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Paullese: visione oltre l’asfalto

Paullese: se il progetto vuole davvero guardare al futuro, servono trasparenza, partecipazione e visione ecologica
PARTECIPAZIONE TRASPARENZA SU OASI LEVADINA

Accogliamo con attenzione la notizia dell’approvazione del progetto per il potenziamento della viabilità lungo la Paullese. La riduzione del traffico e l’eliminazione dei semafori di via Moro e via Gela possono rappresentare un’opportunità se inseriti in un quadro strategico più ampio, dove le parole “mobilità sostenibile”, “ambiente” e “futuro” non restano solo dichiarazioni d’intenti.

Tuttavia, come evidenziato dalWWF Martesana Sud Milano, ci sono aspetti che meritano unapprofondimento pubblico e partecipato:

  • Nessuno studio tecnico è stato ancora reso disponibile alla cittadinanza o alle associazioni competenti;
  • Non sono previste (né annunciate)consultazioni o tavoli con gli enti gestori dei territori sensibili, come l’Oasi Levadina;
  • Le compensazioni ecologiche o lemitigazioni ambientalinon compaiono nel racconto istituzionale;
  • L’impatto complessivo sull’ambiente,non può essere valutato con rassicurazioni verbalima necessita di dati concreti e sopralluoghi congiunti.

 

divergenze e criticità evidenziate da WWF su Oasi Levadina

ComeN>O>I, riteniamo che:

  • Ogni progetto urbano e infrastrutturalein aree sensibilideve essere co-progettato, aprendo spazi di dialogo reale con chi tutela i beni comuni, come l’Oasi WWF Levadina.
  • Il verde restituito non può bilanciare verde distrutto o compromesso: la rinaturalizzazione deve avvenire in aggiunta, non in compensazione.
  • I cittadini devono essere messi nelle condizioni di conoscere, comprendere e contribuire. Lo chiediamo non per rallentare i lavori, ma per renderli più intelligenti, sostenibili e condivisi.

Non serve una scorciatoia: serve unavisione ecologica integratae un metodo trasparente.
È così che si costruiscono le città del futuro, non ignorando maascoltando e coinvolgendo.

Per questo chiediamo ufficialmente che:

  • venga resa pubblica la documentazione tecnica sul progetto;
  • vengano attivati tavoli permanenti con gli stakeholder ambientali;
  • venga inserita unavalutazione di impatto ambientale partecipata;
  • venga garantito unmonitoraggio pubblico dei lavori.

N>O>I – Network Organizzazioni Innovazioneè pronta a fare la sua parte.
Crediamo che una città giusta si costruisca con cittadini informati e ascoltati,non con progetti calati dall’alto, anche se ben intenzionati.

di Flavio Mantovani e Fabrizio Cremonesi

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