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Per quale motivo la Regione Lombardia si permette di concedere il patrocinio di EXPO ad un convegno che parla di difesa della famiglia, con l’aggravante che tale convegno è organizzato da una associazione che avvalora tesi omofobiche che contemplano la possibilità di <<prevenire l’insorgere di tendenze omosessuali>>?

L’Italia è il Paese dell’Europa Occidentale più arretrato dal punto di vista legislativo nella difesa dei diritti delle coppie di fatto, siano esse sessualmente etero o meno. Di fatto, quindi, in Italia attualmente ci sono diritti solo per chi è unito nell'istituto del matrimonio tra uomo e donna.

Avallare pertanto con il simbolo dell’EXPO un convegno nel quale è presente, tra gli altri, chi considera forme affettive differenti da quelle che prevedono la coppia uomo-donna opzioni non contemplate nel campo dei Diritti o chi addirittura pensa che scelte sessuali “diverse” possano in qualche modo essere “riparate”, non fa altro che aumentare il divario esistente nei Diritti sulle scelte sessuali che una persona può fare.

Inconcepibile in una società che dovrebbe garantire i Diritti di tutti.

Utilizzare il logo di EXPO per un convegno di questo tipo è un autentico abuso.
 

Allegato: ODG protocollato  su "Expo e Diritti"

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Inviato: 29/01/2015 17:51 da Luigi Verdicchio #3084
Avatar di Luigi Verdicchio
Buona sera. Anche se con ritardo mi pare opportuno far conoscere l'altra verità espressa in un articolo di Avvenire del 18 gennaio dal titolo "Famiglia, dalla parte del più debole"

www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/A-Milano-...ia-durante-Expo.aspx

Riporto qui un passaggio:
"Chi da giorni si è ostinato a definirlo un appuntamento "omofobo" dovrebbe restare a bocca asciutta. Ma non potendo fare retromarcia, è probabile che continuerà a ripeterlo contro ogni evidenza. E il clima non si raffredderà, anzi. Il direttore di "Tempi", Luigi Amicone, con gli insulti ancora freschi di vernice sulla facciata della sede del suo settimanale, non ha alcuna intenzione di stemperare i toni. Altro che moderatore: «Di fronte alle intimidazioni – esordisce – resistiamo come i partigiani davanti al totalitarismo!», e i 400 che affollano la Sala Testori esplodono nella prima ovazione liberatoria."
Inviato: 25/01/2015 15:34 da Andrea Lanzoni #3076
Avatar di Andrea Lanzoni
Uno strano ragionamento. Chi più dei gay è titolato per chiedere una legge contro l'omofoba (che tra l'altro già esiste già, mi pare) ?

Di legge contro l'omofobia ce ne è una del 2013 PD di Scalfarotto ma il problema non è stato ancora disciplinato integralmente.
Quello che ancora non è pienamente definito sono le parti della legge che riguardano diritti umani.
Se si deve fare una legge su diritti umani deve essere condivisa da tutti, anche da chi non è gay.......non mi sembra uno strano ragionamento.

Su ciò che non è strettamente attinente ai diritti umani già tantissimo di legislazione tutela i gay, proprio perchè la legge tutela i cittadini.
Il problema è che gli anti-omofobi vorrebbero la super-tutela: per es. la legge già punisce una persona che aggredisce violentemente un'altra: è già così per tutti e pare ovvio....
Agli anti-omofobi invece non basta: pretendono l'aggravante che se uno picchia un eterosessuale si applichi la legge così come è, se uno picchia un omosessuale deve esserci l'aggravante in penale e, non dimentichiamolo, soprattutto in sede civile (dove si incassano soldi....) del fatto che ha picchiato un omosessuale..........

Il movimento anti-omofobo persegue interessi dei propri 'aderenti' andando coscientemente anche contro i diritti umani e naturali. A loro può andar bene così ad altri no.
E' ammissibile? Per gli Lgbt non è ammissibile perchè stabilendo LORO ciò che è omofobo possono benissimo includere che è omofobo chi non vuole il matrimonio (che prevede adozione di figli) fra omosessuali.

Per me invece una persona deve poter essere liberamente a favore di leggi di tutela dei diritti civili di Lgbt e CONTEMPORANEAMENTE non volere che due transessuali allevino un bambino, senza essere tacciato di: "omofobo".
Valicare il limite del diritto di un bambino ad avere una madre e un padre è andare contro un diritto umano fondato sulla legge naturale.
Agli Lgbt di ciò NON GLIENE FREGA NIENTE, in nome della loro possibilità a diventare 'genitori' sono disposti a calpestare questo diritto.

In uno Stato laico non si fa far leggi alla neonata setta della Teoria del Gender, così come non si chiederebbe a dei ciellini di fare una legge sul raddoppio delle ore di religione nella scuola pubblica......

Il problema dell'indolenza laica è che essa soffre di tabù a creare contorni, limiti.
Soprattutto in temi etici la laicità, quasi sempre, non sa che fare, non sa che indirizzo prendere perchè legata ancora alla filosofia positivista, per cui (detto in termini semplici) vale il principio: "ma si proviamo, sperimentiamo. Più sperimentiamo più scopriamo, più impariamo.....".
Questo, che va benissimo per le scienze, può avere effetti devastanti in filosofia, in sociologia, su questioni etiche.

Facci caso: Paesi che si sono spinti più 'avanti' su liberalizzazione dell'eutanasia, eugenetica, aborto indiscriminato, teoria del gender , teoria queer (it.wikipedia.org/wiki/Teoria_queer) sono considerati un 'faro', chi invece non vuole farsi sbalottare da mode relativiste, che oggi dicono una cosa e che dopo qualche decennio si rivelano errori drammatici, viene bollato 'fanalino di coda'.

Ancora una volta: siamo ormai stufi di questa minoranza di sbandati che, con complesso di superiorità, giudica gli altri 'fanalini di coda', 'zavorre' alle loro sperimentazioni sociali.
Inviato: 25/01/2015 06:28 da Giorgio Soave #3075
Avatar di Giorgio Soave
Uno strano ragionamento. Chi più dei gay è titolato per chiedere una legge contro l'omofoba (che tra l'altro già esiste già, mi pare) ?
Inviato: 22/01/2015 11:53 da Andrea Lanzoni #3059
Avatar di Andrea Lanzoni
PD e Lista Noi per la Città hanno votato assieme a Forza Italia e Lista Insieme per San Donato e, nei fatti, si sono rifiutati di prendere posizione contro l’omotransfobia.

E basta con questi presuntuosi!
Chi é contro l'omofobia non lo stabilisce nè i 5Stelle e men che meno SEL (il cui leader nazionale è gay).

Ormai in Italia siamo stufi di sentire che una parola INVENTATA 4-5 anni fa, quale "omofobo", possa essere diventata l'insulto peggiore che uno oggi possa ricevere.

Soprattutto la cosa che maggiormente urta le menti, laiche e cattoliche, è che la definizione di cosa e quando si è omofobi sia un monopolio di giudizi espressi prevalentemente dalla comunità gay. E' dalla lobby gay, che foraggia partiti e giornalisti, che partono le iniziative.
L'anti-omofobia perde quindi il contorno di civiltà per diventare conquista di diritti di pochi.

Lasciare ai soli gay definire i contorni dell'omofobia (con i risvolti civili e penali che una legge potrà avere) è come se per una legge sulla blasfemia il parlamento nominasse .............una commissione di bigotti per redigerne il testo!

Gli Lgbt hanno tantissimi diritti che la legge non riconosce loro (e che auspico quanto prima si proceda), ma io essere giudicato da loro, dai loro valori e parametri, non ci sto.
Bene ha fatto il sindaco a non degnarli neanche di un intervento.
Inviato: 19/01/2015 13:32 da Andrea Lanzoni #3054
Avatar di Andrea Lanzoni
Col Movimento 5 Stelle di San Donato è più difficile dialogare che con l'acqua di un ruscello. Oggi c'un consigliere che dice qualcosa, domani si dimette e ne subentra un altro. Ho perso il conto di quanti si siano già alteranti in sola metà del periodo amministrativo.
La credibilità si acquisisce con impegno mantenuto, non con sporadiche comparsate di qualche mese in consiglio comunale.

Entrando nel merito della mozione mi pare che l'abuso del simbolo dell'Expo sia l'ultimo dei problemi: tale simbolo è stato abusato finora per così tanti reati che un convegno in Regione fa scandalizzare quelli come Pisapia che ratifica in Italia matrimoni che la nostra legge non gli permette di fare.

La questione del simbolo dell'Expo mi pare quindi (l'ennesima ormai) cannonata sparata in mare dai 5stelle.

Entrando nel merito del convegno a me non è piaciuto per niente: nè da parte degli organizzatori nè da parte dei manifestanti fuori (cui però riconosco di essersi mossi, una volta tanto, in maniera civile).

Non mi piace questo scontro muro contro muro su questioni che riguardano i diritti umani, diritti naturali.
E' assurdo dividersi su questo. Purtoppo ciò avviene per l'intransigenza da ambo le parti.

Da una parte di questo muro contro muro mi pare che manchi la presa di coscienza che dovrebbe unire tutti (laici, cattolici) che dopo millenni di discriminazioni non abbia senso continuare a procrstinare una legge sulle unioni civili fra coppie lgbt.
Diritti che devono coprire un ampio ventaglio che oggi è completamente inesistente (escluso ovviamente l'adozione di figli, che è qualcosa che naturalmente non gli pertiene).

Da parte degli anti-omofobi trovo che l'unico ostacolo (con buona volontà superabile) è voler calpestare un diritto naturale di un bambino ad avere una madre e un padre.

Su questo aspetto trovo una colposa indolenza da parte laica: non credo assolutamente che la maggioranza laica del Paese sia contro un diritto fondamentale dell'infanzia, schierandosi dalla parte di ciò che diritto NON è (non esiste il "diritto ad essere genitori"), o in nome di una "Teoria" quale quella del gender: la teoria del gender è solo una moda momentanea e NON C'ENTRA con l'omosessualità che è invece sempre esistita da millenni.

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