Il Sindaco Andrea Checchi questa mattina ha firmato il protocollo d’intesa con la Prefettura per avviare la sperimentazione di un nuovo modello di collaborazione improntato al decentramento
 
Èstato firmato questa mattina dal Sindaco Andrea Checchi e dal Prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca il protocollo d’intesa che porterà alcune novità nel rapporto di collaborazione, già avviato tra i due Enti, in materia di ricongiungimento familiare. L’intesa fornirà al Comune la possibilità di verificare in tempo reale la documentazione relativa alle pratiche, di inviare la documentazione in via telematica alla Prefettura e di consegnare al cittadino il nullaosta. La procedura – sviluppata nell’ambito del progetto R_Accordo Integrazione e finanziata dal Fondo Europeo per l’Integrazione – è preposta allo scambio reciproco di documenti tra gli enti locali e lo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI) della Prefettura, al fine di alleggerire il carico di lavoro degli uffici centrali e contemporaneamente corrispondere alle aspettative di semplificazione amministrativa e riduzione dei tempi di attesa per gli utenti.  
Da martedì 15 luglio l’Ufficio stranieri di San Donato, già capofila del coordinamento stranieri di zona, adotterà, in via sperimentale un canale preferenziale – riservato per ora ai i residenti di San Donato, Pioltello e San Giuliano – per verificare con il SUI la completezza e la correttezza dei documenti da allegare alle pratiche di ricongiungimento, rispondendo alle moderne istanze di spending review e dematerializzazione. La nuova procedura – più snella e accessibile a livello locale – permetterà ai cittadini di ottenere in tempi molto più rapidi il nullaosta al ricongiungimento familiare, contrastando e scoraggiando, al contempo, il ricorso a comportamenti illeciti.
 
La rinnovata collaborazione con lo Sportello Unico per l’Immigrazione permetterà, infatti, la consegna del nullaosta direttamente in Municipio, presso l’Ufficio Stranieri (che lo riceverà in tempo reale in via telematica da parte della Prefettura). Il protocollo sarà utile anche per monitorare in modo più rapido e preciso il momento del ricongiungimento, semplificando la programmazione di piani e strategie per gestire al meglio l’impatto sul territorio dei nuovi cittadini.
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