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La tragedia occorsa ieri, sulla via Emilia all'altezza del rondò di Certosa, sta assumendo col passare del tempo contorni più netti.

Rispetto agli articoli pubblicati oggi sul "Cittadino" e sul "Giorno", infatti, abbiamo qualche notizia ulteriore sia dal TG3 regionale che dal sito di "Repubblica": la vittima sarebbe Renata Vago, 65 anni, una signora residente a Certosa che si trovava ad attraversare le strisce pedonali ieri verso le 17.30 al semaforo che da via Morandi porta in piazza Tevere.

 

ecco come viene racconta la notizia dalla carta stampata

                                  

Anche dell'investitore sappiamo qualcosa di più: si tratterebbe dell'autista di un autobus ATM che svoltava sulla via Emilia provenendo da via Morandi e che dice di non essersi accorto dell'impatto, così come non se ne sarebbero accorti i passeggeri presenti sul mezzo. L'autobus avrebbe agganciato la povera signora che è stata poi trascinata sull'asfalto per una quarantina di metri, perdendo la vita.

Dai primi rilievi, come dichiara il Comandante della Polizia locale, Fabio Allais, alle telecamere del TG3, le indagini si sono orientate  subito verso un mezzo pesante, che è stato poi identificato attraverso le immagini registrate dalle telecamere presenti in zona.

Ottimo dunque il lavoro investigativo dei vigili sandonatesi che, in meno di ventiquattr'ore, hanno già dato un nome e un volto all'investitore, ora indagato.

Resta l'amaro di una vita persa in un attimo, di una persona, una nostra concittadina, che non tornerà più dai suoi cari.

 

 

E resta l'eterno problema della via Emilia, un'arteria ancora oggi importante, che passa attraverso molti centri abitati tra cui il nostro, con qualche problema per l'incolumità di chi è costretto ad attraversarla. Senza richiamare incidenti occorsi molto più a sud, come nel secondo articolo che il "Giorno" dedica all'argomento, è davvero un miracolo se non sono accaduti altri incidenti gravi di recente nel tratto tra il rondò delle autostrade e il confine con San Giuliano. Due in particolare i punti particolarmente a rischio a nostro avviso: il vecchio attraversamento all'altezza dei caseggiati del "V° Miglio" (verso via Dante), ora cancellato ma con lo scivolino per il passaggio pedonale ancora presente, e le strisce all'altezza dell'OVS, non segnalate e, oggi, quasi completamente cancellate. Questi due punti sono noti e sono già stati segnalati all'Amministrazione, anche da parte dei comitati di quartiere. Bisognerebbe metterci mano subito per metterli in sicurezza, basta una spesa minima.

Per quanto riguarda il rondò di Certosa, invece, dovrebbe essere già allo studio la sua ristrutturazione, unitamente alla rivisitazione della viabilità attorno a piazza Tevere e in tutto il quartiere di Certosa, ma al momento non se ne sa ancora nulla. La gravità dell'incidente di ieri dovrebbe portare ad accelerare l'iter per rivedere la viabilità della zona e aumentare la sicurezza per i pedoni, magari anche aumentando la segnaletica orizzontale e verticale, la visibilità degli incroci  e obbligando i veicoli che provengono ad alta velocità da San Giuliano a rispettare il limite di 50 chilometri orari.

 

a cura di Luciana Menegazzi per CertosaToday

 

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