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Indice articoli

LA NOSTRA VISIONE DI CITTA’ ATTRAVERSO UNO SGUARDO SULLE OPERE PUBBLICHE DEL PROSSIMO TRIENNIO
 
Premessa
Per San Donato Milanese la prima visione consapevole di città futuribile è senza dubbio ascrivibile a Enrico Mattei che ha voluto fare di San Donato la città dell’ENI. Dalla fine degli anni ‘50 alla fine degli anni ‘70 è stata l’ENI e le sue esigenze di ampliamento, di trasformazione e di welfare aziendale a scandire lo sviluppo della città.
Una seconda visione di città ha iniziato ad emergere negli anni ‘80 quando la classe politica dirigente dell’epoca ha voluto allentare il legame tra il destino dell’azienda e quello della città, San Donato non doveva più essere solo la città dell’ENI, ma doveva diventare un centro di eccellenza a livello nazionale per il terziario avanzato; in questa prospettiva è stato elaborato il Piano Regolatore Generale (PRG) che ancora oggi è la spina dorsale del Piano di Governo del Territorio (PGT).
Questa visione di città è ormai una realtà, oggi infatti San Donato, oltre al centro direzionale di ENI, nonché di Snam Rete Gas società ora completamente indipendentente, ospita le sedi legali e/o operative di BMW, Unipol, Metro Cash&Carry, Canon e altre.
La presenza di queste grandi aziende e l’afflusso di numerosi addetti ha fatto nascere e sviluppare attorno a San Donato una intensa rete infrastrutturale ed una importante serie di servizi i cui fruitori risiedono in un raggio molto più allargato di quello cittadino: Ospedale, Omnicomprensivo, M3,…   
 
UNA CITTÀ DI QUALITÀ
 
Nel seguito si delinea la visione di città futura che ha guidato finora le nostre scelte nel campo della sostenibilità territoriale e ambientale e che sottostà alla stesura del Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2015-17.[1]
La nostra visione di città considera innanzitutto completo lo sviluppo territoriale, eccetto che per l’unica area in cui un ulteriore insediamento di terziario avanzato porterebbe più vantaggi che svantaggi all’assetto urbano e dei servizi, cioè l’area San Francesco.
In continuità con la sua storia, la città che abbiamo in mente per i prossimi anni mantiene e valorizza la caratterizzante attività prevalente di terziario avanzato, è necessario però intervenire  su quegli aspetti negativi originati dallo sviluppo del territorio, eliminando le criticità e migliorando la qualità di vita dei cittadini affinché lo sviluppo pregresso potrà essere considerato dai nostri figli avvenuto in maniera sostenibile.
Alcune conseguenze dello sviluppo finora raggiunto sono:
-          l’arrivo quotidiano in città di migliaia di persone, tra i dipendenti delle aziende che hanno i propri uffici a San Donato (stimati in circa 11.000 unità) e i fruitori dei servizi sopra citati
-          un significativo traffico di attraversamento della città costituito da veicoli privati che si spostano da un’infrastruttura stradale ad un’altra
I principali aspetti negativi di queste conseguenze sono la congestione viaria nelle ore di punta e l’inquinamento correlato.
Altri aspetti negativi indiretti dello sviluppo urbano pregresso, utili per comprendere il quadro complessivo del tema in esame, sono l’innalzamento del valore degli immobili, che contribuisce ad aumentare sempre più l’età media della popolazione cittadina, e la carenza di luoghi di aggregazione che facciano “vivere” la città.
 
Con queste condizioni al contorno il raggiungimento di un livello di sostenibilità territoriale che possa permetterci di affermare di vivere davvero in “una città di qualità” si sviluppa attorno a tre direttrici: una concezione diversa della mobilità, un ampliamento ed una migliore fruibilità delle aree verdi e una razionalizzazione delle risorse energetiche e idriche.
 

 
UNA DIVERSA CONCEZIONE DELLA MOBILITÀ
 
L'abbattimento del livello di congestione veicolare e del conseguente inquinamento atmosferico prodotto è la direttrice più critica su cui intervenire, perché coinvolge direttamente le abitudini sedimentate di una moltitudine di persone.
La presenza sul territorio di tre tipologie diverse di traffico è ormai assodata:
 
Ø   Traffico di attraversamento. Composto principalmente da autovetture provenienti da città dell’hinterland milanese che quotidianamente attraversano la nostra città nelle ore di punta per recarsi in altre zone dell’hinterland o a Milano
 
Ø   Traffico di adduzione. Divisibile in due sottotipologie ben distinguibili:
»  quello generato dagli 11.000 dipendenti e addetti che ogni giorno arrivano a San Donato da altre città, non necessariamente vicine e non necessariamente in macchina, per svolgere un’attività lavorativa
»quello dovuto a non residenti che si recano in centri attrattori della città per motivi non direttamente collegati ad attività lavorative: principalmente M3, Omnicomprensivo e altre scuole, Ospedale, centri commerciali Esselunga, Metro e altri
 
Ø   Traffico locale. Dovuto ai residenti che si spostano all’interno della città per attività quotidiane: recarsi al lavoro, accompagnare i figli a scuola, fare la spesa, recarsi nei luoghi dedicati alle attività culturali, sportive, di culto, ecc
 
 
Obiettivi
 
Gli obiettivi e le azioni funzionali alla realizzazione della nostra visione di città sono chiaramente indicati, in forma descrittiva, nel programma elettorale. Di seguito alcuni stralci:
“PGT a crescita zero: Non vogliamo ulteriore consumo di suolo!
Garantire sicurezza degli spostamenti, privilegiando percorsi pedonali e piste ciclabili;
Vogliamo una rete integrata di piste ciclabili capace di coprire tutta la cittàe interventi volti adecongestionare il traffico cittadino
Vogliamo garantire quella vivibilità propria delle città dove la gente si sposta a piedi, si incontra e si ferma a parlare
Gli elementi di cultura della mobilitàche  la nostra Amministrazione  intende promuovere sono: una nuova visione della mobilità  intergrata che punta alla diminuzione del  traffico privato, ad un  incremento  del  trasporto  pubblico  e  alla  promozione  delle  forme  di  mobilità  “dolce” alternative
Macchine più lente in città: realizzazione di aree 30 km/h con adeguata segnaletica al fine di rendere più sicura per pedoni e bici la convivenza con le automobili
Limitazione del traffico di attraversamento mediante una diversa regolamentazione degli accessi (sensi unici, zone a traffico limitato, isole pedonali)
Realizzeremo le piste ciclabili collegando i vari punti di interesse in città (scuole, biblioteche, parchi, uffici pubblici, centri sportivi, ecc) e le città limitrofe (San Giuliano, Peschiera, Milano)
Riproporremo il Progetto “Pedibus” (la scuola che va a piedi) 
Riprogetteremo il sistema delle piazze con la creazione di collegamenti ciclabili e con la creazione di isole pedonali
Ci impegneremo a favorire campagne di informazione e interventi in favore della mobilità dolce: piste ciclabili, aree pedonalizzate, percorsi vita.”
 
In forma puntuale gli obiettivi da perseguire sono i seguenti:
(1)   - Annullamento del traffico di attraversamento
(2)   - Razionalizzazione, riduzione e maggior sostenibilità del traffico di adduzione
(3)   - Riduzione del traffico locale
(4)   - Diminuzione delle auto sulle strade cittadine, sia in movimento sia ferme, per far rivivere le vie e le piazze
 
Azioni direttamente finalizzate alla realizzazione degli obiettivi
La macro-azione da cui è possibile far dipendere tutte le altre è il declassamento di fatto, non solo sulla carta, dei volumi di traffico presenti attualmente sulle strade cittadine.
Il processo di declassamento iniziò, anche se con altri fini, già negli anni ‘90 con la costruzione della complanare sul tratto dell’ex canale navigabile alle spalle del quartiere affari, che ha permesso di trasformare la via Emilia da strada statale ad alta densità di traffico a strada urbana, per il primo tratto (San Martino-Rondò delle Autostrade), e a strada di collegamento intercomunale, per il secondo tratto (Rondò della Pieve-Borgolombardo).
I passaggi successivi dovranno essere finalizzati a diminuire il traffico in tutte le vie cittadine in maniera proporzionale allo stato attuale raggiungendo così l’auspicato declassamento di fatto. Per citare alcuni esempi: la via Emilia (nella sua interezza) da strada di collegamento intercomunale a strada urbana [2, 24], via Martiri di Cefalonia da strada urbana a strada di quartiere [25], via Piadena da strada di quartiere a zona 30 [8], via Libertà da zona 30 di fatto nelle ore diurne a pedonale [10].
 
Ad oggi la declinazione delle azioni intraprese e da intraprendere è la seguente:
 
Obiettivo (1) - Annullamento del traffico di attraversamento
§  Realizzazione bretella Paullese-Monticello [Necessita prima di un accordo sovracomunale]
§  Istituzione delle zone 30 all’interno dei quartieri residenziali (con la finalità di disincentivare il passaggio attraverso di essi) [1, 5, 8]
§  Implementazione di un sistema automatizzato di controllo a distanza degli accessi per impedire l’ingresso degli autoveicoli che attraversano la città per evitare le tangenziali, la Paullese o il raccordo Autostrada del Sole-tangenziali [25]
 
Obiettivo (2) - Razionalizzazione, riduzione e maggior sostenibilità del traffico di adduzione
§  Trasporto pubblico che colleghi le stazioni (M3 e ferrovia) con i principali centri attrattori [SC]
§  Collegamento dei parcheggi esistenti esterni alla città con navette aziendali o pubbliche [SC]
§  Istituzione di un sistema di bike-sharing pubblico (con la finalità di permettere a chi arriva con mezzi pubblici in città di compiere l’ultimo tratto in bici) [SC]
§  Realizzazione di piste ciclabili intercomunali verso San Giuliano, Milano Rogoredo, Peschiera (cercando il modo più “pratico” per scavalcare il fiume Lambro) [24, 26]
§  Realizzazione di un nuovo Piano della sosta con l'obiettivo di favorire, nelle immediate vicinanze dei centri attrattori il ricambio dei mezzi e la limitazione delle soste di lunga durata.
 
Obiettivo (3) - Riduzione del traffico locale
§  Realizzazione rete di piste ciclabili sugli assi principali interni alla città (M3-Ospedale, Via Martiri di Cefalonia, via Gramsci-Battisti, Via Di Vittorio-Certosa-Morandi-Maritano,…) [3, 4]
§  Riqualificazione dei marciapiedi ammalorati e pavimentazione dei percorsi “naturali” utilizzati maggiormente dai cittadini (collegamento Morandi-Pascoli, Jannozzi-Sanguinetti, via De Gasperi-1° maggio, via Moro-via Ripalta, via Morandi-via Emilia,…) [FT]
§  Istituzione delle zone 30 all’interno dei quartieri residenziali (con la finalità di rendere più sicuri i tragitti ciclabili) [1, 5, 8]
§  Pedibus, ciclobus e altre iniziative collegate all’accompagnamento dei bambini a scuola con mezzi alternativi alla macchina [SC]
§  Trasporto pubblico su modello Chiamabus per il collegamento tra quartieri diversi della città [SC]
§  Istituzione di un sistema di bike-sharing pubblico (con la finalità di rendere più agevole lo spostamento all’interno della città) [SC]
 
Obiettivo (4) - Diminuzione delle auto sulle strade cittadine, sia in movimento sia ferme, per far rivivere le vie e le piazze
§  Redazione di un Piano della sosta efficace [SC]
§  Istituzione di zone ad esclusivo uso di pedoni [10, 27]
§  Favorire la realizzazione di parcheggi e box interrati
 
Strumenti e azioni ausiliarie
§  Favorire la sostituzione del parco auto a benzina e diesel con carburanti meno inquinanti o con mezzi elettrici
§  Blocco dei veicoli inquinanti in attuazione del Protocollo Provinciale
§  Progressiva diminuzione dell’uso di soffiatori ad aria per la pulizia delle superfici pavimentate
§  Installazione di colonnine per la ricarica di autovetture elettriche [FT]
§  Monitoraggi dell’aria per valutare quantitativamente la presenza di polveri sottili (pm10 e pm 2.5) e di altri inquinanti o sostanze dannose per l’ambiente (NOX, SO2, O3, CO, ecc) [SC]


AMPLIAMENTO E MIGLIOR FRUIBILITÀ  DELLE AREE VERDI
                                                                                                     
A San Donato il problema storico inerente al verde pubblico non è tanto la quantità media pro-capite, che si attesta intorno a 45,5 (circa  per 33.000 abitanti), ben al di sopra della media nazionale (31,4 )[2] ed una eccellenza rispetto ad altri comuni di prima cintura di città metropolitane, ma è la distribuzione delle aree verdi tra i quartieri della città.
Se da una parte infatti, l'illuminata pianificazione urbanistica di Metanopoli e Bolgiano ha garantito alla città un'enorme quantità di verde pubblico e privato, dall'altra la frenetica urbanizzazione di altri quartieri ha privilegiato la densità di edificato rispetto agli spazi verdi, in particolare a Certosa e in via Di Vittorio.
Un’altra caratteristica storica, dovuta principalmente alla presenza immobiliare di ENI, era la vasta disponibilità di aree verdi private ma, almeno di fatto, ad uso pubblico: l’attuale Parco Trepalle, tutti i boschetti lungo viale De Gasperi, il pratone, San Francesco, …
A seguito della cessione del patrimonio fondiario di ENI, sulle casse correnti dell’Amministrazione Comunale grava ora tutta la manutenzione delle aree acquisite, ma l’Ente che amministra la città dovrebbe farsi anche carico di ristabilire l’equilibrio nella distribuzione del verde pubblico tra i quartieri acquisendo, ove possibile, nuove aree da trasformare in parchi urbani (Area di confine con San Giuliano tra Monticello e Carpianello, Campagnetta, ex parcheggio Pirelli,…)
 
Non meno importante è la possibilità di fruire liberamente e in sicurezza delle aree verdi a disposizione, affinché possano diventare oltre a luoghi di svago anche occasione di socialità, a partire dai grandi parchi urbani (recentemente è stato ripulito e sistemato il fitto sottobosco del Parco Trepalle), fino ai parchi gioco per bambini e ai piccoli ambiti verdi, talvolta ancora di difficile accesso a persone con difficoltà motorie o con carrozzine, come quello tra via Morandi e via Pascoli, il collegamento tra via Sanguinetti e l’area verde dietro il Comune e altri.
Sempre in riferimento ad una migliore fruizione del verde pubblico è da evidenziare il recupero di una vasta area abbandonata, creata in passato per nascondere la vista e i miasmi del Lambro, uno dei fiumi più inquinati d’Italia. Gli interventi per la bonifica del fiume stanno portando a risultati insperati e la riqualificazione dei suoi ambiti ripariali amplierebbe ulteriormente la disponibilità di aree verdi fruibili in città.
 
Obiettivi
 
Gli obiettivi e le azioni funzionali alla realizzazione della nostra visione di città sono chiaramente indicati, in forma descrittiva, nel programma elettorale. Di seguito alcuni stralci:
 
“Vogliamo una città più vivibile, in grado di assicurare a tutti i quartieri più verde attrezzato
San Donato Milanese si conferma una città con un elevato rapporto di mq di verde per cittadino, anche se non distribuito in modo equilibrato sull’intero territorio. L’impegno che assumiamo, oltre a quello di riequilibrare le zone di verde tra i vari quartieri, è quello di aumentare le risorse a disposizione per la manutenzione dei parchi, per renderli più curati, gradevoli e accessibili
Una particolare attenzione verrà riservata all’accessibilità di tutte le aree verdi alle persone con disabilità
Realizzeremo un grande Parco della Campagnetta coinvolgendo i Cittadini nella progettazione, realizzazione e gestione
Creeremo un grande parco sovracomunale di confine in accordo con San Giuliano, fruibile dai cittadini di entrambi i comuni, contro il degrado della zona dello scolmatore
Valorizzeremo l’area verde a sud di San Donato in raccordo con il Parco Nord di San Giuliano per la realizzazione di un grande polmone verde sovracomunale
Avvieremo un progetto per riqualificare la vivibilità di Piazza Tevere eliminando il degrado esistente
Ripristineremo l’area verde con l’installazione di nuovi giochi in Via Leopardi”
 
In forma puntuale gli obiettivi da perseguire sono i seguenti:
(1)   - Aumento delle aree verdi nei quartieri ad alta densità edificatoria
(2)   - Creazione di nuovi parchi urbani
(3)   - Migliore fruibilità delle aree verdi esistenti
 
 
Azioni direttamente finalizzate alla realizzazione degli obiettivi
 
Obiettivo (1) - Aumento delle aree verdi nei quartieri ad alta densità edificatoria
§  Realizzazione di un grande parco pubblico sull’area della Campagnetta [7]
§  Riqualificazione urbanistica del quartiere Certosa con la deimpermeabilizzazione di parte di via Ticino e l’unione delle due aree verdi attualmente separate dalla strada, al fine di ampliare il parchetto esistente [1]
§  Realizzazione della nuova piazza Tevere con la messa a dimora di nuove piante nell’area dell’attuale parcheggio e lungo la via Emilia dal rondò fino al confine con Borgolombardo [2]
 
Obiettivo (2) - Creazione di nuovi parchi urbani
§  Acquisizione ex parcheggio Pirelli [FT]
§  Realizzazione di un grande parco pubblico sull’area della Campagnetta [7]
§  Realizzazione Parco di confine tra San Giuliano e San Donato [26]
 
Obiettivo (3) - Migliore fruibilità delle aree verdi esistenti
§  Riqualificazione ambiti ripariali del Fiume Lambro [15]
§  Manutenzione straordinaria delle aree ludiche cittadine, con particolare attenzione alla sicurezza dei bambini e alla creazione di spazi di socialità[17]
§  Realizzazione Parco di confine tra San Giuliano e San Donato e smantellamento degli orti abusivi lungo lo scolmatore [26]
§  Sistemazione delle siepi e delle aiuole che creano percezione di insicurezza o nascondigli per malintenzionati [SC]
 
 
 
Strumenti e azioni ausiliarie
§  Valorizzazione degli Orti Urbani Comunali
§  Sponsorizzazione delle aree verdi, per diminuire l’onere della manutenzione che grava sulle casse comunali
§  Progetto “Cittadinanza attiva” per la cura e la manutenzione delle aiuole e dei piccoli appezzamenti di verde pubblico
 

RAZIONALIZZAZIONE DELLE RISORSE ENERGETICHE E IDRICHE
A San Donato la maggior parte degli edifici pubblici è stata realizzata prima del 1991, anno in cui l'attenzione al risparmio e all’uso razionale dell’energia, privilegiando le fonti rinnovabili, è stata sancita dalla legge n. 10. Tutti gli edifici del Comune si trovano quindi in classe energetica G.
Pensare ad un piano di lungo termine che migliori la classe energetica degli edifici, non ha solo un valore simbolico e di buon esempio verso la cittadinanza, ma può tradursi subito, man mano che gli interventi vengono realizzati, in un risparmio di energia termica.
Il metodo più efficiente per ottenere un risparmio duraturo è il contenimento delle dispersioni termiche mediante la realizzazione di involucri isolanti a cappotto, partendo innanzitutto dalle strutture scolastiche di proprietà comunale.
In merito agli impianti, un parziale rifacimento di quelli più datati è stato eseguito negli anni passati, i restanti verranno ulteriormente adeguati a partire dal 2016, quando verrà bandita una nuova gara per la gestione della fornitura di calore per gli edifici comunali.
Nel palazzo municipale si provvederà invece a modificare il sistema di emissione (dai vecchi fan coil ai più efficaci pannelli radianti) in occasione dei lavori per il rifacimento dei locali della Polizia Locale e dell’anagrafe, che diventerà il nuovo Punto Comune.
Parallelamente agli interventi per la razionalizzazione dell’uso dell’energia termica, è fondamentale procedere con l’installazione di pannelli fotovoltaici su tutte le coperture degli edifici pubblici. Infatti, nonostante l’esaurimento dei fondi destinati ai “Conti Energia”, grazie alla notevole riduzione dei costi, il fotovoltaico rappresenta tuttora un conveniente investimento in conto capitale che permette un risparmio significativo sulle spese correnti. L'impianto che verrà realizzato l’anno prossimo sul tetto del palazzo municipale, se dedicato al solo autoconsumo,  farà risparmiare il 20% sulla fornitura annuale di energia elettrica.
 
L’attenzione al risparmio delle risorse in una città pienamente sostenibile, si completa con la valorizzazione dell’acqua pubblica, buona, controllata e fornita gratuitamente a tutti i cittadini.
Sul tema generale dell’acqua si innesta un problema quasi sempre trascurato ma con conseguenze importanti sull’ambiente, cioè la gestione degli scarichi e delle acque reflue. Attualmente a San Donato abbiamo ancora dei tratti fognari non intubati e non diretti al depuratore, ma scorrenti direttamente in roggia. Questa mancanza, comune a tante altre città d’Italia, ha portato l’Europa ad aprire una procedura di infrazione. Grazie agli investimenti eseguiti da CAP, società partecipata dal Comune di San Donato che gestisce il ciclo integrato delle acque, abbiamo programmato di realizzare tutti gli interventi necessari entro la fine del 2015, in modo che il nostro Comune possa essere escluso dalle sanzioni conseguenti alla procedura di infrazione.
Questi interventi permetteranno inoltre ai molti condomìni che ancora oggi utilizzano la fossa biologica di collegarsi alla rete fognaria risparmiando sulla manutenzione periodica della fossa.
 
 
 
 
Obiettivi
 
Gli obiettivi e le azioni funzionali alla realizzazione della nostra visione di città sono chiaramente indicati, in forma descrittiva, nel programma elettorale. Di seguito alcuni stralci:
 
“La  nostra  Amministrazione  vuole  perseguire  una  politica  energetica  coraggiosa,  con  progetti
virtuosi e  innovativi, che si sviluppino dagli edifici pubblici e arrivino alle aziende e ai Cittadini, puntando sull’efficientamento energetico e sull’utilizzo delle fonti rinnovabili.
 
Redazione di un  innovativo  regolamento edilizio che promuova  l’efficienza,  il risparmio energetico ed elevati standard ambientali: da  interventi di coibentazione fino all’inserimento di pannelli solari e fotovoltaici.
 
Definiremo  un  nuovo  piano  energetico  comunale  per  ridurre  i  consumi,  attraverso interventi di efficienza energetica degli  immobili pubblici, soprattutto  le scuole e  il Palazzo Comunale, investendo oggi per un minore consumo futuro.
 
Avvieremo un Progetto per dotare tutti gli edifici comunali di pannelli fotovoltaici, in parte per  l’utilizzo diretto da parte della struttura e  in parte per fornire energia alle colonnine di una stazione di ricarica per autovetture o motocicli elettrici
 
Realizzazione  di  sistemi  di  ricarica  pubblica  per  veicoli  elettrici  e  di  tetti  fotovoltaicisugli edifici scolastici comunali,  in un’ottica di risparmio energetico e di riduzione delle spese
 
Incrementeremo  l’uso delle  fonti energetiche alternative,  installando negli edifici pubblici (edifici comunali, scuole, centro Socio sanitario..) sistemi di generazione che utilizzino fonti energetiche rinnovabili
Ricercheremo  ogni  forma  di  contenimento  delle  spese,  di  risparmio  energetico  e  di razionalizzazione delle risorse, anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie.
 
Sarà necessario che la gestione del territorio sia connotata da elementi nuovi rispetto al passato, a partire dalla grande attenzione per il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili. Per ottenere tutto questo  il Comune dovrà  fissare regole urbanistiche ed edilizie  in grado di dare centralità  al  contenimento del  consumo del  territorio,  alla  riduzione dei  consumi  energetici  e  al tema della sostenibilità in tutte le sue sfaccettature
 
Ottimizzare l’uso delle risorse pubbliche, salvaguardando ed incentivando l’uso dell’ACQUAcome BENE COMUNEe diritto  fondamentale, promuovendo  l’uso dell’acqua del rubinetto in tutte le strutture comunali e nelle scuole.
 
Installeremo  una  “Casa  dell’Acqua”,  per  promuovere  l’utilizzo  dell’acqua  pubblica  di qualità e creare un nuovo punto di aggregazione”
 
In forma puntuale gli obiettivi da perseguire sono i seguenti:
(1)   - Minor consumo di energia termica
(2)   - Razionalizzazione del consumo di energia elettrica privilegiando le fonti rinnovabili
(3)   - Valorizzazione delle risorse idriche
Azioni direttamente finalizzate alla realizzazione degli obiettivi
 
Obiettivo (1) - Minor consumo di energia termica
  • Efficientamento energetico della scuola “G. Mazzini” di via Kennedy con la realizzazione del cappotto esterno [13]
 
  • Efficientamento energetico della scuola “M. L. King” di via Di Vittorio con il rifacimento dei serramenti e la realizzazione del cappotto esterno [14]
 
  • Riqualificazione energetica dell’edificio di Bolgiano [21]
 
  • Rifacimento sistema di emissione e coibentazione termica del palazzo municipale [Fondi 2014]
 
Obiettivo (2)- Razionalizzazione del consumo di energia elettrica privilegiando le fonti rinnovabili
§     Installazione pannelli fotovoltaici sul tetto del palazzo municipale [Fondi 2014]
§  Installazione di colonnine per la ricarica di autovetture elettriche [FT]
§  Realizzazione centrale microgenerazione sul fiume Lambro
 
Obiettivo (3) - Valorizzazione delle risorse idriche
  • Realizzazione nuova casa dell’acqua in via Di Vittorio
  • Posa nuovo condotto fognario via Martiri di Cefalonia-via Europa bis
  • Posa nuovo condotto fognario via Buozzi-Parri-Di Vittorio
 
Strumenti e azioni ausiliarie
§  Potenziamento dello sportello Infoenergia [SC]
§  Aggiornamento del PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile)
§  Apertura di uno sportello settimanale dedicato ai problemi relativi alle acque potabili e reflue
 
 
 
                                                                                          Andrea Battocchio
                                                             Assessore alle Politiche Ambientali e Lavori Pubblici
 
Tabella Costi opere pubbliche




[1] Nel seguito i numeri tra parentesi quadre accanto alle azioni/opere si riferiscono ai rispettivi numeri progressivi del Piano Triennale contenuto nel DUP 2015-17. Laddove non diversamente specificato tra parentesi quadre vi sia la dicitura [SC] significa che l’attività è finanziata con spese correnti, [FT] è finanziata con fondi fuori triennale e [Fondi 2014] finanziata con fondi stanziati nel 2014, la mancanza della parentesi quadra indica che l’azione/opera non necessita di un finanziamento o è finanziata con fondi  di soggetti terzi.
[2] Dato ISTAT riferito all’anno 2012: http://noi-italia.istat.it/fileadmin/user_upload/allegati/12.pdf
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