la disponibilità di aree verdi fruibili in città.
 
Obiettivi
 
Gli obiettivi e le azioni funzionali alla realizzazione della nostra visione di città sono chiaramente indicati, in forma descrittiva, nel programma elettorale. Di seguito alcuni stralci:
 
“Vogliamo una città più vivibile, in grado di assicurare a tutti i quartieri più verde attrezzato
San Donato Milanese si conferma una città con un elevato rapporto di mq di verde per cittadino, anche se non distribuito in modo equilibrato sull’intero territorio. L’impegno che assumiamo, oltre a quello di riequilibrare le zone di verde tra i vari quartieri, è quello di aumentare le risorse a disposizione per la manutenzione dei parchi, per renderli più curati, gradevoli e accessibili
Una particolare attenzione verrà riservata all’accessibilità di tutte le aree verdi alle persone con disabilità
Realizzeremo un grande Parco della Campagnetta coinvolgendo i Cittadini nella progettazione, realizzazione e gestione
Creeremo un grande parco sovracomunale di confine in accordo con San Giuliano, fruibile dai cittadini di entrambi i comuni, contro il degrado della zona dello scolmatore
Valorizzeremo l’area verde a sud di San Donato in raccordo con il Parco Nord di San Giuliano per la realizzazione di un grande polmone verde sovracomunale
Avvieremo un progetto per riqualificare la vivibilità di Piazza Tevere eliminando il degrado esistente
Ripristineremo l’area verde con l’installazione di nuovi giochi in Via Leopardi”
 
In forma puntuale gli obiettivi da perseguire sono i seguenti:
(1)   - Aumento delle aree verdi nei quartieri ad alta densità edificatoria
(2)   - Creazione di nuovi parchi urbani
(3)   - Migliore fruibilità delle aree verdi esistenti
 
 
Azioni direttamente finalizzate alla realizzazione degli obiettivi
 
Obiettivo (1) - Aumento delle aree verdi nei quartieri ad alta densità edificatoria
§  Realizzazione di un grande parco pubblico sull’area della Campagnetta [7]
§  Riqualificazione urbanistica del quartiere Certosa con la deimpermeabilizzazione di parte di via Ticino e l’unione delle due aree verdi attualmente separate dalla strada, al fine di ampliare il parchetto esistente [1]
§  Realizzazione della nuova piazza Tevere con la messa a dimora di nuove piante nell’area dell’attuale parcheggio e lungo la via Emilia dal rondò fino al confine con Borgolombardo [2]
 
Obiettivo (2) - Creazione di nuovi parchi urbani
§  Acquisizione ex parcheggio Pirelli [FT]
§  Realizzazione di un grande parco pubblico sull’area della Campagnetta [7]
§  Realizzazione Parco di confine tra San Giuliano e San Donato [26]
 
Obiettivo (3) - Migliore fruibilità delle aree verdi esistenti
§  Riqualificazione ambiti ripariali del Fiume Lambro [15]
§  Manutenzione straordinaria delle aree ludiche cittadine, con particolare attenzione alla sicurezza dei bambini e alla creazione di spazi di socialità[17]
§  Realizzazione Parco di confine tra San Giuliano e San Donato e smantellamento degli orti abusivi lungo lo scolmatore [26]
§  Sistemazione delle siepi e delle aiuole che creano percezione di insicurezza o nascondigli per malintenzionati [SC]
 
 
 
Strumenti e azioni ausiliarie
§  Valorizzazione degli Orti Urbani Comunali
§  Sponsorizzazione delle aree verdi, per diminuire l’onere della manutenzione che grava sulle casse comunali
§  Progetto “Cittadinanza attiva” per la cura e la manutenzione delle aiuole e dei piccoli appezzamenti di verde pubblico
 
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Redazione RecSando

Da Aprile 2014 – La rete Civica - Recsando è  il giornale online dei cittadini del Sud Milano con iscrizione  presso il Trib. di Milano n.146 del 16/04/14.
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