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Venerdì 25 Maggio 2018 nel Salone polifunzionale di Poasco, l’ANPI di San Donato Milanese, sez. Gina Bianchi, ha organizzato una serata dedicata alla presentazione di un libro e di un cortometraggio da parte delle autrici.
Come spiegato da Antonia Broglia nella sua introduzione, ciò che accomuna queste due opere è la voglia di raccontare in prima persona le testimonianze ed i sentimenti di chi, famigliari, conoscenti ed amici, ha vissuto esperienze di vita di quegli ultimi anni della guerra, degli stermini nazisti e della successiva liberazione dal regime fascista.

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“La memoria nel cuore”, serata a cura dell’ANPI


Due storie completamente diverse ma un unico viaggio, in entrambi i casi, tra luoghi e memoria storica e famigliare. Un intreccio di voci narranti, per non dimenticare l’ uomo e la storia, attraverso la ricerca di ricostruire, di documentare e di raccontare ciò che ha provato il cuore delle persone coinvolte. In altre parole, la narrazione di avvenimenti storici intrecciati con gli sconvolgimenti e le conseguenze pratiche che questi comportano nella vita quotidiana delle persone, nei loro affetti e nei loro sentimenti più intimi.
Il tentativo è quello di toccare la sensibilità di chi oggi non sa e, dai risultati finora ottenuti specialmente nelle scuole, si può continuare ad essere fiduciosi ed ancora più stimolati a proseguire verso l’obbiettivo di ricordare e trasmettere conoscenze che aiutino ad interpretare al meglio possibile anche la vita di oggi.

E’ con questo spirito che si sta impegnando la giovane Agnese Vigorelli con il documentario “La sete che avevamo” in cui racconta il nonno Angelo Signorelli, operaio alla Falck di Sesto San Giovanni e deportato a Mauthausen in seguito agli scioperi del Marzo 1944.

Il cortometraggio realizzato, già presentato in alcune scuole con apprezzamenti lusinghieri, può essere visto nel sito ANPI, a questo link:

https://www.facebook.com/anpisandonatomilanese/videos/1917069915236376/

Analogamente, in modo appassionato, Maria Bertazzoni ha percorso i punti salienti del proprio libro“Memorie di una vita offesa: come la mia famiglia divenne vittima della ferocia nazista” in cui racconta le peripezie del padre, antifascista, insegnante della Scuola Umanitaria, deportato a Mauthausen e poi giustiziato nella Fortezza di Hartheim.
Una toccante e drammatica testimonianza di come una famiglia normale, come tante altre, può quasi inspiegabilmente essere travolta in tragici episodi di sopraffazione, ansia, paura e crudeltà.

Per chi fosse interessato, la redazione RecSando mette a disposizione il podcast audio registrato durante la serata ANPI “La memoria nel cuore” del 25 maggio 2018:

Il Podcast  si compone di due tracce:
- breve presentazione che Agnese Vigorelli ha fatto del proprio cortometraggio “La grande sete che avevamo”
- presentazione di Maria Bertazzoni del proprio libro “Memorie di una vita offesa” scritto in memoria del padre




Redazione RecSando – Luciano Monti
foto g.c. da Renato Tramutoli - ANPI

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