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ARGOMENTO: Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà

Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 19/05/2015 07:37 #3700

in soli 7 minuti circa, in bicicletta è...

Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 22/05/2015 15:39 #3701

Complimenti per il video! Sono contento che si inizi a stimolare i cittadini sulla tratta Ospedale- Capolinea MM3. In realtà ho letto articoli su internet che si riferiscono alla Bicipolitana come a una vera e propria rete che copra tutto il territorio del Comune in modo che tutta le rete stradale del Comune sia accessibile tramite la bicicletta. Nella fattispecie quindi è molto valida l'idea di chiamare Bicipolitana la pista ciclabile Ospedale-Capolinea MM3. Però il tratto dal Policlinico al Capolinea della MM3 deve essere il punto di partenza. E' un vero e proprio "Bici Plan" comunale, che instauri proprio una rete di piste ciclabili e misure che favoriscano l'accessibilità tramite bici coprendo tutto il territorio comunale, quello che deve essere l'obiettivo perché a San Donato si realizzi la Bicipolitana. E come referente della mobilità ciclabile nel "Comitato per San Donato Smart City", nonché presidente della Consulta della Mobilità Ciclabile a San Donato, è proprio ad un "Bici Plan" per San Donato su cui ci impegneremo a lavorare. E in questa rete di piste ciclabili, la pista ciclabile Ospedale-Capolinea MM3, sulla quale abbiamo già sottoposto la nostra proposta al Comune, sostanzialmente in linea con quanto mostrato in questa sede da alcuni Recsandiani, sarà una delle piste ciclabili principali.
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Hai ricevuto un GRAZIE da: Fabrizio Cremonesi, Luciano Monti

Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 22/05/2015 16:21 #3702

La difficoltà maggiore non sarà tanto nel sistemare le fioriere della "sbarra", ma proprio il primo tratto di strada iniziale, cioè: dalla rotonda Maritano-Europa, poi davanti a Banca Intesa e fino alla scuola elementare di via Europa, dove inizia l'attuale ciclabile già esistenteD
La strada è già stretta e i marciapiedi pure. Dove si può ricavare una ciclabile, non mi è chiaro.
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 24/05/2015 23:42 #3706

Parlano già di noi in rete, e Marco Viganò dice:
Ieri ho partecipato al Wired Next Fest come mentor per il workshop Interacton Machine Progetta la tua app in 8 ore
L’evento si è tenuto presso l’NH Hotel Touring vicino ai Giardini Indro Montanelli.
Dico subito che per me l’esperienza è stata molto positiva, mi sono davvero divertito.
Ho potuto confrontarmi con colleghi del settore, conoscere tante nuove persone e capire che ci sono tante tantissime idee inesplorate.
C’erano molti giovani, e questo è stato molto positivo, chi più sgamato e chi meno, ma la cosa che li accumunava era la voglia di fare, di progettare e di mettersi in gioco.
I gruppi erano 12, formati da 3 o 4 persone, chi già si conosceva, chi si è conosciuto sul posto.
E si parla di BICIPOLITANA San Donato :-)
sasha04.wordpress.com/2015/05/24/il-mio-wired-next-fest/

Le sue impressioni sul nostro progetto:
Fra i miei preferiti c’erano altri 2 progetti:
uno da dei non più giovani ragazzi di San Donato, con la Bicipolitana.
Di voi ho apprezzato il senso civico e l’attaccamento al territororio.
Non è da tutti credere in un progetto così come fate voi, avete davvero una bella energia, una energia diversa dai ragazzi più giovani che magari si esaurisce in un fuoco di paglia.
La vostra energia era consapevole e mirata ad un vero e proprio modello di Smart City.
Spero davvero che il vostro progetto veda la luce.
Fabrizio - isssio
Ultima modifica: 25/05/2015 11:43 da Fabrizio Cremonesi.
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 25/05/2015 19:27 #3707

Stamattina sono andato in bici da casa mia (via Europa) alla LIDL, facendo il viale De Gasperi.
E' stata una piacevole sorpresa vedere che, nel senso verso MIlano, è stata tracciata finalmente una corsia ciclabile, che prima mancava obbligando a salire sullo sterrato del marciapiede.
Meno piacevole constatare che, una volta svoltato in via Moro, a un certo punto la corsia sparisce facendo finire su un parcheggio di auto, da cui è difficile svoltare per via Rodari. La zona commerciale di via Moro è abbastanza frequentata, meriterebbe una corsia completa fino alla LIDL.
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 31/05/2015 12:58 #3715

Idea brillante quanto antica e banale la " Bicipolitana" ! Sono anni che s'è pensata e proposta e sarebbe già realtà se i residenti di via Caviaga/ Agadir non si fossero da sempre strenuamente opposti ! Sarebbe auspicabile che oggi abbiano cambiato idea e smesso di opporvisi !! Dipenderà forse dalla paternità della proposta ??
Renato Lucrezio Tramutoli
Ultima modifica: 03/06/2015 10:57 da Renato Tramutoli.
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 12/06/2015 18:29 #3737

Progetto atteso da anni, sarà la volta buona?
Sui punti critici concordo con Luciano Monti circa la difficoltà a realizzare la pista sul tratto di Via Europa che si restringe all'altezza del civico n.7 e di banca Intesa. Auspico poi che il progetto Bicipolitana tenga anche in conto il suo collegamento con la pista che collega San Donato a San Giuliano. Il collegamento, come sappiamo, è stato realizzato due/tre anni fa in accordo tra le due amministrazioni. Occorrerebbe però intervenire per dare continuità e sicurezza sul tratto che va dal nuovo ingresso del Policlinico al ponte del canale scolmatore.
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 13/06/2015 12:37 #3738

<<.....Occorrerebbe però intervenire per dare continuità e sicurezza sul tratto che va dal nuovo ingresso del Policlinico al ponte del canale scolmatore.>>

Sarebbe davvero molto importante questo intervento da te segnalato, perchè fra le buche e le parti sconnesse e ancora di più con i parcheggi abusivi di alcune auto, il passaggio per le bici è spesso un'avventura ed una scommessa per equilibristi.
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 14/07/2015 13:13 #3784

Idea brillante quanto antica e banale la " Bicipolitana" ! Sono anni che s'è pensata e proposta e sarebbe già realtà se i residenti di via Caviaga/ Agadir non si fossero da sempre strenuamente opposti ! Sarebbe auspicabile che oggi abbiano cambiato idea e smesso di opporvisi !! Dipenderà forse dalla paternità della proposta ??

Premetto che sono residente in via Agadir e quindi apparentemente in conflitto d'interessi.
La bicipolitana sul tratto in questione ha una controindicazione: su praticamente tutto il percorso non vi sono piste ciclabili, ne' vi e' lo spazio per farne.
Dopo aver tanto invocato piste ciclabili a San Donato ora si vuole fare la bicipolitana in un percorso stretto, senza piste ciclabili e con tanti mezzi pubblici gia' circolanti..... Alla faccia della sicurezza dei ciclisti!

Piu' logico e' invece usare il tratto per una navetta elettrica che congiungesse ospedale e M3.

La bicipolitana la vedo meglio su un percorso che da Certosa si immette in via Gramsci, gira sul retro del Comune, gira sull'inutilizzata via Sanguinetti (dove c'e' casa e antenna Telecom) e da li' proseguire dritto verso via Fermi e poi M3.
Tutto il percorso attraversa San Donato e i ciclisti lo percorrono in maggior sicurezza.
Andrea Lanzoni
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 14/07/2015 13:38 #3785

Come volevasi dimostrare ..!!
I residenti di via Agadir sono preoccupati dal rumore eventuale o forse dal rumore delle moto che invece adesso, per loro fortuna , fanno gare e caroselli dalla via emilia a tutto viale De gasperi dalle 22 fino a notte inoltrata indisturbati e incuranti i vigili di san Donato ?? C'è chi può sopportare e chi non .. io può !!
Renato Lucrezio Tramutoli
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 14/07/2015 16:10 #3789

Come volevasi dimostrare ..!!
I residenti di via Agadir sono preoccupati dal rumore eventuale o forse dal rumore delle moto che invece adesso, per loro fortuna , fanno gare e caroselli dalla via emilia a tutto viale De gasperi dalle 22 fino a notte inoltrata indisturbati e incuranti i vigili di san Donato ?? C'è chi può sopportare e chi non .. io può !!

Prova a (ri)leggere quanto ho scritto, poi (ri)leggi la tua risposta e dimmi se c'e' un senso logico nella tua risposta su quanto da me affermato; se c'e' un solo punto nella tua risposta che ha a che fare con quanto da me da me scritto (a parte pregiudiziati e infondati 'campanilismi di via' che neanche meritano un commento).
Andrea Lanzoni
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 21/07/2015 11:50 #3794

Mi è capitato di leggere il forum presentato dalla redazione di Recsando così:

in soli 7 minuti circa, in bicicletta è...
Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà


Ho poi guardato il filmato (www.recsando.it/servizi/rubriche/idee-pe...tto-diventera-realta),
Ed ho letto la relazione (www.recsando.it/bicipolitana).

Premetto che abito in Via Agadir.
La proposta, che apparentemente sembra riferita, per l’enfasi che l’accompagna, ad una pista ciclabile che colleghi Ospedale e Metropolitana con attraversamento della proprietà del Quartiere Giardino del Sud in Via Agadir, contiene nella realtà almeno tre proposte:
1) La pista ciclabile]: (nota; l’attraversamento del Quartiere di Via Agadir non è mai stato impedito alle biciclette. Da sempre si può passare). La pista ciclabile, come ha chiaramente detto Andrea Lanzoni, è pressoché impossibile da realizzare. Infatti non c’è lo spazio per piste sicure (che tra l’altro sono due: andata e ritorno). Lo vedono tutti. Poi la battuta del titolo che in 7 minuti si percorrono in bici i 3,1 km della Bicipolitana è priva di fondamento, in auto forse, ma in bicicletta occorre andare a 26 km all’ora. Provino i proponenti! (Poi leggendo la Relazione si scopre che i 7 minuti sono riferiti al bus elettrico. Allora spiegate perché nel titolo li avete ASSOCIATI ALLE BICICLETTE!!) Preciso che non sono per nulla contrario alle piste ciclabili, anzi! Ma che siano sicure e separate dalle strade carrozzabili dove possano andare anche i bambini!. (Nei centri abitati di San Donato non ci sono forse molte possibilità, ma a Metanopoli sì, e poi i collegamenti con Poasco, con San Giuliano, ….(pensiamo a noi, non ai non residenti!). Basta per esempio monitorare quante biciclette percorrono le piste ciclabili di Viale De Gasperi che sono state realizzate sacrificando spazio alla carreggiata. Qualche decina al giorno. Molto meno pericoloso stare sui marciapiedi. Insomma INFINITAMENTE meglio e più sicuro il percorso alternativo proposto da Andrea Lanzoni nel suo post.
2) Le bicistazioni con biciclette acquistate da dare a nolo a pagamento: a chi servirebbero? Non certo ai residenti che hanno tutti la loro bicicletta. Agli esterni forse, i quali però, stando a quello che si legge nel sito, dovrebbero pagare un abbonamento flat (cosa vuol dire con riferimento alle biciclette?) di 100/150 euro all’anno. E i possibili utenti occasionali sono esclusi dal “beneficio”? Sembra che ci sia allo studio la costruzione di varie bicistazioni nell’area Centro e Metanopoli (con oneri a carico ENI). Mi chiedo: se un utente arriva ad una stazione e non può restituire la bicicletta perché le rastrelliere sono tutte occupate, che fa? Va a cercare un’altra bicistazione libera?
La proposta di questa fantomatica BICIPOLITANA, a mio avviso, non è fattibile. La Relazione, che i proponenti hanno scritto (www.recsando.it/bicipolitana ), c’è grande sfoggio di belle parole ed è, come detto, piena di enfasi ed anche ridondante (basta leggere il capitolo Obiettivi. es: a chi si rivolge, target, categorie, quale uso, valori, corollario sociale, eccetera…) come se fosse riferita alla realizzazione di una grande opera pubblica! ma è assolutamente priva di un progetto di concreto realizzo. E’ prevista addirittura una APP da caricare su smartphone. (Una domanda: nella “rappresentazione visiva della app” è riprodotta l’immagine di un telefono iPhone5 della Apple; forse perché la APP funzionerà con il sistema apple o con android? Il mio telefono è un Windows; che dovrei fare quindi?)
Ma veniamo alla terza proposta:
3) Il Bus/navetta elettrico gratuito: Questa sarebbe senz’altro una bella pensata (sperando che ENI, BMW, ecc. siano disponibili a sponsorizzarla). Ma c’è il problema dell’apertura del passaggio Agadir/Martiri di Cefalonia. Che è un tormentone che ci accompagna (anche a livello politico) da quasi 40 anni. Ora anche su Recsando. La barriera attuale verrebbe sostituita da un’altra formata da cilindri a sparizione automatica al passaggio del bus. Se non funzionano l’autista dovrebbe farlo a mano. Ve lo figurate l’autista che scende e si mette a girare una manovella magari in mezzo alla neve o sotto la pioggia o sotto 40°? Come minimo chiederebbe una maggiorazione per lavoro usurante. Nella mappa allegata alla più volte citata Relazione si vede chiaramente che la distanza dall’Ospedale alla Metropolitana è di 3,1 km: sia transitando per la barriera di Via Agadir che percorrendo il più comodo e sicuro Viale de Gasperi. Che è anche più veloce. (e, con adeguate piste ciclabili – lo spazio c’è - anche per le biciclette). Sì perché i proponenti non hanno evidenziato che sulla c.d. Bicipolitana gravano ben cinque scuole (e che scuole!!: dagli asili alle superiori) con un continuo attraversamento - soprattutto da settembre a giugno - e non solo nelle ore di punta (nelle quali c’è anche un notevole aumento di traffico stradale, e di auto parcheggiate un po’ ovunque) e con pericolosità (anche per le biciclette). Altro che 7 minuti.
Ma tutto questo quanto ci costa? Ci sono ben altre necessità in San Donato alle quali destinare tutto questo denaro.
Spero di non aver detto delle cavolate. Con questo caldo può succedere.
Ciao. Buona giornata.
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 21/07/2015 13:20 #3795

Ciao Paolo, il tratto di cui si parla nel progetto è il tratto che parte dalla metropolitana 3 e arriva fino all'entrata del'ospedale.

Tu dici che il tratto di attraversamento tra via Agadir e Via Martiri di Cefalonia , chiuso dalla cosiddetta SBARRA non impedisce il passaggio delle biciclette.
Infatti è vero, facendo delle gincane possono farlo. I più abili riescono persino a fare l'impennata e scavalcare dal lato opposto alla gincana, il marciapiede.
E' un percorso tortuoso che andava bene nel passato, quando non c'era la crsi, quando c'era il boom delle automobili, quando la gente di Metanopoli poteva permettersi di avere dei privilegi. Io abito dall'altra parte della sbarra, in Via Martiri di Cefalonia. Stare da questa parte della sbarra, come stai tu si può anche godere della pace e della tranquillità di una barriera artificiale. Stare invece dall'altra parte della SBARRA, è da incubo. E sai perchè ? Perchè ogni giorno questa strada senza uscita si riempie di automobili, parcheggiate in entrambi i lati, dal mattino fino alla sera. Chi deve accompagnare i figli all'asilo o andare a riprenderli trovando tutto occupato, parcheggia davanti agli ingressi dei carrai 53/55 etc., dove abito io di fatto, impedendo o "rompendo" a chi deve uscire dal cortile di casa sua. Queste automobili di fatto occupano il posto di una pista ciclabile che di fatto già esiste in due direzioni, basta tracciarla, basta impedire il parcheggio delle auto in questa via. Dall'altra parte della sbarra, ok il percorso è più stretto. Ma è solo questione di cultura. Oggi noi diamo priorità alle auto, ma di fatto nei paesi del nord europa si da priorità alle biciclette. Io ciclista ho il vantaggio, tu automobilista, dato che vado più piano aspetti dietro senza strombazzare e vai a meno della mia velocità.
Ecco quindi che abbiamo risolto il problema delle carreggiate strette. Sono di tutti, non degli automobilisti ....se c'è un ciclista davanti a noi , ci sia adegua alla velocità del più debole. Del resto vorrei vederti su una strada provinciale, o statale quando ti trovi davanti un mezzo di lavoro ingombrante che occupa tutta la carreggiata come ti comporti.
E poi al di là di queste prime osservazioni è possibile realizzare piste ciclabili sicure anche su percorso da via agadir a via caviaga. Basta tracciare il percorso per le biciclette e mettere una segnalatica con divieto di superare i 30 km all'ora e degli autovelox. Ecco che tutti diventano bravi, attenti e rispettosi delle regole, basta multarli, come avviene in Svizzera, In Germania.
Con un bus elettrico ci si metteono 7/10 minuti. Ho parlato anche io con Andre Lanzoni, lui pensava ad un bussone grande grande, di quelli che sono nella città oggi, nel progetto si parla di bus elettrici da 15 posti massimo e questo ti assicuro che passa anche dai punti stretti di Via Agadir senza abbattere nessun albero, ma questa è un'altra storia e non è una priorità vera. La priorità vera è togliere la sbarra, mettere delle barriere smart, quei cilindri che si alzano e si abbassano qualora dovesse passare un bus elettrico con frequenza di 5 minuti l'uno dall'altro, nei due sensi, ma di fatto dei dissuasori a cilindro che impediscono il passaggio di altro mezzo al di fuori della bicicletta.

Io ho la bicicletta, ma non la uso mai per andare alla metropolitana, e come me e da indagini condotte confrontandomi con amici e concittadini, molti la pensano come me.
Io uso la bici solo se questa rimane sempre sotto i miei occhi, quando non la uso è perchè mi sto riposando su una panchina e la bici e sotto il mio naso. Mai lascerò la mia bicicletta in balia dei ladri alla stazione delle biciclette o incustodita in qualsiasi altro luogo di san donato.
Di fatto è anche per questo che il potenziale ciclistico a san donato è basso. Se ci fossero bici a noleggio a sufficienza come ci sono a Milano e se unì abbonamento al bike sharing costasse 36 euro all'anno quindi 3 euro al mese, come a Milano, tutti userebbero la bici, non la propria, ma la bici per muoversi in città. E di fatto le tariffe del bike-mi su milano sono 4 euro per un giorno, 12 euro per una settimana, 36 euro per un anno. Quindi usando la bici anche in modo spot per un non sandonatese che arriva qui in treno e trova alla metropolitana un servizio di bike sharing che per soli 12 euro gli consente di avere sempre a disposizione una bicicletta...eccco gli consentirebbe di risparmiare tempo e danaro non usando il bus della circumnavigazione di san donato per arrivare all'ospedale, E di fatto la userebbero anche gli studenti che arrivano da fuori sandonato all'omnicomprensivo e anche quelli che a abitano a San Donato. Andare in bici è anche muoversi con lentezza e andando in bici senza fare gare dalla metropolitana al policlinico il tempo massimo e voglio esagerare sono non più di 12 minuti.
Un giorno, meglio una sera ho incontrato Andrea Lanzoni che aspettava vicino alla sbarra che Sergio lo venisse a prendere. lo veniva a prendere in automobile e io ero a piedi. Sono partiti e hanno fatto la circumnavigazione di San Donato, per arrivare ai negozi di Via Alfonsine. Io a piedi andando a passo da passeggio "svaccato" sono arrivato qualche minuto prima di loro a International House e ho visto che loro in auto sono arrivato poco dopo di me.
L'app per la prenotazione delle biciclette che avevamo pensato sarà per tutti i sistemi operativi, Windows, IOS, Android, Ubuntu, Firefox IOS
Il progetto Bicipolitana è realizzabile, non piace solo a noi che l'abbiamo pensata, abbiamo parlato e avuto incontri con soggetti privati sul nostro territorio, ma ora è prematuro parlarne.
La bicipolitana non verrà realizzata solo per un semplice motivo. La paura di perdere voti.
Di fatto la bicipolitana è l'unico modo per abbattere il CO2, per non pagare le multe all' Europa per aver superato la sogli consentita di immissioni nocive sul territorio.
Fabrizio - isssio
Ultima modifica: 21/07/2015 13:26 da Fabrizio Cremonesi.
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 21/07/2015 15:17 #3796

Un giorno, meglio una sera ho incontrato Andrea Lanzoni che aspettava vicino alla sbarra che Sergio lo venisse a prendere. lo veniva a prendere in automobile e io ero a piedi. Sono partiti e hanno fatto la circumnavigazione di San Donato, per arrivare ai negozi di Via Alfonsine. Io a piedi andando a passo da passeggio "svaccato" sono arrivato qualche minuto prima di loro a International House e ho visto che loro in auto sono arrivato poco dopo di me.

Fabrizio, non dubito a quello che dici pero' apri un'altra falla al 'fronte' delle bici.
Vero che dalla sbarra ai negozi fai prima a piedi che in macchina. Sergio pero' era venuto in macchina perche' portava del materiale per cui ci serviva dello spazio per testarlo. Abbiamo fatto alcuni giri e scelto poi il retro dell'I.H.
Il messaggio e': in bici o a piedi non avremmo potuto portare il materiale e anche se fosse il caso ci avremmo impiegato piu' tempo.
Quindi il problema da aggiungere alle bici e' quello di chi porta dei carichi.
Penso si risolvera' solo con bici a pedalata assistita diffuse, non certo andando a piedi o sperando nelle bici tradizionali. Alcuni bici-fan possono anche farlo, il 99% della gente non lo fa e non lo farebbe di trascinare carichi con la bici, soprattutto se trasporta carichi che, oltre al peso, possono anche essere fragili.
Chi deve accompagnare i figli all'asilo o andare a riprenderli trovando tutto occupato, parcheggia davanti agli ingressi dei carrai 53/55 etc., dove abito io di fatto, impedendo o "rompendo" a chi deve uscire dal cortile di casa sua.

NO. Quelle macchine sono al 99% di dipendenti Eni che la parcheggiano la mattina e la lasciano tutto il giorno.
Ti diro' di piu': siccome riempiono tutti gli spazi fino alla sbarra stessa, i piu' scaltri neanche ci vanno piu' li' a cercare parcheggio; vengono dentro il quartiere di via Agadir e parcheggiano la macchina per tutto il giorno recandosi in ufficio che e' a due passi....
Qualche mese fa un misterioso 'vendicatore nero' passava nella notte e tagliava le gomme alle macchine parcheggiate, forse un residente col pallino della giustizia fai da te....
Peccato che oltre che un vandalo era anche un perfetto idiota: tagliare le gomme nel cuore della notte significava tagliarle .... ai residenti!

Volentieri quindi a tracciare una pista ciclabile, che sarebbe anche sicura, sul tratto da via M.di Cefalonia alla sbarra. Dissuaderebbe dalla sera alla mattina il parcheggio massiccio che fino a pochi anni fa non c'era.
Dello stesso tenore sarei attento a far si' che questi parcheggi invadenti siano eliminati anche dalla via Alfonsine e traverse (dove una volta c'era il mercato di Metanopoli): anche li' da qualche anno c'e' stata un'escalation di macchine che la usano per parcheggiare per tutto il giorno.

Mi sfugge pero' perche' non ci concentriamo prima su cose semplici e fattibili con costo irrisorio e che dovrebbero passare indenni al (non dimentichiamolo mai) tremendo vaglio dei burosauri comunali.

Fra la casa della Telecom in fondo a via Sanguinetti e le case popolari c'e' un pezzo di cemento alto mezzo metro che impedisce il passaggio di bici provenienti da via Gramsci e che si vogliono immettere in via Sanguinetti, suvvia non ci vuole molto a toglierlo con un martello pneumatico.
Proseguendo poi sulla via Sanguinetti, per chi non va dritto verso via Fermi, trova sulla destra un altro muretto di 40 cm. che impedisce il passaggio di bici. Se lo si taglia ci si immetterebbe su un vialetto ciclopedonabile gia' esistente che conduce a: oratorio, scuola media De Gasperi, uffici Eni Servizi, parco trepalle. (poi chi vuole puo' anche proseguire sulla gia' esistente pista ciclabile di via De Gasperi).
Andrea Lanzoni
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Bicipolitana... basta credere nei sogni e tutto diventerà realtà 21/07/2015 16:58 #3797

Andrea Lanzoni ha scritto:
Un giorno, meglio una sera ho incontrato Andrea Lanzoni che aspettava vicino alla sbarra che Sergio lo venisse a prendere. lo veniva a prendere in automobile e io ero a piedi. Sono partiti e hanno fatto la circumnavigazione di San Donato, per arrivare ai negozi di Via Alfonsine. Io a piedi andando a passo da passeggio "svaccato" sono arrivato qualche minuto prima di loro a International House e ho visto che loro in auto sono arrivato poco dopo di me.

Fabrizio, non dubito a quello che dici pero' apri un'altra falla al 'fronte' delle bici.
Vero che dalla sbarra ai negozi fai prima a piedi che in macchina. Sergio pero' era venuto in macchina perche' portava del materiale per cui ci serviva dello spazio per testarlo. Abbiamo fatto alcuni giri e scelto poi il retro dell'I.H.
Il messaggio e': in bici o a piedi non avremmo potuto portare il materiale e anche se fosse il caso ci avremmo impiegato piu' tempo.
Quindi il problema da aggiungere alle bici e' quello di chi porta dei carichi.
Penso si risolvera' solo con bici a pedalata assistita diffuse, non certo andando a piedi o sperando nelle bici tradizionali. Alcuni bici-fan possono anche farlo, il 99% della gente non lo fa e non lo farebbe di trascinare carichi con la bici, soprattutto se trasporta carichi che, oltre al peso, possono anche essere fragili.

ESATTO. La bici può essere anche a pedalata assistita e anche con supporti per contenere pacchi. Ricordo che un tempo la stazione delle bicilcette, promiuoveva delle bici con un carrello dietro di colore giallo per contenere le borse della spesa. Avevamo fatto anche un filmato come RecSando dal titolo La Spesa di Titti. bellissimo :-)
Puoi vedere il filmato sulla vecchia piattaforma di RecSando
www.recsando.org/recsando/receventi/spesabici/
Chi deve accompagnare i figli all'asilo o andare a riprenderli trovando tutto occupato, parcheggia davanti agli ingressi dei carrai 53/55 etc., dove abito io di fatto, impedendo o "rompendo" a chi deve uscire dal cortile di casa sua.

NO. Quelle macchine sono al 99% di dipendenti Eni che la parcheggiano la mattina e la lasciano tutto il giorno.

MMMMM, ho i miei dubbi che siano dei dipendenti ENI quelle auto parcheggiate davanti al carraio dei civici 53 / 55 a volte ci sono delle persone a bordo che ti guardano con aria di sfida quando gli suoni per uscire dal cancello.

Ti diro' di piu': siccome riempiono tutti gli spazi fino alla sbarra stessa, i piu' scaltri neanche ci vanno piu' li' a cercare parcheggio; vengono dentro il quartiere di via Agadir e parcheggiano la macchina per tutto il giorno recandosi in ufficio che e' a due passi....
Qualche mese fa un misterioso 'vendicatore nero' passava nella notte e tagliava le gomme alle macchine parcheggiate, forse un residente col pallino della giustizia fai da te....
Peccato che oltre che un vandalo era anche un perfetto idiota: tagliare le gomme nel cuore della notte significava tagliarle .... ai residenti!

Volentieri quindi a tracciare una pista ciclabile, che sarebbe anche sicura, sul tratto da via M.di Cefalonia alla sbarra. Dissuaderebbe dalla sera alla mattina il parcheggio massiccio che fino a pochi anni fa non c'era.

Io direi anche oltre la sbarra, la sbarra proprio TOGLIERLA, non serve una sbarra nel 2015.

Dello stesso tenore sarei attento a far si' che questi parcheggi invadenti siano eliminati anche dalla via Alfonsine e traverse (dove una volta c'era il mercato di Metanopoli): anche li' da qualche anno c'e' stata un'escalation di macchine che la usano per parcheggiare per tutto il giorno.
Concordo

Mi sfugge pero' perche' non ci concentriamo prima su cose semplici e fattibili con costo irrisorio e che dovrebbero passare indenni al (non dimentichiamolo mai) tremendo vaglio dei burosauri comunali.


Questa della BICIPOLTANA non mi sembra possa avere un costo eccessivo se paragonata ai benefici per la città e per la nostra salute.


Fra la casa della Telecom in fondo a via Sanguinetti e le case popolari c'e' un pezzo di cemento alto mezzo metro che impedisce il passaggio di bici provenienti da via Gramsci e che si vogliono immettere in via Sanguinetti, suvvia non ci vuole molto a toglierlo con un martello pneumatico.

CONCORDO

Proseguendo poi sulla via Sanguinetti, per chi non va dritto verso via Fermi, trova sulla destra un altro muretto di 40 cm. che impedisce il passaggio di bici. Se lo si taglia ci si immetterebbe su un vialetto ciclopedonabile gia' esistente che conduce a: oratorio, scuola media De Gasperi, uffici Eni Servizi, parco trepalle. (poi chi vuole puo' anche proseguire sulla gia' esistente pista ciclabile di via De Gasperi).

CONCORDO
Fabrizio - isssio
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