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ARGOMENTO: Windows 10, il prodotto sei tu

Windows 10, il prodotto sei tu 01/08/2015 15:53 #3816

Non ricordo chi l’ha detto per primo, ma il concetto ormai è entrato nel baglio culturale di molti: quando un servizio è gratis, il prodotto sei tu.

Windows 10, uscito l’altro ieri, è gratis per tutti gli utenti che hanno la versione home di Windows 7 e Windows 8. Solo un lancio pubblicitario per farci dimenticare l’ultimo nato? No. Il prodotto sarà chi lo usa:

The FSF’s statement on Windows 10
by Free Software Foundation — Published on Jul 29, 2015 05:10 PM
BOSTON, Massachusetts, USA — Thursday, July 30, 2015 — The Free Software Foundation urges everyone to reject Windows 10 and join us in the world of free software. Like all proprietary software, Windows 10 puts those that use it under the thumb of its owner. Free software like the GNU/Linux operating system treats users as equals and gives them control over their digital lives.


Se pensate che esageri, leggete l’informativa sulla privacy di Microsoft. Queste cose avvengono alla luce del sole, oscurate solo da qualche pagina di legalese in inglese:

Microsoft’s new small print – how your personal data is (ab)used
By Heini Järvinen


Già nelle edizioni precedenti la voglia di Microsoft di sapere cosa faccio con il suo software è stata sempre molto alta, con Windows 10, per il mio sentire, si è superato ogni limite e pudore.

Ho la fortuna di avere le capacità per dire addio a Microsoft al prossimo cambio di pc. E lo farò.

PS:
Dimenticavo:

Windows 10 Is Quietly Sharing Your WiFi Password
By Alec Meer on July 28th, 2015
ciao
nicola
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Windows 10, il prodotto sei tu 03/08/2015 10:27 #3818

Nicola, dopo che è morto il mio precedente PC che aveva Windows7, ho riciclato un vecchio pc di mia moglie che ha 10 anni e che però non reggeva XP e men che meno Windows7. A dir la verità faceva fatica (32bit) a reggere anche Ubuntu.
Ho così installato la versione leggera Lubuntu (che consiglio vivamente rispetto a Xubuntu anche se tutti dicono che sono sostanzialmente uguali).

Va velocissimo e ho tutto ciò che mi serve.
A due cose però si deve rinunciare (e lo dico dopo innumerevoli tentativi):
- usare il pc in wi-fi anche con il modem a pochi centimetri; non so perchè ma s'impalla sempre. Tutto sommato comunque è una carenza veniale: con cavo ethernet nessun problema;
- più serio e insolubile è dover rinunciare a stampare: ho una vecchia Lexmark T630 e non c'è stato verso di trovare dei driver adeguati a Lubuntu sul sito del produttore.
Andrea Lanzoni
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Windows 10, il prodotto sei tu 03/08/2015 10:49 #3819

Ma esattamente cosa fa di diverso Microsoft da quello che già da anni fanno Apple, Facebook e Google (per citarne alcuni)?.
E per quale motivo non dovrebbe farlo, dato che direi che il concetto di gestione dei dati non mi pare interessi molto i piu' (fb: 1,4 miliardi di utenti, apple ha venduto 700milioni di iphone dal lancio etc)?
In piu' aggiungi che , per come va oggi il mondo pubblicitario, la profilazione dettagliata è essenziale e microsoft intende mettere (credo per la prima volta) la pubblicità nel sistema operativo. Credi che i 900milioni di utenti di Gmail siano scandalizzati dal fatto che gmail "legga" le nostre mail e ci propini pubblicità in base ai nostri contenuti privati?

Ma poi tutto cio' è cosi' diverso dai mezzi di profilazione che abbiamo sempre avuto? Tipo indagini di mercato? auditel? carte fidaty etc etc? cambaino gli strumenti ma il senso è sempre quello.

Poi, certo, è importante informare e sapere che ci siano alternative e che ognuno possa anche rincorrere il modo per cercare di essere anonimi in rete (che è piu un gioco da smanettoni che una effettiva utilità, se mai anche esistesse la reale possibilità di essere veramente anonimi in rete).

Insomma, puo' spaventare sapere quanto le aziende telematiche sappiano di noi ma questo è il prezzo da pagare per usare i sistemi software attuali . Quanto questo prezzo dia alto o basso sta alla sensibilità di ognuno di noi sull'argomento!

PS: a me windows 10 piace :)

ciao, stefano
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Windows 10, il prodotto sei tu 03/08/2015 23:22 #3821

Stefano, forse ti è sfuggito uno degli ultimi tomi che ho finito di leggere, recensione che avrei dovuto mettere qui e non in "espressioni artistiche".

www.recsando.it/forum/espressioni-artist...bro-data-and-goliath

Certo, è questione di sensibilità individuale e la mia forse è più alta di altri.
No, non penso di vivere in un mondo ideale e sì, M$ ha fino ad oggi monitorato al meglio ogni mio utilizzo del pc. Ma qui penso si vada oltre e questo oltre non è giustificato da nulla. Cautelarsi dalle richiesta della NSA (con questa policy M$ potrà calare le braghe a qualsiasi richiesta senza essere tacciata di non averlo detto prima) e replicare un modello di business dei grandi social non è obbligatorio, né necessario. È una scelta politica. E anche la mia di non usarlo lo è.

Dici che anche altri ci monitorano. Verissimo. Questo però non toglie che non si possa o non si debba far nulla per contrastare questo rastrellamento incondizionato dei nostri dati. Sono visto come un insopportabile scassarotule quando sono molto attento a scegliere i miei social di riferimento, quando dico che ho 6 caselle di mail, ognuna per ogni tipologia di utilizzo, che cancello i cookie periodicamente (e non solo loro) eccetera. Non mi illudo di essere anonimo, ma io, chissà perché, non ho la pubblicità lampeggiante di Italo sulla pagina di Repubblica subito dopo aver prenotato un viaggio per Roma. Forse che io sia meno profilato di altri?

Linux ha un sacco di problemi per essere utilizzato come desktop. Non è una soluzione che consiglio. Non è nato per questo utilizzo e gli sviluppi in questo senso sono stati tutt'altro che lineari e risolutivi. Periferiche che non si vedono, configurazioni esotiche, mille interfacce grafiche diverse sviluppate e una filosofia diversa da windows, non lo rendono un sistema operativo per tutti. Per ora non ho intenzione di acquistare un nuovo pc e rimarrò con win 8.1 Però penso che, al prossimo cambio, il tentativo vada fatto. Penso di avere le capacità e le conoscenze per almeno provarci. Dal punto di vista della privacy linux è molto più discreto di ogni altro sistema operativo che conosca. Perché non farlo? Perché dover consegnare la mia vita *anche* a M$?
ciao
nicola
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Windows 10, il prodotto sei tu 04/08/2015 12:56 #3822

Dal punto di vista della privacy linux è molto più discreto di ogni altro sistema operativo che conosca.

Nicola, in che cosa io che uso Lubuntu sono meno 'monitorato' di un utente Windows?
Andrea Lanzoni
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Windows 10, il prodotto sei tu 04/08/2015 16:08 #3824

Fermo restando che questa mia affermazione andrebbe verificata :-) , già il fatto che tu non debba mettere un codice di installazione durante l'installazione swl S.O. vuol dire molto. Con la key di microsoft in teoria, se windows l'hai pagato con carta di credito, ti si potrebbe venire a citofonare a casa.

Nell'informativa della privacy di M$ c'è scritto che il tuo uso di windows è monitorato: quando l'accendi, quando l'aggiorni, cosa installi, dove sei, con cortana anche quello che dici, e, se la NSA lo richiede, ti prendono anche i file dal pc. (O ce li mettono, a seconda di cosa serve.) Con linux non dovrebbe succedere questo e hai margini di protezione molto più ampi.
ciao
nicola
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Windows 10, il prodotto sei tu 04/08/2015 19:09 #3826

Dici che anche altri ci monitorano. Verissimo. Questo però non toglie che non si possa o non si debba far nulla per contrastare questo rastrellamento incondizionato dei nostri dati.

Questo gioco del gatto al topo fra chi ti monitorizza e chi non vuole che sconosciuti mettano il naso nella propria vita vedo che pero' continua, sempre peggio per il topo e sempre meglio per il gatto.

Io ho una sorta di rassegnazione nel sapermi profilato, invece mi scoccia quando peggiora il servizio che ricevo.
Per es. la famosa Google bubble. Posso testimoniare che e' vera e non e' una leggenda metropolitana.
C'e' stato un periodo in cui continuavo, soprattutto su IMDB, Wikipedia e altri siti a fare ricerche su film.
Ebbene l'algoritmo di Google, dopo un po' di settimane, ha 'pensato' che forse non ero un essere umano ma un proiettore....
Quando scrivevo qualsiasi parola per fare una ricerca su Google, continuavano ad apparirmi in pole position solo titoli di film inerenti quella parola.
Perfino digitando una parola estremamente generale quale "Roma", invece del sito del Comune, della squadra di calcio o di informazioni turistiche, la risposta al primo posto per Google e' stata di mettermi il film "Roma" di Fellini.

In questo modo va avanti che non troviamo cio' che e' importante ma cio' che ci e' 'inerente' (secondo Google).
Quindi la nostra volonta' di conoscenza viene canalizzata, questo e' un danno superiore alle pubblicita' fastidiose.

Altro esempio.
Ho visto effettivamente la possibilita' di acquistare un volo low cost a poche unita' di Euro, non ho mai trovato la possibilita' di avere anche il ritorno ad un prezzo almeno decente.
Di piu': capiscono, se fai periodici tentativi su una certa tratta, e scordati di trovare prezzi convenienti.
Per trovare prezzi interessanti su tratte aeree, soprattutto per le intercontinentali, sono ormai alla comica di tentare dall'ufficio, verificare dal pc dei miei genitori, telefonare all'agenzia per prenotare quel preciso volo e l'agenzia che da', solo alla fine, il mio indirizzo per ricevere il biglietto elettronico.

Fra un po' si dovranno usare i pizzini oppure ritornare al fax dove almeno il contenuto di quanto scrivi non possono intercettartelo.
Andrea Lanzoni
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Windows 10, il prodotto sei tu 05/08/2015 10:29 #3829

Questo gioco del gatto al topo fra chi ti monitorizza e chi non vuole che sconosciuti mettano il naso nella propria vita vedo che pero' continua, sempre peggio per il topo e sempre meglio per il gatto.

Per completezza: al gatto poi non va sempre benissimo, arrivano periodicamente wikileaks, Snowden, casini quali Hacking Team e i topolini imparano quello che il gatto ha carpito e non vuole che sappiano.
Sicuramente la privacy prende un'ulteriore bastonata in questa guerra fra gatto e topo.

L'ultima la sentivo oggi alla radio per cui in Germania sono ai ferri corti un ministro e la magistratura.
La magistratura è intervenuta incriminando con l'accusa di Tradimento due giornalisti o blogger (non so bene) per aver diffuso informazioni riservatissime dei servizi segreti tedeschi.
Il ministro, quindi il governo, sta intervenendo contro la magistratura in difesa della libertà di stampa.
Un braccio di ferro fra libertà di stampa, indipendenza della magistratura e servizi dello Stato (sopra la testa delle singole persone).
Andrea Lanzoni
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Windows 10, il prodotto sei tu 21/08/2015 14:26 #3845

@Nicola & Sysop

anonymouse.org/

Sapete se e' vero quello che dicono o, in buona fede o meno, sono solo illusioni?
Andrea Lanzoni
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Windows 10, il prodotto sei tu 21/08/2015 19:04 #3846

La risposta non è banale. No, non credo sia una truffa, ma il punto si sposta: ti devi fidare di chi dà quel servizio. Io non ho nessuna notizia su anonymouse.org.

Per navigare anonimi dovresti informarti su TOR, cosa che io non ho mai fatto, ma so che il risultato (navigare anonimi) non è lasciato alla fiducia di qualcuno, ma alla struttura intrinseca del servizio. it.wikipedia.org/wiki/Tor_%28software%29

Non credo che per un utente normale sia necessario arrivare a tanto, ma provare è gratis. :-) Anzi, se lo fai, facci sapere.
ciao
nicola
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Windows 10, il prodotto sei tu 01/09/2015 06:13 #3863

Mi ha colpito leggere diverse volte, quando hanno arrestato dei terroristi, che da tempo erano sotto controllo dei nostri Servizi per i messaggi che si scambiavano.
Il fatto che questo controllo non li abbia fermati in tempo mi fa pensare che la mole dei messaggi intercettati è tale che in realtà non vengono letti tutti, ma solo registrati. Solo se i terroristi commettono qualche attentato li vanno a leggere e ci dicono "sì, da tempo erano sotto controllo..."
Insomma siamo un po' tutti controllati (e non solo per scopi commerciali, per cui se faccio una ricerca su Google mi compare subito il banner con la pubblicità di quello che cercavo; un punto debole del Grande Fratello che così rivela che siamo tutti sotto controllo).
Siamo in un paese libero, ma devo dire che un aspirante dittatore avrebbe già in mano tutti gli strumenti per spiarci a casa nostra. Altro che il Grande Fratello...
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Windows 10, il prodotto sei tu 01/09/2015 07:47 #3864

@Giorgio - Sì, è così. I dati raccolti per fini investigativi sono usati dopo il crimine, non prima. Il motivo è semplice: quello che le persone fanno prima di un crimine quasi mai è illegale e quindi non ci sono i presupposti per fermare nessuno. Di più: quello che fanno i criminali è quello che fanno altre migliaia di persone. Anche se si potessero fermare legalmente si dovrebbe arrestare un'intera città.
ciao
nicola
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Windows 10, il prodotto sei tu 01/09/2015 10:06 #3865

@Nicola concordo pienamente. Ormai nella vita quotidiana siamo tracciabili minuto per minuto in tutto quello che facciamo. Oltre all'utilizzo di internet pensiamo anche al Telepass in autostrada piuttosto che alle telecamere, ormai installate in ogni angolo pubblico o privato, all'utilizzo della carta di credito, della tessera Bancomat o la geolocalizzazione dello smartphone. Per non parlare degli SMS e di altri sistemi di messaggistica online tipo whatsapp e dei social forum. Per cui anche Microsoft con la nuova versione W10 non ha fatto altro che seguire l'onda e infilarsi in questa miniera di informazioni per utilizzi sicuramente commerciali. Per cui come giustamente detto è difficile prevenire certi comportamenti illegali proprio per la mole enorme di informazioni che ormai lasciano traccia ovunque. Tuttavia se queste informazioni private venissero utilizzate anche a posteriori solo per la sicurezza o la documentazione di azioni illecite personalmente, avendo poco o nulla da nascondere, non mi preoccuperei più di tanto. Il problema nasce invece quando vengono violati da parte di hacker i server dove queste informazioni risiedono e sicuramente sapere che alcuni miei dati possono essere utilizzati da malintenzionati mi preoccupa molto. Purtroppo le contromisure che possiamo adottare per limitare al minimo che i nostri dati vengano "rubati" al momento sono limitate all'utilizzo di credenziali (userid e password) robuste e cercare di frequentare su internet siti ritenuti affidabili e con politiche di sicurezza particolarmente stringenti. Ma anche in questo caso, considerato il numero e a volte anche l'importanza dei siti che vengono violati, un discreto margine di rischio rimane sempre. Ultimamente riflettevo su un pensiero di Einstein che è diventato particolarmente attuale con tutto quello che sta succedendo oggi nel mondo ed in buona parte accaduto e supportato anche dalle informazioni che corrono su internet e dal progresso tecnologico: "Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre".
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Windows 10, il prodotto sei tu 01/09/2015 11:03 #3867

@Nicola. La cosa che invece trovo piu' pericolosa (se vera) e' che gli hacher o gente come l'azienda Hacking Team possano mettere qualcosa dentro al mio computer a mia insaputa e controllo.

Non tanto per me stesso che conto come il due di picche, ma quanti capri espiatori, avversari politici si possono attaccare infilando nei loro pc, smartphone, tablet materiale inneggiante al nazismo, alla jihad o pseudo legami con mafia e camorra?

A quel punto la successiva campagna mediatica ha gia' bollato l'individuo come nazista, mafioso, fiancheggiatore dell'Isis e rifarsi una verginita', soprattutto non in tempi geologici, e' impossibile.
Andrea Lanzoni
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Windows 10, il prodotto sei tu 01/09/2015 21:41 #3868

@Andrea, Mirco - Quando i dati sono raccolti lo sono per (quasi) sempre e il loro utilizzo non è affatto limitato alla gestione della giustizia. Se leggete il libro di Schneier che segnalo poco più sopra il perché vi parrà chiarissimo. La privacy di noi che non contiamo nulla è la cartina di tornasole dello stato di salute di una nazione. Se la nostra riservatezza viene violata, lo è quella di tutti e per qualsiasi motivo. Non è nemmeno vero che non abbiamo nulla da nascondere. Scommetto che chiudete la porta quando siete in bagno o fate sesso. Perché non dovreste pretendere riservatezza nelle vostre comunicazioni private? Parlereste liberamente sapendo che quello che dite potrebbe essere usato contro di voi? Non credo.
ciao
nicola
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