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C’è la crisi. Lo sappiamo. Ma forse questo ha impedito di spendere 9 miliardi per la realizzazione della Bre.Be.Mi., della Teem e della Pedemontana? E non si dica che queste nuove autostrade sono state fatte (o si stiano facendo) con la cosiddetta “finanza di progetto”, cioè con soldi privati. Non è vero. Per la costruzione di ciascuna di queste infrastrutture hanno messo a disposizione fondi il Governo, la Cassa Depositi e Prestiti e la Banca Europea degli Investimenti. 

Ed allora? Allora è tempo che si investa sul trasporto pubblico e che lo si faccia lungo l’asse della Paullese. Perché? La Paullese è l’unica grande arteria in uscita da Milano che non sia affiancata da una linea ferrata, sia essa metropolitana o ferroviaria. A ciò va aggiunto il fatto che da qui ad un anno a Paullo verrà aperto il casello della famigerata Teem e che il traffico da lì proveniente non potrà che riversarsi sulla statale 415 che così continuerà ad essere intasata come (e se possibile ancora di più…) lo è stata negli ultimi 30 anni. Senza dimenticare che la principale tra le opere compensative per il territorio del sud-est Milano previste per la realizzazione della Teem era proprio questa: il prolungamento della linea metropolitana 3 da S. Donato a Paullo; tutto già deciso, siglato negli accordi tra i vari enti sin dai primi anni 2000 ma tutto rimasto lettera morta.

Ragioni per chiedere che il prolungamento sia fatto ce ne sono, quindi, e sono tutte ben fondate. Noi di Legambiente, questo territorio, queste popolazioni , insieme chiediamo che il progetto predisposto nel 2009 da Metropolitana Milanese diventi realtà. E’ un progetto esecutivo ed immediatamente cantierabile. E’ un progetto che, unito all’analisi trasportistica che ne è il corollario, rappresenta il modo ed il disegno in cui la viabilità ed i servizi di trasporto pubblico della zona possono essere, in modo intelligente e sostenibile, ridisegnati.

Noi chiediamo che intorno a questo obiettivo si coaguli il consenso di tutti: cittadini, associazioni di ogni genere, partiti appartenenti ad ogni schieramento , sindacati. Ci rivolgiamo alle donne e agli uomini di governo dello Stato, della Regione e della Città Metropolitana (che a breve sostituirà la Provincia). Ci rivolgiamo ovviamente anche ai Sindaci dei nostri comuni, ai quali chiediamo anzi per primi di sottoscrivere questa petizione e di essere con le Amministrazioni che guidano al nostro fianco per combattere insieme questa battaglia nel nome dell’ambiente, della mobilità sostenibile e della qualità della vita.

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Redazione RecSando

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