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ARGOMENTO: Referendum costituzionale

Referendum costituzionale 31/05/2016 23:36 #4175

Qualche giorno fa, fra amici, abbiamo avuto un confronto sul prossimo referendum costituzionale. Le domande a cui cercavamo di rispondere erano due:

1) Il referendum era obbligatorio o solo moralmente dovuto?
2) I comitati per il SI e per il NO che hanno presentato la richiesta di referendum l’hanno fatto solo per avere il rimborso elettorale con la raccolta delle firme?

Non avendo l’internètte a portata di mano, ho fatto una piccola ricerca questa sera. Ecco i risultati:

Rispondere alla domanda 1 è facile. L’art. 138 della Costituzione recita:
Art. 138.

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

Chiedere il referendum è quindi moralmente auspicabile, visto che la legge di revisione non ha trovato i 2/3 del Parlamento concordi, ma non è affatto un obbligo. Anzi, la Costituzione dà tempi molto stretti per richiedere il referendum.

Per quanto riguarda il punto 2 molti parlamentari, sia della maggioranza che della minoranza, già da prima della sua approvazione, avevano dichiarato di presentare richiesta di referendum. I comitati per il SI e il NO avrebbero solo dovuto aspettare qualche giorno. Cosa è successo invece?

Il 15 aprile è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge di riforma costituzionale voluta da Renzi.

Il 18 aprile è stato richiesto il referendum dal comitato per il NO. Richiesta precauzionale: chi si fida dei parlamentari?

Il 19 e 20 aprile si sono mossi i parlamentari. Richiesta doverosa, perché la raccolta delle firme non è affatto scontata.

Il 13 maggio il Comitato per il SI si sveglia e chiede anche lui il referendum. Richiesta ormai inutile.

Per sapere quanto valgono le firme per la richiesta di referendum ho trovato questo articolo esplicativo:

Il business dei referendum, i rimborsi ai comitati promotori

Mettiamola così: firmando al banchetto del SI o del NO finanziate indirettamente la campagna relativa. (Ricordo che i comitati dovranno arrivare almeno alle 500.000 firme per avere i soldi.) Devo trovarne uno per il NO…
ciao
nicola
Ultima modifica: 31/05/2016 23:38 da Nicola Gargamelli.
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Referendum costituzionale 01/06/2016 08:21 #4177

Aggiungo, a completamento delle informazioni fornite da Nicola, che i referendum costituzionali non prevedono il raggiungimento del quorum per essere validi. Per cui l'esito verrà comunque ratificato anche in caso di una affluenza inferiore al 50% + 1 degli aventi diritto al voto.
Ultima modifica: 01/06/2016 08:22 da Mirco Rainoldi.
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Referendum costituzionale 26/08/2016 09:52 #4194

Mi accodo, visto lo scarso entusiasmo per l'argomento, per far notare la conclusione di Nicola, che il referendum, in assenza di una maggioranza dei 2/3 in Parlamento (che non c'è stata), può essere richiesto ma non è necessario.
Se nessuno lo richiede la nuova Costiuzione entra in vigore.
In questo caso c'era, mi pare, circa il 60% di approvazione in Parlamento. In questo caso il refere ndum si può richiedere con almeno 500.000 firme di cittadini o con 1/5 dei membri di una Camera. Il PD (cioè il Comitato per il SI') ha raccolto le firme necessarie, dunque il referendum si farà. Mi risulta che anche l'ANPI abbia raccolto le firme ma non abbia raggiunto (per poco) le 500.000.
Nel grande clamore mediatico mi è sfuggito se la nuova Costituzione è stata votata dalle Camere a distanza di almeno 3 mesi come prescrive la Costituzione, ma immagino di sì.
Infine, visto che "qualcuno" tira in lungo per guadagnare tempo, informo che le votazioni del referendum devono tenersi fra il 50° e il 70° giorno dal decreto di emanazione (quando ?) e che la data delle votazioni è fissata dal capo dello Stato entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Se ricordo bene il Presidente non ha ancora deciso. Comunque prima o poi si voterà, basta avere pazienza...
it.wikipedia.org/wiki/Referendum_(ordina...eferendum_abrogativo
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Referendum costituzionale 27/08/2016 17:51 #4198

Quel che è certo è che si voterà solamente di domenica. Secondo le varie indiscrezioni circolate in queste ultime settimane, sembra che il Governo abbia intenzione di far votare gli italiani nel periodo che va dal 13 al 27 novembre. In questo caso le date disponibili potrebbero essere:

domenica 13 novembre;
domenica 20 novembre;
domenica 27 novembre.
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Referendum costituzionale 27/08/2016 19:18 #4199

In realtà la data delle votazioni viiene fissata daal capo dello Stato e non dal capo dl Governo.
Anche se qualcuno per eccessivo protagonismo cerca di farcelo dimenticaree
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Referendum costituzionale 28/08/2016 18:20 #4201

Giorgio Soave ha scritto:
In realtà la data delle votazioni viiene fissata daal capo dello Stato e non dal capo dl Governo.
Anche se qualcuno per eccessivo protagonismo cerca di farcelo dimenticaree

Non è proprio così. Il primo passo è la dichiarazione di conformità del quesito referendario che viene stabilita dalla Corte Costituzionale. Fase che si è completata con l'ordinanza di detta Corte dello scorso 8 agosto. Il Governo ha ora 60 giorni di tempo, da tale dichiarazione, per stabilire la data del referendum. La data del referendum dovrà comunque cadere nel periodo compreso tra il 50esimo e il 70esimo giorno successivi al decreto che il Governo dovrà sottoporre per la firma al Presidente della Repubblica. Per cui è il Governo che decide la data, secondo i tempi indicati, ed il Capo dello Stato che ratifica detta data previa verifica del rispetto dei tempi previsti dalla Costituzione. Poi è del tutto evidente che Renzi nel decidere la data anticiperà sicuramente la sua decisione a Mattarella per una sua condivisione prima di sottoporre il decreto ufficiale per la firma.
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Referendum costituzionale 29/08/2016 06:33 #4202

Io non sono un costituzionalista, ma Wikipedia dice chiaramente:
"La richiesta può essere presentata da un quinto dei membri di una Camera, da cinquecentomila elettori o da cinque Consigli regionali entro tre mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Decorso questo periodo, il Capo dello Stato, entro sessanta giorni, fissa con un decreto la data della consultazione, che deve avvenire tra il 50* e il 70* giorno successivo al decreto di emanazione.[5]
(5-Legge 25 maggio 1970, n. 352.)"
Ultima modifica: 29/08/2016 06:35 da Giorgio Soave.
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Referendum costituzionale 29/08/2016 11:12 #4203

Se è per quello Wikipedia (che non è la Costituzione e spesso contiene informazioni non precise) a questa pagina "Referendum costituzionale del 2016 in Italia" dice anche:
  • 8 agosto 2016: l'Ufficio centrale per il referendum dichiara valide le firme presentate dal comitato per il sì; da questa data il Governo ha sessanta giorni di tempo per deliberare sulla data della consultazione, da tenersi poi tra il 50º e il 70º giorno successivo l'indizione.
In ogni caso confermo che la data viene decisa dal Consiglio dei Ministri e sottoposta solo successivamente al Capo dello Stato. Prova ne è che i sostenitori del "NO" stanno pressando Renzi per ridurre il più possibile i tempi decisionali mentre il Presidente del Consiglio è intenzionato a prendersi tutto il tempo concessogli dalla Costituzione.
Per completezza sull'argomento indico qui sotto quale sarà il quesito referendario che ci troveremo stampato sulla scheda:
« Approvate il testo della legge costituzionale concernente "disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione", approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016? »
Ultima modifica: 29/08/2016 11:14 da Mirco Rainoldi.
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Referendum costituzionale 04/09/2016 09:36 #4204

Hai ragione. La legge n. 352 del 1970 fissa due termini significativi. L'art. 12, comma 3, stabilisce "L'Ufficio centrale decide, con ordinanza, sulla legittimità della richiesta entro 30 giorni dalla sua presentazione". Poi l'art. 15 specifica: "Il referendum è indetto con decreto del Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei Ministri, entro sessanta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza che lo abbia ammesso.
La data del referendum è fissata in una domenica compresa tra il 50° ed il 70° giorno successivo alla emanazione del decreto di indizione".
E' come per la creazione del governo. Il consiglio dei ministri (e non il premier, che per errata usanza viene assunto come unico decisore) delibera una data e il Presidente (con le eventuali modifiche, se no che ci sta a fare ?) la [/b]decreta.
La decisione finale dunque è del presidente, che deve muoversi entro i limiti stabiliti dalla delibera del governo.
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Referendum costituzionale 15/09/2016 14:31 #4211

Dalle ultime dichiarazioni di Renzi la data del referendum verrà decisa dal Consiglio dei Ministri del prossimo 26 settembre. Le domeniche possibili a termini Costituzionali a questo punto sono tre: 20 e 27 novembre o 9 dicembre.
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Referendum costituzionale 15/09/2016 18:20 #4212

Spero non il 9 dicembre, il ponte dell'Immacolata. Che non gli darebbe nessun vantaggio perchè per i referendum costituzionali non c'è il quorum.
Sta diventando una barzelletta.
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