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UNA DIVERSA CONCEZIONE DELLA MOBILITÀ
 
L'abbattimento del livello di congestione veicolare e del conseguente inquinamento atmosferico prodotto è la direttrice più critica su cui intervenire, perché coinvolge direttamente le abitudini sedimentate di una moltitudine di persone.
La presenza sul territorio di tre tipologie diverse di traffico è ormai assodata:
 
Ø   Traffico di attraversamento. Composto principalmente da autovetture provenienti da città dell’hinterland milanese che quotidianamente attraversano la nostra città nelle ore di punta per recarsi in altre zone dell’hinterland o a Milano
 
Ø   Traffico di adduzione. Divisibile in due sottotipologie ben distinguibili:
»  quello generato dagli 11.000 dipendenti e addetti che ogni giorno arrivano a San Donato da altre città, non necessariamente vicine e non necessariamente in macchina, per svolgere un’attività lavorativa
»quello dovuto a non residenti che si recano in centri attrattori della città per motivi non direttamente collegati ad attività lavorative: principalmente M3, Omnicomprensivo e altre scuole, Ospedale, centri commerciali Esselunga, Metro e altri
 
Ø   Traffico locale. Dovuto ai residenti che si spostano all’interno della città per attività quotidiane: recarsi al lavoro, accompagnare i figli a scuola, fare la spesa, recarsi nei luoghi dedicati alle attività culturali, sportive, di culto, ecc
 
 
Obiettivi
 
Gli obiettivi e le azioni funzionali alla realizzazione della nostra visione di città sono chiaramente indicati, in forma descrittiva, nel programma elettorale. Di seguito alcuni stralci:
“PGT a crescita zero: Non vogliamo ulteriore consumo di suolo!
Garantire sicurezza degli spostamenti, privilegiando percorsi pedonali e piste ciclabili;
Vogliamo una rete integrata di piste ciclabili capace di coprire tutta la cittàe interventi volti adecongestionare il traffico cittadino
Vogliamo garantire quella vivibilità propria delle città dove la gente si sposta a piedi, si incontra e si ferma a parlare
Gli elementi di cultura della mobilitàche  la nostra Amministrazione  intende promuovere sono: una nuova visione della mobilità  intergrata che punta alla diminuzione del  traffico privato, ad un  incremento  del  trasporto  pubblico  e  alla  promozione  delle  forme  di  mobilità  “dolce” alternative
Macchine più lente in città: realizzazione di aree 30 km/h con adeguata segnaletica al fine di rendere più sicura per pedoni e bici la convivenza con le automobili
Limitazione del traffico di attraversamento mediante una diversa regolamentazione degli accessi (sensi unici, zone a traffico limitato, isole pedonali)
Realizzeremo le piste ciclabili collegando i vari punti di interesse in città (scuole, biblioteche, parchi, uffici pubblici, centri sportivi, ecc) e le città limitrofe (San Giuliano, Peschiera, Milano)
Riproporremo il Progetto “Pedibus” (la scuola che va a piedi) 
Riprogetteremo il sistema delle piazze con la creazione di collegamenti ciclabili e con la creazione di isole pedonali
Ci impegneremo a favorire campagne di informazione e interventi in favore della mobilità dolce: piste ciclabili, aree pedonalizzate, percorsi vita.”
 
In forma puntuale gli obiettivi da perseguire sono i seguenti:
(1)   - Annullamento del traffico di attraversamento
(2)   - Razionalizzazione, riduzione e maggior sostenibilità del traffico di adduzione
(3)   - Riduzione del traffico locale
(4)   - Diminuzione delle auto sulle strade cittadine, sia in movimento sia ferme, per far rivivere le vie e le piazze
 
Azioni direttamente finalizzate alla realizzazione degli obiettivi
La macro-azione da cui è possibile far dipendere tutte le altre è il declassamento di fatto, non solo sulla carta, dei volumi di traffico presenti attualmente sulle strade cittadine.
Il processo di declassamento iniziò, anche se con altri fini, già negli anni ‘90 con la costruzione della complanare sul tratto dell’ex canale navigabile alle spalle del quartiere affari, che ha permesso di trasformare la via Emilia da strada statale ad alta densità di traffico a strada urbana, per il primo tratto (San Martino-Rondò delle Autostrade), e a strada di collegamento intercomunale, per il secondo tratto (Rondò della Pieve-Borgolombardo).
I passaggi successivi dovranno essere finalizzati a diminuire il traffico in tutte le vie cittadine in maniera proporzionale allo stato attuale raggiungendo così l’auspicato declassamento di fatto. Per citare alcuni esempi: la via Emilia (nella sua interezza) da strada di collegamento intercomunale a strada urbana [2, 24], via Martiri di Cefalonia da strada urbana a strada di quartiere [25], via Piadena da strada di quartiere a zona 30 [8], via Libertà da zona 30 di fatto nelle ore diurne a pedonale [10].
 
Ad oggi la declinazione delle azioni intraprese e da intraprendere è la seguente:
 
Obiettivo (1) - Annullamento del traffico di attraversamento
§  Realizzazione bretella Paullese-Monticello [Necessita prima di un accordo sovracomunale]
§  Istituzione delle zone 30 all’interno dei quartieri residenziali (con la finalità di disincentivare il passaggio attraverso di essi) [1, 5, 8]
§  Implementazione di un sistema automatizzato di controllo a distanza degli accessi per impedire l’ingresso degli autoveicoli che attraversano la città per evitare le tangenziali, la Paullese o il raccordo Autostrada del Sole-tangenziali [25]
 
Obiettivo (2) - Razionalizzazione, riduzione e maggior sostenibilità del traffico di adduzione
§  Trasporto pubblico che colleghi le stazioni (M3 e ferrovia) con i principali centri attrattori [SC]
§  Collegamento dei parcheggi esistenti esterni alla città con navette aziendali o pubbliche [SC]
§  Istituzione di un sistema di bike-sharing pubblico (con la finalità di permettere a chi arriva con mezzi pubblici in città di compiere l’ultimo tratto in bici) [SC]
§  Realizzazione di piste ciclabili intercomunali verso San Giuliano, Milano Rogoredo, Peschiera (cercando il modo più “pratico” per scavalcare il fiume Lambro) [24, 26]
§  Realizzazione di un nuovo Piano della sosta con l'obiettivo di favorire, nelle immediate vicinanze dei centri attrattori il ricambio dei mezzi e la limitazione delle soste di lunga durata.
 
Obiettivo (3) - Riduzione del traffico locale
§  Realizzazione rete di piste ciclabili sugli assi principali interni alla città (M3-Ospedale, Via Martiri di Cefalonia, via Gramsci-Battisti, Via Di Vittorio-Certosa-Morandi-Maritano,…) [3, 4]
§  Riqualificazione dei marciapiedi ammalorati e pavimentazione dei percorsi “naturali” utilizzati maggiormente dai cittadini (collegamento Morandi-Pascoli, Jannozzi-Sanguinetti, via De Gasperi-1° maggio, via Moro-via Ripalta, via Morandi-via Emilia,…) [FT]
§  Istituzione delle zone 30 all’interno dei quartieri residenziali (con la finalità di rendere più sicuri i tragitti ciclabili) [1, 5, 8]
§  Pedibus, ciclobus e altre iniziative collegate all’accompagnamento dei bambini a scuola con mezzi alternativi alla macchina [SC]
§  Trasporto pubblico su modello Chiamabus per il collegamento tra quartieri diversi della città [SC]
§  Istituzione di un sistema di bike-sharing pubblico (con la finalità di rendere più agevole lo spostamento all’interno della città) [SC]
 
Obiettivo (4) - Diminuzione delle auto sulle strade cittadine, sia in movimento sia ferme, per far rivivere le vie e le piazze
§  Redazione di un Piano della sosta efficace [SC]
§  Istituzione di zone ad esclusivo uso di pedoni [10, 27]
§  Favorire la realizzazione di parcheggi e box interrati
 
Strumenti e azioni ausiliarie
§  Favorire la sostituzione del parco auto a benzina e diesel con carburanti meno inquinanti o con mezzi elettrici
§  Blocco dei veicoli inquinanti in attuazione del Protocollo Provinciale
§  Progressiva diminuzione dell’uso di soffiatori ad aria per la pulizia delle superfici pavimentate
§  Installazione di colonnine per la ricarica di autovetture elettriche [FT]
§  Monitoraggi dell’aria per valutare quantitativamente la presenza di polveri sottili (pm10 e pm 2.5) e di altri inquinanti o sostanze dannose per l’ambiente (NOX, SO2, O3, CO, ecc) [SC]

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