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Pratone San Donato Milanese – Terre rare

Il Pratone, ultimo significativo spazio verde della città, con i suoi oltre 9 ettari di terreno incontaminato, si trova nuovamente al centro di un acceso dibattito urbanistico. La prevista discussione in Consiglio Comunale di una variante al piano urbanistico, programmata entro l’estate, suscita forti preoccupazioni tra i cittadini e le associazioni locali.
La variante prevede due modifiche sostanziali: il trasferimento di una porzione delle volumetrie edilizie originariamente destinate al Pratone verso l’area De Gasperi Ovest, in prossimità della stazione della metropolitana di San Donato, e l’annullamento del progetto per la realizzazione della nuova biblioteca e del centro civico adiacente a via Martiri di Cefalonia.
Sebbene tali modifiche possano apparire come un segnale positivo per la tutela degli spazi verdi, emerge una realtà differente: il Pratone rischia di perdere la sua identità, trasformandosi in un “parco residuale” circondato da quattro nuovi edifici residenziali, destinati ad ospitare circa 200 appartamenti.
L’integrità del Pratone come spazio naturale e simbolo del territorio viene così compromessa, privilegiando un modello di sviluppo che favorisce l’edificazione rispetto alla conservazione del verde.
𝗜𝗻𝗰𝗼𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗴𝗹𝗶 𝗜𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗶 𝗘𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗮𝗹𝗶
La decisione presa si pone in netto contrasto con le dichiarazioni rilasciate dall’attuale amministrazione comunale durante la campagna elettorale del 2022, quando fu promesso un impegno concreto per l’obiettivo del “consumo di suolo zero”.
Tuttavia -nei fatti- si assiste ora ad un ulteriore episodio di consumo del territorio, una pratica che da anni sta erodendo giorno dopo giorno il patrimonio ambientale nazionale.
Numerose questioni rimangono irrisolte: come sarà gestito l’aumento del traffico generato dai nuovi residenti? Quali saranno gli impatti sulla qualità della vita e sulla viabilità cittadina?
Ad oggi, non sono state fornite informazioni chiare, né è stato attuato un coinvolgimento significativo della cittadinanza nelle decisioni strategiche riguardanti il futuro del territorio.
𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗣𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶 𝗲 𝗦𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗨𝗿𝗯𝗮𝗻𝗼: 𝗖𝗵𝗶 𝗗𝗲𝗰𝗶𝗱𝗲 𝗶𝗹 𝗙𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀?
L’attuale amministrazione, pur vantando una componente civica e ambientalista, non è riuscita a garantire la piena tutela del Pratone. La giustificazione ufficiale, basata sui “diritti acquisiti”, spesso cela la volontà politica di non opporsi agli interessi privati.
Dopo il fallimento del progetto dello stadio, l’edificazione ritorna ad essere protagonista della politica locale, relegando in secondo piano il diritto dei cittadini ad un ambiente più sano e vivibile.
𝗜𝗹 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮𝗿𝗶o
Lo stralcio dal progetto del nuovo Centro Civico Bibliotecario che consumava nuovo territorio rappresenta una buona notizia.
Tuttavia, rimane il fatto che la città ha fortemente bisogno di una struttura di questo tipo, per alzare l’offerta culturale ed aggregativa giovanile e non solo.
Non si può infatti certo dire che questa necessità sia soddisfatta dall’attuale esigua dotazione bibliotecaria nella piccola villa ottocentesca di via Martiri di Cefalonia.
Il Movimento è per il Consumo di suolo zero, per cui appoggia la realizzazione di un nuovo centro civico bibliotecario a condizione che il nuovo edificio venga realizzato su un’area già edificata, demolendo e ricostruendo un esistente edificio, o riadattando un edificio già esistente.
Inoltre, rimarrebbe ferma la necessità di definire prima quale sarebbe il futuro utilizzo dell’edificio della attuale biblioteca, che è un bene pubblico con un suo valore storico e architettonico che deve essere tutelato.
𝗜𝗹 𝗠𝗼𝘃𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝟱 𝗦𝘁𝗲𝗹𝗹𝗲
Il Movimento 5 Stelle intende denunciare le manovre speculative che mettono a rischio il patrimonio ed il verde pubblico.
Non possiamo rimanere semplici spettatori: chiediamo maggiore trasparenza e una pianificazione urbanistica che ponga al centro le reali esigenze del territorio, anziché gli interessi di pochi.
La battaglia per il Pratone è tutt’altro che conclusa. Il futuro di San Donato Milanese dipenderà dalle decisioni che verranno prese oggi, in difesa di un patrimonio comune.

CS di M5S – San Donato Milanese

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