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Lo scorso maggio l’annuncio: da settembre 2014 potranno essere utilizzati solo lo stadio e il palazzetto in muratura. Poi l’appello delle associazioni sportive che popolano il parco: valanghe di email al sindaco dalle famiglie di centinaia di ragazzi che da anni praticano sport tra le mura di via Caviaga.
E allora dietrofront dal Comune. Da settembre 2014 rimarranno aperti: stadio (e relativa pista di atletica), palazzetto in muratura, quattro campi da tennis e il palazzetto del ghiaccio.
Queste le vicende che ruotano intorno al Parco Mattei di San Donato: lascito di mamma Eni e ora patata bollente nelle mani del Comune.
La struttura è vecchia e per andare avanti c’è per forza bisogno di una ristrutturazione, ma soldi non ce ne sono. Cosa ha deciso di fare dunque il Comune? 

fonte www.pionierieni.it

L’AVVISO PUBBLICO DEL COMUNE: ENI e UNIVERSITA’ MANIFESTANO INTERESSE
Lo scorso settembre 2013 il Comune lancia un avviso pubblico: il Parco Mattei deve essere ristrutturato e c’è bisogno dell’aiuto dei privati. Questa procedura ha lo scopo di vedere se qualcuno sia interessato a partecipare ad un futuro bando di gara: coloro che rispondono fanno una “manifestazione d’interesse” che non è per nulla vincolante, ciò significa che un privato può dire di essere interessato ma può non partecipare alla gara.
A novembre 2013 il Comune con un comunicato stampa rende noto che hanno risposto all’avviso 6 privati, tra cui i più importanti:

  • ENI: con 15 milioni di euro trasformerebbe l’attuale piscina coperta in un centro fitness, mentre terrebbe come piscina solo quella all’aperto trasformandola in un impianto coperto-scoperto utilizzabile sia d’estate che d’inverno;
  • UNIVERSITA’ STATALE DI MILANO: con 2,5 milioni di euro trasferirebbe all’interno del Parco Mattei la sede della facoltà di Scienze Motorie.

CONCESSIONE DI VALORIZZAZIONE: IL PRIVATO RISTRUTTURA E IN CAMBIO USA IL PARCO
Perché un privato dovrebbe pagare milioni di euro per ristrutturare il Parco? Per beneficenza e amore della collettività? Non scherziamo, si tratta di uno scambio. Questo accordo si chiama “concessione di valorizzazione”: la proprietà del Parco rimarrà nelle mani del Comune, ma il privato dopo averlo ristrutturato a proprie spese avrà diritto ad utilizzarlo per un periodo stabilito nel contratto. Si parla di un periodo di tempo che non deve superare i 30 anni.
Per poter stipulare questa concessione di valorizzazione con il privato, il Comune dovrà procedere mediante bando di gara.

IL BANDO DI GARA PER LA RISTRUTTURAZIONE DEL PARCO
Come previsto dal Bilancio di Previsione adottato dal Consiglio comunale lo scorso 16 giugno, il Parco Mattei è inserito tra le aree comunali da valorizzare. E come assicurato in questo comunicato stampa, i lavori all’interno del Parco dovrebbero partire al massimo entro febbraio 2015.
Per far partire i lavori però è necessario pubblicare il bando di garail Comune deve dunque inviare le richieste di offerta ai privati che avevano manifestato interesse, ma che comunque non sono obbligati ad accettare.
L’obbiettivo del Comune è affidare la ristrutturazione dell’intero Parco ad un solo privato e il bando sarà dunque creato appositamente per raggiungere questo obbiettivo. Se il bando dovesse andare deserto, il Comune dovrebbe rifare un altro bando per affidare la ristrutturazione a più privati.

QUALE FUTURO PER IL PARCO?
Del futuro del Parco Mattei non v’è certezza. Chi se ne prenderà cura? Quanto tempo durerà la concessione al privato? Cosa deciderà di farci dentro il privato? Continuerà ad essere aperto alle associazioni sportive? 
Tante le domande, e per il momento poche le risposte. In ogni caso il Comune nello stipulare il contratto con il privato dovrà considerare il punto di vista di chi il Parco lo ha vissuto e lo vive. Il punto di vista di chi all’interno del Parco ci è cresciuto o di chi ne ha potuto varcare la soglia solo da adulto.
Il punto di vista di tutti i cittadini sandonatesi che, con una sacca sulle spalle, hanno coltivato la passione per lo sport tra le mura di via Caviaga
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