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I portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera, al Parlamento Europeo, e al Consiglio Regionale della Lombardia hanno dato dura battaglia in merito al convegno di stampo omotransfobico che si è tenuto a Milano sabato scorso e che ha generato non poche polemiche locali, nazionali ed internazionali per via del logo # EXPO ad esso associato dalla giunta lombarda di Maroni.
Il #M5S non si è però fermato qui. In diversi comuni della Lombardia sono stati depositati sotto forma di Ordine del Giorno delle richieste che chiedevano ai comuni di impegnare la Regione a non patrocinare ulteriori convegni di stampo discriminatorio, con la nutrita speranza che la sensibilità dei consiglieri comunali, al di là della propria appartenenza politica, potesse spingere verso tale direzione.
Ma a # SanDonatoMilanese si è verificato qualcosa di paradossale. Il # PD - che governa la città - ha praticamente detto SI ai CONVEGNI OMOFOBI di MARONI e ad eventuali CONVEGNI OMOFOBI nella propria città.
Con il proprio voto contrario, il PD ha infatti praticamente negato le due chiare richieste contenute nell’Ordine del Giorno presentato in consiglio comunale dal portavoce del #M5S di San Donato Milanese Innocente Curci . L’Ordine del Giorno chiedeva infatti due cose molto semplici:
1. NO ai convegni omofobi col patrocinio della Regione e tantomeno col patrocinio Expo;
2. NO al patrocinio da parte del Comune di San Donato a convegni omofobi organizzati da associazioni i cui relatori sostengono che l'omosessualità sia una MALATTIA DA RIPARARE.
L'Ordine del giorno discusso nella seduta di martedì 20 gennaio ha trovato il voto favorevole solo del # M5S (che ha proposto l'odg) e del consigliere di SEL-Verdi, ma è stato bocciato perchè il PD (insieme a Forza Italia ed alle liste Insieme per San Donato e Noi per la Città) ha votato CONTRO!
Quanto accaduto dimostra l'ennesima schizofrenia di un partito che sui diritti civili ha perso ogni credibilità già da tempo, considerato che nessuna iniziativa contro l'omotransfobia è ad oggi legge dello Stato, e che il PD usa le unioni civili (al ribasso) come moneta di scambio con NCD o Forza Italia.

I Diritti non sono merce da scambiare, sono Valori da difendere, sempre. 

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