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ARGOMENTO: Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà

Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 21/07/2015 17:47 #3798

Io direi anche oltre la sbarra, la sbarra proprio TOGLIERLA, non serve una sbarra nel 2015.

i vasi di piante e la gimcana della sbarra sono un orribile rattoppo urbanistico che si trascina da decenni.
Tale rattoppo ha pero' fatto si' che quello che (verifica su Google Earth) e' il centro geografico di San Donato non avesse traffico come in tutte le citta' del mondo hanno sempre avuto, ovvero il traffico che passa per il centro.

Poi nel mondo (Milano compresa) hanno capito che il traffico e' deleterio farlo passare dal centro e si sono create le ZTL e i centri pedonali.
La sbarra e' quindi servita (e tantissimo) finora.
Cio' non vieta che possano esserci soluzioni migliori nel 2015.

Io resto del parere che chi deve andare all'ospedale o perche' deve fare una degenza o un esame e non e' un sandonatese preferisca trovare fuori dall'M3 una navetta elettrica piuttosto che delle biciclette. Chiaramente una navetta elettrica su gomma e non su rotaia ma il concetto e' uguale quello della navetta del San Raffaele da Cascina Gobba.
Questa della BICIPOLITANA non mi sembra possa avere un costo eccessivo se paragonata ai benefici per la città e per la nostra salute.
Di soldi ne vengono spesi (e di piu') nell'eccesso dii servizi che il Comune vuole erogare. Il problema non e' tanto di soldi quanto il fatto che:
- togliere soldi ai molteplici servizi crea un vespaio di proteste
- toccare l'urbanistica (in qualsiasi Comune non solo a San Donato) e' andare a mettere i piedi in testa all'orgoglio e al piacere della gestione del potere dei politici eletti e dei dirigenti: sono capaci di alzare una diga alta 1 kilometro per mettere i bastoni fra le ruote a chi propone idee innovative.

Pertanto cominciare con proposte semplici, fattibili velocemente, puo' essere il viatico per avere risultati piu' interessanti successivamente.
Andrea Lanzoni
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 21/07/2015 20:48 #3799

Renato Tramutoli ha scritto:
Come volevasi dimostrare ..!!
I residenti di via Agadir sono preoccupati dal rumore eventuale o forse dal rumore delle moto che invece adesso, per loro fortuna , fanno gare e caroselli dalla via emilia a tutto viale De gasperi dalle 22 fino a notte inoltrata indisturbati e incuranti i vigili di san Donato ?? C'è chi può sopportare e chi non .. io può !!

Su richiesta spiego meglio il mio precedente post:
A questo punto verrebbe da chiedersi come mai In un quartiere come Metanopoli , concepito e costruito come modello di urbanistica residenziale , senza recinzioni o barriere , esiste invece in deroga a qualunque vincolo ,la sbarra di via Bellincioni/ Agadir . La motivazione di quella autorizzazione ancora mi sfugge a meno che non si sia ritenuto che il problema del traffico e del rumore fosse da risolvere per i soli privilegiati residenti in quella via .
Le resistenze e le perplessità emerse ed espresse in questo forum riguardano evidentemente non il transito delle biciclette che , anche se con incomprensibile difficoltà , è consentito , ma proprio la rimozione della barriera e la installazione di panettoni a scomparsa azionati solo al passaggio della "speciale navetta elettrica" dedicata al percorso in questione .
Nel mio precedente post, giudicato "fuori luogo e incomprensibile " dal sig Lanzoni , ipotizzavo appunto che le preoccupazioni dei residenti avrebbero probabilmente riguardato, non tanto il passaggio delle bici , quanto il possibile rumore provocato dalle moto cui i panettoni , al contrario della sbarra , non ne avrebbero comunque impedito il transito....
Chiedo dunque scusa a Lanzoni per essere sembrato prima poco pertinente o fuori tema .Spero d'aver chiarito meglio che traffico e rumore sono un problema endemico per tutta San Donato e che una soluzione di pubblica utilità potrebbe invece mitigarlo non solo per i residenti di via Bellincioni /Agadir ..
Renato Lucrezio Tramutoli
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 21/07/2015 22:09 #3800

A questo punto verrebbe da chiedersi come mai In un quartiere come Metanopoli , concepito e costruito come modello di urbanistica residenziale , senza recinzioni o barriere , esiste invece in deroga a qualunque vincolo ,la sbarra di via Bellincioni/ Agadir .

Attento: senza recinzioni e' vero e corretto, senza barriere NO.
Cio' che infatti contraddistingue Metanopoli, per lungimirante urbanistica, e' proprio il fatto che la maggior parte delle sue strade sono state concepite senza uscita, che poi il blocco sia una barriera, un marciapiede, dei vasi di piante come in via Agadir poco importa. l'importante e' che il quartiere Agadir si sia inserito armoniosamente in questa logica che e' quella che contraddistingue via Fabiani, Fermi, Caviaga, Soresina, Alfonsine, Santerno, Spilambero, Desana, Ravenna, Sanguinetti e, all'inizio lo era perfino via Jannozzi (documentarsi per credere).
Andrea Lanzoni
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 23/07/2015 10:24 #3804

Ripeto che sono favorevole alle piste ciclabili sia nei centri abitati dove sia possibile farle che al di fuori dei centri abitati (vedi il mio post). L’unica condizione che ponevo era che fossero sicure e percorribili anche con i bambini.
La Bicipolitana intesa come pista ciclabile sicura? (ricordo che si può già adesso percorrere in bici il tragitto però in maniera poco sicura) Ben venga! Facevo solo rilevare che non c’è spazio per realizzare le piste riservate alle biciclette. L’unico tratto in cui ciò sarebbe possibile è proprio il tratto interno di Via Martiri di Cefalonia antistante la tanto contestata barriera. Ma qui occorre vietare il parcheggio delle auto. Come fare? O la Saipem realizza dei parcheggi sotterranei, o si mette un divieto di sosta, od un senso vietato, o addirittura si mette un’altra barriera/sbarra poco dopo l’ingresso al quartiere Metanopoli Prima (è una battuta). L’altro problema sollevato da Fabrizio Cremonesi: quello delle auto in sosta davanti ai carrai 53/55 da parte dei genitori che accompagnano o ritirano i figli all’asilo, problema che peraltro è limitato ad un’ora al mattino ed al pomeriggio, può essere risolto utilizzando un vigile oppure un volontario autorizzato dalla Polizia Locale o dal Comune (una volta c’erano pensionati che svolgevano queste attività davanti alle scuole: li vedevo in via Bellincioni. (Ad es.: Nella scuola di mio nipote a San Giuliano Milanese ce ne sono tre. Hanno un berretto da vigile che conferisce loro la necessaria autorità). Non so come mai qui da noi non ci sono più). Basterebbe ripristinare questo servizio che può essere svolto dagli stessi abitanti disponibili del Quartiere Metanopoli Prima.
Anche la Navetta mi piace. Ma perché passare dal Quartiere Giardino del Sud? E va bene: dico le considerazioni che ho lasciato perdere nel mio post (ultima frase):
Quando lessi il forum sulla Bicipolitana, confesso che pensai subito che fosse un primo passo per arrivare a togliere la barriera e consentire il transito stradale perché è troppo tempo che se ne parla. Non so se vi ricordate che durante una delle ultime campagne elettorali un candidato si era espresso promettendo il proprio interessamento perché ciò si realizzasse o promettendo che l’apertura del passaggio sarebbe stata uno dei primi atti che avrebbe fatto. Ora la barriera verrebbe sostituita dai famosi cilindri saliscendi. Chi mi dice che in caso di traffico congestionato nel Viale De Gasperi (per qualsiasi motivo: arrivo al lavoro e uscita dal lavoro, incidente, lavori, ecc.) non si decida di aprire il varco per sfoltire il Viale? Apri oggi, apri domani, ecco che si arriva alla definitiva apertura. (C’è anche il caso che i cilindri saliscendi si inceppino e rimangano giù). Non sto a ripetere che l’aumento di traffico in questa arteria centrale con tutte le scuole che ci sono (avevo dimenticato di aggiungere anche il parco Mattei), oltre all’aumento della pericolosità in tutta la sua estensione, causerebbe un notevole aumento dello smog che ora è stemperato in Viale De Gasperi, un aumento del rumore, ecc.
E poi se la distanza Ospedale/ Metropolitana è la stessa, perché la navetta non percorre il Viale De Gasperi? Se però saranno previste soste lungo il percorso, allora si può studiare una soluzione ma che non sia imposta bensì che sia discussa anche con i residenti sia di Agadir che di Martiri di Cefalonia. Sì perché nei post si legge spesso: ….i residenti di Via Agadir, …..i privilegiati di Via Agadir….. Ma vogliamo smetterla per favore! Ci sarebbero da mettere nel mucchio dei privilegiati anche quelli di Via Martiri di Cefalonia che sono nelle stesse nostre condizioni e che per di più sono circondati da una bella recinzione.
A questo proposito vorrei dire che sì Metanopoli era stata concepita come un gruppo di case occupate da dipendenti senza recinzioni, e anche senza siepi di separazione (mi sembra che fosse l’ing. Girotti a non volere le siepi) (una concezione, questa di Metanopoli come un’unica casa, molto intelligente!) ma vi ricorderete che c’erano i cancelloni di accesso al Villaggio posti all’ingresso di Viale De Gasperi e di Piazza Supercortemaggiore. Peraltro e per fortuna mai utilizzati.



“……non serve una sbarra nel 2015.” . Nel 2015 si mettono sbarre e sicurezze dappertutto: si mettono alle finestre, si mettono le porte blindate, si mettono telecamere, si recintano le case ed i quartieri, …. Altroché se servono le sbarre!! Io avrei messo una sbarra anche all’ingresso del Quartiere Giardino del Sud come hanno fatto quelli di Via Bellincioni! Mi immagino già le reazioni a questa battuta.
Infine le bicistazioni. Per me sono soldi buttati. Non serve il bike sharing in una città piccola come San Donato. A Milano sì, ma i problemi di gestione di una città così grande non sono nemmeno paragonabili ai nostri. Fare le bicistazioni ora non ha senso se non si fanno prima le piste ciclabili. Lasciamo perdere, destiniamo questo denaro ad altro, per esempio ad attenuare le situazioni di disagio economico che ci sono a San Donato e ce ne sono..
Buona giornata
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 23/07/2015 11:25 #3805

Oggi noi diamo priorità alle auto, ma di fatto nei paesi del nord europa si da priorità alle biciclette. Io ciclista ho il vantaggio, tu automobilista, dato che vado più piano aspetti dietro senza strombazzare e vai a meno della mia velocità.
Ecco quindi che abbiamo risolto il problema delle carreggiate strette. Sono di tutti, non degli automobilisti ....se c'è un ciclista davanti a noi , ci sia adegua alla velocità del più debole. Del resto vorrei vederti su una strada provinciale, o statale quando ti trovi davanti un mezzo di lavoro ingombrante che occupa tutta la carreggiata come ti comporti.

Fabrizio, qui pero' sei tu che apri un conflitto.
Non fra auto e bici, bensi' volendo che, sullo stesso percorso, passino sia bici che navetta elettrica.
Secondo la tua logica la velocita' del bus elettrico deve adeguarsi a quella della/delle bici che lo precedono (e lo spero proprio: l'ultima cosa che auspicherei e' che si mettesse a fare sorpassi davanti ad asili, scuole, parco sportivo e vecchietti che attraversano la strada per andare in chiesa a santa Barbara).

Ora, al di la' di bici-fans allenati, e' verosimile che la velocita' media di una bicicletta che ho davanti sia non piu' di 20 Km/h. Se il progetto avesse successo questa diverrebbe la velocita' della navetta elettrica visto che si propone che abbiano lo stesso percorso.
Stanti cosi' le cose ne consegue che non va tanto bene far percorrere il medesimo tragitto a navetta elettrica e bici.
Inoltre si continua a pensare che l'ospedale sia in via Maritano, ma cio' non e' piu' cosi' da diversi anni: l'accesso all'ospedale e ai suoi sportelli e servizi sono nel piazzale Malan in fondo a via Leopardi.

Io sono autenticamente favorevole sia alla bicipolitana che alla navetta elettrica. Quest'ultima per andare a piazzale Malan ci impiegherebbe meno tempo a 40/50Km/h in viale De Gasperi/Maritano/Monticello/Leopardi che in un percorso rettilineo Caviaga/Maritano/Monticello/Leopardi in cui va, se va bene, a 20 Km/h mediamente (non dimentichiamo che su questo tragitto, oltre alla 'concorrenza' delle bici, la navetta avrebbe anche la 'concorrenza' dei gia' esistenti bus tradizionali che bloccano la strada per le loro fermate e di auto che bloccano il traffico, per es. davanti al parco Mattei, per parcheggiare).

Soprattutto si potrebbe velocizzare il tragitto sulla via De Gasperi se un'Amministrazione Comunale eliminasse quel 'capolavoro' di viabilita' che e' il doppio semaforo, a distanza di 10 metri l'uno dall'altro, all'altezza di via Spilamberto/Desana.
Li' lo spazio c'e' per fare una rotonda per tutte le vie che si immettono in quell'incrocio asimmetrico.

Per il resto ci sarebbero solo il semaforo davanti alla scuola media e quello all'incrocio con M. di Cefalonia.
Su quest'ultimo pare che si voglia fare l'allargamento della carreggiata per la svolta a sinistra su Bolgiano e quindi si rimetterebbe la pista ciclabile, temporaneamente tolta per un tratto.
In questo modo si eviterebbe che la navetta si incolonni in quelle code interminabili che si formavano 10 anni fa quando chi amministrava le voleva perche' le pensava punitive e dissuasive.
Quelle code non dissuasero nessuno ed ebbero il solo risultato che, con l'arrivo di Dompe', ci tolsero anche le piste ciclabili.....

Per il semaforo di del'incrocio di via Agadir ci vedrei veramente la possibilita' di applicazione del "verde comandato" cioe' una colonnina posta 50/100 metri prima del semaforo che, al passaggio della navetta fa scattare il verde grazie ad un software presente sulla navetta stessa.
Andrea Lanzoni
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 23/07/2015 11:30 #3806

nei post si legge spesso: ….i residenti di Via Agadir, …..i privilegiati di Via Agadir….. Ma vogliamo smetterla per favore!

A dir la verita' questi slogan scomposti li ha detti solo uno dei partecipanti al forum.
Sono convinto che nemmeno sa che il quartiere giardino del sud sia un'area privata ad uso pubblico, ovvero un'area la cui manutenzione la pagano i residenti e l'utilizzo e' per tutta la collettivita', lui compreso, non residenti a San Donato compresi.
Andrea Lanzoni
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 23/07/2015 12:10 #3807

Di "scomposto" , non a caso e come previsto , si leggono solo le numerose argomentazioni contrarie dei residenti del giardino del sud che, non a caso, ritengono " slogans scomposti " il parere diverso "di uno solo"...
Come si può arrivare a considerare una pubblica strada come "annessa" al proprio "giardino" privato e recintato?
Questa difesa di un anomalo consolidato privilegio contrapposto ad un pubblico interesse è la conferma che trattasi allora del classico Nimby.. si, ma "non nel mio "giardino" .. appunto !,
saluti cordiali dal solo partecipante al forum che si permette di dissentire . grazie
Renato Lucrezio Tramutoli
Ultima modifica: 23/07/2015 12:25 da Renato Tramutoli.
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 23/07/2015 12:44 #3808

Come si può arrivare a considerare una pubblica strada come "annessa" al proprio "giardino" privato e recintato?

Caro Renato non ti conosco personalmente e quindi propendo sulla tua buona fede e su un'enorme ignoranza sull'urbanistica e la storia sandonatese.
Pero', composto o scomposto, non si puo' dire bellamente FALSITA', come anche quella riportata nel tuo ultimo post, e accusare gratuitamente che i residenti del giardino del sud "dissentano" pro domo proprio.

Su quello che hai scritto, e che ho riportato, io non dissento con te, dissentire vuol dire avere punti di vista differenti e rispettabili.
Io riaffermo che NON E' VERO quanto scrivi che la strada e' pubblica.

Le aree di passaggio del quartiere giardino del sud sono aree PRIVATE, sebbene di uso pubblico, cosi' come altre a San Donato.
Te lo ripeto, sperando che cosi' eviti altre brutte figure: le aree del quartiere giardino del sud su cui tu puoi tranquillamente camminare, andare in bici, andare in auto e perfino parcheggiare la tua auto privata sono manutenute a spese del quartiere stesso.

Ora, visto che pago io uno spazio che tu puoi bellamente usare quando ti pare e piace, invece di campanilismi scomposti forse il coraggio di dire "grazie" a privati che pagano la gestione di spazi che puoi usare quando vuoi si puo' trovare. Non trovi?
Andrea Lanzoni
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 23/07/2015 14:08 #3809

grazie , propongo la istituzione di un pedaggio per chi passa per via bellincioni/C.Battisti . E cortesemente , non si scomponga ..!
Renato Lucrezio Tramutoli
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 23/07/2015 14:27 #3810

grazie , propongo la istituzione di un pedaggio per chi passa per via bellincioni/C.Battisti .

Speriamo proprio di no e sai perche'? Perche' purtroppo questa furbata burocratico-amministrativa delle "aree private ad uso pubblico" e' una delle tante scemenze presenti ad abbondanza nei Comuni italiani.
Sono un boomerang lasciato alle generazioni future di amministratori che, credendosi furbi, lasciano aree a privati pensando (genialmente) di risparmiare su costi di vocazionee pertinenza comunali visto che le aree sono per il pubblico.
Sono la variante moderna (ma idiota) delle servitu' agricole. Con la differenza che le servitu' agricole hanno un senso: se un contadino ha il proprio campo circondato da proprieta' altrui non puo' certo coltivarlo andandoci in elicottero...

Senza andare a vedere tutti i casi dei Comuni italiani e restando alla sola San Donato, queste aree private di uso pubblico non garantiscono poi la manutenzione adeguata e per il Comune sarebbe difficilissimo vincere un contenzioso sul degrado in cui le tiene il privato
Non e' il caso del quartiere giardino del sud, a mio avviso egregiamente manutenuto, mi riferisco a piazza della Pieve che versa in situazioni pietose.
E' un'area di proprieta' dei residenti delle Torri Lombarde (non so se anche degli uffici) ma di fatto negli anni ci hanno fatto di tutto e di piu' e, seppur formalmente non fiancheggiabili, non mi sento di dare la croce addosso ai residenti delle torre lombarde per la pessima manutenzione quando, spesso proprio il Comune, ci organizza sopra di tutto e di piu' comportando frequentemente danni ingenti all'area.
Non sono sicuro ma forse anche l'area pedonale di via Jannozzi aveva (o ha) il medesimo 'status'. Di certo nel corso degli anni la manutenzione del poco verde esistente e' stata (a dir poco) da far schifo.

Pertanto non auspico che si facciano pagare ticket per le aree private ad uso pubblico perche' avremmo costi molto ingenti per la collettivita'.
L'ideale e' che non si facciano piu' aree private ad uso pubblico, mentre su quelle esistenti il privato e il pubblico cerchino, caso per caso, accordi di buon vicinato con mutua soddisfazione e risparmio per le casse comunali.
Andrea Lanzoni
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 12/01/2016 16:23 #4014

La petizione del gruppo Bicipolitana ...è partita la raccolta firme

L'abolizione delle barriere architettoniche ha senso solo nei percorsi extraurbani e non in quelli urbani. Nei quali le barriere devono, ripeto devono, esserci per la tutela di tutti: ciclisti, pedoni, autovetture e moto negli incroci, bambini in bici ed a piedi, ecc.
Questo discorso poi vale solo per le piste ciclabili.
Nelle strade non ci sono barriere a meno che non si vogliano considerare barriere il traffico, i semafori ed i rallentatori della velocità (cunette).

Avete citato l'art.50 del Codice della Strada per affermare che le attuali barriere non sono a norma di legge. L'art.50 dà le misure al di sotto delle quali il veicolo è considerato velocipede: larghezza 1,30 metri - lunghezza 3 metri - altezza 2,2 metri; esso non impone di togliere le barriere. Se volete che vi passino anche biciclette larghe un metro e trenta e lunghe tre metri ne possiamo parlare ammesso che ce ne siano di tali misure (ah! ah!) ma le serpentine, le sbarre o quant'altro restano. Perché come le cunette sulle strade anche le barriere hanno la stessa funzione di rallentare la velocità. Altroché la fluidità che vi manca tanto.

E poi avete citato quattro barriere da demolire: Via Martiri di Cefalonia, Piazza Bobbio, Piazza della Pieve e nel sottopasso di Via Di Vittorio.
In questi posti le barriere sono necessarie. Poi in Via Martiri di Cefalonia/Via Agadir (non sarà per caso questa quella che vi preme? Visto che ne avete postato la foto: l'unica) non c'è pista ciclabile, e ci sono due serpentine poste opportunamente per rallentare sia i ciclisti che i pedoni perché fra le due c'è una strada carrozzabile. Avete fatto appello al Sindaco. Voglio proprio vedere se questi si assumerà la responsabilità di accontentare i ciclisti nel loro desiderio di fluidità mettendo a rischio la sicurezza,
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