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UNA CITTÀ DI QUALITÀ
 
Nel seguito si delinea la visione di città futura che ha guidato finora le nostre scelte nel campo della sostenibilità territoriale e ambientale e che sottostà alla stesura del Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2015-17.[1]
La nostra visione di città considera innanzitutto completo lo sviluppo territoriale, eccetto che per l’unica area in cui un ulteriore insediamento di terziario avanzato porterebbe più vantaggi che svantaggi all’assetto urbano e dei servizi, cioè l’area San Francesco.
In continuità con la sua storia, la città che abbiamo in mente per i prossimi anni mantiene e valorizza la caratterizzante attività prevalente di terziario avanzato, è necessario però intervenire  su quegli aspetti negativi originati dallo sviluppo del territorio, eliminando le criticità e migliorando la qualità di vita dei cittadini affinché lo sviluppo pregresso potrà essere considerato dai nostri figli avvenuto in maniera sostenibile.
Alcune conseguenze dello sviluppo finora raggiunto sono:
-          l’arrivo quotidiano in città di migliaia di persone, tra i dipendenti delle aziende che hanno i propri uffici a San Donato (stimati in circa 11.000 unità) e i fruitori dei servizi sopra citati
-          un significativo traffico di attraversamento della città costituito da veicoli privati che si spostano da un’infrastruttura stradale ad un’altra
I principali aspetti negativi di queste conseguenze sono la congestione viaria nelle ore di punta e l’inquinamento correlato.
Altri aspetti negativi indiretti dello sviluppo urbano pregresso, utili per comprendere il quadro complessivo del tema in esame, sono l’innalzamento del valore degli immobili, che contribuisce ad aumentare sempre più l’età media della popolazione cittadina, e la carenza di luoghi di aggregazione che facciano “vivere” la città.
 
Con queste condizioni al contorno il raggiungimento di un livello di sostenibilità territoriale che possa permetterci di affermare di vivere davvero in “una città di qualità” si sviluppa attorno a tre direttrici: una concezione diversa della mobilità, un ampliamento ed una migliore fruibilità delle aree verdi e una razionalizzazione delle risorse energetiche e idriche.
 
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Redazione RecSando

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