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L’evento del 12 maggio al Caffè Minerva per Tommaso, il non vedente che guarda il mondo ad occhi aperti!
La sfida che mi propongo di lanciare a gran parte di coloro che sono capitati su questo articolo è di provare a camminare ad occhi chiusi. Non prendete questa proposta come un’azione di scherno nei confronti dei non vedenti; prendetela piuttosto come una reale provocazione verso coloro che vedono.

Tommaso di Pilato & LetiSmart Luce


Io stessa, prima di mettermi a scrivere sull’evento di sabato 12 maggio al Caffè Minerva, ho provato ad andare in giro per casa ad occhi chiusi, e devo dire che l’esperimento non è affatto riuscito! Il primo pensiero che ho fatto, una volta appurato che non sapevo dove andassi senza vedere niente, è che io non conosco per niente casa mia. Il vantaggio di “vedere” porta –il più delle volte- a non considerare determinati dettagli che, in verità, sono essenziali. Tutti i giorni percorriamo avanti e indietro i corridoi di casa nostra e siamo talmente concentrati in affari che ci portano via a tal punto da non farci nemmeno accorgere che per terra c’è un vaso o una pianta o, non so, il porta ombrelli; e quando magari ci facciamo caso, ci capita di rimanere stupiti dalla bellezza o –perché no?- dalla particolare bruttezza di quel pezzo d’arredamento. Ma non si parla solo di arredamento, pensiamo anche all’aspetto fisico delle persone… i non vedenti hanno un modo tutto loro di guardare le persone: loro ci toccano e sembra che ci accarezzino; ci passano le mani su occhi, labbra, naso e, talvolta, sorridono.

12 Maggio 2018: Tommaso di Pilato & LetiSmartLuce


E poi il mondo… Loro come lo vedono il mondo? No perché è troppo facile domandarsi come il mondo vede loro! Il caso di Tommaso mi ha portata a riconoscere che, per quanto il mondo possa vedere in qualche modo i non vedenti, non sempre si accorge realmente di loro. Anzitutto, le persone come Tommaso oltre ad avere il bastone e il cane che li accompagnano ovunque, hanno anche bisogno di sensori uditivi che li aiutino ad attraversare le strade e a muoversi liberamente nel traffico urbano. Per non parlare del fatto che, spesso, i Comuni abbelliscono le città con panettoni o dissuasori stradali bassi non pensando che i non vedenti rischino di non accorgersi della loro presenza e ci inciampino. Ed ecco che non solo non ci accorgiamo di ciò che ci circonda in casa, il più delle volte non ci rendiamo conto delle persone che ci circondano e, in particolare, delle difficoltà che ognuno di noi può avere in qualsiasi contesto. Intanto Tommaso potrà godersi il suo bastone LETISmart Luce inventato da Marino Attini che comunica con i sensori luminosi sia con chi non vede sia con chi guida di notte e rischia di non accorgersi del non vedente che attraversa la strada. A tutti noi un appunto: non basta solo vedere, bisogna anche guardare!

Tutto questo è stato possibile grazie a Patriza Benini che ha voluto donare il ricavato della vendita del suo libro " Una Valtellinese Emigrata in Messico"  e alle Associazioni Circolo Letterario 6x4 e RecSando / Bicipolitana Network che hanno promosso l'iniziativa


Redazione RecSando - Federica Perdoncin

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